Spilimbergo e la nobiltà civica friulana

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 19 settembre 2011, 16:58

Quindi le famiglie in argomento sono nobili di feudo(Feudo di Spilimbergo, del casato omonimo), non del locale comune?
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 19 settembre 2011, 17:09

Mi sembra lampante si tratta di nobiltà feudale:

Moscjon ha scritto: (...) i due cugini Giovanni q. Francesco e Girolamo q. Gio. Batta Monaco, assieme ai Cisternini, Reggio e Contardo, avevano ottenuto con decreto del Senato, nel 1654,il feudo di S.Pietro in Tavella, un feudo assai modesto visto che si limitava a “due o tre case di paglia e una piccola chiesuola con quattro campi dei Padri del Carmine”. Ma, come avevano dichiarato gli aspiranti a questo minuscolo feudo consorziale, il motivo che li aveva indotti a formulare la richiesta era stata l’intenzione di avere il titolo di giurisdicenti “non principalmente perché speriamo civanzar neanche una formazione di processo in decenne di anni, ma perché con le nostre famiglie e discendenti tutti siamo affatto sotratti dal giudizio d’altri giurisdicenti in civil e criminale minore e maggiore”(...)


Grazie Robert :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda Moscjon » lunedì 19 settembre 2011, 17:15

M.Brivio ha scritto:. . . . .. quindi il cognome originario era "Contarti "? E questa famiglia centra coi Contardo da Rive d'Arcano o no?



"Contart " era la forma friulana, quindi "Contarti " era una versione latinizzata o italianizzata.
I Contardo / Contardi vivevano a Tramonti già nel Trecento, ma non saprei se esiste un collegamento con quelli di Rive d'Arcano.
Moscjon
 
Messaggi: 91
Iscritto il: martedì 17 giugno 2008, 22:12
Località: Friûl / Friuli

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda M.Brivio » lunedì 19 settembre 2011, 17:23

Ok, grazie a tutti.

In effetti nella genealogia della famiglia in mio possesso (non ho ancora visto quella del Conte del Torso) tutti i Contardo trattati sono di Spilimbergo, e nessuno proviene da Rive d'Arcano. I capostipiti sono appunto Rutilio e Bartolomeo, forse suo fratello, vissuti entrambi a cavallo tra '500 e '600.

Domanda: che significa questo?
il motivo che li aveva indotti a formulare la richiesta era stata l’intenzione di avere il titolo di giurisdicenti “non principalmente perché speriamo civanzar neanche una formazione di processo in decenne di anni, ma perché con le nostre famiglie e discendenti tutti siamo affatto sotratti dal giudizio d’altri giurisdicenti in civil e criminale minore e maggiore”.
M.Brivio
 
Messaggi: 665
Iscritto il: sabato 23 dicembre 2006, 17:29

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 19 settembre 2011, 23:59

M.Brivio ha scritto:Domanda: che significa questo?
il motivo che li aveva indotti a formulare la richiesta era stata l’intenzione di avere il titolo di giurisdicenti “non principalmente perché speriamo civanzar neanche una formazione di processo in decenne di anni, ma perché con le nostre famiglie e discendenti tutti siamo affatto sotratti dal giudizio d’altri giurisdicenti in civil e criminale minore e maggiore”.
Non si illudevano di guadagnare con le poche o nulle liti giudicate, ma come giusdicenti sarebbero stati esenti dal giudizio civile e penale di altri giusdicenti, quindi di fatto immuni dalle leggi (e liberi, per es., di buttare in fosso gli stemmi altrui senza averne conseguenze, come sopra riportato). Cane non mangia cane.
fabrizio guinzio ha scritto:Quindi le famiglie in argomento sono nobili di feudo(Feudo di Spilimbergo, del casato omonimo), non del locale comune?
(Piccola) nobiltà di feudo sì, ma non di Spilimbergo (ora PN), bensì di S. Pietro in Tavella, ora quartiere periferico di Udine, verso sud. In origine "cittadini popolari di Spilimbergo", nulla a che vedere col casato eponimo.
Forse interessa sapere che secondo l'Atlante della repubblica veneta 1790 di Giuseppe Gullino (Venezia, IVSLA - Verona, CIERRE, [2007]) nel 1749 (6 febbraio) il feudo passò ai Beffa Negrini e nel 1785 (8 giugno) ai Crivelli (ASVe, PSF, b. 1148, nr. 592, 856), verosimilmente per estinzione o rinuncia dei precedenti investiti (come già nel 1654 quando lo acquisirono i 4 consorti in esame).
Ultima modifica di Franco Benucci il martedì 20 settembre 2011, 15:45, modificato 1 volta in totale.
Franco Benucci
 

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda M.Brivio » martedì 20 settembre 2011, 9:53

Interessantissimo, grazie mille!
M.Brivio
 
Messaggi: 665
Iscritto il: sabato 23 dicembre 2006, 17:29

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda M.Brivio » martedì 20 settembre 2011, 16:24

Riporto, per completezza, quanto mi ha scritto l'utente dott. Arturo Bottacin a proposito di queste famiglie:

sul volume Spilimber della Filologica a pag.102 ...una pietra con le insegne feudali è stata rimossa da una porta della citta e incolparono Giacomo Cisternini, Gregorio Balzaro, Giacomo Bianco e Gian Giuseppe Contardo


Inoltre Alessandro, figlio di Rutilio Contardo, ebbe come padrino di battesimo un esponente della famiglia Monaco.

Cordialmente
M.Brivio
 
Messaggi: 665
Iscritto il: sabato 23 dicembre 2006, 17:29

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 20 settembre 2011, 17:28

Grazie! Credo utile aggiungere a questa interessante discussione l'elenco di comuni nobili italiani più aggiornato, per quanto di mia conoscenza, da manuale araldico del Montauto(marzo 2001): " In Fiuli, oltre ad Udine, ebbero una classe nobiliare civica Aquileia, Cividale, Gemona, Motta di Livenza, Pordenone, San Vito al Tagliamento, Tomezzo Venzone, e San Leonardo, come pure in Istria...omissis..." Ho personalmente aggiunto all'elenco friulano Cormòns, a seguito topic in argomento(sono comunque io il responsabile, potrei aver fatto confusione prendendo famiglie cormonesi nobili sul cognome o di vassalli feudali per nobili civici) nel nostro forum; me lo confermate?
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 21 settembre 2011, 13:49

fabrizio guinzio ha scritto:... Ho personalmente aggiunto all'elenco friulano Cormòns, a seguito topic in argomento(sono comunque io il responsabile, potrei aver fatto confusione prendendo famiglie cormonesi nobili sul cognome o di vassalli feudali per nobili civici) nel nostro forum; me lo confermate?

In realtà sono io il "colpevole". :D
Dopo alcuni studi ho individuato la concreta esistenza dei presupposti per considerare Cormòns (Go) quale borgo retto da aristocrazia civica decurionale sottoposto alla corona Asburgo.
Già all'inizio del Settecento il cormonese Consiglio dei XII perse autonomia e molte prerogative di governo, dopo l'annessione al regno d'Italia nel 1919 non fu segnalato all'autorità araldica della consulta e quindi ad essere riconosciute ( a suo tempo ) furono solo le casate della nobiltà signorile ( già feudale ).
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda Moscjon » mercoledì 21 settembre 2011, 14:27

M.Brivio ha scritto:. . . . . . . A Spilimbergo verso la fine del '500 c'erano pochissimi Contardo: Nicolao, Pascal, Rutilio e Bartolomeo (e questi ultimi due, viste le omonimie di alcuni membri della famiglia potrebbero essere stati fratelli). Rutilio è il padre di Alessandro Dionisio (* 1620) e di Alessandro Giovanni Maria (* 1623). Uno dei due dovrebbe essere il "nostro" Alessandro, dato che è l'unico Contardo ad avere questo nome in Spilimbergo. Nella biblioteca digitale di Spilimbergo (dove si possono consultare i regesti di molti documenti dal '400 in avanti) però non è menzionato neanche un Contardo...



E dopo le ricerche sulle famiglie Angeli, Tosoni e Cecon, cerchiamo di chiarire le origini dei Contardo di Spilimbergo.
Sicuramente erano collegati con i Contardo di Tramonti : vedi Archivio di Stato di Pordenone, b. 462/1, f. 3662.

anno 1556 - notaio Giuseppe (anche Josef, Joseffo, Gioseffo) Contardo, nativo di Tramonti
anno 1629 - Rutilio q. Joseffo (o Giuseppe) Contardo: lascito alla chiesa di S. Maria Maggiore di Tramonti.
Moscjon
 
Messaggi: 91
Iscritto il: martedì 17 giugno 2008, 22:12
Località: Friûl / Friuli

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda M.Brivio » mercoledì 21 settembre 2011, 14:31

Hehe, quando posso rompo le scatole in entrambi i forum :-)


Grazie mille!
M.Brivio
 
Messaggi: 665
Iscritto il: sabato 23 dicembre 2006, 17:29

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda Moscjon » mercoledì 21 settembre 2011, 14:59

Sempre sul volume "Spilimberc", ediz. 1984, pagina 102, si parla di

"Giacomo Cisternini denunciato con l'imputazione di aver assassinato, l' 8 novembre 1634, "Gian Giuseppe Contardo"


Questo Gian Giuseppe non era il padre di Rutilio perché, come abbiamo visto, Giuseppe Contardo risultava già morto nel 1629.


M.
Moscjon
 
Messaggi: 91
Iscritto il: martedì 17 giugno 2008, 22:12
Località: Friûl / Friuli

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda M.Brivio » mercoledì 21 settembre 2011, 15:24

Uh, questo lo ignoravo completamente! grazie dell'informazione ma...piccola domanda...Gian Giuseppe Contardo e Giacomo Cisternini da quello che mi pareva di avere desunto erano "amici" e invisi agli Spilimbergo; che fosse un'altro tentativo degli Spilimbergo di rimuovere il personaggio scomodo?
M.Brivio
 
Messaggi: 665
Iscritto il: sabato 23 dicembre 2006, 17:29

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda Moscjon » mercoledì 21 settembre 2011, 15:47

Sì, molto probabile.
Il tribunale era quello dei consorti di Spilimbergo e ..."chi istruiva i processi era un cancelliere, Orazio Agostinis, più volte condannato per falso, oltre che nemico personale della famiglia Cisternini. Da sempre le testimonianze si estorcevano con l'intimidazione o risultavano fortemente sospette dato che i consorti di Spilimbergo convocavano a deporre i loro "adherenti" o servitori, soldati, fattori ...... "


M.
Moscjon
 
Messaggi: 91
Iscritto il: martedì 17 giugno 2008, 22:12
Località: Friûl / Friuli

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 22 settembre 2011, 0:06

fabrizio guinzio ha scritto:" In Fiuli, oltre ad Udine, ebbero una classe nobiliare civica Aquileia, Cividale, Gemona, Motta di Livenza, Pordenone, San Vito al Tagliamento, Tomezzo Venzone, e San Leonardo, come pure in Istria...omissis..." Ho personalmente aggiunto all'elenco friulano Cormòns, a seguito topic in argomento [...]; me lo confermate?

Mi pare che si sia parecchia confusione, e prima di rispondere ho voluto verificare bene tutti i dati, che come dicevo sopra sono assai complessi.
Cormons era in territorio arciducale/imperiale, quindi ha avuto la sua storia a parte, riassunta sopra da Gens Valeria
Aquileia era pure territorio imperiale (una grande enclave in territorio veneto), quindi se ha avuto nobiltà civica questa va ricercata da quel lato, ma era pure sede di una Giurisdizione parlamentare (del Parlamento della Patria in Udine) ecclesiastica, di cui erano titolari le monache locali: dubito che ciò abbia dato luogo a nobiltà, se non nelle persone/famiglie che pro tempore le rappresentavano, e in ogni caso non a Consiglio civico
Cividale era un territorio separato dalla Patria, sede di Provveditorato direttamente soggetto a Venezia. Niente Consiglio civico, niente nobiltà civica neanche lì
Gemona (I Quartiere della Contadinanza di qua (=est) dal Tagliamento) era sede di una piccola Comunità parlamentare, le cui famiglie nobili sedevano nel Parlamento di Udine: nobiltà civica? sì per le origini, no nel senso di Consiglio. Nobiltà (o notabilità) parlamentare più che civica
Motta di Livenza aveva Consiglio, quindi nobiltà civica in senso proprio, ma non era (e non è) in Friuli: era una Podesteria di second'ordine, con un Podestà dipendente dal Podestà-Capitanio di Treviso (traccia evidente di questo è nell'arma civica, che adesso è identica a quella di Treviso, e ai tempi della Repubblica si presentava con gli smalti invertiti). Solo la villa (ora frazione) di Lorenzaga, soggetta alla giurisdizione di Motta ma situata in sinistra Livenza e quindi in territorio patriarcale, era una comunità rurale di pertinenza della Patria (territorio del IV Quartiere di là = ovest) e questo dava diritto ai rappresentanti della comunità di sedere nel Parlamento di Udine: ma si trattava appunto di rappresentanti la cui nobiltà civica derivava da Motta e non da Udine
Pordenone fino a Cambrai era feudo imperiale: una volta conquistato da Venezia esso fu inizialmente concesso a Batolomeo d'Alviano e eredi, e poi trasformato in territorio separato dalla Patria, anch'esso sede di Provveditorato direttamente soggetto alla Dominante. Le famiglie emergenti si rapportavano direttamente col Rettore veneto, ma non mi pare che ci fosse Consiglio né quindi nobiltà civica in senso stretto
S. Vito al Tagliamento e Venzone erano sedi di Comunità escluse dai Quartieri della Contadinanza, quindi con territorio proprio e propri rappresentanti al Parlamento di Udine: ciò avrà certamente generato un notabilitato locale, ma non direi a nobiltà civica in senso stretto. Venzone del resto è forse anche stata oggetto di concessioni feudali, da parte dell'imperatore, almeno in epoca patriarchina.
Tolmezzo, capoluogo della 'provincia' della Carnia e relativi quartieri, era Città parlamentare, con suoi rappresentanti a Udine: anche qui nobiltà parlamentare più che civica stricto sensu
S. Leonardo infine era una comunità rurale appartenente alla banca di Schiavonia con capoluogo Merso e quindi al territorio di Cividale: nobiltà civica da escludersi

Insomma, chi aveva rappresentanti a vario titolo nel Parlamento della Patria aveva anche, di conseguenza, i suoi nobili nelle persone (e poi nelle famiglie) di quei rappresentanti, ma non mi pare che sia corretto parlare di nobiltà civica in senso proprio, cioè di Consiglio o decurionale (a parte per Cormons e forse per Aquileia, ma allora dal lato asburgico, e per Motta dal lato trevisano). In un certo senso era tutta nobiltà udinese: del resto, udinesi castelani col cognome da furlani, dice il proverbio...

Se riesco a estrarli da dove si trovano vedo di postare un testo e una mappa della situazione politico-amministrativa del Friuli verso il 1790...
Franco Benucci
 

PrecedenteProssimo

Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 11 ospiti