Iconografia della Morte

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Salvanèl » martedì 9 agosto 2011, 9:40

Benucci ha scritto:
Grazie della dedica, come devo prenderla? Invito ad avviarmi quanto prima, richiesta di traduzione o che altro?


Franco, era solo un omaggio sincero al traduttore e all'epigrafista, un larvato invito alla traduzione.
Il soggetto dell'incisione, piuttosto insolito nelle Danze macabre, mi sembrava molto pertinente al topic, emblematico, con un dialogo tra Morte e Araldo ricco di allusioni tutte da decifrare.
Avatar utente
Salvanèl
 
Messaggi: 443
Iscritto il: domenica 17 ottobre 2010, 11:30

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 10 agosto 2011, 0:03

Salvanèl ha scritto:Benucci ha scritto:
Grazie della dedica, come devo prenderla? Invito ad avviarmi quanto prima, richiesta di traduzione o che altro?


Franco, era solo un omaggio sincero al traduttore e all'epigrafista, un larvato invito alla traduzione.
Il soggetto dell'incisione, piuttosto insolito nelle Danze macabre, mi sembrava molto pertinente al topic, emblematico, con un dialogo tra Morte e Araldo ricco di allusioni tutte da decifrare.

Vediamo cosa si potrà fare nei prossimi giorni, sora nostra morte corporale (con quel che segue) permettendo. Dedica e omaggio erano graditi anche mentre chiedevo chiarimenti, do not te preoccupe...
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 10 agosto 2011, 13:43

Dunque dunque, direi così:
Immagine
Todt zum Herold: Herold in deiner roten Kappen, jetztmals muß ich dich auch erdappen: bey Fürsten warst du lieb und wärt, dein Stab wirff von dir auff die Erd.
Morte all’Araldo: Araldo nella tua cappa rossa, stavolta devo prendere (bavarese per standard ertappen) anche te; presso i principi eri caro e apprezzato, (ma) il tuo bastone ti è caduto a terra.

Der Herold: Dem Keyser war ich lieb und wärt, von ihm hatt ich Geschenck und Pferdt: mein Reden hat manchen erschreckt, nun hat des Todt mein schwetzen g(e)legt.
L’Araldo: Dal Kaiser ero amato e apprezzato, da lui avevo doni e cavalli, il mio parlare ha spaventato molti, ma adesso la morte ha regolato ('sistemato, reso più opportuno') il mio schizzare ('gettar fango sul prossimo' vel similia: v. Schwette, alamannico per standard Schwemme 'pozzanghera, guazzatoio', da cui schwemmen 'bagnare, guazzare, gettare (sabbia), alluvionare', cfr. schwitzen 'sudare, friggere, depilare col calore, spellare')
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 11 agosto 2011, 4:21

Aggiungo un Fiorentino: Stefano Della Bella e si trova anche la fiaba di Andersen " La storia di una mamma " che tratta della morte!
Mi vengono i brividi!
Bravi proprio una bella ricerca! [notworthy.gif] da pubblicare su nobilta'! [thumbup.gif]
Cari saluti, Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
Messaggi: 1319
Iscritto il: venerdì 31 gennaio 2003, 0:15
Località: New York Stati Uniti

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda O' Barone IV » mercoledì 24 agosto 2011, 18:44

il teschio...

Immagine

che spero non sia del personaggio raffigurato dalla statua! :?
sinceramente non capisco la necessità di tutta questa iconografia mortuaria

ciao! F.
O' Barone IV
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda adj » mercoledì 24 agosto 2011, 19:42

O' Barone IV ha scritto:sinceramente non capisco la necessità di tutta questa iconografia mortuaria

Memento mori... ovvero:
Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris
O, come ricordato dagli scheletri nelle varie danze della morte:
Quod fuimus estis, quod sumus eritis :(
adj
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda O' Barone IV » mercoledì 24 agosto 2011, 21:53

[clapping.gif]
O' Barone IV
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 25 agosto 2011, 13:40

Allora, se usciamo dall'araldica, ce n'è per tutti i gusti...
Fiore tra i fiori, dal messale di Giorgio di Challant, 1499 (foto da immagine proiettata al castello di Issogne AO)
Immagine

Pilone/santella/capitello angolare presso la chiesa di S. Giorgio a Valperga TO
Immagine
Immagine
ASPICE IN ME / ET VT BENE DISCAS VIV<E>RE / DISCE MORI
Sull'altro lato un semplice Crocifisso con PASSVS EST / PROPTER SCELERA NOSTRA

In attesa di materiali padovani, potremmo chiedere a Salvanèl qualche bella danza della morte dalla val Rendena o dalle Giudicarie (o da altrove, c'è solo l'imbarazzo della scelta) ;-)
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda adj » giovedì 25 agosto 2011, 15:27

Sulle meridiane, anche laddove manchi l'aspetto iconografico, e anche in quelle di nuova realizzazione, il concetto è ben presente:

Immagine

(Casa Battaglia, Monte San Quirico, Lucca, dal sito: http://www.luciomariamorra.com/opere/LMM-185-e.html)
adj
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Antonio De Battisti » giovedì 25 agosto 2011, 19:55

Immagine
Exécution sans jugement sous les rois maures de Grenade, Henri REGNAULT (1870)


Immagine
Squelette fumant une cigarette , Vincent van GOGH (1885)


Immagine
Squelettes se disputant un hareng-saur , James ENSOR (1891)
Antonio De Battisti
 
Messaggi: 1223
Iscritto il: martedì 6 gennaio 2009, 18:28

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 26 agosto 2011, 19:30

Padova, S. M. del Carmine, cappella Giustachini (prima a destra):
visione d'insieme (come confessionali e bussole d'ingresso permettono)
Immagine
per l'araldica: lato destro
Immagine
lato sinistro
Immagine
per il funerario
Immagine
Ludovico Giustachini, prof. di diritto civile, 1688
Immagine
Maria Antonia Lenguazza Leporato Giustachini, 1822 (un riciclo dello spazio, suppongo: sta sotto alla parasta destra, il ritratto non è certo il suo...)
Immagine
e a conferma di quanto
adj ha scritto:Quod fuimus estis, quod sumus eritis

la lastra terragna
Immagine
Ultima modifica di Franco Benucci il venerdì 26 agosto 2011, 22:01, modificato 1 volta in totale.
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 26 agosto 2011, 19:49

Stato della Città del Vaticano, S. Antonio confessore ( ;-) ), una piccola rassegna:
sopra alla porta laterale sinistra: Stanislao Antonio Fryznekier, da Cracovia, dottore in utraque, 1687
Immagine
inizio del deambulatorio, lato sinistro, già altare di S. Canziano: fam. Marchetti (Antonio per Pietro e Domenico, proff. di medicina), 1690
Immagine
Immagine
navata destra: Ottavio Ferrari da Milano, prof. di eloquenza e Humaniores litterae, 1682 (un morto coi fiocchi...)
Immagine
Ultima modifica di Franco Benucci il venerdì 26 agosto 2011, 21:57, modificato 2 volte in totale.
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda adj » venerdì 26 agosto 2011, 20:24

Franco Benucci ha scritto:inizio del deambulatorio, lato sinistro, già altare di S. Canziano: fam. Marchetti, 1690

Uno scheletro angelico (o un angelo scheletrico?) mi mancava! [thumb_yello.gif]
adj
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 26 agosto 2011, 21:54

adj ha scritto:Uno scheletro angelico (o un angelo scheletrico?) mi mancava!

Più che altro una Fama im-mortale:
DIVIDIT IN GEMINOS CONCORDIA FATA DVORVM // AGE MORS / FALCE DEFVNCTA CALAMVM STRINGE / SVCCISASQVE VITAS AEVO VITALIORI COMPENSATVRA / SCRIBE / PETRI EQVITis Divi MARCI ATQVE DOMINICI DE MARCHETIS / MORTALES EXVVIAS HOC TVMVLO CONTINERI / TRAETER HAS NIHIL IN IIS NON IMMORTALE / IN ANATOMICO THEATRO / IN PRIMARIIS CHIRVRGIAE AC MEDICINAE EXEDRIS / IN DESPERATIS MORBIS IN EDITIS LIBRORVM MONVMENTIS / VRBS PATRIA PRINCIPVM AVLAE ORBIS VNIVERSVS / NVNQVAM MORTALES CREDIDERE / EGOMET / PVDET FATERI SED COGIT / SVPERSTITIS ANTONII / IN PATREM ET FRATREM PIETAS PERENNATVRA / TANTVM IN ME LICVISSE MARCHETIS / SAEPIVS OBSTVPVI / MORTEM QVIS DICERE FALSAM AVDET / NONDVM VEL FALCE VEL CALAMO / DIDICIT ADVLARI / ANNO DOMINI MDCLXXXX // OPVS IOannis COMINI Tarvisini (?)
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 28 agosto 2011, 14:14

Al Museo del Louvre si incontra questo gruppo scultoreo del corteo funebre della tomba di Philippe POT (1428-1493). http://fr.wikipedia.org/wiki/Philippe_Pot
Costui era diplomatico, cavaliere del Toson d'Oro e Gran siniscalco di Borgogna. La sua tomba, ordinata quand'era ancora in vita (1477), vede una statua giacente, le mani giunte in preghiera, i piedi poggianti su di un animale (probabilmente un leone).
Fin qui, tutto secondo norma e consueto. L'innovazione proviene, invece, dalle persone che piangono (a grandezza quasi naturale) le quali danno originalità e maestosità al monumento funebre. Divenuti portatori della pietra tombale, vestiti di nero, piegati sotto il peso del loro fardello, creano l'illusione del lento movimento della processione funebre rendendo palpabile il sentimento di tristezza legato inevitabilmente a questo evento.
Allo stesso tempo, è l'occasione di celebrare l'importanza del personaggio, perché ciascuno presenta uno scudo degli 8 quarti di nobiltà del defunto.

POT (Arma di Régnier Pot, nonno di Philippe)
Arma : Écartelé : aux 1 et 4 d'or a la fasce d'azur (POT) ; aux 2 et 3 échiqueté d'argent et de sable a deux badelaires de gueules posés en bande, pommetés, virolés, rivés d'or, aux ceinturons de gueules bouclés d'or (PALAMEDE).
Immagine


Immagine
1) POT e PALAMEDE (Régnier Pot era soprannominato Palamède) ***
2) COURTIAMBLE
3) ANGUISSOLA
4) BLAISY


Immagine
5) POT
6) GUENANT
7) NESLESDE
8) MONTAGU

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine


*** Le due scimitarre presenti nello scudo, sarebbero legate a questo episodio :
Régnier, participa à la bataille de Nicopolis qui vit s'affronter en 1396 l'armée de Sigismond de Luxembourg, empereur germanique et roi de Hongrie allié aux Français, aux troupes du sultan Bayazid Ier. Cette bataille fut une défaite pour les occidentaux et Régnier Pot capturé fut liberé contre le versement d'une rançon. Ceci est l'histoire mais de cet épisode naquit la légende que voici :

Le sultan Bayazid ayant admiré le courage de Régnier lui proposa la liberté et la main de sa soeur. Déjà marié et refusant d'adopter la religion musulmane Régnier déclina l’offre. Mécontent Bayazid lui imposa une épreuve, il devrait le lendemain affronter une bête furieuse. La veille du combat, Régnier fit ses prières et dormit profondément, la Vierge lui apparut alors dans son sommeil pour lui donner ce conseil : « Frappe bas ». Au matin il fut conduit dans une arène et, armé d’un cimeterre, se retrouva face à un lion. Après une courte prière à la Madone, « à la belle, tant elle vaut » (qui deviendra la devise de sa maison), Régnier Pot trancha d’un coup les deux pattes avant de l’animal et n’eut aucun mal ensuite pour l’achever. Admiratif le sultan libéra alors son prisonnier.
Antonio De Battisti
 
Messaggi: 1223
Iscritto il: martedì 6 gennaio 2009, 18:28

PrecedenteProssimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 15 ospiti