antonio33 ha scritto:Da profano ex donatore (purtroppo sono stato costretto a smettere), chiedo a tutti voi:
ma vi serve proprio una "medaglia" per far del bene?
O sarebbe meglio farlo zitti zitti?
(questo discorso potrebbe ampliarsi: all'eroe che importa della medaglia? O forse importa ai suoi parenti e amici...)
Saluto tutti, ricordando che donare il sangue è comunque far del bene al prossimo.
Antonio
in riferimento al suo "O sarebbe meglio farlo zitti zitti?"
le rispondo con questo piccolo estratto dello statuto dell'Associazione A.F.D.S.
Titolo I - Costituzione e finalità1. È costituita, un’organizzazione di volontariato denominata Associazione
Friulana Donatori di Sangue A.F.D.S., con sede legale e sociale in Udine. Di
seguito indicata come Associazione.
La durata dell’Associazione è illimitata.
2. Statuto:
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle
leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
3. Carattere associativo:
• L’Associazione Friulana Donatori di Sangue è apolitica, apartitica, aconfessionale
e non ha fini di lucro (O.N.L.U.S.), intende perseguire esclusivamente
finalità di solidarietà sociale ed è fondata sulla partecipazione
attiva e volontaria dei suoi aderenti;
• Essa opera nel territorio della Repubblica Italiana;
• I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici, basati su
principi solidaristici e consentono l’effettiva partecipazione degli aderenti
alla vita ed all’attività dell’associazione;
• L’Associazione si ispira ai principi della Legge 266/91, in particolare a
quanto previsto all’art. 3, comma 3; essa si adegua ed adempie anche alle
previsioni normative dalla L.R. n. 12/95
4. Finalità:
• L’Associazione, è aperta a tutti, indistintamente,
promuove nella Provincia
di Udine la formazione di una “coscienza trasfusionale”, cosicché ogni cittadino
senta il dovere umano e sociale di donare, almeno una volta l’anno,
gratuitamente, anonimamente e volontariamente, il proprio sangue e/o
le sue componenti.
Svolge, nell’ambito delle proprie finalità, anche attività di educazione alla
salute, morale, civile e culturale. Opera, inoltre, con attività collegate alla donazione
di sangue ed emoderivati, nonché nella promozione del dono, nei settori
sociale, culturale, ambientale, dell’istruzione, dei diritti civili, della ricerca
scientifica, della tutela degli utenti pubblici, della solidarietà internazionale.
Titolo III - Diritti e doveri degli associati13. Gli associati si impegnano a contribuire, secondo le proprie possibilità, al
raggiungimento degli scopi dell’A.F.D.S. ed a partecipare alle varie iniziative
promosse dall’Associazione.14. L’Associazione ha due categorie di associati:
a) donatori attivi
b) benemeriti.
Sono donatori attivi coloro che, dichiarati fisicamente idonei al dono del sangue
e/o delle sue componenti, accettano le norme dello Statuto e dei regolamenti
dell’Associazione, nonché quanto previsto dalla legislazione vigente,
per i quali non siano trascorsi tre anni dall’ultima donazione effettuata. Sono
altresì considerati donatori attivi:
• coloro i quali per motivi di salute o per cause non volontarie dovessero
sospendere le donazioni di sangue e siano a riposo temporaneo o a riposo
definitivo;
• gli ultrasessantacinquenni (attivi al compimento del 65° anno di età);
• i donatori che abbiano conseguito almeno il distintivo di bronzo.
Sono benemeriti dell’Associazione le persone, gli Enti, le Aziende, le Società, gli
Istituti che contribuiscono in modo significativo alla migliore realizzazione delle
sue finalità. I benemeriti vengono proposti dalle sezioni e riconosciuti come tali
dalla Giunta esecutiva provinciale dell’A.F.D.S.
15. Il titolo di donatore attivo si acquisisce alla prima donazione di sangue od
emocomponenti effettuata volontariamente e gratuitamente cui segua una
manifestazione della volontà di aderire alla Associazione Friulana Donatori
di Sangue. Hanno diritto al voto e possono essere eletti nelle cariche associative
solo donatori attivi.
16. Il titolo di donatore attivo si perde quando siano trascorsi, per ingiustificato
motivo, tre anni dall’ultima donazione (ad esclusione di quanti hanno già
ricevuto il distintivo di bronzo), per dimissioni volontarie o per un provvedimento
disciplinare di espulsione divenuto esecutivo su giudizio inappellabile
del Collegio dei Probiviri.
17. Recesso ed espulsione:
• La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione;
• Ciascun associato può in qualsiasi momento recedere dall’Associazione
dando opportuna comunicazione scritta;
• L’associato che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto, non
ottemperi alle disposizioni regolamentari o alle deliberazioni del consiglio
direttivo, svolga attività in contrasto o concorrenza con quella dell’associazione,
può essere escluso dall’associazione con deliberazione motivata
dell’Assemblea (o del Consiglio Direttivo).
- da qui si evince che lo stare "zitti" è contrario allo statuto, al contrario invece bisogna divulgare la cultura del DONO, questo lo si fa con l'esempio in primis...ma perchè no attraverso pubbliche cerimonie, dai noi chiamate Festa del Dono, ove si ringraziano pubblicamente i Soci Benemeriti...