I mormoni e la teologia della genealogia

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda Danda » domenica 26 settembre 2010, 21:23

Desidero fare un po’ di chiarezza su questo argomento.
I mormoni credono che le famiglie siano eterne. Questo significa che i legami familiari non saranno “finché morti non vi separi” ma oltre la morte. Questo sentimento di amore per la propria famiglia e di conseguenza per i propri antenati ha spinto tutti i membri fare la loro ricerca genealogica. La chiesa, fin dal 1894, ha fondato la “Società Genealogica dello Utah”, ora FamilySearch, per assistere tutti i membri nella loro ricerca.
Dal 1938 si è cominciato a microfilmare in tutto il mondo i registri resi disponibili dalle autorità che ne avevano il possesso. Dal 2001 le immagini vengono digitalizzate.
I documenti che vengono microfilmati sono:
Censimenti
Documenti dei tribunali
Documenti di emigrazione ed immigrazione
Genealogie già compilate
Storie familiari
Storie locali
Cartelle cliniche
Libri storici
Di ogni documento microfilmato ne viene lasciato copia all’archivio.
Tutte le informazioni acquisite, 2,5 milioni di bobine ed oltre 4 miliardi di atti, sono disponibili gratuitamente a tutte le persone che ne hanno la necessità. Per motivi contrattuali questi atti non possono essere visti al di fuori delle biblioteche genealogiche. Queste biblioteche che sono oltre 4.500 nel mondo e 48 in Italia rendono disponibili le bobine, senza limiti di tempo, al solo costo di spedizione, circa 3 euro.
Chiunque può consultare il sito http://www.familysearch.org e cercare sia l’indirizzo della biblioteca genealogica a loro più vicina, sia il catalogo dei microfilm, sia cercare nel database i nomi che ci interessano.
Mi dispiace che alcune curie non concedano il permesso di microfilmare. Questo obbliga i ricercatori, compresi noi dilettanti, a recarsi personalmente in ogni parrocchia con il risultato di rovinare i registri e far perdere del tempo al parroco.
Ogni giorno il sito viene visitato da milioni di utenti e le biblioteche genealogiche da migliaia di persone, tra cui ricercatori interessati alle malattie genetiche.
Ripeto, tutto questo è assolutamente gratuito.
Dove viene preso il danaro che viene investito?
Tutto viene pagato dagli stessi membri della chiesa che si autotassano per usufruire del servizio.
Alla fine non vi è lucro, ma solo un beneficio per la comunità.
Da ultimo desidero ricordare che l’Archivio di Stato dell’Aquila è stato distrutto dall’ultimo terremoto con la perdita di tutti i registri contenuti. FamilySearch ha stampato tutti gli atti microfilmati e li ha donati all’Archivio. Forse non è tanto, ma se tutti gli archivi fossero stati microfilmati si potrebbero ricostruire in qualunque momento.
Maurizio e Daniela
Danda
 
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda Guido5 » lunedì 27 settembre 2010, 0:33

Danda ha scritto:Desidero fare un po’ di chiarezza su questo argomento. I mormoni credono che le famiglie siano eterne. Questo significa che i legami familiari non saranno “finché morti non vi separi” ma oltre la morte. Questo sentimento di amore per la propria famiglia e di conseguenza per i propri antenati ha spinto tutti i membri fare la loro ricerca genealogica...
Cari amici,
non so quale sia il fondamento di queste affermazioni, che non trovo nelle "Scritture" della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e in particolare nel "Libro di Mormon", paragonato alla Bibbia. Qui, in realtà, non si parla neppure del battesimo per i morti, trattato ampiamente invece in "Dottrina e Alleanze": si vedano 124:29, 127:5-9, 128:1 e 138:33, passi che motivano anche la raccolta e la cura dei dati genealogici.

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda Danda » lunedì 27 settembre 2010, 6:31

Scusate se intervengo ancora su questo argomento.
Essendo questo un forum di genealogia, la mia intenzione non era di parlare della dottrina della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Essendo dei valori le discussioni non avrebbero più avuto fine. Per questo ci sono i loro missionari che sono sempre disponibili e possono parlare meglio delle loro dottrine visto che sono di prima mano e sicuramente ne sanno molto di più di chi le cerca in internet. La mia intenzione era di comunicare la vera motivazione per cui viene svolto il lavoro genealogico e contraddire le false affermazioni circa il lucro che ne viene ricavato dalla microfilmazione. Comunque, solo per rispondere all’ultimo interevento vedi 1 Corinzi 15:29
Maurizio e Daniela
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda quaresima » mercoledì 12 ottobre 2011, 9:42

Buongiorno a tutti,
sono un neoiscritto a questo forum e mi intrometto in questo argomento ai fini di eliminare alcune lacune, sono membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e coordino da anni i Centri Genealogici di Torino, Alessandria e Genova, le ordinazioni dei microfilm che ho seguito prima di luglio ammontavano a circa 3 euro per bobina, questo non per coprire ma per integrare i costi di spedizione.
La proposta che da anni la società FamilySearch fa agli archivi anagrafici ed ecclesiastici è semplice: “Permettimi di microfilmare i tuoi archivi, io coprirò interamente le spese e finito il lavoro gli originali rimarranno a te e io ti consegnerò una copia completa di tutto il lavoro”. Ovviamente alcuni hanno aderito altri meno.
Fortunatamente aderì, ai tempi, anche l’archivio di Stato dell’Abruzzo perché il terremoto all’Aquila distrusse completamente ogni registro ma non passò una settimana che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni consegnò alle autorità, a prezzo zero, una copia in digitale di tutto l’archivio andato perso recuperando così i documenti.
Il sig. Onorati asseriva che non servono soldi per restaurare il nostro grande patrimonio archivistico, proverò a rispondere con una piccola storia di questo lavoro:

Per oltre 100 anni, FamilySearch, società sponsorizzata dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, si è dedicata a raccogliere, preservare ed a mettere a disposizione del pubblico documenti genealogici provenienti da tutte le parti del mondo. Tali documenti insostituibili raccontano la storia degli individui, delle famiglie e delle nazioni.
I documenti microfilmati vengono portati nella così detta “Granite Mountain Records Vault”, un deposito ricavato all’interno di una montagna di granito, dove hanno luogo quattro procedimenti chiave per la conservazione dei documenti stessi:
1) i microfilm originali sono archiviati e tutelati.
2) copie dei microfilm originali vengono create e spedite in ogni parte del mondo.
3) i microfilm vengono convertiti in immagini digitali rendendoli così più facilmente accessibili.
4) Le immagini digitali originali sono conservate e aggiornate a seconda di come cambia la tecnologia.
La raccolta sistematica di questi documenti ebbe inizio nel 1894. In un primo momento, la collezione era costituita essenzialmente da libri. Poi, nel 1938, cominciò la microfilmatura dei registri di interesse genealogico.
All'inizio degli anni cinquanta, divenne evidente che una struttura permanente si rendeva necessaria per archiviare e proteggere la crescente collezione di microfilm.
Il luogo che venne scelto è situato nelle montagne vicino a Salt Lake City nello Utah. Dei primi lavori a carattere esplorativo vennero effettuati nel 1958 seguiti dai lavori veri e propri che ebbero inizio nel 1960. Il progetto venne portato a termine nel 1965. Il deposito e’ stato studiato per essere un luogo in grado di proteggere i dati genealogici dal degrado, da calamità naturali e da disastri artificiali causati dall’uomo.
Il deposito si trova sotto a quasi 700 metri di roccia ed e’ costituito da una serie di gallerie. Queste gallerie coprono oltre 65.000 metri quadrati.
Vicino alla parte anteriore della struttura vi è una zona operativa dove lavorano circa 60 membri del personale.
Poco oltre ci sono le gallerie che conducono alle sei aree di deposito. I tunnel misurano 25 metri in larghezza e 15 metri in altezza. L’ingresso ai sei depositi è protetto da pesanti porte blindate..
L’ambiente naturale contribuisce al mantenimento di una temperatura costante di 12,7 gradi Centigradi e di un tasso di umidità del 30 per cento all'interno del deposito sotterraneo durante l’intero corso dell’anno.
Un elaborato sistema di areazione e di filtraggio mantiene attiva la circolazione dell'aria e riduce al minimo la presenza di polvere e di altre particelle sospese in tutti gli ambienti. In queste condizioni ideali si stima che i microfilm possano durare per 200 anni.
Sul retro del deposito sotterraneo, una sorgente naturale che sgorga direttamente dalla montagna va ad alimentare un serbatoio di 33.000 litri. L'acqua raccolta in questo serbatoio viene utilizzata per la riproduzione di copie di microfilm e per altri usi all’interno del deposito stesso. Le caratteristiche naturali di questa montagna insieme all'ingegno e lungimiranza dell’uomo si combinano per creare le condizioni ideali per la conservazione di questi documenti di valore inestimabile.
In profondità all'interno della montagna sono stati ricavati sei ambienti scavati nella roccia e rivestiti in acciaio per l’archiviazione dei microfilm. Qui i documenti saranno custoditi al sicuro per generazioni a venire. All'interno di questi massicci depositi sono conservate circa 3 miliardi e mezzo di immagini che fanno parte di 2 milioni e quattrocento mila bobine di microfilm. In più vi è conservata una quantità equivalente di immagini in digitale. E rimane ancora altro spazio per accrescere ulteriormente la nostra collezione.
I documenti conservati in questi depositi di granito forniscono un collegamento diretto con miliardi di persone provenienti da oltre 100 paesi, in più di 170 lingue. Molti dei documenti qui conservati sono insostituibili, in alcuni casi rappresentano l'unica copia esistente.
Copie dei microfilm possono essere richieste in più di quattromila Centri Genealogici. Le immagini digitali sono rese disponibili con un clic del mouse attraverso il sito internet FamilySearch.org. Copie di documenti provenienti da tutto il mondo sono ora accessibili a chiunque e dovunque.
Le montagne sono considerate luoghi di forza, e qui alla Granite Mountain Records Vault, una cosa è certa: sotto il granito che fa da protezione e sentinella, questi documenti saranno conservati al sicuro per le generazioni a venire. L’uso di questi depositi da parte di FamilySearch è solo un esempio dell’impegno che Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni Santi ha di preservare e condividere i documenti del mondo.
La collezione italiana oggi ammonta a 85.000 bobine, 3.000 microfiches e 7 milioni di immagini digitali, cresce di 6 milioni di immagini digitali all’anno.

Spero di essere stato esaustivo con le mie parole e auguro a tutti una buona giornata.

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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 12 ottobre 2011, 16:34

Grazie delle preziose informazioni! E benvenuto, ciao,
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda ferdinando60 » mercoledì 12 ottobre 2011, 21:21

Buona sera, senza entrare nel merito ne degli eventuali "interessi economici" e ne sull'opportunità di avergli dato via libera a microfilmare lo stato civile e i libri parrocchiali, vi dico che ha me una dioceri toscana ha fatto pagare 15 euro + 6 il costo del vaglia postale la copia di un atto di sepoltura di fine ottocento.
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda adj » mercoledì 12 ottobre 2011, 21:23

Sarà stato almeno trascritto in italiano corretto.
adj
 

Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda quaresima » mercoledì 12 ottobre 2011, 21:41

ferdinando60 ha scritto:Buona sera, senza entrare nel merito ne degli eventuali "interessi economici" e ne sull'opportunità di avergli dato via libera a microfilmare lo stato civile e i libri parrocchiali, vi dico che ha me una dioceri toscana ha fatto pagare 15 euro + 6 il costo del vaglia postale la copia di un atto di sepoltura di fine ottocento.


Purtroppo succedeno speso queste situazioni, le persone competenti dovrebbero ogni tanto rileggere il loro codice di diritto canonico, in particolare il comma 2 del Can. 487:

Can. 487

§2. È diritto degli interessati ottenere, personalmente o mediante un procuratore, copia autentica manoscritta o fotostatica dei documenti che per loro natura sono pubblici e che riguardano lo stato della propria persona.
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda quaresima » mercoledì 12 ottobre 2011, 21:49

fabrizio guinzio ha scritto:Grazie delle preziose informazioni! E benvenuto, ciao,


Grazie davvero Fabrizio, soprattutto del [jump.gif] "ciao" [jump.gif]
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda Mario Trabucco » giovedì 13 ottobre 2011, 13:28

quaresima ha scritto:
ferdinando60 ha scritto:Buona sera, senza entrare nel merito ne degli eventuali "interessi economici" e ne sull'opportunità di avergli dato via libera a microfilmare lo stato civile e i libri parrocchiali, vi dico che ha me una dioceri toscana ha fatto pagare 15 euro + 6 il costo del vaglia postale la copia di un atto di sepoltura di fine ottocento.


Purtroppo succedeno speso queste situazioni, le persone competenti dovrebbero ogni tanto rileggere il loro codice di diritto canonico, in particolare il comma 2 del Can. 487:

Can. 487

§2. È diritto degli interessati ottenere, personalmente o mediante un procuratore, copia autentica manoscritta o fotostatica dei documenti che per loro natura sono pubblici e che riguardano lo stato della propria persona.



Bisognerebbe capire però cosa intendiamo per "interessato" e cosa sia "lo stato della propria persona". Ovvero potremmo avere una lettura restrittiva, limitante l'interesse legittimo a ciò che riguarda personalmente il soggetto (il suo battesimo, la sua cresima, etc..); e potremmo invece intendere che tutto ciò che riguarda la nostra famiglia, per dritto o per storto riguarda noi, e ci rende per ciò "interessati".

Questa ambiguità si presta purtroppo sia alla concessione che alla negazione del permesso.
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 13 ottobre 2011, 16:48

@Ferdinando60@ Benvenuto in questa piazza virtuale.
Non posso nascondere una certa sorpresa , da anni faccio ricerca genealogica , personalmente non ho mai lamentato atteggiamenti non collaborativi da parte dei responsabili degli archivi diocesani e parrocchiali anzi, spesso mi hanno inviato documenti ed atti rimettendoci anche il costo della riproduzione e della spedizione.

@quaresima@ Anche a lei il mio benvenuto.
Vorrei sottolineare che è solo esclusivamente grazie alla Chiesa Cattolica ed alla sua opera gratuita di compilazione, trascrizione e conservazione di documenti e atti dal medioevo ad oggi è stato possibile fare Ricerca e fare Cultura per mezzo della Ricerca risalendo secoli, forse spesso ce ne dimentichiamo o lo diamo per scontato.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 14 ottobre 2011, 11:14

Un grazie a Sergio per aver rammentato quanto la Cultura, ivi inclusa la Storia di Famiglia, debbano alla Chiesa cattolica. Ed un grazie a Danda per aver citato la Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo, al 15,29 è espressamente citato il rito cristiano del battesimo per i morti della propria famiglia(nelle nota in fondo pagina viene descritto come una pratica e preghiera di suffragio). Sono grato anche ad Onorati per averci fatto sapere che il rito è attualmente ancora presente e molto valorizzato in alcune parrocchie. Ciao,
fabrizio guinzio
 
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda adj » venerdì 14 ottobre 2011, 12:12

fabrizio guinzio ha scritto:Ed un grazie a Danda per aver citato la Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo, al 15,29 è espressamente citato il rito cristiano del battesimo per i morti della propria famiglia(nelle nota in fondo pagina viene descritto come una pratica e preghiera di suffragio).


Caro Fabrizio,
la Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo,15,29, è il passo usualmente citato per giustificare una pratica che non tova alcun altro riscontro negli scritti della Chiesa primitiva. D'altronde Paolo non esprime un giudizio su tale pratica, ma la cita nell'ambito di una polemica del tutto diversa, con chi nega la risurrezione dai morti.
Inoltre non è chiaro il reale significato. Intanto bisogna precisare, perché parlare di "battesimo per i morti" è fuorviante, dando l'impressione che si battezzino dei defunti. S. Paolo parla di farsi battezzare per i morti, pratica assai ambigua, ma che è comunque cosa del tutto diversa da un battesimo dei morti.

Sono grato anche ad Onorati per averci fatto sapere che il rito è attualmente ancora presente e molto valorizzato in alcune parrocchie.


A parte che personalmente nutro fortissime perplessità sull'opportunità di tenere questo genere di riti (a mio avviso sconfinanti nella pura superstizione) in Chiese cattoliche, Pasquale M.M. Onorati aveva a sua volta dato un giudizio assai negativo di tali pratiche, che qui riporto per correttezza:
Personalmente ritengo che sia giustissimo e doveroso pregare per i propri antenati e far celebrare Messe per la loro anima, ma sia altrettanto assurdo e superstizioso pensare che i peccati del proprio arcavolo li debbano scontare i discendenti. In questa pratica di "guarigione" pseudo-cattolica noto forti influenze della "cultura" New Age e del mondo protestante.
adj
 

Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda quaresima » venerdì 14 ottobre 2011, 13:07

Premettendo che il battesimo per i morti è una dottrina evangelica praticata dai primi cristiani e condannata ben 4 secoli dopo dal Concilio di Cartagine nel 397 d.C. anche l’apostolo Pietro si sofferma su questa dottrina dicendo, 1Pietro 4:6 "Per questo motivo il Vangelo era predicato anche a quelli che sono morti, perché potessero essere giudicati secondo gli uomini nella carne, ma vivessero secondo Dio nello spirito".
A che scopo si predica il Vangelo a queste persone se poi non dai loro l’opportunità di redimersi?
La sacra dottrina della chiesa di Gesù Cristo prevede il battesimo come ordinanza essenziale per accedere al Regno Celeste o Regno di Dio. Da non sottovalutare che Il battesimo fu un’ordinanza a cui si sottomise lo stesso Gesù Cristo.

Buona giornata a tutti
Bruno


adj ha scritto:
fabrizio guinzio ha scritto:Ed un grazie a Danda per aver citato la Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo, al 15,29 è espressamente citato il rito cristiano del battesimo per i morti della propria famiglia(nelle nota in fondo pagina viene descritto come una pratica e preghiera di suffragio).


Caro Fabrizio,
la Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo,15,29, è il passo usualmente citato per giustificare una pratica che non tova alcun altro riscontro negli scritti della Chiesa primitiva. D'altronde Paolo non esprime un giudizio su tale pratica, ma la cita nell'ambito di una polemica del tutto diversa, con chi nega la risurrezione dai morti.
Inoltre non è chiaro il reale significato. Intanto bisogna precisare, perché parlare di "battesimo per i morti" è fuorviante, dando l'impressione che si battezzino dei defunti. S. Paolo parla di farsi battezzare per i morti, pratica assai ambigua, ma che è comunque cosa del tutto diversa da un battesimo dei morti.

Sono grato anche ad Onorati per averci fatto sapere che il rito è attualmente ancora presente e molto valorizzato in alcune parrocchie.


A parte che personalmente nutro fortissime perplessità sull'opportunità di tenere questo genere di riti (a mio avviso sconfinanti nella pura superstizione) in Chiese cattoliche, Pasquale M.M. Onorati aveva a sua volta dato un giudizio assai negativo di tali pratiche, che qui riporto per correttezza:
Personalmente ritengo che sia giustissimo e doveroso pregare per i propri antenati e far celebrare Messe per la loro anima, ma sia altrettanto assurdo e superstizioso pensare che i peccati del proprio arcavolo li debbano scontare i discendenti. In questa pratica di "guarigione" pseudo-cattolica noto forti influenze della "cultura" New Age e del mondo protestante.
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 14 ottobre 2011, 13:55

quaresima ha scritto:Premettendo che il battesimo per i morti è una dottrina evangelica praticata dai primi cristiani e condannata ben 4 secoli dopo dal Concilio di Cartagine nel 397 d.C. anche l’apostolo Pietro si sofferma su questa dottrina dicendo, 1Pietro 4:6 "Per questo motivo il Vangelo era predicato anche a quelli che sono morti, perché potessero essere giudicati secondo gli uomini nella carne, ma vivessero secondo Dio nello spirito".
A che scopo si predica il Vangelo a queste persone se poi non dai loro l’opportunità di redimersi?
La sacra dottrina della chiesa di Gesù Cristo prevede il battesimo come ordinanza essenziale per accedere al Regno Celeste o Regno di Dio. Da non sottovalutare che Il battesimo fu un’ordinanza a cui si sottomise lo stesso Gesù Cristo.

...e lo stesso Gesù che spiega, senza possibilità di interpretazioni ambigue , che è posta netta separazione tra il mondo dei vivi e quello dei morti fino al giorno della Resurrezione e la possibilità della Grazia della Redenzione e data a chi accoglie il Verbo durante la vita terrena :

« C'era un uomo ricco, che era vestito di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi. » (Luca 16,19-31)


... e Gesù stesso spiega che nel mondo dei risorti non vi sono legami di parentela in quanto sono tutti uguali agli angeli inondati dalla Luce Divina.

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadduccei, i quali negano che vi sia la risurrezione, e gli posero questa domanda: "Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello. C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli. Da ultimo anche la donna morì. Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie".
Gesù rispose: "I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui".
Dissero allora alcuni scribi: "Maestro, hai parlato bene". E non osavano più fargli alcuna domanda.
( Luca 20,27-40 )


Considerando che la teologia non è tra le materie di cui si occupa questo forum, come è stato più volte sottolineato, è mia convinzione che l'argomento sia stato trattato esaurientemente, indi sarebbe il caso di concludere qui.
Ringrazio gli intervenuti e rimontando Ronzinante riprendo la mia carica contro i Giganti :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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