Piccola parentesi sui
Marini.
Due fonti:
- Vitali, Gaetano (1828),
Memorie storiche risguardanti la terra di M. Fiore seguite da molte notizie concernenti altri luoghi della Diocesi di Rimino nella Romagna, Rimini, Stamperia Albertini.
- Marini, Marino (1844),
Memorie istorico-critiche della città di Santo Arcangelo, Roma, presso Francesco e Leopoldo Bourliè Tipografi.
Don Gaetano Vitali, professore di logica e metafisica presso il Seminario di Rimini e Arcidiacono della Cattedrale cittadina, scrive che i Marini erano un'antica famiglia proveniente da Montefiore (Conca) ed attestata già dal XIII secolo. In due carte del Garampi si ritrovano un
Sanctutius Marini de Monte Florum (1302) ed un
Dnus Homo Ser Joannis Marini Judex (1307). Un
Ugolinuccio di Diottalevo Marini, sindaco del comune di Montefiore, stabilì in città il lanificio. Vitali continua sottilineando che nei Registri Camerali che si conservavano negli Archivi Segreti Vaticani era riportato tal
Frater Augustinus Marini de Arimino Ordinis Haeremitarum S. Augustini Minor Poenitentiarius et Capellanus Sedis Aplice: non avendo riscontri di una famiglia Marini riminese, e confortato dalle infruttuose ricerche dello Zanotti nell'Archivio di Rimini, ne dedusse che questo individuo appartenesse ai Marini montefioresi. Un Diotallevo Marini
de Monte Florum compare ancora negli atti di Ascanio Baldi (23 ottobre 1555) ed in quelli di Sebastiano Viani (9 maggio 1575). In questi ultimi risulta che
Dnus Cesar Galvanus qd. Ser Angeli fa Procuratore suo figlio Orazio
ad exigen. a Dno Duetallevo Marino de Monte Florum deg. S. Archangeli.
I Marini di Santarcangelo (di Romagna), Patrizi di San Marino, di Gubbio, di Cagli, deriverebbero quindi dai Marini montefioresi. Con breve apostolico ebbero il titolo di Conte. E' probabile però che a Montefiore i Marini arrivarono da Urbino, anche se il Vitali non fornisce prove certe, ma solo vaghe relazioni più o meno strette con la città; a titolo d'esempio, Diotallevo Marini fu Gentiluomo onorario del Cardinale Giulio della Rovere, figlio di Francesco Maria I della Rovere Duca di Urbino e fratello di Guidobaldo della Rovere. A Santarcangelo i Marini contrassero alleanze matrimoniali con le più influenti famiglie: dal matrimonio di Filippo Marini con la contessa Francesca Baldini nacquero Giacinto e Gaetano, Monsignore, Prefetto degli Archivi Vaticani, Primo Custode della Biblioteca Vaticana,
Ministro Residente presso la Santa Sede del Duca Carlo di Württemberg. Da Giacinto nacque quel Monsignor Marino Marini a cui dobbiamo le
Memorie istorico-critiche e che succedette allo zio Gaetano come Prefetto.
Fratello di Marino fu il cavalier Filippo Marini, all'epoca (1822) Governatore della città di Faenza. Sorella di Marino e Filippo fu Rosalba (+ 1846) sposata a Sante Docci. Le figlie della coppia, Cinzia e Androsilla Docci, andarono spose a Francesco Bianchini e Pietro Galliani (ma non so quale donna sposò chi). Essi fecero istanza al Presidente del Tribunale Civile e Criminale di Forlì contro Sante Docci per ottenere le doti delle mogli.
un saluto

Luca