Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

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Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda cassinelli » sabato 13 agosto 2011, 20:25

La fonte "è quella che è"... tuttavia vorrei sapere cosa ne pensate.

Les laïcs posent leur écu sur la croix de Jérusalem, privilège non transmissible.

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Personalmente, non ne ero a conoscenza...

Il sito è all'indirizzo http://fr.wikipedia.org/wiki/Ordre_équestre_du_Saint-Sépulcre_de_Jérusalem
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda AIKIDO77 » domenica 14 agosto 2011, 10:36

cassinelli ha scritto:La fonte "è quella che è"... tuttavia vorrei sapere cosa ne pensate.

Les laïcs posent leur écu sur la croix de Jérusalem, privilège non transmissible.

Immagine

Personalmente, non ne ero a conoscenza...

Il sito è all'indirizzo http://fr.wikipedia.org/wiki/Ordre_équestre_du_Saint-Sépulcre_de_Jérusalem



Gentile Cassinelli, il privilegio a cui Lei si riferisce "era" quello di "Conte Palatino". Si era già discusso di questo qui: viewtopic.php?f=2&t=12679&hilit=con+palatino

Cordialmente
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda cassinelli » domenica 14 agosto 2011, 11:09

La ringrazio... però non riesco a vedere il nesso col supposto privilegio araldico da me precedentemente evidenziato...
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda nicolad72 » domenica 14 agosto 2011, 11:41

Talvolta riuscite a togliermi il fiato... eppure questo forum lo frequentate da anni...
Queste le regole circa i privilegi araldici dell'OESSG
Statuti dell'Ordine del Santo Sepolcro
Appendice II
Titolo I
Art.3
(Privilegi araldici)
Gli Arcivescovi, i Vescovi ed i Prelati che godono del privilegio araldico ed i Cavalieri cui sia riconosciuto un titolo nobiliare possono:
a. gli ecclesiastici, inquartare il proprio stemma con la Croce Gerosolimitana;
b. i laici, possono accollare il proprio scudo alla Croce dell‘Ordine, privilegio non trasmissibile.
Anche le Dame che godono di un titolo nobiliare possono accollare il proprio scudo alla Croce dell’Ordine.
I Cavalieri e le Dame nobili, aventi un proprio stemma, possono sospendere la Croce .dell’Ordine sotto la punta dello scudo:
- i Cavalieri con un nodo fiero;
- i Commendatori appesa ad un nastro fiero limitato alla base dello scudo;
- i Commendatori con Placca con trofeo pendente da un nastro fiero sorgente dai fianchi dello scudo;
- i Cavalieri di Gran Croce fasceranno lo scudo con il nastro dell’Ordine, da cuí pende la Croce con trofeo;
- i Cavalieri di Collare, i componenti il Gran Magistero, i Luogotenenti in carica e d’Onore, e i Gran Priori potranno partire della Croce di Gerusalemme con la partitura crociata a destra.
Il Patriarca Gran Priore e l’Assessore fanno uso del Capo della Croce di Gerusalemme.
I Cavalieri e le Dame che non abbiano proprio stemma, hanno facoltà di fregiarsi della Croce dell’Ordine.



Facilmente reperibili in rete senza andare a cercare tra i meandri di chissa quale sito che vale quello che vale.
Se vi è una regola certa mi chiedo perché dare peso a tutto il resto...
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda cassinelli » domenica 14 agosto 2011, 11:50

Avevo premesso un giudizio sulla qualità della fonte... ero a conoscenza di quanto espresso negli Statuti... intendevo solamente riportare la noizia e, se del caso, discuterne...

Leggendo il Crollalanza, leggo che uno scudo si definisce "accollato" se è posto davanti ad un contrassegno d'onore... quindi quanto riportato dal sito francese potrebbe essere corretto...

Cosa ne pensate?
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda nicolad72 » domenica 14 agosto 2011, 12:09

C'è poco da pensare e meno da discutere... le regole mi sembrano molto chiare...
E di armi di cavalieri del Santo Sepolcro in internet se ne trovano molte.
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda AIKIDO77 » domenica 14 agosto 2011, 12:39

cassinelli ha scritto:La ringrazio... però non riesco a vedere il nesso col supposto privilegio araldico da me precedentemente evidenziato...



Mi perdoni, quando Le ho risposto ero ancora evidentemente in dormiveglia [bangin.gif]
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda cassinelli » domenica 14 agosto 2011, 12:50

Ecco alcuni scudi di Cavalieri del Santo Sepolcro:

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Vorrei solo approfondire... sarei lieto se mi fosse concesso.
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda Tilius » domenica 14 agosto 2011, 19:19

L'usanza di accollare lo scudo ponendolo sovrapposto a una croce grande che gli faccia da sfondo é certamente antica.
É nella prassi araldica odierna (figlia dell'800...) che é invalsa la consuetudine di accollare appendendo la croce piccola (al bordo inferiore dello scudo, nelle forme dovute al grado ed eventualmente con nastro adeguato per evidenziare ulteriormente il grado medesimo).

Purtroppo le regole che si trovano negli statuti spesso non tengono conto di quella che é stata l'evoluzione storica... e conseguentemente del fatto che, anche se negli statuti é scritto diversamente, varianti che abbiano un fondamento storico possono essere non del tutto sbagliate. :D

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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda cassinelli » domenica 14 agosto 2011, 20:28

Sovrapporre lo scudo alla Croce e, inoltre, appendere la Croce allo scudo è quindi una "ripetizione"?

In alcuni degli stemmi da me riportati noto questa particolarità.
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda nicolad72 » lunedì 15 agosto 2011, 13:29

Alessio, gli statuti non lo escludono...
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda Tilius » lunedì 15 agosto 2011, 15:08

cassinelli ha scritto:Sovrapporre lo scudo alla Croce e, inoltre, appendere la Croce allo scudo è quindi una "ripetizione"?
In alcuni degli stemmi da me riportati noto questa particolarità.

L'Araldica spesso vive di ripetizioni (cimiero, stendardi, quarti all'interno dello stesso stemma...).
Ergo, non ci vedo un gran peccato (vieppiù la decorazione accollata rende il grado, cosa che la semplice croce potenziata grande non fa).
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda cassinelli » lunedì 15 agosto 2011, 17:16

Ringrazio entrambi i Moderatori per le preziose informazioni.
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda Antesterione » lunedì 15 agosto 2011, 18:54

Tilius ha scritto:
cassinelli ha scritto:Sovrapporre lo scudo alla Croce e, inoltre, appendere la Croce allo scudo è quindi una "ripetizione"?
In alcuni degli stemmi da me riportati noto questa particolarità.

L'Araldica spesso vive di ripetizioni (cimiero, stendardi, quarti all'interno dello stesso stemma...).
Ergo, non ci vedo un gran peccato (vieppiù la decorazione accollata rende il grado, cosa che la semplice croce potenziata grande non fa).



Concordo in toto.

Se invece si volesse essere pignoli c'è da dire che la sovrapposizione dello scudo alla croce sarebbe consentita eslcusivamente (per i laici) a

Cavalieri con titolo nobiliare riconosciuto.

Il secondo privilegio, quello cioè di sospendere la croce allo scudo può invece essere goduto dai Cavalieri Armigeri, cioè che abbiano un proprio stemma pur in assenza di titoli nobiliari riconosciuti.

Ciò porterebbe, in Italia, a considerarlo implicitamente un privilegio per tutti i membri dell'ordine, tuttavia

considerato che in alcuni territori l'uso legittimo di uno stemma è un privilegio da ottenersi separatamente, in queste località solo gli armigeri "autorizzati" potrebbero sospendere le decorazioni in modo assolutamente legittimo. Gli altri far uso semplicemente della croce dell'ordine. Ma ciò va contro le consuetudini cavalleresche che prevedono che ogni cavaliere si doti di un proprio stemma.

In quegli stati in cui non è previsto un iter di riconoscimento, a mio avviso il cavaliere può, per lo stesso motivo di cui sopra, legittimamente creare il suo stemma e dunque far uso dei privilegi araldici previsti per i membri aventi un proprio stemma. Si suppone infatti che egli, intendendo fregiarsi di uno stemma, se ve ne fosse l'autorità, ne farebbe richiesta, pur non godendo di un titolo nobiliare riconosciuto.

"I cavalieri e le Dame che non abbiano proprio stemma, hanno facoltà di fregiarsi della Croce dell'Ordine". Pur facendo riferimento a cavalieri che non abbiano uno stemma, questo passaggio presume che vi siano cavalieri che posseggano un proprio stemma pur non rientrando nella categoria dei Cavalieri con un titolo nobiliare riconosciuto.

Per esempio qualora un cavaliere possegga un proprio stemma (perché concessogli l'uso, per statuto, da un altro ordine dinastico o militante), o perché residente in territorio in cui ha facoltà di fregiarsi di uno stemma senza ottenerne riconoscimento, a mio avviso dovrebbe esclusivamente sospendere le decorazioni allo scudo e non accollare lo scudo alla croce dell'ordine.

Un'applicazione ancor piu' rigorosa potrebbe prevedere che i cavalieri cui non sia riconosciuto un titolo nobiliare ma che tuttavia posseggano un proprio stemma, utilizzino lo stemma affiancato dalla croce dell'ordine all'esterno dello scudo. Un uso peraltro antico, sovente utilizzato da antichi membri dell'ordine (ciò si vede spessissimo anche in famiglie ricevute nello SMOM).


http://www.laurentgranier.com/local/cac ... -8abbb.jpg
"Armoiries du Dr Bernard Berthod, historien, Grand-officier et conseiller de la Lieutenance de France de l’Ordre du Saint-Sépulcre de Jérusalem (Lyonnais & Savoie). "
« © Laurent Granier, Héraldiste

http://www.laurentgranier.com/local/cac ... -312ac.jpg
"Armoiries de Benoît de Diesbach Belleroche, chevalier de l’Ordre de Malte (Suisse)."
« © Laurent Granier, Héraldiste

Immagini tratte dal sito dell'Araldista, Laurent Granier (http://www.laurentgranier.com).

In questo modo si fa uso strettamente della croce dell'ordine e del proprio stemma.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Re: Privilegi araldici degli appartenenti all'OESSG

Messaggioda Maurizio Cosentino » mercoledì 17 agosto 2011, 20:25

Gentili forumisti,
prima di tutto, desidero ringraziare ancora una volta Antesterione per il suo intervento che, come sempre, è illuminante. Volevo, però, proporre il trasferimento di questa discussione interessante nel capitolo dedicato all' Araldica, sollecitando una riflessione dei moderatori Frà Eusanio da Ocre, Marco Pompili, del brillante araldista Marco Foppoli, i cui pareri sarebbe interessante conoscere. Cosa ne pensi Alessio?
...sed sunt quoque qui scire volunt ut aedificent / et charitas est. / Et item qui scire volunt ut aedificentur, / et prudentia est.
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