da alfabravo » martedì 30 agosto 2011, 21:37
Nicola Bombacci, nato il 24 ottobre 1879 a Civitella di Romagna, in una famiglia cattolicissima. Da più generazioni la famiglia coltivava un podere della parrocchia.
Il padre Antonio, che esercitava il mestiere di birocciaio, aveva servito nell'esercito pontificio e, dopo l'annessione della Romagna al Regno di Sardegna, non aveva esitato a disertare – passando alcuni anni alla macchia – per non sottostare agli “usurpatori piemontesi”.
La madre, Paola Gaudenzi, era cugina di don Nicola Ghini, parroco di Civitella (e proprietario del podere in cui i Bombacci lavoravano), il quale battezzò Nicola il giorno stesso della sua nascita
Antonio e Paola ebbero sei figli: Ruffillo, Nicola, Virgilio, Angelica, Santa e Giuseppa.
Angelica e Giuseppa morirono piccolissime.
Santa visse in svizzera e poi a Roma fino al 1954
Ruffillo scomparve poco più che ventenne
Virgilio fu il più longevo e morì a Meldola (FO) nel 1963
La famiglia Bombacci si trasferì da Civitella a Meldola nel 1886 perchè don Nicola Ghini, morendo, lasciò in eredità alla cugina una casa in via Cavour. Inoltre, poiché erano mancati anche i nonni, la famiglia aveva abbandonato il lavoro della terra. Da quel momento il padre Antonio si dedicò esclusivamente al mestiere di birocciaio, attività molto diffusa nella valle del Bidente
Fonte: Arrigo Petacco – Il comunista in camicia nera, Mondadori, 1996
Ritter