Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

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Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda rfimiani@teletu.it » martedì 4 ottobre 2011, 18:54

Ho un albero genealogico con cui posso risalire in linea diretta fino ai primi anni del 1700 e ad un mio avo Vescovo di quel periodo con tanto di Suo stemma. Quali documenti devo fornire per il ricoscimento del titolo di Famifglia Nobile presso la Commissione Araldico-Genealogica Regionale?
Chi mi può fornire l'indirizzo mail della Commissione Regionale Marche o il Suo n° di telefono?
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda adj » martedì 4 ottobre 2011, 19:29

rfimiani@teletu.it ha scritto:Ho un albero genealogico con cui posso risalire in linea diretta fino ai primi anni del 1700 e ad un mio avo Vescovo


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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda contegufo » martedì 4 ottobre 2011, 21:29

Salve

Sarà bene chiarire quale fosse la posizione del Vescovo (antenato indiretto) nell'albero genealogico al fine di evitare pensieri equivoci sul medesimo......

Saluti
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda adj » martedì 4 ottobre 2011, 22:36

Avo = antenato diretto ;)
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda antonio33 » mercoledì 5 ottobre 2011, 8:37

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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda Bottacin Arturo » mercoledì 5 ottobre 2011, 9:54

Salve forse la seria televisiva sui Borgia mette dei dubbi sull'antenato Vescovo, scusate ma mi sà tanto [sorry.gif]
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 5 ottobre 2011, 11:30

rfimiani@teletu.it ha scritto:Quali documenti devo fornire per il ricoscimento del titolo di Famifglia Nobile presso la Commissione Araldico-Genealogica Regionale?

Purtroppo, imperversa ancora una scuola di pensiero che insiste a mutuare i criteri ricognitivi dello “status” nobiliare dalle leggi antistoriche ed anticostituzionali del Regno d’Italia con il quale viene trattata la materia nobiliare , come se appena un’ottantina d’anni di regno unitario avessero la pretesa di dettar legge su secoli di diritto e diritti nobiliari .

Su questi criteri si appoggia una privata associazione, priva di legale potere ricognitivo sulla nobiltà , suddivisa in commissioni regionali.

Per correttezza, rispetto storico-familiare e legislativo, dovrebbero venir presi in considerazione la qualità nobiliare secondo il diritto e le consuetudini vigenti sul territorio nel periodo nel quali esso ebbe origine.

E’profondamente errato, dal punto di vista storico-giuridico, fare riferimento ai regolamenti della Consulta Araldica del regno sabaudo piuttosto che al diritto e alle consuetudini nobiliari storiche, e se questa può aver temporaneamente messo in sonno - ma non certo abrogato - i diritti e le consuetudini nobiliari previgenti che regolavano status originati in epoche ben più lontane nel tempo, ciò non vale, a maggior ragione, ora che anch'essa è finita nel dimenticatoio della storia e la relativa giurisprudenza nobiliare è stata annullata dalla Corte Costituzionale ( n°101, 26/06-08/07/1967 ) .
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 5 ottobre 2011, 17:06

Carissimo rfimiani, nell'aggiungere al post un benvenuto fra noi, ti confermo che è preferibile il termine miei antenati, riservando quello di miei avi ai diretti ascendenti. In totale rispetto delle opinioni di Gens Valeria, la mia opinione è che sia cosa buona procedere con il CNI; in argomento, prima di partire, ti consiglio di leggere quanto nel sito in rete CNI - CG; magari contattandoli potresti poi ottenere anche l'indirizzo che cerchi! Intanto una domanda:per quale titolo/qualifica nobiliare(per esempio: il casato era nobile sul cognome, nobile di feudo, nobile di comune) intendi chiedere l'ascrizione? Post Scriptum: spiego i motivi della diversa opinione. Nulla da eccepire sulle critiche, che mi sembrano utili e costruttive per una futura revisione dell'operato della Consulta, ma è giuridicamente certo che nella nostra penisola: 1) il fons honorum nobiliare, pubblico, statale, è connesso al titolo di Re d'Italia(non Ex), con totale supremo imperio di tale Principe(a far data dal 24 giugno 474 dopo Cristo); 2) nel Regno d'Italia la Consulta era organo consultivo, la materia araldica era soggetta al Sovrano regnante; 3) senza un ristoro dell'Istituto monarchico, anche in caso di riconoscimento pubblico dei titoli nobiliari(oltre a quello dei predicati nobiliari come parte del cognome oggi previsto) come avviene per esempio in Francia ed in Finlandia(ed avveniva in Germania fino al 1976), le possibilità ricognitive repubblicane sarebbero(come lo sono in Gallia ed in Suomi) tragicamente limitate e quelle di fons semplicemente inesistenti. Ciao,
Ultima modifica di fabrizio guinzio il mercoledì 5 ottobre 2011, 17:54, modificato 7 volte in totale.
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda Tilius » mercoledì 5 ottobre 2011, 17:26

fabrizio guinzio ha scritto:l sito in rete CNI - CG;


Messaggio che ancora si trova online allorquando si tenta di (non) accedere al(l'ex) forum del CNI-CG:

Nell'imminenza della Pasqua di Resurrezione il Presidente del Circolo Giovanile del Corpo della Nobiltà Italiana ha il piacere di far giungere ai visitatori del forum il suo personale augurio di serenità e gioia nel Cristo risorto.
Il forum sarà nuovamente online non appena il nuovo Ufficio di Presidenza avrà stabilito le ormai necessarie modalità di accesso e di utilizzo atte a garantire il migliore sviluppo di questa sezione del sito.


Credo fosse la Pasqua del 2008 se non addirittura del 2007... [crybaby.gif]
Non so se il resto del sito sia astato mantenuto aggiornato.
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 5 ottobre 2011, 17:55

fabrizio guinzio ha scritto:Carissimo rfimiani, nell'aggiungere al post un benvenuto fra noi, ti confermo che è preferibile il termine miei antenati, riservando quello di miei avi ai diretti ascendenti. In totale rispetto delle opinioni di Gens Valeria, la mia opinione è che sia cosa buona procedere con il CNI; in argomento, prima di partire, ti consiglio di leggere quanto nel sito in rete CNI - CG; magari contattandoli potresti poi ottenere anche l'indirizzo che cerchi! Intanto una domanda:per quale titolo/qualifica nobiliare(per esempio: il casato era nobile sul cognome, nobile di feudo, nobile di comune) intendi chiedere l'ascrizione? Ciao,


Caro Fabrizio, non sarebbe male se prendessi in considerazione anche un'opinione certamente più autorevole della mia :


"Il Corpo della Nobiltà Italiana - C.N.I. è una associazione sebbene privata della più grande serietà scientifica e merita rispetto e considerazione per il suo operato svolto ormai da quasi 53 anni.
Chi scrive non è d'accordo sulla metologia usata dall'associazione sia perchè "riconosce" titoli nobiliari non avendone la capacità giuridica per renderli pubblicamente validi quando avrebbe dovuto limitarsi all'aggiornamento delle famiglie nobili presenti nel Libro d'Oro conservato oggi all'Achivio Centrale dello Stato, senza superare questo limite;, sia perchè l'ex-re non hai riconosciuto il CNI come successore della Regia Consulta Araldica (che non è mai stata soppressa); e sia ancora perchè usa come legge il r.d. n° 651 del 1943 dichiarato dalla Corte Costituzionale incostituzionale.

Detto questo ogni club privato come è in effetti il Corpo della Nobiltà Italiana ha il pieno diritto di usare al suo interno le regole che più gli aggradano (...)
Pier Felice degli Uberti"

viewtopic.php?f=19&t=12558

Saluti cordialissimi :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 5 ottobre 2011, 18:07

Non solo la tengo in gran considerazione(anche le tue, se no non mi sarei impegnato anima e cuore a parlare con te di queste materie, ne puoi essere certo!) ma è per tale motivo che personalmente scrivo: ...omissis "chiedere l'ascrizione(al CNI)", non ho scritto il riconoscimento del CNI poichè il riconoscimento pubblico spetterà al Re d'Italia effettivamente regnante. Carissimo, ciao,
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda antonio33 » mercoledì 5 ottobre 2011, 19:28

Ma, così per curiosità, a parte la "serietà" che qui voi affermate, ha un costo la "tessera del club"? Fanno una ricerca? In che consisterebbe l'accertamento della nobiltà? Comprende la ricerca genealogica sino ad un nobile antenato?
Oppure uno si presenta dicendo chi è, chi sono gli avi (vescovi o laici non importa), e poi gli rifilano una bella corona nuova di zecca?
Oppure...
Cordiali saluti. Antonio
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 5 ottobre 2011, 20:55

fabrizio guinzio ha scritto:Non solo la tengo in gran considerazione(anche le tue, se no non mi sarei impegnato anima e cuore a parlare con te di queste materie, ne puoi essere certo!) ma è per tale motivo che personalmente scrivo: ...omissis "chiedere l'ascrizione(al CNI)", non ho scritto il riconoscimento del CNI poichè il riconoscimento pubblico spetterà al Re d'Italia effettivamente regnante. Carissimo, ciao,


Il nuovo utente ( che saluto ed al quale do il mio personale benvenuto ) desidera il riconoscimento nobiliare .
Il CNI "ascrive" le famiglie che riconosce nobili, indi concorderai che "l'ascrizione" ( ma sarebbe corretto scrivere iscrizione ) deriva solo da una positiva azione ricognitiva .
O no ?
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda contegufo » mercoledì 5 ottobre 2011, 21:27

Salve

di ritorno dal mare dove ho provato i nuovi aquiloni dico anch'io la mia........

1° E' bene chiarire che stiamo parlando di materia morta e sepolta (per adesso) la cui ricognizione richiederebbe l'uso di maschere protettive (antigas) dal momento che anche all'epoca del Re scorrettezze e scorciatoie se ne erano trovate a bizzeffe o per bravura dei postulanti o per l'accondiscendenza di qualcun altro.

2° Se oggi si vuole un riconoscimento, sia pure privato, con un qualche crisma di valore o pseudovalore si deve passare da quella organizzazione privata che tutti conosciamo (CNI) che esiste da oltre 50 anni e sia pure con qualche licenza di troppo ha assolto il proprio compito in maniera diligente. Anche nella Spagna monarchica sono stati fatti errori se questo può esser di consolazione.

3° Il CNI ha proprie regole, quelle della Consulta Araldica, che se pure dichiarate oggi anticostituzionali non lo erano certamente all'epoca del regno dal momento che quella organizzazione privata si cala in un momento storico passato ovvero agisce all'oggi ma con le leggi di ieri. Quindi le regole del gioco sono quelle piacciano oppure no.

4° Si fa presto a dire che valgano le regole trascorse delle singole realtà locali, sarà anche vero ma ci sarebbe da riscrivere tutto il diritto nobiliare oggi in una repubblica che non considera la nobiltà, ovvero la ignora.

5° Chi dovrebbe riscrivere le regole del gioco in un complicato intreccio di vecchio e di nuovo ? Una improbabile Consulta Araldica della Repubblica o forse il CNI?
Oppure è meglio lasciare tutto così com'è e poi ognuno si aggiusti le cose come meglio crede?

Una famiglia che non pagava le tasse per la riconferma e la iscrizione nell'Elenco Ufficiale era di fatto certamente Nobile lo stesso anche se non assolveva a questi obblighi però il rischio di scrivere regole a proprio uso e consumo quando invece alle leggi bisogna sottostare o caso mai cambiarle è reale.

Cordialmente
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 6 ottobre 2011, 11:37

L'iscrizione al CNI è un riconoscimento privato, che naturalmente deve basarsi su documentazione pubblica, sia per la genealogia che per la titolatura araldica. Un esempio: per iscriversi ad una prestigiosa privata associazione marinaresca di Barcellona(Spagna) ed ottenere il loro riconoscimento privato è necessario presentare allegata documentazione pubblica attestante lo "status" di, diciamo così, "lupo di mare". Per quanto concerne la materia araldica, la legislazione preesistente è stata tutta abrogata dal Ministro Calderoli, è stato emanato un nuovo Decreto(presente nel nostro forum, è del gennaio 2011, recita: "secondo le modalità e le regole contenute nel Regio Decreto del giugno 1943") che tratta solo la parte cavalleresca - onorificenze ed armorialistica(i titoli cavallereschi, le onorificenze e gli stemmi), per il caso di futuro riconoscimento della titolatura nobiliare l'orientamento è similare a quanto finora attuato: il Regio Decreto del 1943 riveduto e corretto, repubblicano e costituzionalizzato, come già fatto per la parte meramente onorifica ed emblematica della legislazione regnicola. Aggiungo che errori/orrori sono presenti in ogni campo, dal giudiziario al sanitario ed il campo araldico non ne è esente, ma tutto ciò non comporta che sia tutto da buttare. Materia morta e sepolta quella nobiliare? Nella nostrra amata Italia i predicati nobiliari sono a tutt'oggi riconosciuti, per esempio un comandante generale di non molto tempo fa del corpo militare di mia appartenenza oltre al banale cognome di comune mortale ha ben due predicati nobiliari con tanto di "di" "e di" in minuscolo, sui documenti e sulla legenda del ritratto al Comando. E non è il solo. Tutti i visitatori in genere chiedono quali sono i titoli degli alti ufficiali, appunto, titolati. Un caro saluto,
Ultima modifica di fabrizio guinzio il venerdì 7 ottobre 2011, 9:03, modificato 1 volta in totale.
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