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adj ha scritto:Temo che divenga Arcivescovo e basta.
Nel caso di Diocesi solo vescovile, il titolo di Arivescovo ad personam potrebbe essere comunque conferito anche a chi non proviene da sede arcivescovile, mentre vedo dura un titolo di Patriarca che verrebbe a essere connesso in qualche modo a una sede che patriarcale non è.
Ho anche dei dubbi che possa essere considerato Patriarca emerito, a differenza di chi decade per limiti di età.



nicolad72 ha scritto:Essendo qualla di Milano una Arcidiocesi, il titolo del suo capo è quallo di Arcivescovo. Nella remota (e assai improbabile) ipotesi in cui il papa avesse deciso di lasciare al Card. Scola il titolo di Patriarca ad personam il titolo esatto sarebbe stato quello di Patriarca-Arcivescovo di Milano. Fino alla presa di possesso canonico il titolo esatto sarebbe stato quello di Patriarca-Arcivescovo eletto di Milano. Ma questi sono solo esercitazioni di diritto.... visto che le cose sono andate ben diversamente.

nicolad72 ha scritto:Il titolo patriarcale (latino) è un mero titolo onorifico di cui godono solo gli ordinari di Lisbona, Venezia e Gerusalemme... ed i primi due in genere divengono pure cardinali...

Franco Benucci ha scritto:E se non sbaglio (o non ricordo male) anche il papa è Patriarca (d'Occidente)...
nicolad72 ha scritto:E cosa vuol dire... assolutamente nulla... l'ente patriarcato nella chiesa latina non esiste... è solo una qualifica onorifica.. così come è onorifica la qualifica arcidiocesana per quelle arcidiocesi che non siano anche metropolitane...
Un ufficio nella chiesa effettivo solo se comporta delle prerogative che altrimenti è titolo meramente onorifico.


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