Cinquecento scudi

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Cinquecento scudi

Messaggioda antonio33 » giovedì 1 settembre 2011, 0:14

Cari amici, premessa la mia ignoranza in materia, avrei bisogno d'aiuto per capire alcune cose.
Supponiamo così la storia: un ricco possidente tratta, nei primi del 1.800, il titolo di conte con un comune romagnolo, così,tanto per non dire, con Rimini. Egli appartiene ad una famiglia antica, che spesso ha avuto incarichi importanti, più volte quello di priore del consiglio degli anziani, però di altro "castello". La transazione non ha seguito: le parti non si accordano, nonostante il comune scenda sino alla "modica" cifra di soli 500 scudi (500 sicuri e scudi forse...). Fin qui nessun problema. Però in un palazzo, meglio un castello, esiste lo stemma di codesta famiglia antica. Esso non è quello di conte, ma porta la sola corona di nobile (se dico cose inesatte, scusate l'ignoranza). Ma del suddetto stemma nessuno ne ha notizia. Risulterebbe, però, che altri rami, direi collaterali, della medesima famiglia, tutti hanno stemmi analoghi, leggermente differenti. Alcuni rami sono nobili titolati, ma lo stemma di cui trattiamo è più antico del titolo, e soprattutto assai diverso da quello dei nobili "recenti". Insomma direi che, visto che mancò l'accordo dei 500 scudi, certamente si può affermare che la famiglia, o per lo meno questo ramo, non può dirsi nè nobile nè titolata. Però mi chiedo: che vuol dire quello stemma? Qui ho sentito parlare di "antica consuetudine": che vuol dire? Ed inoltre, qualora sia per certa ed indiscutibile la non nobiltà (come ritengo), ove e come far ricerche onde saper le origini più antiche dello stemma? Infatti tutti gli stemmi che vado a rintracciare, almeno per ora, riguardano esclusivamente nobili famiglie.... Cordiali saluti.
Antonio
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Re: Cinquecento scudi

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 1 settembre 2011, 11:39

Il tuo ragionamento “(…) certamente si può affermare che la famiglia, o per lo meno questo ramo, non può dirsi né nobile né titolata (...)”, perdonami Antonio ma parte da un presupposto errato:
Dovessimo censire e discutere su quanti e quali tipologie nobiliari esistessero in Italia, ovvero del relativismo spazio/temporale del concetto di nobiltà familiare , ne avremmo per mesi, con scarsi risultati.

Consiglio la lettura di "L'idea di nobiltà in Italia Secoli XIV-XVIII" , di Claudio Donati

Da quello che si può intuire, mi limito a supporre che la famiglia alla quale accenni (...) antica, che spesso ha avuto incarichi importanti, più volte quello di priore del consiglio degli anziani (…) appartenesse alla cosiddetta nobiltà civica, diversa ma non meno importante (anzi...) . Spesso successe che famiglie signorili ( feudali ) tentassero ed a volte riuscissero ad entrare nel ceto nobiliare cittadino, altre volte , famiglie di nobiltà civica ambissero infeudarsi in “castelli” vicini.

Stesso ragionamento sul relativismo spazio/temporale, si può applicare per gli stemmi familiari.
Differenze minime tra armi appartenenti a rami diversi ( brisure ) erano e sono diffuse , quasi sempre volute.
In Germania , in Svizzera ed altrove le armi familiari spesso non appartenevano a famiglie nobili, In Italia , la tradizione è legata all'epoca , ad es.nel XIX Secolo ci fu un grande diffusione tra i roturier nostrani.
Si può comunque dire che in Italia, in ogni epoca le armi gentilizie fossero appannaggio quasi esclusivamente di case nobili o comunque notabili ( gli esperti in araldica mi correggeranno... ).

Il concetto di trattamento di “antica consuetudine” ha significato considerando che talvolta famiglie tradizionalmente nobili e tali considerate da tutti, non ebbero volontà o possibilità di regolare la propria posizione presso le autorità araldiche preposte.

Cordiali saluti :D
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Re: Cinquecento scudi

Messaggioda antonio33 » lunedì 7 novembre 2011, 23:13

Caro Sergio, da alcuni testi di storia locale, e dall'autrice degli stessi con la quale ho avuto modo di cosultarmi, risulterebbe, addirittura, che la famiglia di cui trattiamo sarebbe stata proprietaria di una fattoria fortificata (o tumba), sicuramente, data l'esistenza di documenti comprovanti, almeno dal 1400. Il fabbricato è adiacente l'antico percorso della Via Flaminia e numerosi sono i reperti antichi ritrovati nei dintorni. So che esistono numerosi atti notarili e testamenti dell'epoca e concernenti varie transazioni e contratti di locazione di proprietà adiacenti.
Mi sono ordinato testi di paleoscrittura onde poter continuare la ricerca.
Sembrerebbe comunque che un nucleo di case ed una porzione di territorio da sempre siano appartenuti allo stesso gruppo familiare, che si sarebbe trovato in una particolare situazione di autonomia, in quanto armato. E/o forse al soldo di qualcuno.
Dei fabbricati in zona di storica importanza, quasi tutti prima o poi appartenuti alla famiglia, sono riuscito a costruire le vicende e l'origine: ma soltanto di uno, pur essendone conosciuta da sempre l'esistenza, non riesco a sapere da chi come quando e perchè fu costruito. Comunque, da quando se ne ha notizia, con i terreni attorno, fu sempre della famiglia in questione.
Ho ricostruito quasi tutti i rami a partire dalla fine del secolo XV.
Ma ora mi sto rendendo conto che difficilmente riuscirò ad andar più indietro nel tempo.
Inoltre tutto è un po' confuso da varie "leggende" che riguardano le epoche precedenti... Verba volant...
Mi piacerebbe molto trovar conferme. Direi che si tratta di un nucleo familiare abbastanza importante per avere una storia (ed una leggenda), ma non così tanto perchè queste ultime siano divenute note.
E, francamente, di fronte alle difficoltà di una ricerca antica, comincio ad avvilirmi.
Cordialmente. Antonio
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Re: Cinquecento scudi

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 8 novembre 2011, 9:24

Caro Antonio,
le tue ipotesi sono tutte valide e meritano un approfondimento. Con il '500 la ricerca diventa più difficile ma non impossibile, d'altra parte:
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare [glasses3.gif] .
Per fortuna non sono andati persi gli atti notarili e testamenti dell'epoca e concernenti varie transazioni e contratti di locazione di proprietà adiacenti. Si tratta di armarsi di tanta pazienza e continuare con calma l'interessante e promettente lavoro iniziato. [clover.gif]

Saluti cordiali
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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