Il Duce del Fascismo era nobile?

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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda aristarco » sabato 20 agosto 2011, 19:33

Pur ammettendo il grande prestigio dell'Ordine del Collare , non si può parlare di effetto nobilitante , la giurisprudenza nobiliare del R.d.I. è chiarissima .
D'altra parte, il fatto che Benito Mussolini pur insignito , non si fregiò mai di alcun titolo nobiliare ne è una dimostrazione concreta.


affermare che la "giurisprudenza nobiliare del R.D.I. è chiarissima" dovrebbe implicare che esistano pronunciamenti della Consulta Araldica circa la natura nobilitante o meno del conferimento dell'Ordine in parola. Ebbene, esaminando scrupolosamente ogni documento ufficiale (gli atti sono liberamente fruibili in rete) emanato dalla predetta Consulta dall'anno della sua fondazione, il 1870, sino al 1943, anno in cui fu redatto un nuovo Ordinamento dello Stato Nobiliare, compendio di gran parte delle massime di diritto nobiliare emerse a seguito dei pronunciamenti della Consulta stessa nel corso degli anni, non c'è un solo riferimento all'Ordine Supremo della Santissima Annunziata.
A proposito delle prerogative dei cavalieri dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata occorre ricordare che nella Carta Reale del 3.VI.1869 si legge:
Art. 6
I Cavalieri dell'Ordine dell'Annunziata godranno di tutte le prerogative, distinzioni e preminenze dichiarate nel Nostro decreto del 19 aprile 1868, agli articoli I e 6, e degli onori militari stabiliti dal Regolamento di Disciplina.
Art. 7
Nella qualità che rivestono di Nostri Cugini, saranno a preferenza di ogni altro Grande Uffiziale dello Stato chiamati ad assistere come testimoni negli atti che concernono la nascita, il matrimonio, la morte dei Principi della Nostra Casa. Sono similmente chiamati a prender parte a tutte le altre funzioni di Corte, nelle quali prenderanno posto immediatamente dopo i Principi Reali.


Senza voler entrare nel merito dei privilegi concessi ai cavalieri di collare (se non si tratta di nobiltà personale, è qualcosa che molto le rassomiglia), vorrei sommessamente osservare che la cosiddetta legislazione nobiliare del R.d'I. a me pare niente affatto esplicita sulla materia di cui si dibatte in questo post. Chiederei, pertanto, anche a beneficio di tutti gli altri utenti, quali chiarissimi pronunciamenti della giurisprudenza nobiliare del R.d'I. escludano, altrettanto chiaramente, l'effetto nobilitante dei conferimenti del tanto prestigioso Collare. Grazie fin d'ora per l'attenzione e per la cortesia.
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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda contegufo » sabato 20 agosto 2011, 20:23

Saluti

Nel 1924, il Re Vittorio Emanuele III, stabilì che nel computo del numero dei 20 Cavalieri, non fossero computati i Principi di Casa Savoia, purchè nella linea paterna, ed entro il quarto grado, nonchè gli Ecclesiastici e gli Stranieri. I Cavalieri avevano i seguenti privilegi: Cugini del Re, Nobilitazione, e portavano il titolo di "Eccellenza" precedendo le stesse più Alte Cariche dello Stato.


ref. Cav. Luiggi Ciubrario "Notizia Storica del Nobilisimo Ordine dell'Annuziata"

http://www.aicods.org/annunziata.htm

Articolo VI
"I Cavalieri dell'Ordine dell'Annunziata godranno di tutte le prerogative, distinzioni e preminenze dichiarate nel nostro decreto del 19 aprile 1868, agli articoli 1 e 6, e degli onori militari stabiliti dal Regolamento di Disciplina.
eccetera
"

data in Firenze, addì 3 Giugno 1869 Vittorio Emanuele L.E Menabrea Cavaliere e segretario dell'Ordine
e riveduto in Ginevra in data 11 Giugno 1985 Vittorio Emanuele Gran Maestro

Da cui se ne deriva che sarebbero gli articoli 1 e 6 da controllare nella loro interezza.

Che il silenzio della Consulta Araldica sia stato di fatto un silenzio-assenso come atto dovuto ma che forse nascondeva nelle fondamenta uno scarso convincimento sulla questione?

Saluti
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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 21 agosto 2011, 10:42

aristarco ha scritto: (...) Senza voler entrare nel merito dei privilegi concessi ai cavalieri di collare (se non si tratta di nobiltà personale, è qualcosa che molto le rassomiglia), vorrei sommessamente osservare che la cosiddetta legislazione nobiliare del R.d'I. a me pare niente affatto esplicita sulla materia di cui si dibatte in questo post. Chiederei, pertanto, anche a beneficio di tutti gli altri utenti, quali chiarissimi pronunciamenti della giurisprudenza nobiliare del R.d'I. escludano, altrettanto chiaramente, l'effetto nobilitante dei conferimenti del tanto prestigioso Collare. Grazie fin d'ora per l'attenzione e per la cortesia.


Mi sono espresso decisamente male e di ciò mi scuso. Era mia intenzione sottolineare che non sono a conoscenza di leggi, decreti , deliberazioni, ordinamenti e regolamenti emanati durante il Regno d'Italia che facciano esplicito riferimento ad un effetto nobilitante dell'Ordine dell'Annunziata. L'assenza di pronunciamenti in merito mi fa solo supporre, anche se certamente non prova , l'insussistenza di tale singolare prerogativa.


contegufo ha scritto:Saluti

Nel 1924, il Re Vittorio Emanuele III, stabilì che nel computo del numero dei 20 Cavalieri, non fossero computati i Principi di Casa Savoia, purchè nella linea paterna, ed entro il quarto grado, nonchè gli Ecclesiastici e gli Stranieri. I Cavalieri avevano i seguenti privilegi: Cugini del Re, Nobilitazione, e portavano il titolo di "Eccellenza" precedendo le stesse più Alte Cariche dello Stato.


ref. Cav. Luiggi Ciubrario "Notizia Storica del Nobilisimo Ordine dell'Annuziata"

http://www.aicods.org/annunziata.htm

Articolo VI

"I Cavalieri dell'Ordine dell'Annunziata godranno di tutte le prerogative, distinzioni e preminenze dichiarate nel nostro decreto del 19 aprile 1868, agli articoli 1 e 6, e degli onori militari stabiliti dal Regolamento di Disciplina.
eccetera
"

data in Firenze, addì 3 Giugno 1869 Vittorio Emanuele L.E Menabrea Cavaliere e segretario dell'Ordine
e riveduto in Ginevra in data 11 Giugno 1985 Vittorio Emanuele Gran Maestro

Da cui se ne deriva che sarebbero gli articoli 1 e 6 da controllare nella loro interezza.

Che il silenzio della Consulta Araldica sia stato di fatto un silenzio-assenso dovuto ma che forse nascondeva nelle fondamenta uno scarso convincimento sulla questione?

Saluti


Francamente non so quanto sia attendibile il riferimento alla “Nobilitazione” del Cav. Luiggi Ciubrario (sic ) in Notizia Storica del Nobilisimo Ordine dell'Annuziata" (sic) da te riportato.

Sarebbe quindi fondamentale se fosse consultabile il testo del R. Decreto del 19 aprile 1868 .
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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 21 agosto 2011, 20:19

Se c'è qualche dubbio sulla nobilitazione personale di Mussolini a seguito della concessione dell'Ordine Supremo dell'Annunziata, non c'è dubbio alcuno sul fatto che il Sovrano Militare Ordine di Malta abbia "riconosciuto" la "nobiltà generosa" del Duce e della sua famiglia con la concessione dell'onorificenza di Balì Gran Croce di Onore e Devozione (se non ricordo male). Grazie per l'attenzione.
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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda nicolad72 » martedì 23 agosto 2011, 10:12

Il conferimento, visti i tempi ed i modi del nostro, ho i miei dubbi sia stato fatto in ragione di un riconoscimento di nobiltà generosa... per quella ci vuole un processo con tutta la documentazione genealogica richiesta dalle leggi proprie dell'ordine... e non mi sembra ci sia... poi anche l'elenco della nobiltà italiana fatto dall'ordine ben dopo la caduta del fascimo non mi pare inserisca questa famiglia...

Io vedrei un "conferimento" protocollare... in virtù del ruolo ricoperto... senza fantasticare su altre ed isesistenti ragioni.

Pasqua'... mancavi da tempo su questo forum, ma vedo che il "vizietto" degli interventi a gamba tesa non l'hai perso...
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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 26 agosto 2011, 15:32

Ringrazio contegufo per l'interessante segnalazione libraria e Franco Benucci per il rimando ad un mio post sull'argomento in altro topic. A parte la questione cavalleresca, rimane da accertare l'appartenenza familiare del Duce. Nel dopoguerra sembrerebbe essere stata comprovata l'appartenenza dei Mussolini(da Predappio) al casato nobile di Treviso, solamente omonimo di quello nobile di Bologna. Mi sembra che la famiglia, che durante il Regno non ha curato(oltre a rifiutare un titolo) un riconoscimento statale del suo status, in Repubblica a tutt'oggi non si sia neanche ascritta ad alcuna associazione privata di famiglie d'importanza storica(non a quelle che ricevono solo famiglie nobili e neppure a quelle che rivevono anche famiglie borghesi). Ricordo inoltre che il ramo primogenito(di Vittorio) ha curato un riavvicinameto alla Dinastia nazionale sabauda, uno dei figli del dirigente aziendale(Ufficilale sommergibilista in congedo) Gaio Giulio Cesare Mussolini è stato battezzato Carlo Alberto. Ciao,
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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 9 settembre 2011, 10:15

Caro Nicola,
conferimento protocollare o meno, io guardo la realtà dei fatti e, se non erro, a un discendente del Duce basterebbe provare il collegamento diretto con l'antenato Balì per avere tutte le carte in regola per chiedere l'ammissione nello SMOM almeno nella classe nobile di Cavaliere di Grazia e Devozione.
Grazie per l'attenzione e scusate la "gamba tesa".

Avv. Pasquale M. M. Onorati
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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda adj » venerdì 9 settembre 2011, 10:48

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:a un discendente del Duce basterebbe provare il collegamento diretto con l'antenato Balì per avere tutte le carte in regola per chiedere l'ammissione nello SMOM almeno nella classe nobile di Cavaliere di Grazia e Devozione.

Ho qualche dubbio in proposito.
E in ogni caso l'affermazione andrebbe precisata anteponendo una condizione essenziale:
In caso di ammissione nello SMOM, "basterebbe provare il collegamento diretto ...", ché nessun titolo nobiliare dà automaticamente diritto di ammissione nello SMOM.
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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 9 settembre 2011, 15:26

Una domanda: ma che necessità hanno i membri della famiglia del Duce di innobilimenti cavallereschi quando sembrano già essere di casato nobile, nobiltà risalente a Stati italiani preunitari? E' o non è così, alla luce dei vari studi in merito, soprattutto quelli fatti in epoca antifascista? Ciao,
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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 9 settembre 2011, 16:00

Pare chiaro sin dai primi interventi che :
1) Nonostante vari tentativi pre/post "ventennio" di "agganci " genealogici , non fu mai accertato con prove documentarie la discendenza di Benito Mussolini dalle famiglie bolognesi e veneziane di storica distinzione bolognesi, aggiungo che le possibilità di ricerca genealogica ( anche ...pilotata ) non gli mancassero .
2) Non si curò mai di atteggiarsi o apparire nobile anzi della sua origine proletaria se ne fece sempre un vanto.

Direi che come capo dell' "aristocrazia ideologica fascista" non ebbe bisogno di appoggiarsi alla nobiltà italiana, con la quale all'inizio, prima che venisse, in parte, fascistizzata ( soprattutto con il controllo della Consulta Araldica) non aveva un buon rapporto.

Si può applicare anche all' "aristocrazia ideologica fascista" il pensiero di François René de Chateaubriand , ovvero che l’aristocrazia passa per tre età successive:
“ L’età delle ( presunte , nda ) qualità superiori,
l’età dei privilegi,
l’età delle vanità ” .
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda fabrizio guinzio » sabato 10 settembre 2011, 14:50

Carissimo, è proprio come dici; sembra che non gliene potesse "fregà di meno", come dicono a Roma. Credo comunque che le famiglie con il cognome Mussolini meriterebbero una ricerca seria e scientifica, stante la scarsa diffusione del medesimo e le ben due stirpi nobili segnalate dal Crollalanza, in epoca assolutamente "non sospetta". Ciao,
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Re: Il Duce del Fascismo era nobile?

Messaggioda Delehaye » domenica 4 marzo 2012, 3:04

Salve a Tutti, un piccolissimo contributo...
L'Art. 13 del R.D. n° 2210 del 16 Dicembre 1927 "Ordine delle precedenze a corte e nelle funzioni pubbliche" (prima normativa Regnicola-Fascista in materia), modificato ed integrato 18 volte fino all'ultima modifica con D.Lt. n° 445 dell'11 Dicembre 1944 (la normativa resterà invariata fino alla Circolare n. 92019/12840.16 del 26 Dicembre 1950, prima normativa Repubblicana in materia), abrogava il di cui sopra R.D. n° 4349 del 19 aprile 1868 "Ordine per le precedenze fra le varie cariche e dignità a Corte e nelle funzioni pubbliche" (prima normativa Regnicola in materia), modificato ed integrato 28 volte.

Il R.D. 2210/1927 all'Art. 1 decretava:

"Per le precedenze a Corte e nelle funzioni pubbliche si seguirà tra le varie cariche e dignità l'ordine indicato nelle categorie e classi seguenti:
CATEGORIA I.
1a - Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato
2a - Cavalieri dell'Ordine Supremo della SS. Annunziata
... [omississ]..."


all'Art. 4:

"Ai Cavalieri dell'Ordine Supremo della SS. Annunziata sono conservati il trattamento di Nostri cugini e le altre prerogative delle quali godono attualmente.
I personaggi compresi nelle prime quattro categorie rivestono la dignità di grandi ufficiali dello Stato ed hanno il titolo di Eccellenza.
Le Consorti del Capo del Governo Primo Ministro e dei Cavalieri dell'Ordine Supremo della SS. Annunziata hanno il titolo di Eccellenza ed un posto distinto a Corte."


Il precedente R.D. 4349/1868 poneva in I Categoria i soli Cavalieri dell'Ordine Supremo della SS. Annunziata.
Benito Mussolini fu creato Cavaliere OSSSA nel 1924, in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro Segretario di Stato per gli Affari Interni e ad Interim per gli Affari Esteri.

Nel sito http://www.blasonariosubalpino.it Federico Bona compila un bellissimo stemmario de "I Cavalieri dell'Ordine Supremo del Collare o della Santissima Annunziata", ma alla voce "Benito Mussolini" (http://www.blasonariosubalpino.it/Appendice11.html)... nessuno stemma.

Ma l' "avversità" araldica di Mussolini potrebbe (my2cent!) essere smentita: nel Giugno 1939 in una sua visita nel Biellese volle "nobilitare" un industriale della zona... Ermenegildo Zegna (sì, Zegna tessuti!), l'idea del Duce si concretizzò il 26 Dicembre 1939, quando Vittorio Emanuele III creò Ermenegildo Zegna Conte di Monte Rubello di Trivero.

Interessante, poi, è questo vecchio topic: viewtopic.php?f=1&t=10638 in cui apparirebbe su una cartolina di Bruno Mussolini (il figlio) uno strano stemma...

Comunque nel Febbraio 1929 Vittorio Emanuele II voleva conferirgli un titolo nobiliare, lui rifiutò: «No, un titolo nobiliare mi renderebbe ìmmeriratamente ridicolo. Vi prego
di non insistere. Ognuno deve avere un suo stile nelía vita».
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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