Un primo caso di studio.
Il Vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi.
Lo stemma.

La teologia. Per semplicità ho raccolto da wikipedia alcune notizie, peraltro agevolmente verificabili su altri siti: http://it.wikipedia.org/wiki/Dante_Lafranconi
In occasione della Pasqua 2006, ha concesso in via straordinaria a tutti i sacerdoti della sua diocesi la temporanea facoltà di amministrare l'assoluzione per chi confessava di aver commesso o aiutato a procurare un aborto (tale facoltà è di norma riservata ai soli vescovi in quanto l'aborto comporta la scomunica). La notizia ha suscitato un certo scalpore sulla stampa accendendo un lungo dibattito.
Nell'aprile dello stesso anno a seguito delle questioni sollevate dal cardinale Carlo Maria Martini in merito alla fecondazione assistita fu l'unico dirigente della CEI che si espresse pubblicamente sul "caso Martini" [NDR: l'unico a approvare l'apertura di Martini].
Nel settembre 2011, in un'intervista al Quotidiano Nazionale, dichiara, che "non c'è nessuno ostacolo dogmatico all'ordinazione di un uomo di provata fede che abbia una moglie e dei figli. È un'ipotesi che si può discutere come una delle soluzioni possibili per arginare la crisi delle vocazioni in Europa"
Piccolo aggiornamento.
In sintonia con il cattivo gusto araldico, Sua Eccellenza esibisce un altrettanto cattivo gusto liturgico-musicale: http://blog.messainlatino.it/2010/01/no ... vo-di.html

, sicuramente senza riguardo alcuno all'araldica
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