da da Fiore » mercoledì 28 settembre 2011, 23:18
Le informazioni postate dal gentile Antonio (Spreti) si riferiscono al momento in cui Maria Ajossa Pignatelli di Monteroduni, ultima del ramo principale gioiosano dei marchesi Ajossa, dimorava effettivamente in Palmi, avendo già dato in beneficenza alcuni dei beni nel territorio di Gioiosa ed avendo lasciato nel palazzo principale della famiglia, sito in Via Tanucci a Gioiosa Jonica, l'amministratore dei suoi beni con la sua famiglia.
Per Claudio posso aggiungere qualche informazione su periodi un po' più antichi della famiglia, tratte da documenti notarili editi in varie opere storiche del territorio.
Gli Ajossa sono presenti già nel '400 a Castelvetere (oggi Caulonia), quando il nobile Pietro Ajossa fu colpito dai sovrani aragonesi con severe confische di beni per ribellione durante l’occupazione del Regno da parte di Carlo VIII (tramò per consegnare la città di Castelvetere ai Francesi).
Nel 1534 il marchese di Castelvetere Giovambattista Carafa, assegna ancora alcuni suoi beni ad altri nobiluomini di Castelvetere (Platea generale dello Stato Carafa del 1534, nell'Achivio Carafa di Roccella-Archivio di Stato di Napoli, edita nel 2004 da V. Naymo), ma il suo feudo, che conferisce alla famiglia il titolo baronale, viene reintegrato dall'Imperatore agli eredi.
Forse dopo questi episodi, un ramo della famiglia si trasferisce a Martone, casale di Grotteria, e a Motta Gioiosa, baronia in mano allo stesso Giovambattista Carafa. Qui gli Ajossa diventano una delle maggiori famiglie di feudatari e proprietari terrieri; essi arrivano a rivestire incarichi importanti nel Regno e si distinguono per una politica molto filo-governativa.
Nel XVIII sec. la famiglia cresce d'importanza e durante il Regno della dinastia borbonica è molto vicina alla corona. E' in questo secolo che viene ampliato il palazzo di Gioiosa, secondo la tradizione su progetto di Luigi Vanvitelli; in ogni caso si tratta di un palazzo sontuoso, con saloni dai pavimenti in maiolica e soffitti decorati (l'utente Petrus de Ocra potrebbe al proposito inviare la foto dello stemma dipinto nel soffitto dello studio).
La famiglia riveste un ruolo di primo piano nella vita politica e sociale del territorio, e si ritrova protagonista di molteplici episodi, nel bene e nel male. In particolare le donne di casa Ajossa si dimostrano particolarmente decise e autoritarie, come traspare da rogiti notarili e testimonianze dell'epoca.
Gli Ajossa sono uno dei casati di più fervida fede borbonica del Circondario di Gerace: il citato Raffaele diventa ministro di Ferdinando II che lo insignisce del titolo di marchese sul cognome nel 1853, come già ricordato da Antonio. Gli Ajossa furono acerrimi nemici degli Amaduri, famiglia gioiosana di fede liberale a capo delle fazioni filo-unitarie, i cui esponenti saranno deputati nel nuovo Regno d’Italia.
Anche dopo l'Unità gli Ajossa si dimostrarono politicamente coerenti e fedeli alla Casa Borbone, tanto che altri esponenti della famiglia (come Gaspare) parteciparono ai moti anti-sabaudi che scoppiarono dopo l'invasione piemontese, e si resero promotori di tentativi di sabotaggio dei plebisciti.
Questo è un sunto di quanto è a mia conoscenza sulla famiglia, per approfondimenti rimando alle pubblicazioni apposite.
Con piacere ho dato un aiuto a Claudio, che saluto
Marilisa Morrone
Carmina litterae non dant panem...
...sed...
Deus nobis haec otia fecit (Verg. Buc. I)