Vi posso fare una domanda?

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Vi posso fare una domanda?

Messaggioda pierfe » mercoledì 15 gennaio 2003, 14:11

:?: come sapete mi occupo da oltre 25 anni di questi studi (ho 47 anni) e sarei molto interessato a conoscere il motivo per cui avete la passione per queste materie, e soprattutto quale è stato l'approccio e l'impressione che avete riportato con le persone che avete trovato sulla vostra strada e che dicono di essere esperte di queste scienze...
Mi fate sapere?
Pier Felice degli Uberti

PS :D vi prego di non diffamare nessuno!!!
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Messaggioda RFVS » mercoledì 15 gennaio 2003, 17:43

Gentile Dottor Degli Uberti,

Le rispondo con molto piacere.

Mi interesso di araldica e genealogia da appena un anno e mezzo circa (ho 19 anni), cioè da quando ho cominciato a fare ricerche sui miei avi.

All'inizio erano due argomenti a me oscuri, anche se in famiglia ogni tanto venivano fuori desse disquisizioni genealogiche che a me hanno sempre interessato molto.

Devo confessarle che la ricerca è iniziata col pretesto di ricercare ciò di cui in famiglia s'è sempre parlato (titoli,stemma e origine del cognome Francalancia), ma di cui restavano solo ricordi, leggende e alcune certezze.(tra le quali le raffigurazioni dello stemma di famiglia, una certa agiatezza, varie cappelle private e parentele srette illustri, in particolare Spreti,Tini e Di Valvasone).

Tutte cose che facevano presupporre un certo status della famiglia, diciamo sopra la norma. Tutto quà.

Col tempo poi ne è nata anche una passione per queste materie, grazie soprattutto ad un caro amico, che mi ha aiutato in ogni aspetto della ricerca, ha tolto ogni mio dubbio e mi ha fatto da "maestro", se così si può dire, comunque un grande amico.Il Signor MVC.

A lui devo la passione per l'araldica e la genealogia, passione che è cominciata con interessi personali (la mia famiglia), ma che poi si è sviluppata a prescindere dall'esser nobile o meno o dal ritrovar titoli e stemmi.
Passione che è in me viva e continua ad aumentare con l'aumentare delle competenze (sempre poche perchè non si finisce mai d'imparare) e con l'intensificarsi della mia amicizia e della mia stima verso MVC.

Mi ha fatto molto piacere poterle rispondere

I miei più cari saluti,

Riccardo Francalancia Vivanti Siebzehner :D :D :D
RFVS
 

Messaggioda MVC » mercoledì 15 gennaio 2003, 20:52

Carissimo amico RFVS ti ringrazio di cuore per le parole lusinghiere.
E comunque il merito è tuo: della tua sensibilità e passione nei confronti della materia, soprattutto la tua dedizione ad approfondire, leggere, e confrontarti.

Per quanto riguarda i miei inizi, devo dire che l'Araldica ( e parallellamente anche qualche approccio alla paleografia e alla diplomatica) è stata una evoluzione naturale della mia primissima passione: l'oplologia medievale.

E dai libri e dai primi manuali di ormai sei o sette anni fa, sono pian piano riuscito a passare ai "fatti".
Ho svolto ricerche sulla mia famiglia ma nel frattempo ho avuto modo di leggere, brevi manu, pergamene due trecentesche, e perfino ( insieme all'amico RFVS) uno dei rarissimi "doni del mattino" longobardi del 10 secolo. Non vi dico che emozione fu...

Su alcuni personaggi incontrati, stenderei un velo pietoso...Posso fare soltanto qualche esempio:
mi capitò di recarmi in una biblioteca di un museo archeologico per leggere l'edizione cinquecentesca degli Statuti Comunali . In seguito visitai il museo e vi trovai un bassorilievo lapideo ( probabilmente travertino) con uno stemma.

Ebbene, con mia grande sorpresa notai che la targhetta con la blasonatura era tutta sballata ( ma errori grossolani), e pur essendo lo scudo di EVIDENTISSIMA foggia rinascimentale del '500 ( a metà fra il bucranico e il testa di cavallo) non veniva indicata alcuna datazione. E' pur vero che il reperto presentava delle carenze, ma era sufficientemente leggibile e (trovandosi già esposto) non era certo in condizioni di scavo. Lo feci presente al direttore.

Venni a sapere che l'autore della descrizione era un "esperto" venuto da un'altra città...
Insomma, credo che ancora ci sia la targhetta da me corretta,( con sopra il mio nome e quello "dell'Esperto") Ovviamente la mia fu una cosa a puro titolo di "volontariato".

In più, sempre nella stessa biblioteca, ho avuto modo di apprezzare un piccolo stemmario locale, databile al 19 secolo ma con qualche foglio sciolto risalente, all'incirca, alla prima metà del 17 secolo ( se non prima).
E ciò si dedurrebbe dal tipo di carta vergellata, dal tratto, da porzioni filigranacee...
In questa raccolta ho scoperto un abbozzo acquerellato raffigurante un antico affresco chiesastico andato perduto da tempo.
Parrebbe dunque che questa piccola "scoperta" sia l'unica testimonianza iconografica dell'opera .

Bene, ho provato più volte a lanciare l'idea di una pubblicazione, ovviamente con il supporto e il nome di qualche illustre studioso, ma pare che i fondi ( immaginatevi quanto possa costare stampare un volumetto di cinquanta pagine..) non ci siano....E poi io NON sono laureato...Perciò...

Non parliamo, poi, di quanto "snobbismo" vi sia in molte parrocchie allorquando qualcuno si avvicina per una ricerca genealogica...
E questo, mi permetto di dirlo apertamente, è anche il frutto di tanti (TROPPI) mestieranti che svolgono tali ricerche per denaro.

Con zero scrupoli, al punto di aver smembrato ( specie in passato) interi archivi e riuscendo a trovare perfino Carlo Magno tra gli avi del "committente"....Basta pagare!!!

Dal canto loro, tuttavia, troppi archivi storici ( parrocchiali ma anche comunali) sono ancora SENZA un archivista ufficiale ma si affidano a qualche vecchio professore in pensione che lo fa per pura passione nei ritagli di tempo. A volte, addirittura, manca perfino la sicurezza obbligatoria delle scaffalature in metallo e NON in legno...

Mi scuso per essermi dilungato.

Cordiali saluti
MVC
Ultima modifica di MVC il giovedì 16 gennaio 2003, 18:52, modificato 2 volte in totale.
MVC
 

Messaggioda MVC » mercoledì 15 gennaio 2003, 20:56

Chiedo scusa, ma per errore ho cancellato il mio avatar.
Ho già provveduto a rimandarne copia al moderatore, spero che venga reinserito al più presto.

Grazie
MVC
MVC
 

Posso fare una domanda?

Messaggioda walter.sassone » giovedì 16 gennaio 2003, 11:34

Egr. dott. Degli Uberti,
in famiglia non v’è mai stata molta voglia di approfondire il passato, soprattutto da parte di mio padre, solo mia madre a volte faceva riferimento al passato, quel poco di passato trasmessole dalla suocera, ma era soprattutto per richiamare noi figli a comportamenti più consoni alla nostra condizione.
Questa non vuol essere una accusa nei confronti di mio padre e d’altra parte lo capisco. Egli ha perso il padre, Ufficiale del R.E.I. classe 1899, in modo tragico durante l’ultima guerra e ciò l’ha traumatizzato.
Tra l’altro non ha molti ricordi della famiglia in quanto il papà era il più delle volte impegnato: Spagna, Grecia, Albania, ect., oltre ad aver preso parte alla “Grande guerra”.
Come avrà letto nella introduzione del sito non ho mai nutrito il desiderio di conoscere il passato.
E’ stata la curiosità di mia moglie, ovvero la sua gentile insistenza, che mi ha spinto a commissionare una ricerca sulla casata. E’ stato un grosso errore.
Un grosso errore: essendo totalmente ignorante in materia non ho capito la differenza abissale che intercorre con una ricerca genealogica.
Ciò mi ha portato a credere che lo stemma fornito con la citata ricerca appartenesse alla mia casata, al riguardo mi scuso con tutti quelli che hanno visitato il sito che al più presto oscurerò. Fortunatamente non l’ho mai usato, anche perché non sono ossessionato da manie di grandezza.
Che dire del recente passato.
Sempre spinto sempre “gentilmente” da mia moglie trovai la tomba dimenticata e abbandonata del bisnonno. Dal quel momento sono stato assalito dal desiderio di sapere, di conoscere, di cercare.
Grazie al suo manuale, regalatomi da mia moglie in modo del tutto disinteressato, ho incominciato a cercare, a frequentare archivi, uffici e parrocchie, trovando sempre persone gentili e disposte ad aiutarmi.
Colgo l’occasione per esprimere un particolare ringraziamento al personale dell’Archivio di stato di Potenza e di Napoli: persone davvero squisite, disponibili e competenti.
Successivamente, il fatto di essere risalito al paese di origine della casata e di essere venuto a conoscenza di molti aneddoti mi ha spinto a continuare, ad approfondire sempre di più. Oggi conosco molto della storia della famiglia e se non ho trovato principati, contee, marchesati o baronie non me ne dolgo, anzi sono molto orgoglioso degli avi dal momento che sono ricordati dai Guardiesi cono molta ammirazione e riverenza, soprattutto per la loro bontà d’animo e la generosità verso i meno fortunati.
Poi sono anch’io “NOBILE”, non è vero che avendo vissuto per tre generazioni nobilmente e con certi requisiti si ottiene nobiltà? Così come Lei scrive nel suo manuale? Poiché ho assodato che sono almeno 10 generazioni che viviamo “Nobilmente” sono inevitabilmente nobile, anzi “Super Nobile”. Scherzo e spero che non me ne voglia.
Perché tanta passione? Io Le rispondo: perché dimenticare? Perché dimenticare la storia della propria famiglia? Oggi viviamo in una società che non ha ideali, che cerca il futile e che ha come obiettivo il niente. Si predica l’eguaglianza ma l’eguaglianza non esiste, non siamo tutti uguali. Ritengo, e forse sbaglio, che fra tanta mediocrità un’ancora di salvezza è rappresentato dal ricordo, dalla memoria.
Come ho anticipato all’inizio commissionai una ricerca. Se mi è stato venduto niente ritengo me unico e solo responsabile. Colpa dell’ignoranza in materia e della mia superficialità.
Tra l’altro devo confessare che ero perfettamente conscio di ciò a cui andavo incontro, ma pur di accontentare mia moglie. Cosa non si fa per la pax familiare!!!!
In mia difesa devo dire che all’epoca non ero a conoscenza del mercato che ruota attorno alla genealogia e ect.. E’ solo da un anno che sono venuto a conoscenza, grazie soprattutto al forum del C.N.I.C.G., che dietro a fantomatici “Istituti” si nascondono persone prive di scrupoli.
Spero di aver soddisfatto la sua curiosità e colgo l’occasione per salutare Lei e tutti i frequentatori di questo forum.
Walter Sassone
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Messaggioda MMT » giovedì 16 gennaio 2003, 17:45

Carissimo Pier Felice degli Uberti,
sarò ben lieto di raccontarle ciò che mi lega all'araldica e alle ricerche genealogiche. Naturalmente il discorso non può non essere legato alla storia di famiglia.
Fina da piccolo ero a conoscenza dell'esistenza del titolo e dello stemma, anche vedendo riprodotto quest'ultimo su quadri, anelli, arazzi, libri, affreschi... ma il vero interesse si è formato a partire da quattro anni fa, allorché questo discorso riguardo stemmi titoli e famiglia venne fuori parlando con dei miei carissimi amici. Con loro tutt'oggi continuo a discorrere su tali argomenti e do loro una mano in caso di ricerche in biblioteche ed archivi. Poco tempo fa è capitato di salvare uno di questi amici dall'acquistare prestigiose notizie storico araldiche da un illustre e famoso Istituto, notizie che appartenevano ad una famiglia omonima a quella del mio amico estintasi nella prima metà dell'ottocento.
Tra le carte di mio padre, poi, trovai degli appunti di prozii riguardo la storia di famiglia e grazie a quelli aggiornati da mio padre ho iniziato a cercare. Sono stato in palazzi, archivi, parrocchie, a fotocopiare, fotografare e anche a copiare a mano stemmi, indizi e genealogie andate perse nel tempo. Ho cercato di schiarire un po' questo oblio rendendo partecipi delle mie scoperte anche i parenti (lei sa quanti ne ho!).

Chi si cimenta in queste operazioni a volte afferma di essere alla ricerca delle virtù dei propri antenati per adottarle come esempio da seguire. Ma sono dell'idea che in queste ricerche c'è anche un fondo d'orgoglio. In ogni caso ritengo che il gusto di ricercare notizie sui propri predecessori sia interessante in sé, indipendentemente dalle loro eventuali qualità. E' la loro umanità che interessa con le luci ed ombre di uomini e donne.

Fare una ricerca storica sulle proprie origini penso in fine che sia soprattutto uno strumento per poter perpetuare la memoria dei nostri avi, per tramandarla ai nostri figli e ai figli dei loro figli.

Storia ed araldica si sono sicuramente sviluppate attorno a questa situazione, interessanti e necessarie discipline per le ricerche familiari e non.

Carissimo degli Uberti, spero di non averla annoiata essendomi dilungato troppo.
Cordialmente,
Michele M. Tuccimei di Sezze.

:D :D :D

PS: devo dar ragione al Sig. MVC quando afferma che compiere una documentazione genealogica in un archivio parrocchiale non è cosa semplice: essa dipende esclusivamente dal tempo e dalla voglia che il parroco dedica a chi vi si cimenta, e di solito purtroppo sono sempre molto pochi!
MMT
 
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Messaggioda luciafaleri » giovedì 16 gennaio 2003, 20:04

Caro Pier Felice, credo che la passione per l'araldica e la ricerca genealogica, personalmente per me, sia dovuta ad un semplice fatto: la perdita dei valori; la perdita della conoscenza della genesi della propria famiglia è un valore perduto... nobile non nobile..(poco importa). Ogni famiglia, nel suo passato ha contribuito, nel suo piccolo nel suo grande, ha fare la storia.. che è anche nostra...
L'unità di Italia e i vari moti rivoluzionari purtroppo, hanno contribuito a questo, ci hanno fatto perdere ogni identità come persone e come individui.. Questo non è bello e non va bene... almeno per quanto mi riguarda.
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Vi posso fare una domanda?

Messaggioda pierfe » venerdì 17 gennaio 2003, 0:27

grazie per le Vostre risposte, sono molto interessanti e dimostrano tutte l'amore verso la storia di famiglia, credo che sia la prima volta che in un forum italiano si tratta questo argomento, ma pensate che in Francia questa domanda è stata fatta ben 30 anni fa ed ha portato a milioni di persone la piacevole voglia di farsi da soli una ricerca genealogica e possedere il proprio albero genealogico. Un diritto che per me debbono avere tutti! Avete letto Focus? Anche la stampa sta rincorrendo l'idea dell'utilità di queste materie. In conclusione io sono convinto che è utile per tutti andare a ritrovare le proprie radici ed ogni momento è buono... Oggi sono influenzato e persino con il mio medico il discorso è finito (come sempre :D ) a parlare delle nostre materie, con lui ho parlato di una ricerca effettuata da uno studioso che ha dimostrato che molte famiglie - ma non tutte oggi nobili - hanno nel XV secolo la stessa orgine storica... Se dobbiamo dare valore a questa indagine storica il mio medico che ha 3 cognomi (tutti nobili) nella realtà dovrebbe portarne un quarto (che è quello vero) che qui attorno a Bologna è appannaggio di tante famiglie che nulla hanno a che fare con la nobiltà. La storia insegna!
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Re: Vi posso fare una domanda?

Messaggioda Messanensis » venerdì 17 gennaio 2003, 13:53

pierfe ha scritto:con lui ho parlato di una ricerca effettuata da uno studioso che ha dimostrato che molte famiglie - ma non tutte oggi nobili - hanno nel XV secolo la stessa orgine storica... Se dobbiamo dare valore a questa indagine storica il mio medico che ha 3 cognomi (tutti nobili) nella realtà dovrebbe portarne un quarto (che è quello vero) che qui attorno a Bologna è appannaggio di tante famiglie che nulla hanno a che fare con la nobiltà. La storia insegna!
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Gentilissimo dottor degli Uberti,
potrebbe spiegare meglio questa teoria?
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti,
Rosario
Ultima modifica di Messanensis il mercoledì 27 dicembre 2006, 13:05, modificato 3 volte in totale.
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Messaggioda MVC » venerdì 17 gennaio 2003, 16:36

Sia la Regina di Inghilterra che il panettiere sotto casa hanno la MEDESIMA origine in...Adamo ed Eva.
Solo che la prima è nobile, il secondo, probabilmente, no.
:wink: :wink: :wink:


Cordialmente :D
MVC
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Messaggioda Messanensis » venerdì 17 gennaio 2003, 17:30

MVC ha scritto:Sia la Regina di Inghilterra che il panettiere sotto casa hanno la MEDESIMA origine in...Adamo ed Eva.
Solo che la prima è nobile, il secondo, probabilmente, no.
:wink: :wink: :wink:


Questo è poco ma sicuro... Come scrisse un mo congiunto in un suo libro circa un secolo fa, ciascuno può ritenere la propria origine talmente nobile e vetusta da credere di avere in sè la creta di Adamo; potranno negare siffatta nobilissima genealogia soltanto coloro che ritengono di avere per primi progenitori le scimmie! :D :D
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Risposta a MVC.

Messaggioda luciafaleri » venerdì 17 gennaio 2003, 18:00

E' vero la Regina d'Inghilterra è nobile e il panettiere probabilmente no.. ma la Regina d'Inghilterra potrebbe anche non servire a niente, nella società odierna, mentre il panettiere sì.. visto, che si alza la mattina alle 04:00 e produce del pane... che tutti noi, Regina compresa, mangiamo.. :!:
Un salutone
Lucia
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Messaggioda sebpasq » venerdì 17 gennaio 2003, 18:23

Caro Pierfelice in questo spazio mi pregio di darti del tu.
Per rispondere alla tua domanda, per quanto mi riguarda mi sono iscritto alla Scuola perchè amo l'araldica; un pò per amore dei colori, un pò per amore della storia e della simbologia in genere, ma soprattutto perchè credo che l'araldica sia una delle trovate più geniali dell'uomo come modo di rappresentare graficamente individui e istituzioni.
Inoltre se è vero che l'araldica è il passatempo degli aristocratici (d'animo s'intende), mi piacerebbe conoscere altri amanti di questa disciplina, specie perchè oggi come oggi l'araldica è vista come un qualcosa di estremamente inutile ed anacronistica.
Dato che l'ignoranza dilaga e che quindi siamo in pochi a studiarla, meglio pochi e buoni....
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Re: Risposta a MVC.

Messaggioda Messanensis » venerdì 17 gennaio 2003, 19:54

luciafaleri ha scritto:E' vero la Regina d'Inghilterra è nobile e il panettiere probabilmente no.. ma la Regina d'Inghilterra potrebbe anche non servire a niente, nella società odierna, mentre il panettiere sì..


Mi permetta di dissentire. Il panettiere sotto casa può essere più importante della regina d'Inghilterra per lei, ma non credo che lo sia per la maggior parte dei cittadini inglesi: il ruolo della Regina continua ad essere fondamentale anche nella società inglese odierna.
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Re: Risposta a MVC.

Messaggioda MVC » venerdì 17 gennaio 2003, 19:57

luciafaleri ha scritto:E' vero la Regina d'Inghilterra è nobile e il panettiere probabilmente no.. ma la Regina d'Inghilterra potrebbe anche non servire a niente, nella società odierna, mentre il panettiere sì.. visto, che si alza la mattina alle 04:00 e produce del pane... che tutti noi, Regina compresa, mangiamo.. :!:
Un salutone
Lucia


Gentile Signora,

la mia era solo una battuta per rendere chiaro un concetto ( di per sè già semplice ma che molti trascurano):

portare lo stesso cognome di una famiglia nobile e famosa NON significa necessariamente appartenervi o essere legittimati a portarne i titoli.

Del resto l'Italia è piena di "Medici", "Orsini", e perfino "Savoia" che NULLA hanno a che fare con la nobiltà o con le più note famiglie aristocratiche.

E sull'omonimia troppa gente ci marcia, spesso anche in cattiva fede...

Poi è OVVIO che più risaliamo indietro nei secoli, e più siamo "imparentati"...Addirittura siamo tutti figli di Adamo ed Eva. :D

Ritengo doveroso però,dopo la Sua risposta, chiarire alcune cose:
i presupposti dell'Araldica e della Genealogia si basano su una fortissima divisione CLASSISTA di fondo. Questo non significa mancare di rispetto al popolano, ma semplicemente constatare una verità storica:
non siamo ( ma soprattutto non siamo STATI ) tutti uguali.

Se non si accetta questo assunto STORICO non ha alcun senso discutere di Araldica, Genealogia, Nobiltà eccetera...

Vede, chiunque oggi può farsi o farsi fare una ricerca genealogica ( cosa apprezzabilissima e lodevole), tuttavia ben pochi possono risalire oltre certe date. Moltissimi son già fortunati se si avvicinano un po' al Concilio di Trento....Questo qualcosa vorrà pur dire, non trova?

Mi dispiace molto che Lei possa considerare la Regina d'Inghilterra una persona che potenzialmente non serve a nulla.

Io attribuisco, invece, una importanza DIVERSA sia al panettiere che alla Regina...Diversa significa anche MAGGIORE O MINORE, ma questa differenza non è "cattiveria": è solo la realtà!!!!

Vede, il problema, o il bello (dipende dai punti di vista) di questo Forum, e dello Iagi, è che qui si parla di alcune materie in modo veritiero, storicamente e filologicamente corretto. In più, e finisco, lo scopo non è certo quello di dare giudizi "ad personam" , men che meno discriminare qualcuno per il lavoro che svolge...


Se queste verità possono urtare la sensibilità "proletaria" di qualcuno,
io me ne dispiaccio ma faccio presente che si tratta di un mero "incidente di percorso".

Cordialmente
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