Cari amici, premessa la mia ignoranza in materia, avrei bisogno d'aiuto per capire alcune cose.
Supponiamo così la storia: un ricco possidente tratta, nei primi del 1.800, il titolo di conte con un comune romagnolo, così,tanto per non dire, con Rimini. Egli appartiene ad una famiglia antica, che spesso ha avuto incarichi importanti, più volte quello di priore del consiglio degli anziani, però di altro "castello". La transazione non ha seguito: le parti non si accordano, nonostante il comune scenda sino alla "modica" cifra di soli 500 scudi (500 sicuri e scudi forse...). Fin qui nessun problema. Però in un palazzo, meglio un castello, esiste lo stemma di codesta famiglia antica. Esso non è quello di conte, ma porta la sola corona di nobile (se dico cose inesatte, scusate l'ignoranza). Ma del suddetto stemma nessuno ne ha notizia. Risulterebbe, però, che altri rami, direi collaterali, della medesima famiglia, tutti hanno stemmi analoghi, leggermente differenti. Alcuni rami sono nobili titolati, ma lo stemma di cui trattiamo è più antico del titolo, e soprattutto assai diverso da quello dei nobili "recenti". Insomma direi che, visto che mancò l'accordo dei 500 scudi, certamente si può affermare che la famiglia, o per lo meno questo ramo, non può dirsi nè nobile nè titolata. Però mi chiedo: che vuol dire quello stemma? Qui ho sentito parlare di "antica consuetudine": che vuol dire? Ed inoltre, qualora sia per certa ed indiscutibile la non nobiltà (come ritengo), ove e come far ricerche onde saper le origini più antiche dello stemma? Infatti tutti gli stemmi che vado a rintracciare, almeno per ora, riguardano esclusivamente nobili famiglie.... Cordiali saluti.
Antonio


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