Nel 1866 il Principe Eugenio di Savoia Villafranca principe di Carignano sposò la signora Felicita Crosio, matrimonio storicamente riconosciuto come morganatico alla discendenza venne attribuito il rango comitale con il predicato di conti Villafranca Soissons, mi risulta che di tale matrimonio nulla seppe l'allora Re Vittorio Emanauele II, che il detto principe fu allontanato dalla corte, e che solo con Umberto I nel 1888 fu accordato quanto sopra, titolo comitale per discendenza; da una mia veloce lettura del libro edito dal Mulino Casa Savoia dal Risorgimento al 1900, il titolo me lo ricordo per sommi capi, della casa editrice sono sicuro, mi risulta che intorno alla metà degli anni 70 dell'ottocento il principe fosse stato riammesso a corte, e che non avesse mai perduto la propria posizione dinastica all'interno della famiglia reale ovvero l'ultimo dei potenziali eredi successibili secondo l'allora vigente statuto albertino, mi pongo dunque il seguente quesito, è possibile che il matrimonio mai riconosciuto, con il re posizione silente non comporti automatica esclusione per il contraente ma solo mancato acquisto dello status per l'altro contraente e l'eventuale discendenza? Ricordo altresì che il Principe Eugenio Ilarione di Savoia Villafranca antenato del Principe in questione contrasse matrimonio diseguale e la sua discendenza fu riammessa alla successione dai decreti di Carlo Alberto del 1834, ma non mi risulta che lui abbia perso tale status,principesco in linea di successione, secondo perchè Carlo Alberto riammise alla successione anche le sorelle del detto principe, dato che in Casa Savoia solo i maschi possono succedere? o forse le riammetteva allo status di membri della famiglia reale seppur di ramo cadetto? Spero possiate aiutarmi a comprendere e vi ringrazio in anticipo
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