Enigma trecentesco

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 28 gennaio 2011, 15:26

adj ha scritto:Il motivo è molto più semplicemente generato da due sinusoidi in fase nella direzione della retta X=Y (o se si preferisce sulla diagonale, per chi guarda, basso sinistra - alto destra) e da altre due in fase nella direzione della retta X=-Y (ovvero sulla diagonale basso destra - alto sinistra).
Tra l'altro le uniche curve abbastanza simili a sinusoidi (in opposizione) che sono individuabili sugli assi X e Y hanno fase doppia (e generano "bipenni" strozzate e appuntite di area quadrupla, in realtà più simili a due "semi di picche" sovrapposti); le altre curve mostrano evidenti cuspidi incompatibili con l'andamento sinusoidale (sia nella decorazione islamica che nei grafici di Tilius e Guido).
L'effetto a "asce bipenni" descritto - oltretutto abbastanza distorto - è solo una risultante di questo più semplice motivo ornamentale.
(Occam docet)

Complicato ma vero, infatti dicevo che bisogna immaginare che le strozzature non ci siano.
Allora resta solo il dettaglio piccolino alla base della colonna (se è tale)
Franco Benucci
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Tilius » venerdì 28 gennaio 2011, 15:55

Non so se sia questione di diottria o piuttosto di fantasia... [hmm.gif]
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 28 gennaio 2011, 16:40

Tilius ha scritto:Non so se sia questione di diottria o piuttosto di fantasia... [hmm.gif]

Una bipenne, singola, in verticale, non uno scaccato: una per ogni circonferenza, determinata dall'intersecarsi delle circonferenze
Franco Benucci
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda carlo tibaldeschi » venerdì 28 gennaio 2011, 20:16

Gentili Amici,
poichè, dopo ponderata valutazione delle caratteristiche araldiche dell’esemplare trentino, già il 27 dicembre scorso mi ero espresso formulando un preciso blasone, ho messo giù le mie personali conclusioni in uno scritto che verrà pubblicato sul prossimo numero di “Nobiltà”.
A quello rimando i lettori della rivista, naturalmente invitando i frequentatori del Forum ad abbonarvisi, non ci fosse altro motivo (ah ah!) che il diuturno faticosissimo impegno del nostro Presidente.
Un caro saluto a tutti. Carlo Tibaldeschi
carlo tibaldeschi
 
Messaggi: 35
Iscritto il: sabato 12 aprile 2008, 14:52

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 10 ottobre 2011, 17:33

A proposito, un interessante itinerario di visita per la prossima primavera, con l'Ufficio pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza ;-)
Immagine
http://pellegrininellaterradelsanto.it/?page_id=436
Franco Benucci
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda C.Quaratesi » venerdì 14 ottobre 2011, 20:20

...In questo caso, piuttosto, il termine blasonico migliore da usare va ricercato (con tutta la santa pazienza necessaria) nelle fonti araldiche e/o nella vita medievale che erano parallele e complementari a quella figura... (cito)

Ebbene, ci sono andata vicina. Nel senso che qualche tempo fa ho visto di sfuggita l'immagine di una Madonna con Bambino in maestà,opera del Duecento toscano giurerei, che aveva il tappeto o il pavimento sotto il trono proprio col nostro motivo decorativo. Purtroppo sul momento non ho potuto prender nota e ora...non ricordo più dov'era! Il tutto mi è tornato in mente solo quando si è riaperta la discussione...
[crybaby.gif]
Ovviamente non si risolve il problema del blasone ma se il nostro motivo decorativo era ancora usato nel XIII secolo, di certo aveva un nome!
Saluti
Caterina
C.Quaratesi
 
Messaggi: 422
Iscritto il: martedì 19 ottobre 2010, 13:47

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda adj » venerdì 14 ottobre 2011, 20:33

C.Quaratesi ha scritto: se il nostro motivo decorativo era ancora usato nel XIII secolo, di certo aveva un nome!

Non necessariamente.
adj
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 14 ottobre 2011, 22:59

adj ha scritto:
C.Quaratesi ha scritto: se il nostro motivo decorativo era ancora usato nel XIII secolo, di certo aveva un nome!
Non necessariamente.

In tal caso non esisteva... almeno non come oggetto culturale, quale era invece sicuramente il tappeto della Madonna, direi...
Franco Benucci
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda adj » venerdì 14 ottobre 2011, 23:56

Franco Benucci ha scritto:In tal caso non esisteva... almeno non come oggetto culturale, quale era invece sicuramente il tappeto della Madonna, direi...

Non sono sicuro di aver ben compreso.
Quello che intendevo dire io è che un pavimento (ma vale anche per un tappeto), a prescindere dallo schema più o meno regolare o elaborato, forse si chiamava semplicemente... pavimento. ;)

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine
adj
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » sabato 15 ottobre 2011, 0:22

Le cose esistono culturalmente se c'è un'anima razionale (=un essere umano) che le vede, le guarda, cerca di capirle, le nomina (magari come l'Innominato o la Via senza nome di Bologna o il monte Nosajo, ma le nomina). Genesi 3 e dintorni... Soprattutto se oltre che oggetti culturali sono/diventano anche cultuali, come il tappeto della Madonna.
Non lo conosciamo più, ma avrà sicuramente avuto un nome, anche per venderlo/comparlo/scambiarlo al mercato, se era un tappeto di lana. O magari era come il tappeto della Basilissa, nome in apparenza generico ma che designava invece una composizione musiva con specifiche caratteristiche geometriche e precisi effetti ottici (se interessa vedrò di postare un'immagine prossimamente)
Franco Benucci
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Guido5 » sabato 15 ottobre 2011, 17:00

Cari amici,
due ricordi estivi del nostro disegno decorativo li ho anch'io: il primo è il resto di un pavimento della basilica di San Giovanni a Efeso, fatta costruire da Giustiniano nel VI secolo. Il secondo sono le piastrelle della cucina della casa al mare di una sorella di mia moglie, vecchie di una quarantina d'anni...

Immagine Immagine

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda contegufo » sabato 15 ottobre 2011, 21:51

Salve

e bravo Guido5 che va a fotografare i pavimenti e le cucine e ci fa capire come nascano le famigerate bipenni.
Si disegni una circonferenza e vi si inscriva un quadrato.
Le due figure hanno quattro punti di contatto, si disegnino quindi quattro circonferenze passanti per i due punti a due a due opposti.
Il disegno dominante nasce molto semplicemente dall'intersezione delle circonferenze che danno luogo ad una alternanza di motivi uguali e ortogonali fra di loro che solo incidentalmente ricordano delle asce bipenni.
Resta comunque l'amletico dubbio, ma come si chiama tale figura?
Visto che la forma assomiglia tanto alle bipenni e che già qualcuno in precedenza ci aveva similmente pensato andiamo per lo "scaccato di bipenni" se niente di più appropriato si trova?

Saluti
Immagine
Avatar utente
contegufo
 
Messaggi: 2900
Iscritto il: sabato 1 maggio 2010, 21:13
Località: Repubblica di Lucca

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » sabato 15 ottobre 2011, 22:23

contegufo ha scritto:Si disegni una circonferenza e vi si inscriva un quadrato.
Le due figure hanno quattro punti di contatto, si disegnino quindi quattro circonferenze passanti per i due punti a due a due opposti.
Il disegno dominante nasce molto semplicemente dall'intersezione delle circonferenze che danno luogo ad una alternanza di motivi uguali e ortogonali fra di loro che solo incidentalmente ricordano delle asce bipenni.

...adiacenti
Franco Benucci
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Guido5 » sabato 15 ottobre 2011, 22:33

Caro "contegufo",
ho fotografato il pavimento, perché vecchio di 1500 anni, e qualche settimana mi sono trovato di fronte una decorazione simile - alla quale non avevo mai fatto caso - sulle pareti della cucina di mia cognata. Quanto al nome da dare alla figura, hai il numero 100 di "Nobiltà" (gennaio-febbraio 2011): vai a pagina 31 e guarda la definizione che ne dà Carlo Tibaldeschi...

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » sabato 15 ottobre 2011, 23:56

Guido5 ha scritto:Quanto al nome da dare alla figura, hai il numero 100 di "Nobiltà" (gennaio-febbraio 2011): vai a pagina 31 e guarda la definizione che ne dà Carlo Tibaldeschi.

Peraltro già esposta e dibattuta fino allo sfinimento su questi schermi, varie pagine più su, per poi concludere sullo scaccato di bipenni, dal sapore archologico... Vogliamo ricominciare?
Franco Benucci
 

PrecedenteProssimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 23 ospiti