da Antesterione » mercoledì 12 ottobre 2011, 13:44
Target e Crociata:
L'Ordine si gloria di una missione unica che fà sì che non possa essere paragonato ad altre istituzioni cavalleresche, compreso (soprattutto) lo SMOM. Ma poiché conosco abbastanza bene (e apprezzo) anche questa seconda istituzione, se desiderate possiamo addentrarci in questo esercizio.
La riforma dell'ordine avvenne con l'indizione di quella che fu una vera e propria crociata moderna, in difesa della cristianità in Terra Santa.
Questa è la crociata di cui parlavo, sancita da bolle e documenti che usano proprio questa parola: "Crociata".
Crociata, come? La salvaguardia della cristianità in Terra Santa e la testimonianza di fede.
Il mantenimento dell'intero Patriarcato Latino, l'edificazione di Chiese lì dove il culto è reso difficoltoso (non solo Gerusalemme) la creazione di posti di lavoro, la promozione del pellegrinaggio in Terra Santa, la scolarizzazione multi-culturale come seme di una nuova convivenza pacifica, la lotta all'emigrazione. Sono obiettivi questi che non hanno limiti di necessità, limiti che l'ordine deve autoimporsi approvando dei progetti concretamente realizzabili in un determinato ciclo di tempo, ma l'esigenza è praticamente infinita e soprattutto urgente, perché le percentuali di cattolici sono calate drasticamente nell'ultimo secolo. Tutto questo è sostenuto da 28000 cavalieri attivi.
Un'armata di Cavalieri che operano con gli strumenti di oggi in una Crociata di oggi. L'ordine non si è dato degli obiettivi per avere un senso, ha ricevuto un compito esecutivo dai Pontefici felicemente regnanti che concessero il Trofeo D'Armi ad onorare non le armi del passato, ma quelle del presente.
Questa è la nostra prospettiva e in qualità di cattolici certamente in essa vi è il particolare impegno nella testimonianza di fede nel cammino universale verso la Santità, che certo non è reso troppo facilitato dalla sola appartenenza ad un ordine cavalleresco e difatti ci sono stati concessi vari privilegi spirituali (indulgenze) in virtù della nostra non privilegiata condizione di peccatori militanti.
Sappiamo che sotto il breve Gran Magistero del Card. Foley, Egli ha desiderato aumentare il numero di membri perché l'azione in Terra Santa fosse ancora più incisiva.
Decisioni, quelle di un Gran Maestro e quelle di un Luogotenente. Scelte che hanno degli effetti ma non mi sento di giudicarle se non dopo aver cercato di capirle. Quel magistero si è di fatto concluso e questo evento è stato fatto e annunciato in continuità con la volontà del Gran Maestro Card. Foley.
Questa luogotenenza di cui si è parlato in questo thread ha inteso celebrare in modo unificato la sua prima cerimonia in pompa magna, a sancire la propria presenza in modo forte, incisivo. E' infatti chiaro che il luogotenente ha inteso potenziare la sua presenza sul territorio, troppo? Forse l'esigenza del momento era quella di nuovi membri "nati" nella nuova realtà istituzionale. Forse erano pratiche in attesa mentre si delineava il nuovo assetto territoriale. Non lo sappiamo.
Ricordiamo però una cosa, l'ordine del Santo Sepolcro non demanda a terzi il peso della sua missione facendo intravedere la croce come incentivo motivazionale e francamente si cura di ben altre attestazioni di onore che la competizione forumistica. Uno sguardo più alto sull'intera realtà e sui numeri del mondo e dell'ordine, a mio avviso aiutano a vedere la cosa sotto un altro aspetto.
Anche io sono rimasto nell'immediato esterrefatto, ma poi mi sono detto che da un'ottica diversa, la cosa aveva una sua imponenza, e la visibilità se ben gestita, può avere degli effetti nel tempo. Concreti e funzionali.
Rimanere chiusi nelle proprie cappelle, all'ombra della società, a cosa ha portato? Ha portato dei finti crociati, finti templari a sventolare "impunemente" il loro "stendardo" di fronte al Papa, con un Cardinale "che ha desiderato" fare una foto con loro.
Io credo che bisogna spazzare via queste pagliacciate e sostenere invece quei Galantuomini di oggi, cattolici e brillanti, che "prendono le armi della fede" e si dedicano a una giusta causa con i criteri degli ordini di cavalleria cattolici (pur con tutte le contraddizioni del nostro tempo).
E chiedo la cortesia di non giudicare i curricula e le intenzioni, perché io generalmente trovo molte persone degne di ogni considerazione e rispetto. Grazie ad internet inoltre posso mantenere i contatti con tanti confratelli nel mondo e sono quasi sempre edificato dalla loro anche solo virtuale frequentazione e dalle riflessioni che scaturiscono.
Se invece ci si vuol gloriare all'ombra di alcune croci per sentirsi uomini migliori, credo che vi siano altre istituzioni che possano avere questo obiettivo in massima considerazione.
L'unica qualità che veramente latita in tutto il mondo e non solo nell'ordine del Santo Sepolcro, è una sufficiente competenza della materia cavalleresca. Materia di cui sono ignoranti il 99,9% degli abitanti di questo pianeta, percentuale che si riflette su tutti gli ammessi a -tutti- gli ordini cavallereschi (alle volte non si salvano neanche i titolati). Ciò necessita di un profondo impegno dei pochi competenti e "consapevoli" per raggiungere, perché no, cariche operative e decisionali come è giusto che sia.
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Antesterione il mercoledì 12 ottobre 2011, 14:02, modificato 9 volte in totale.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.