Gentile Bardo,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
BAVIERA (DI)Arma :
Inquartato : nei 1°e 4°fusellato in banda di azzurro e d'argento ; nel 2°e 3°di nero al leone d'oro coronato e linguato di rosso.
Dimora : Senigallia, Bologna (v. Mazzini, 42)

Il regno di Baviera in Germania fu culla di questa antichissima famiglia che ne porta anche il nome. La sua nobiltà è la medesima di quella della casa reale dei Wittelsbach prima Elettori e poi re di Baviera, non essendo altro che un ramo di questa, avendone ritenuto anche l'identico e ugualissimo stemma.
Infatti suo capostipite è RODOLFO (1314) fratello di Ludovico II duca di Baviera e V imperatore di Germania. Non avendo egli (Rodolfo) voluto dare il suo voto a detto Ludovico per la sua elevazione ad imperatore, fu tanto perseguitato da detto Ludovico che nel 1319 dovette esulare in Inghilterra, però lasciò da sua moglie Matilde di Nassau tre figli : RODOLFO II, ROBERTO e ADOLFO.
Questo ROBERTO da Beatrice dei duchi di Berg, sua seconda moglie, ebbe un figlio : BONHOMO che con la madre riparò in Italia in Asti.
Questi ebbe tre figli : GIOVAN GIACOMO, JACOMELLO e LUCIA.
GIOVAN GIACOMO nel 1471 si trasferì a Savona dove sposò Madonna Manirola sorella della madre di Giovanni della Rovere (futuro duca d'Urbino) nipote di Sisto IV.
Detto papa, avendo investito della città di Senigallia il citato Giovanni della Rovere, suo nepote, ne invita a prenderne possesso lo zio Giovan Giacomo di Baviera nel 1474, che poi troviamo ascritto al nobile Consiglio di Senigallia, nel 1489, dove aveva fermato sua stanza definitiva.
GIOVAN FRANCESCO, suo figlio, fu tesoriere e castellano di Senigallia per suo cugino Giovanni della Rovere (1519), e poi Francesco Maria della Rovere duca di Urbino.
GIUSEPPE (1560) disseccò le paludi senegalliesi ; fu cavaliere aurato di S. Pietro.
MARCANTONIO dal 1614 al 1616 fu ambasciatore e Ministro residente presso la Repubblica Veneta per il duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere.
GIOVAN FRANCESCO (1591) paggio e poi gentiluomo del principe Sigismondo Battori (Báthory,
N.d.A.) di Transilvania.
Mons. FRANCESCO MARIA (1569) vestì per giustizia l'abito di cav. di S. Lazzaro, e poi del Giglio ; referendario di Segnatura sotto Clemente VIII, teologo emerito.
Mons. GIOV. GIUSEPPE seniore, cav. di Malta, prelato domestico di Urbano VIII, referendario di Segnatura, governatore di S. Severino, Città di Castello e Cesena.
Mons. GIOV. GIUSEPPE, juniore, referendario di Segnatura sotto Innocenzo XII, governatore di Todi, numismatico e poeta.
FRANCESCO MARIA comandante in seconda dell'esercito pontificio (Urbano VIII) contro i veneziani, citato all'ordine del giorno dal princ. Taddeo Barberini.
CESARE ANTONIO fu investito dal duca Carlo Emanuele di Savoia con diploma del 15 gennaio 1665 del feudo di Montaldo (Asti) con titolo di marchese trasmissibile in linea mascolina e femminina.
ENRICO fu cornetta di Clemente XI al Bondeno.
LUDOVICO e VINCENZO nel 1720 e seg. furono ammessi al Consiglio nobile di Pesaro e ricoprirono più volte la carica di gonfalonieri.
MICHELE, ATTANASIO e ROMUALDO viventi dal 1700 al 1800, furono ciambellani del duca di Modena.
CRESCENTINO (* 1737 + Modena, 6 settembre 1786) ciambellano ; generale e consigliere intimo di Stato del duca Ercole II d' Este ; poeta ed arcade.
AUGUSTO (+ 1910) fu tenente (brigadiere generale) delle guardie nobili pontificie; figlioccio di S.S. Pio IX ; fu il fondatore e direttore dell' < Osservatore Romano >.
RANIERI (+ 1926) prode ufficiale dei bersaglieri, capitano per merito di guerra, medaglia di argento, due croci al merito di guerra con motivazione.
La famiglia di Baviera fu ricevuta per giustizia più volte, come prova di quarti materni, nel S.M.O. di Malta e fu ascritta :
alla nobiltà di Senigallia fin dal 1489
alla nobiltà di Ancona nel 1671
alla nobiltà di Montalto Marche nel 1706
alla nobiltà di Todi nel 1702
al patriziato di Pesaro nel 1720
al patriziato di S. Marino nel 1718
al patriziato di Modena nel 1782
ha il titolo di marchese per antichissimo uso ; e quello di marchese di Montaldo (Asti) per diploma del duca Carlo Emanuele di Savoia 15 maggio 1665.
Eccetto il semplice titolo di marchese e di patrizio di Modena, che sono solo per maschi, tutti gli altri titoli sono per maschi e femmine.
La Consulta Araldica (Elenco nob. uff. delle Marche, ediz. 1908) ha riconosciuto tutti detti titoli, eccetto,
per ora, quello di marchese di Montaldo.
Molti altri personaggi vi furono che ricoprirono eminenti cariche per i duchi di Urbino, per il duca di Modena e per i Sommi Pontefici, senza contare quelli che assunsero ai primi onori nella città di Senigallia dove nel loro palazzo ebbero l'onore di ospitare, principi e sovrani, primo fra tutti il grande cardinale S. Carlo Borromeo.
La famiglia ebbe frequenti carteggi con potentati italiani ed esteri ed in ispecie con i duchi Elettori di Baviera.
Attuali rappresentanti sono :
1. ANTONIO, marchese di Montaldo, (* 1891) del fu Gaetano maggiore di fanteria, con i fratelli :
a) VITTORIOb) ELENAc) DOLORES2. ANTONIO di Montaldo, (* Porto S. Giorgio, 12.IX.1861), figlio del fu Ranieri (1822-1891) e di Adele RIGGI (* 24.VI.1833 + 05.VIII.1914),
sposa 20 gennaio 1893 Geltrude del conte Filippo BORGHI, cav. dello Speron d'Oro e aiutante di campo del generale De Pimodon, da cui :
a) RANIERI di Montaldo (* Fabriano, 27.X.1893 + Bologna, 16.II.1926), capitano dei bersaglieri per merito di guerra.
b) FILIPPO di Montaldo (* Lugo di Romagna, 29.X.1897), volont. e ferito di guerra ; tenente dec. croce al merito e med. comm. 1915-18.
c) MADDALENA (* Rimini, 27.XI.1902 + ivi, 15.X.1985)d) GIUSEPPE (* Bologna, 13.III.1909 + 25.XII.1991), capitano degli Alpinie) VITTORIA (* Bologna, 27.V.1915)3. FRANCESCO di Montaldo del fu Ranieri,
sposa Luisa PETRINI di Jesi, da cui :
NICOLETTA4. ALESSANDRO di Montaldo del fu Fabrizio
5. GAETANA di Montaldo del fu Fabrizio
Cordiali saluti