Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

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Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda San Marco » mercoledì 19 ottobre 2011, 21:46

Cerco stemma e motto del Vescovo di Juina, S.E. Mons. Neri José Tondello
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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda Guido5 » venerdì 21 ottobre 2011, 15:46

Caro amico,
credo che sia un po' difficile accontentarti, a meno che tu scriva direttamente al Presule: la Conferenza dei Vescovi del Brasile non ha lo stemma e nemmeno la foto di Dom Neri José Tondello, come si vede a http://www.cnbb.org.br/bispos/visual/index.php?nome=&Submit=Pesquisar&diocese=Ju%EDna+-+MT, cliccando [Foto e Brasão]. Una foto si trova tuttavia a http://www.cnbbo2.org.br/, il sito dei Vescovi del Mato Groso.

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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda adj » venerdì 21 ottobre 2011, 16:21

Molte immagini relative a Mons. Neri Josè Tondello si possono trovare qui: http://www.flickr.com/search/?q=Neri%20 ... 20Tondello
Non mi pare però che si veda lo stemma.
Questa immagino sia la fotografia di cui parlava Guido:

Immagine

(dal sito: http://www.cnbbo2.org.br/index2.php?sys ... 21&eid=312)

In questo sito, c'è un'altra foto, in cui si intravvede una minuscola porzione di stemma, che non è neanche sicuro sia quello del vescovo: http://www.paroquia-aparecida.com/nossa_diocese_31.html
Riporto l'immagine:

Immagine
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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda San Marco » sabato 22 ottobre 2011, 9:24

Ringrazio per le cortesi risposte.
Il " santino " cartaceo che è stato posto è presente nel mio archivio, ma non riesco a capire bene cosa rappresenti lo stemma.

Immagine

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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda adj » sabato 22 ottobre 2011, 12:20

San Marco ha scritto:Il " santino " cartaceo che è stato posto è presente nel mio archivio, ma non riesco a capire bene cosa rappresenti lo stemma.

Impresa non facile.
Qualche dubbio mi era già venuto vedendo il frammento presente in rete, ma l'immagine completa conferma, ahimé, che ci troviamo ancora una volta davanti a una realizzazione che è un insulto all'arte araldica.
Sui simboli non mi esprimo, visto che (anche grazie alla suddetta realizzazione) non si capisce di cosa si tratti.
adj
 

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda Guido5 » sabato 22 ottobre 2011, 15:03

Caro "San Marco",
forse ci facevi risparmiare tempo inserendo lo stemma nella tua domanda iniziale... Comincio dal motto che mi sembra corrispondere a “O Bom Pastor dá a vida pelas suas ovelhas” (Gv 10,11). Quanto alle figure dello stemma (semipartito troncato) sono indeciso sul primo: potrebbe essere l'agnello pasquale anche se in un primo momento avevo pensato alla sagoma di un territorio (si avvicina un po' a quella dello stato di Rio Grande do Sul, di dove è originario Dom Neri José Tondello); il secondo è una stella (più precisamente una costellazione), la Croce del Sud, mentre la "cartolina" inferiore mostra evidentemente un fiume (e in Brasile la scelta è piuttosto ampia).
Se posso aggiungere un parere, lo stemma sarà sì criticabile secondo i canoni tradizionali dell'araldica europea ma dovrebbe essere di immediata comprensione per la popolazione locale ed è questo - credo - che più conta.

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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda bardo » sabato 22 ottobre 2011, 15:36

Inserisco da qui: http://www.arquidiocesecuiaba.org.br/in ... 2&Itemid=2

la descrizione dello stemma di Dom Neri José Tondello:

BRASÃO DO BISPO DOM NERI JOSÉ TONDELLO
A espiritualidade teológica do Bom Pastor fundamenta-se na Trindade Santa com a presença do Cordeiro ao centro, como o símbolo perfeito do cumprimento da vontade do Pai na kenosis total de si, e com a participação direta de Maria celebrada nos sacramentos da Igreja. INTERPRETAÇÃO: O CORDEIRO BRANCO COM MANCHAS EM VERMELHO APOIADO SOBRE O CAJADO indica que o Santo de Deus é o Cordeiro que tira o pecado do mundo. Nele está a fidelidade ao Pai e ao mundo. “Amor a Deus e amor ao próximo”, numa dinâmica que diz: “Eu vim para que todos tenham vida e a tenham em abundância” (Jo 10, 10). O Cordeiro é a vítima que sofre as conseqüências do desamor. A opção/decisão pela ovelha mais fraca e vigiar a mais forte o leva à morte e morte de cruz, como nova árvore da vida de onde vem toda força de Deus celebrada na Igreja. Aquele que cuida com amor pode sofrer as mesmas conseqüências do autor da vida. A “sarça ardente” não se consome de amor pela humanidade. O Cordeiro se apóia no cajado assim como o Pastor se apóia no Cristo Pastor. Aquele que governa, santifica e ensina o faz com humildade, no diálogo fraterno e no respeito, em espírito de comunhão e participação (Vaticano II). MARIA, A ESTRELA DA EVANGELIZAÇÃO: Maria é a mulher grávida que aparece na visão do Apocalipse, “vestida de sol” (Ap 12, 1). É ela a nova humanidade em gestação permanente. A Maria de hoje. Maria é também a mulher cheia de Deus e, o primeiro sacrário da história. A mais perfeita discípula e missionária, a filha do Filho. A FLORESTA VERDE, O LAGO AZUL E A TERRA. O verde da floresta acena para a esperança que brota de toda a criação de Deus. A Amazônia um dos biomas do Brasil e do mundo expressa a beleza de Deus de que afirma a Bíblia: “E Deus viu que tudo era bom” (Gn 1). No centro da criação, o ser humano é chamado a ser o guardião no Jardim do Éden. Na mesma intuição, “um sopro de Deus agitava sobre as águas” (Gn 1,2) para afirmar o vir-a-ser constante da obra de Deus. E, do céu vem uma voz que diz: “Tu és meu Filho amado, em Ti ponho meu bem querer” (Liturgia do Batismo do Senhor), como diz em outra passagem: “Este é meu Filho amado; ouvi-o” (Mc 1,11). Do útero fecundo da mãe terra nasce o pão nosso de cada dia. O cultivo (agricultura, culto à terra) da mãe terra e o respeito para com o meio ambiente permitem que as gerações do futuro também se alimentem. O Reino de Deus é sustentado na idéia força que pensa um desenvolvimento sustentável e equilibrado de acordo com o desígnio do próprio Deus. “Terra de Deus, terra de irmãos, terra para todos”. A terra recorda também a agricultura familiar, Diocese de Caxias do Sul, de onde Dom Neri José Partiu.

I tre elementi dello stemma dovrebbero quindi essere:
- O CORDEIRO BRANCO COM MANCHAS EM VERMELHO APOIADO SOBRE O CAJADO: un agnello bianco con macchie vermiglie sul pastorale.
- MARIA, A ESTRELA DA EVANGELIZAÇÃO: Maria, Stella dell'Evangelizzazione.
- A FLORESTA VERDE, O LAGO AZUL E A TERRA: una foresta verde, un lago azzurro e la terra.
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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda adj » sabato 22 ottobre 2011, 16:25

Guido5 ha scritto:Se posso aggiungere un parere, lo stemma sarà sì criticabile secondo i canoni tradizionali dell'araldica europea ma dovrebbe essere di immediata comprensione per la popolazione locale ed è questo - credo - che più conta.

Ammesso e non concesso che sia di immediata comprensione per la popolazione locale, non credo che sia questo lo scopo primario di uno stemma episcopale.
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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda San Marco » sabato 22 ottobre 2011, 20:43

Ringrazio tutti per l'interessamento al mio quesito e naturalmente non era mia intenzione come l' Amministratore ha riportato farvi perdere tempo...
Caro "San Marco",
forse ci facevi risparmiare tempo inserendo lo stemma nella tua domanda iniziale.....
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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda adj » sabato 22 ottobre 2011, 20:56

Guido5 ha scritto:il secondo è una stella (più precisamente una costellazione), la Croce del Sud

Interessante, da cosa si deduce che è una costellazione?
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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda Guido5 » sabato 22 ottobre 2011, 22:14

Caro "adj",
la "Croce del Sud" (Crux Australis) è una costellazione le cui quattro stelle più luminose formano appunto una croce. Il suo asse maggiore indica il polo Sud celeste facendone insomma la "stella polare" dell'altro emisfero. Non credo per caso, la stella nello stemma di mons. Tondello ha quattro punte.

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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda Guido5 » martedì 15 novembre 2011, 16:12

Cari amici,
ho ricevuto una lunga e-mail da Dom Neri José Tondello che è di origini italiane: i suoi bisnonni sono partiti nel gennaio del 1887 da Rotzo, in provincia di Vicenza, per il Sud del Brasile. La sua è una diocesi giovane, con un’estensione di 122.000 chilometri quadrati (più di un terzo dell'Italia), dieci parrocchie, 20 preti, 700 catechisti laici e 300 cappelline nella foresta, dove vivono 53 piccole tribù di sette etnie diverse. Mi dice tra l’altro (trascrivo liberamente):

Non so se ci sia ancora qualche dubbio riguardo allo stemma o se è tutto chiaro. Per me il “lago azzurro” fa pensare alle acque del Rio delle Amazzoni, ancora pulite. Con le quattro stelle, più che al “Cruzeiro do Sul” in sé, mi riferisco ai 4 punti cardinali che danno un’immagine della totalità dell’Evangelizzazione, come la croce, in senso verticale e orizzontale.

Ringraziando Dom Tondello, mi chiedo, cari amici, che male ci sia se in certi contesti l’araldica ecclesiastica subisce un processo di “inculturazione”, con qualche immagine un po’ troppo fotografica...

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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda adj » martedì 15 novembre 2011, 18:31

Guido5 ha scritto: mi chiedo, cari amici, che male ci sia se in certi contesti l’araldica ecclesiastica subisce un processo di “inculturazione”, con qualche immagine un po’ troppo fotografica...

Il male di tutte le inculturazioni, quando si perde di vista il nucleo per inseguire i fronzoli.
Nella fattispecie l'araldica ecclesiastica subisce un processo che la tasforma in qualcosa che non è più araldica, ma cartolina illustrata o dépliant turistico.
adj
 

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 16 novembre 2011, 18:05

L'araldica nasce come fenomeno europeo (se, parlando di "araldica" in senso doverosamente stretto, escludiamo sistemi di riconoscimento basati su insegne e simboli che sono riscontrabili pure in altre culture, come quella nipponica)... su questo non credo nessuno possa avere dubbi.
E' chiaro che quando ci si allontana dal "nucleo" originario, delle varianti sono inevitabili.
Questo vale in direzione cronologica, per cui lo stile dell'arte araldica degli inizi non può coincidere con quello tardomedievale o rinascimentale o con quello ottocentesco...
Questo vale in direzione spaziale: non c'è da meravigliarsi se stemmi ecclesiastici di area latino-americana sono frequentemente composti e realizzati secondo uno stile che esula più o meno fortemente dalle nostre "sensibilità" artistico-araldiche.
Dello stemma di Mons. Tondello io non avrei nulla da criticare, quanto alla composizione (si potrebbe discutere sulla realizzazione grafico-artistica... ma non ovunque sul globo terracqueo un vescovo può avere la facilità di trovare un disegnatore competente e specializzato...).
Vediamo un sobrio semipartito-troncato, contro stemmi ecclesiastici contemporanei dove le partizioni dello scudo si moltiplicano all'infinito...
Una figura nel 1°, una nel 2° e, nel 3° una composizione molto sobria e perfettamente leggibile, contro improbabili concentrati di raffigurazioni simbolico-teologiche spesso osservabili negli stemmi vescovili di nuova creazione...
Un coerente abbinamento di smalti, tutti perfettamente "leciti", contro certe tavolozze impiastricciate che, sia pur raramente, non è impossibile osservare nell'uno come nell'altro continente.
Un buono stemma!
Sono del tuo stesso parere caro Guido. Secondo me se, l'inculturazione favorisce talora l'uso di immagini di gusto un po' fotografico, direi che - nei giusti limiti del fenomeno - in questo non solo non c'è nulla di male, ma che questa è una delle garanzie che oggi ci sono date perchè l'araldica non sia arte del passato, e scienza ormai finita, ma sia ancora ai nostri giorni viva e vitale.
Senza contare che immagini un po' fotografiche sono riscontrabili anche in "illustri" stemmi di prelati italiani ed europei, e non da oggi o da pochi anni.
Mi permetto di ringraziare anch'io Mons. Tondello per la sua amabile disponibilità e di complimentarmi con lui per il suo stemma.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda adj » mercoledì 16 novembre 2011, 18:45

Antonio Pompili ha scritto:Dello stemma di Mons. Tondello io non avrei nulla da criticare, quanto alla composizione (si potrebbe discutere sulla realizzazione grafico-artistica... ma non ovunque sul globo terracqueo un vescovo può avere la facilità di trovare un disegnatore competente e specializzato...).

De gustibus.
Ma non credo che necessiti un Caravaggio per disegnare: nel 1°, un Agnello pasquale un po' meno lillipuziano e un po' più riconoscibile (qualcuno l'aveva scambiato per una cartina geografica...); nel 2°, una stella che non sembri un sole e che non sia scambiata per una costellazione; nel 3°, qualcosa di diverso da "una composizione molto sobria e perfettamente leggibile", che lascia a desiderare anche come cartolina illustrata anni '50.
adj
 

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