Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Tilius » venerdì 19 agosto 2011, 11:04

Il discorso del Cronista mi pare molto calzante.
Mi permetto solo di rilevare come la motivazione dell'ultimo punto (che in sé non nego) sia un po' debole (considerare l'esistenza di un particolare tipo di insegna come evidenza del fatto che si possa portare, significa peccare un po' di ingenuità... dozzine di esempi contrari si potrebbero infatti addurre).
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda AIKIDO77 » venerdì 19 agosto 2011, 11:14

Tilius ha scritto:Il discorso del Cronista mi pare molto calzante.
Mi permetto solo di rilevare come la motivazione dell'ultimo punto (che in sé non nego) sia un po' debole (considerare l'esistenza di un particolare tipo di insegna come evidenza del fatto che si possa portare, significa peccare un po' di ingenuità... dozzine di esempi contrari si potrebbero infatti addurre).


Certo, magari il particolare dell'insegna in sé non è sinonimo di libero porto, ma il Cronista ha fatto specifica menzione al fatto che ciò che si vede negli Statuti e' una minima parte del regolamento per il porto delle insegne e si riferisce alla combinazione mantello+insegna in grande formato.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 19 agosto 2011, 11:32

Cortesi AIKIDO77 e Tilius,

vi ringrazio per i commenti. Cerchero' di rispondere a tutti i quesiti rimasti aperti al meglio delle mie possibilita'.

1. Il piu' facile. Di per se un confanetto non vuol dire nulla, io stesso mi ero informato, insieme ad altri confratelli, per far produrre dei gemelli "teutonici", oggi piu' o meno chiunque puo' far produrre qualcosa, basta che paghi. Il punto e', forse non mi sono spiegato chiaramente, che il cofanetto in questione veniva ordinato dal Gran Magistero a Vienna e trasmesso direttamente dalle mani del rappresentante del Gran Maestro a quelle dell'investito (la sola croce da collo viene invece conferita dal Gran maestro durante la cerimonia di investitura).
In questo caso debbo ritenere le insegne approvate dal Gran magistero ed il regolamento sul porto delle insegne conferma quanto sopra.

2. Le dignita' cavalleresche. L'unica dignita' pienamente cavalleresca nell'OT oggigiorno e', secondo em, quella dei cavalieri d'Onore. I Familiari hanno una dignita' al limite semi- o para-cavalleresca (nel XIX e primi del XX secolo erano simili ai Donati SMOM, oggi si sono allontanati da quella versione, ma ne serbano ancora traccia, direi essenzialmente storica e morale).

3. La FH. L'OT e' un Ordine religioso cattolico con Regola e Statuti approvati dalla Santa Sede, il Gran Maestro non ha piu' una sua FH autonoma (persa tra il 1918 ed il 1929) e quindi cio' che concede deve essere approvato dal suo capo (il Santo padre), altrimenti non potrebbe concedere o commetterebbe abuso concedendo. Pero' gli Statuti approvati parlano chiaramente della facolta' di concedere, quindi nessun abuso, ergo sub-collazione. Il punto e' che 6-8 Cavalieri d'Onore al mondo sono un po' pochini per dire che si tratti di un Ordine cavalleresco ed infatti nessuno dei membri dell'OT di mia conoscenza ha mai affermato cosa simile.

Non penso che alcuno dei membri attuali dell'OT ritenga l'OT Ordine cavalleresco, tutti pero' lo ritengo Ordine di grande prestigio ed antica tradizione cavalleresca (che almeno ad alcuni piacerebbe fosse pienamente ripristinata, anche se ritengo siano desideri destinatia restare tra i sogni) e con alcune figure/dignita' a figura cavalleresca o simil-cavalleresca (anche la struttura dell'Istituto dei Familiari suddiviso in Baliati e Commende si rifa' a quella storica dell'Ordine cavalleresco). Fa pero' un po' sorridere incontrare atteggiamenti del tipo del "noi non vi riconosciamo" da parte di appartenenti ad altri Ordini cavallereschi (gia' capitato qualche volta, ma, tengo a precisare, non da parte di appartenenti a questo forum). Cosa non dovrebbero riconoscere? che l'OT e' un ordine religioso di S.R.C. regolato ed approvato dal Santo Padre? In realta' dovrebbero voler articolare un "non vi riconosciamo cavalieri e quindi nostri pari", grazie, ma con oltre 800 anni di storia posso farne a meno.
Cordialmente,

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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda nicolad72 » venerdì 19 agosto 2011, 13:02

Che l'OT sia un ordine antico e di un prestigio raro non è messo in discussione.

Io ho dei dubbi sulla sussistenza di FH, che non mi sembra sia stata conferita (per quanto afferisce i familiari e i cavalieri d'onore)

gli statuti nella sua formazione non hanno seguito l'iter che avrebbero dovuto seguire per essere espressone della FH pontificia. La sottoscrizione da parte del segretario della congregazione dei religiosi, non è idonea ad esprimere la FH pontificia che in genere è espressa dal Segretario di Stato (che ha ereditato le funzioni della Congregazione concistoriale) o (il prefetto di propaganda fide per le terre di missione)

la formula dovrebbe essere

Il presente, per ordine di Sua Santità, confermata per decreto, qualunque cosa in contrario cessa di avere effetto.
Dato a Roma, dal Palazzo del Vaticano, il xxx xxx xxxx.


e in quegli statuti manca...

e non è poco.

E' come se un consiglio comunale volesse approvare una legge... non ne ha la competenza che in questo caso è esclusivamente del papa... e si sostanzia in una formula tipo quella che ho inserito.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda AIKIDO77 » venerdì 19 agosto 2011, 19:03

A mio avviso è importante capire – al di là delle varie ipotesi fino ad ora formulate- se l'OT, sia veramente espressione di una FH papale, diversamente possiamo solo ipotizzare, ma non addivenire a conclusioni certe.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda AIKIDO77 » venerdì 19 agosto 2011, 19:28

Fonte di Giorgio Aldrighetti:
http://www.iagi.info/araldica/ordini/eq ... tif09.html


Tale insigne Ordine religioso e militare trae origine dalla fondazione di un ospizio avvenuta in Gerusalemme nel 1128, ad opera di mercanti tedeschi, per soccorrere i connazionali malati o feriti.
Sino a quel tempo, infatti, esistevano solo ospedali di lingua franca e latina.
Dopo la conquista della Città Santa, ad opera di Saladino, l'ospizio tedesco venne trasferito nella città di Acri, nel corso dell'assedio del 1190.
Il duca Federico di Svevia riorganizzò, in quel periodo, l'istituzione militare, ospedaliera e religiosa. Sulla fine del XII secolo, il Pontefice Innocenzo III approvando l'Ordine, diede ai cavalieri la regola agostiniana e volle che tutti i membri fossero di lingua tedesca e nobili.
Sorse così l'Ordine di Santa Maria Teutonica o dei cavalieri teutonici diviso in tre classi:
1° fratres milites, provenienti dalla nobiltà tedesc
2° fratres servientes
3° cappellani.
L'Ordine, con la fine delle crociate, si rifugiò in Venezia e poi, nel corso degli anni, riuscì a conquistare tutta la Prussia.
Dopo molteplici vicissitudini, nel 1805 con il Trattato di Pressburg, il Gran Magistero dell'Ordine venne attribuito a Sua Maestà Imperial Regia Apostolica Francesco I d'Absburgo. Nel 1923, dopo la rinuncia al Gran Magistero da parte dell'arciduca Eugenio, successe nella carica il Vescovo della diocesi di Brun.
Nel 1929 vennero poi promulgate le nuove costituzioni che riformarono l'Ordine che perse la caratteristica cavalleresca per divenire , a tutti gli effetti, un Ordine religioso.
L'Annuario Pontificio, di conseguenza, lo annovera fra gli Ordini religiosi maschili, nella categoria dei canonici regolari. Sempre nell'Annuario si legge che lo scopo dell'Ordine è la cura delle anime con opere di carità verso gli infermi, gli emarginati e i poveri.
Negli ultimi decenni dello scorso secolo Gran Maestro è stato l'abate mitrato Padre Wieland Arnold Othmar; la sede dell'Ordine è in Vienna.
A ricordo del glorioso passato, il Gran Maestro, assistito dal Consiglio dell'Ordine, ha la facoltà di conferire ad altissime personalità, benemerite nei riguardi dei teutonici, i seguenti titoli:
1° cavaliere d'onore (si tratta di una distinzione onorifica e non di una onorificenza)
2° familiari, chiamati anche mariani (simile ad un terz'ordine religioso).
La decorazione è quella propria dell'antico, insigne e glorioso Ordine, la croce patente smaltata di nero, profilata e cimata da un piccolo elmo coronato e piumato d'oro. Il nastro della decorazione è invece di seta ondata di nero.
Per i cavalieri d'onore è previsto il mantello di bianco, decorato con la croce dell'Ordine, mentre per i familiari o mariani, il mantello è di nero con l'insegna dell'Ordine.
L'Ordine attualmente è diviso nei Priorati d'Austria, Germania ed Italia, con circa ottanta religiosi professi di cui cinquanta sacerdoti.


E' importante notare la definizione che il Dott. Aldrighetti da al Cavalierato d'onore, ossia una "distinzione onorifica" e non una "onorificenza", e questo in tema di FH non è un particolare da poco.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda nicolad72 » sabato 20 agosto 2011, 9:18

E conferma che non vi è FH, che il cavalierato non è un cavalierato né nel senso pieno del termine (militante) nè in quello meramente onorifico (Ordine di merito), ma è qualcosa che moltosi avvicina alla decorazione ecclesiastica.

Del resto le costituzioni dei familiari non hanno avuto la medesima approvazione ricevuta dagli statuti dell'OESSG, che invece sanciscono come tale ordine sussista in forza della FH pontificia.
Dettaglio al quale ancora nessuno ha provato a dir qualcosa... come se si volesse ignorare.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda AIKIDO77 » sabato 20 agosto 2011, 11:39

nicolad72 ha scritto:E conferma che non vi è FH, che il cavalierato non è un cavalierato né nel senso pieno del termine (militante) nè in quello meramente onorifico (Ordine di merito), ma è qualcosa che moltosi avvicina alla decorazione ecclesiastica.

Del resto le costituzioni dei familiari non hanno avuto la medesima approvazione ricevuta dagli statuti dell'OESSG, che invece sanciscono come tale ordine sussista in forza della FH pontificia.
Dettaglio al quale ancora nessuno ha provato a dir qualcosa... come se si volesse ignorare.



Indubbiamente quanto detto dal Dott. Aldrighetti induce a prendere in seria considerazione l'inesistenza di una FH, tuttavia credo che esaurire qui la discussione sarebbe troppo superficiale- e riduttivo direi-, non sono chiare ancora molte cose, e comunque nessuna fonte certa- non sappiamo Aldrighetti da dove abbia attinto tali notizie- circa l'inesistenza di FH, come del resto per una eventuale esistenza. Ho notato che nel registro ICOC del 2001 l'OT era inserito tra gli "Ordini Cavallereschi" semi-indipendenti -a fianco dell’OESSJ-, e questo nonostante dopo la riforma del 1921 l'Ordine abbia perso il "carattere" Cavalleresco. Anche questo “particolare” mi induce a fare delle considerazioni, ovvero che nonostante la riforma, seriamente, non si può non tenere conto che si tratta di uno tra i più insigni Ordini di Cavalleria, onde per cui sotto certi aspetti- onorifici- la valenza delle sue "attribuzioni cavalleresche " conserva ancora, anche se non "de iure", quanto meno "de facto" una certa rilevanza, ed in diritto il "comun sentire" è un dato sostanziale nelle elaborazioni dottrinali e giurisprudenziali.
Ultima modifica di AIKIDO77 il domenica 21 agosto 2011, 0:29, modificato 3 volte in totale.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » sabato 20 agosto 2011, 12:57

Sul numero di "Nobiltà" del 2006 era apparso un interessante articolo del Prof. Avv. Pino Zingale, Consigliere della Corte dei Conti e Presidente di Sezione della Commissione Tributaria Regionale per la Sicilia, nonché Commendatore di Sicilia dell'Ordine Teutonico, dal titolo "La natura giuridica dell’Ordine Teutonico".

http://www.iagi.info/rivistanobilta/2006/indice2006.htm

Ne ho una copia... se mi date il tempo, la scansiono e la inserisco sul forum...

L'articolo, infatti, per un certo tempo fu anche online.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » sabato 20 agosto 2011, 14:06

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Messaggioda cassinelli » sabato 20 agosto 2011, 14:06

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Messaggioda cassinelli » sabato 20 agosto 2011, 14:07

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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » sabato 20 agosto 2011, 14:07

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Messaggioda AIKIDO77 » sabato 20 agosto 2011, 14:08

cassinelli ha scritto:Sul numero di "Nobiltà" del 2006 era apparso un interessante articolo del Prof. Avv. Pino Zingale, Consigliere della Corte dei Conti e Presidente di Sezione della Commissione Tributaria Regionale per la Sicilia, nonché Commendatore di Sicilia dell'Ordine Teutonico, dal titolo "La natura giuridica dell’Ordine Teutonico".

http://www.iagi.info/rivistanobilta/2006/indice2006.htm

Ne ho una copia... se mi date il tempo, la scansiono e la inserisco sul forum...

L'articolo, infatti, per un certo tempo fu anche online.



Sarebbe interessante leggerlo, attendo con ansia [thumb_yello.gif]
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Messaggioda cassinelli » sabato 20 agosto 2011, 14:08

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