Se si parla di atrocità commesse da
italiani, nel novero dovrebbero entrare solo quelle commesse dai "repubblichini" da una parte e dai "partigiani" dall'altra; e ho anche spiegato il perché: non abbiamo avuto la fortuna di una visita dell'Armata Rossa.
Comunque, avevo già concesso l'inclusione anche dei crimini nazisti: un totale di assassini di inermi cittadini comunque inferiore a quello perpetrato dai partigiani.
Inoltre - quelli dei nazi-fascisti - commessi a guerra in corso, e non come regolamenti di conti a ostilità ormai terminate (anche da anni).
Inoltre - quelli dei partigiani - rimasti totalmente impuniti, a differenza degli altri, in cui complicità anche parziali e discutibili sono state perseguite ben oltre ogni ragionevole termine (diciamo oltre 50 anni dopo e più?).
Inoltre - quelli dei nazi-fascisti - sono continuamente ricordati (e direi anche amplificati), mentre sugli altri il "politically correct" impone di tacere o di sussurrare molto sotto voce.
Inoltre le vittime dei nazi-fascisti sono celebrate come eroi, mentre quelle dei partigiani sono quanto meno guardate con sospetto, se non apertamente oltraggiate.
La battuta di cattivissimo gusto sugli ebrei si commenta da sola.
Ci si potrebbe comunque interrogare su quanti italiani prima del 1939 fossero considerati ebrei dalle comunità ebraiche italiane, e quanti sono fatti rientrare nel novero degli ebrei trucidati, sempre dai medesimi esponenti. Potremmo andare incontro a delle sorprese: forse erano della religione
giusta solo in uno dei due casi...
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