Avrei una notula carina e relativa alla famiglia del carbonaro. La fonte però è, semplicemente, un racconto domenicale ed "anziano", in merito al quale, peraltro, non esistono prove o testimoni in vita, ma solo discesi che tramandano una leggenda familiare.
Quella dei Sensoli di Ca' Battaglia fu una famiglia non nobile, ma alquanto benestante. Un tale Paolo Sensoli, nipote del Sensolo Sensoli che, nel 1690 costruì Ca'Battaglia a Mercatino (forse qualcuno potrebbe sapere l'origine del nome, che potrebbe dipendere dai conti Battaglino...), fece realizzare da un fidato muratore, di cui non posso fare il nome, un nascondiglio nella o sotto la canaletta di scolo della scuderia, ove riporre al sicuro scudi d'oro e d'argento. Per quanto riguarda date, posso solo dire che Paolo Sensoli sposò una certa Bernardina nel 1758.
Ebbene, in occasione di una riapertura del nascondiglio, il tesoretto era scomparso.
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Si sospettò del fido muratore, ma, senza prove, la cosa non potè avere seguito alcuno.
Quando Napoleone confiscò i beni della Chiesa, il muratore era già passato a miglior vita. Ma il di lui figliolo, improvvisamente, ebbe ad acquistare ampi possedimenti, case e palazzi, direi conventi, alcune centinaia di ettari, derivati dalla iniqua confisca.
Così la famiglia umile del nostro muratore divenne benestante....
Quello che rende interessante la vicenda è quanto segue: con Francesco Sensoli si estinse, nel 1895, la famiglia. L'eredità passò a nipoti tramite le sorelle e le figlie di Francesco, a loro volta imparentate tra di loro.
Uno dei discendenti degli eredi, quasi ai giorni nostri, ha sposato una discendente, l'ultima mi risulterebbe, del muratore sospettato, che, alla morte dei genitori, ha ereditato i beni che il suo avo acquistò ai tempi di Napoleone. Quindi, qualora questa fosse storia e non leggenda, quello che fu "maltolto" è ritornato finalmente a casa....
Ripeto, la cosa non è certa, ma il racconto mi è sembrato interessante. E, credetemi, è davvero divertente avere l'opportunità di riscoprire questi avvenimenti.
Saluto tutti cordialmente. Antonio