Oggi ho avuto la fortuna di visitare la casa di un mio avo, il carbonaro che sposò la figlia del notaio, Francesco Sensoli di Ca' Battaglia a Mercatino Conca. (vedi argomento
Il carbonaro e la figlia del notaio).
Attraverso i soliti ed anziani ben informati, ho saputo che, in alto ed al centro del fabbricato, ci sarebbe stato uno stemma di famiglia.
L'attuale proprietario, casualmente un mio gentilissimo
collega, mi ha fatto fare una accurata visita guidata.Mi ha prestato il libro
Residenze gentilizie e case padronali nelle campagne del Montefeltro, di Peris Persi e Roberta Morri, stampato in Urbania nel '93 dalle Arti Grafiche Stibu, ove ho trovato sia Ca' Battaglia che Ca' Maggio, che, insieme allo scomparso Castello della Fossa, furoro le residenze del nostro carbonaro.
Ho trovato, sul fronte della casa, due lapidi murarie:
ANDNI 1696 SEDENTE PPA INN XII S S F F AD QUID PLURALe lapidi sono sopra due finestre. Fra queste due finestre, sopra il portone d'ingresso, ce ne è una terza. Nell'intonaco sopra quest'ultima si vede chiaramente una
ripresa, un rinzaffo mal fatto. E qui c'era lo stemma.
Gli ultimi miei parenti ad essere i proprietari di Ca'Battaglia furono Tommaso Bianchini Massoni ed Elvira Bianchini (di Scacciano),
lontani (per modo di dire) cugini e coniugi. Lo stemma scomparso, che dovrebbe risalire ad epoca precedente il 1877, fu disgraziatamente
smurato da un certo signor Russo, che acquistò l'immobile nel 1941 dai coniugi Bianchini Massoni, che non lasciarono figli. Negli anni '50 l'immobile fu venduto agli attuali e cortesi proprietari: ma lo stemma era sparito.
Il signor Russo era un pugliese, che, se ho ben capito, dopo aver venduto Ca' Battaglia, se ne tornò al paesello natio, ma non so quale, con lo stemma: speriamo almeno che, nello smurarlo, non l'abbia rotto.
E' estremamente improbabile che qualcuno che mi o ci legga possa averne notizia, ma io voglio provarci lo stesso.
Non avendo mai visto esattamente come fosse, vi mando alcune foto degli stemmi che, per ora, ho trovato e che apparterrebbero ai due rami familiari. Me ne mancherebbero ancora tre, ed ho speranza a breve di fotografarli.
Naturalmente a questi va aggiunto quello proveniente dal castello dei Soardi.



Non so se Bardo è d'accordo e se si può fare: è possibile aggiungere al titolo
Stemma sconosciuto, magari tra parentesi,
forse Bianchini ?, in modo che sia più facile che, non per sbaglio, qualcuno in un domani consulti l'argomento e possa dar notizie?
Ecco alcune foto di Ca' Battaglia, costruita da Sensolo Sensoli nel 1696.


So che rintracciare lo stemma è un'impresa disperata.
E, perdonate, perchè
smurare uno stemma?
Saluto tutti.
Antonio