Adozione "nobiliare"

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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 22 settembre 2011, 15:21

adj ha scritto:
GENS VALERIA ha scritto: Se quindi “S.....grafine von.....und...” è accettata come tale negli ambienti da lei frequentati … nulla da eccepire .

Se no, o semplicemente in altri ambienti magari meno frequentati, ...
adj ha scritto:qualche sorrisetto ironico.
[angel]


Esatto ! :D
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda antonio33 » giovedì 22 settembre 2011, 15:43

Mi siete proprio piaciuti [clapping.gif] : vogliamo dirlo chiaro chiaro, in modo assolutamente non criptico?
Fa ridere, è comico, ridicolo, oserei anche un po' stupido, chi vuol sembrare o finge di essere quello che non è. Soprattutto se si pensa a quali potrebbero essere i vantaggi dell'eventuale millantato titolo e quali sarebbero, (e sicuramente prima o poi saranno), le sghignazzate alla scoperta inevitabile della verità.
Saluto tutti. Antonio
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 22 settembre 2011, 17:19

Non entrando in merito al caso specifico della grafine, gli ambienti nel quali è oggi usuale l'uso di titoli e trattamenti nobiliari non sono poi così rari.
E' una questione di cortesia , bon ton ed educazione :
c'è luogo e luogo , occasione ed occasione .

Come è impensabile andare in ufficio in canottiera , bermuda ed infradito ed altrettanto fuori luogo andare al mare in giacca e cravatta. :D
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda contegufo » giovedì 22 settembre 2011, 20:28

antonio33 ha scritto:E lo stato che nomina a destra ed a manca cavalieri e commenda, in realtà non ha semplicemente cambiato il modo di "far nobile" qualcuno, come per affermare: i nobili vecchi li buttiamo via, questi sono quelli nuovi e democratici


Oggi i titoli nobiliari non sono ne più concessi dai sovrani ne tanto meno considerati dalla repubblica ma a tutto esiste una soluzione ed è "La nobiltà personale" che virgoletto perchè trattasi di forma anziché di sostanza (tra)vestita dai panni del cavalierato.
Anzi i più raffinati che distinguono un Ordine da un'altro sanno scegliere ed a fronte di un po' di sacrificio riescono ad ottenere se la via diretta è preclusa per "insufficienza di prove" quella secondaria, ovvero la classe di merito.
La certificazione dello proprio status sociale passa attraverso questi riconoscimenti e da sempre.............
Una scaglia di parmigiano scoprendo poi un certo retrogusto spagnolo-napoletano non la si nega a nessuno!

Saluti
Ultima modifica di contegufo il giovedì 22 settembre 2011, 23:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda Pantheon » giovedì 22 settembre 2011, 21:00

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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda nicolad72 » venerdì 23 settembre 2011, 9:59

contegufo ha scritto:Oggi i titoli nobiliari non sono ne più concessi dai sovrani


Bagianata di portata galattica... la Regine d'Inghilterra mi sembra uso conferire nobiltà sia ereditaria sia personale oggi come ieri facevano i soui avi...
Lo stesso dicasi per il Re dei Belgi (di recente sono stati commentati degli stemmi nobiliari di neonobilitati) sia il Re di Spagna...

Ma l'elenco si potrebbe allungare.

ne tanto meno considerati dalla repubblica


Vero per la repubblica Italiana, ma falsissimo per altre repubbliche di tradizione ben più antica della nostra (San Marino, Finlanida).
In Italia la scelta è stata dettata più da paure politiche che da effettive esigenze istituzionali o storiche...

a tutto esiste una soluzione ed è "La nobiltà personale" che virgoletto perchè trattasi di forma anziché di sostanza (tra)vestita dai panni del cavalierato.


Idem come sopra. Primo non tutti gli ordini sono "nobilitanti", anzi ben pochi o meglio pochissimi, e ben pochi ordini richiedono una verifica circa il more nobilium per l'ammissione dei proprio membri.... quindi questa null'altro vuole essere che la solita provocazione denigratoria nei confronti di secolari istituzioni più volte da te palesata senza troppe remore, ma altrettante volte sbugiardata da dati di fatto... ma, come ben si sa, il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Anzi i più raffinati che distinguono un Ordine da un'altro sanno scegliere ed a fronte di un po' di sacrificio riescono ad ottenere se la via diretta è preclusa per "insufficienza di prove" quella secondaria, ovvero la classe di merito.
La certificazione dello proprio status sociale passa attraverso questi riconoscimenti e da sempre.............
Una scaglia di parmigiano scoprendo poi un certo retrogusto spagnolo-napoletano non la si nega a nessuno!

Saluti


Il resto del commento è meramente biasimevole, offensivo e denigratorio....
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 23 settembre 2011, 11:06

Antonio33 ha scritto:"...omissis ...deriva il fatto che i nobili sono in via d'estinzione". In regime repubblicano credo che sia proprio così, anche dove i titoli nobiliari sono riconosciuti, in assenza di un fons honorum statale; oserei dire di più, in tutta Europa forze politiche repubblicane di sinistra intendono abolire la stessa identità familiare con legislazione ad hoc, come scrive il compianto von Volborth:"...omissis ...danno un esempio di tendenza a dissolvere tradizioni familiari, sottolineando l'importanza dell'individuo." Contro quella della persona!
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda antonio33 » venerdì 23 settembre 2011, 16:02

fabrizio guinzio ha scritto:Antonio33 ha scritto:"...omissis ...deriva il fatto che i nobili sono in via d'estinzione". In regime repubblicano credo che sia proprio così, anche dove i titoli nobiliari sono riconosciuti, in assenza di un fons honorum statale; oserei dire di più, in tutta Europa forze politiche repubblicane di sinistra intendono abolire la stessa identità familiare con legislazione ad hoc, come scrive il compianto von Volborth:"...omissis ...danno un esempio di tendenza a dissolvere tradizioni familiari, sottolineando l'importanza dell'individuo." Contro quella della persona!



Insomma, insomma.... Magari qualcuno per secoli e secoli ha sofferto il fatto di appartenere ad una classe sociale che ha patito fame, carestie ecc. ecc. Magari erano in tanti a lavorare duro e con le mani... Mentre altri vivevano satolli...
Anche questa è Storia no? Sapere che se si nasce poveri è quasi impossibile cambiare condizione, per generazioni, per forza non può che condizionare i posteri. Questo però non comporta necessariamente che ci si dimentichi della Storia, sia quella di tutti, sia quella familare. Spesso la politica distorce la realtà, quindi la Storia. E quest'ultima, come sempre, la scrive il vincitore.
La cosa che più mi piace facendo ricerche familiari è la citazione del nome del padre, il quondam, che, oltre ad aiutare, identifica esattamente. Ebbene questa è una tradizione secolare... Adesso non esiste più: siccome alcuni non sanno il nome del padre e non possono citarlo, tutti siamo costretti a fare finta di non averlo.... Tutti uguali sì, così però mi sembra esagerato...
I nobili veri sono pochi... La maggioranza ha deciso, visto che nobili non si diventa quasi più, che la nobiltà non esiste. Così si butta via la tradizione, si cancella (si tenta) la Storia per affievolire un antico rancore, forse giustificato e mai sopito.
Per questo mi chiedo che senso abbia, ai nostri giorni, farsi adottare, spesso pagando, per fingere una presunta e risibile nobiltà.
Cordiali saluti: Antonio
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 23 settembre 2011, 17:27

antonio33 ha scritto: (...) I nobili veri sono pochi... La maggioranza ha deciso, visto che nobili non si diventa quasi più, che la nobiltà non esiste. Così si butta via la tradizione, si cancella (si tenta) la Storia per affievolire un antico rancore, forse giustificato e mai sopito.
Per questo mi chiedo che senso abbia, ai nostri giorni, farsi adottare, spesso pagando, per fingere una presunta e risibile nobiltà.

Personalmente concordo :
oggi nel caso non ci sia legame di sangue, l'adozione nobiliare è un' escamontage goffo e privo di senso, tuttavia nel caso questo legame esistesse potrebbe rappresentare un metodo legale per non far cadere in oblìo un cognome di valenza storica e/o affettiva.
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda adj » venerdì 23 settembre 2011, 18:25

GENS VALERIA ha scritto: Personalmente concordo :
oggi nel caso non ci sia legame di sangue, l'adozione nobiliare è un' escamontage goffo e privo di senso, tuttavia nel caso questo legame esistesse potrebbe rappresentare un metodo legale per non far cadere in oblìo un cognome di valenza storica e/o affettiva.

Concordo anch'io: senza legame di sangue meglio l'estinzione che il mero perpetuarsi di un cognome ormai totalmente snaturato.
Mi ricorda tanto il fenomeno degli pseudo-ordini neotemplari.
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda Pantheon » venerdì 23 settembre 2011, 18:54

Carissimi Sergio ed Alberto concordo in pieno con Voi !
Tuttociò è il frutto dell'approccio relativista che impeversa oggi giorno.
L'autentica nobiltà non può conciliarsi con certi comportamenti, soprattutto con la ricerca di una notorietà che spesso , in concreto, è sostanziata dal nulla.
D'altro canto se dovessimo parlare di certi exploits di qualche giovane (o meno) rampollo di nobili casate.... [crybaby.gif]


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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda adj » venerdì 23 settembre 2011, 19:35

Pantheon ha scritto:D'altro canto se dovessimo parlare di certi exploits di qualche giovane (o meno) rampollo di nobili casate.... [crybaby.gif]

Perché mai parlarne? Meglio tacere. [dev.gif]
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda antonio33 » venerdì 23 settembre 2011, 19:48

GENS VALERIA ha scritto:
antonio33 ha scritto: (...) I nobili veri sono pochi... La maggioranza ha deciso, visto che nobili non si diventa quasi più, che la nobiltà non esiste. Così si butta via la tradizione, si cancella (si tenta) la Storia per affievolire un antico rancore, forse giustificato e mai sopito.
Per questo mi chiedo che senso abbia, ai nostri giorni, farsi adottare, spesso pagando, per fingere una presunta e risibile nobiltà.

Personalmente concordo :
oggi nel caso non ci sia legame di sangue, l'adozione nobiliare è un' escamontage goffo e privo di senso, tuttavia nel caso questo legame esistesse potrebbe rappresentare un metodo legale per non far cadere in oblìo un cognome di valenza storica e/o affettiva.


Condivido pienamente. Per legame di sangue o affettivo reale, per motivi di valenza storica, indipendentemente da titoli nobiliari, che peraltro non si trasmetterebbero comunque, non ci vedo nulla di strano ed inopportuno, anzi...
Direi che è inaccettabile l'adozione al mero tentativo di nobilitarsi.
Mi indigna e disturba, in quanto ignobile comunque ed arrogante, il voler divulgare e pubblicizzare l'essere nobile, vero o presunto e millantato. Il manifestare lo stato nobiliare in avvenimenti pubblici, ove non sia consono ad argomenti e situazioni, lo definirei vera maleducazione.

Per motivi di lavoro ebbi a trattare con un conte, il quale si presentò semplicemente con il suo cognome, assai diffuso.
Mi accorsi, comunque, che era una gran brava persona, seria, correttissima e di parola, distinta ed educata. Seppi che era titolato dopo mesi quando stipulammo dal notaio, il quale a sua volta portava un nome assai importante e molto antico, riportato in una commediola del signor Dante Alighieri. Il titolo venne citato a titolo gratuito. Il conte ed io facemmo finta di nulla ma, indubbiamente, la cosa ci infastidì un poco entrambi... Ecco, intendo dire che, in certe situazioni, un senso di pudore, di essere e non di apparire, sarebbe assai più indicato e conforme allo stato di chi è. Soprattutto in ambienti sterili e di lavoro, magari in presenza di testimoni, estranei, o persone semisconosciute.

Figuratevi se un figlio adottivo neotitolato a pagamento [thumbdown.gif] , potrebbe mai tacere in occasioni analoghe il suo stato...
Importante è essere, non apparire.

Cordialmente. Antonio
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda Bottacin Arturo » sabato 24 settembre 2011, 17:26

Entro in merito all'adozione in quanto anch'io ho un filgio adottato, al suo cognome ha preposto il mio, a quanto mi risulta può o potrebbe, se minore a raggiunta la maggiore età togliere il suo cognome, ma penso sia meglio tenrlo a ricordo della propria storia personale; un altro caso la famiglia dei conti di Spilimbergo, almeno il ramo del conte federico nn aveva eredi maschi, la sorella ha fatto Federica ha fatto aggiungere al figlio maschio! il suo cognome così che da Poli è divenuto lui egli eredi Poli di spilimbergo. Solo x la cronaca. Bottacin Arturo
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Re: Adozione "nobiliare"

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 24 settembre 2011, 18:19

Meritevole iniziativa per conservare la memoria storica ed affettiva della famiglia di Spilimbergo, estinta per mancanza di discendenza maschile. :)
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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