Registri e archivi parrocchiali

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Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda josef » martedì 2 agosto 2011, 0:27

Buongiorno a tutti cari nobili colleghi. volevo chiedervi un'informazione: è possibile consultare gli archivi parrocchiali? C'è una disposizione papale che lo vieta? grazie in anticipo.
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda contegufo » martedì 2 agosto 2011, 7:20

Salve

Nessuna divieto se non muoversi con delicatezza e tatto nei confronti del parroco medesimo tuttavia c'è da dire che con l'accorpamento di tante parrocchie in una sola è possibile se non sicuro che i registi siano custoditi in vescovado o comunque in sede preposta all'uopo.

Saluti
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda josef » martedì 2 agosto 2011, 15:16

Perchè le spiego: qualche hanno fa io chiesi il permesso al parroco di accedere agli archivi ma lui mi disse che c'era una disposizione papale/vescovile che vietava l'accesso ai registri..
josef
 
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda Guido5 » martedì 2 agosto 2011, 18:08

Caro Josef,
una disposizione ostativa di fatto esiste è il can. 535 del Codice di diritto canonico del quale ti riporto il testo integrale:

Can. 535 - §1. In ogni parrocchia vi siano i libri parrocchiali, cioè il libro dei battezzati, dei matrimoni, dei defunti ed eventualmente altri libri secondo le disposizioni date dalla conferenza dei Vescovi o dal Vescovo diocesano; il parroco provveda che tali libri siano redatti accuratamente e diligentemente conservati.
§2. Nel libro dei battezzati si annoti anche la confermazione e tutto ciò che riguarda lo stato canonico dei fedeli, in rapporto al matrimonio, salvo il disposto del can. 1133, all'adozione, come pure in rapporto all'ordine sacro, alla professione perpetua emessa in un istituto religioso e al cambiamento del rito; tali annotazioni vengano sempre riportate nei certificati di battesimo.
§3. Ogni parrocchia abbia il proprio sigillo; gli attestati emessi sullo stato canonico dei fedeli, come pure tutti gli atti che possono avere rilevanza giuridica, siano sottoscritti dal parroco o da un suo delegato e muniti del sigillo parrocchiale.
§4. In ogni parrocchia vi sia il tabularium o archivio, in cui vengano custoditi i libri parrocchiali, insieme con le lettere dei Vescovi e gli altri documenti che si devono conservare per la loro necessità o utilità; tali libri e documenti devono essere controllati dal Vescovo diocesano o dal suo delegato durante la visita o in altro tempo opportuno e il parroco faccia attenzione che essi non vadano in mano ad estranei.
§5. Anche i libri parrocchiali più antichi vengano custoditi diligentemente, secondo le disposizioni del diritto particolare.

Come vedi si tratta solo di non essere considerati "estranei" dal parroco che, tuttavia, fa bene a non fidarsi anche di persone conosciute. Nella parrocchia dove sono in vacanza uno "storico" non ha esitato a portar via da un libro dei morti la pagina riguardante un parroco con il suo stesso cognome...

Ciao a tutti!
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda contegufo » martedì 2 agosto 2011, 19:59

Salve

il parroco faccia attenzione che essi non vadano in mano ad estranei


Su quanto sopra ci sarebbe da aprire una polemica dal momento che tutti siamo estranei al prossimo fin tanto che non ci siamo conosciuti e comunque mai fino in fondo.
Da cui se ne deriva che l'accesso ai suddetti registi sarebbe impossibile cosa nei fatti smentita non dico quotidianamente ma assai spesso.
Quando le cose vanno in mano ad altri il fattore di rischio c'è sempre ma all'opposto esiste anche la fiducia confidando comunque che "lo studioso" non si porti via qualche pagina.
Mi auguro tuttavia che tale diniego (a che epoca risale?) non abbia un qualche sapore di oscurantismo............


Saluti
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda Guido5 » martedì 2 agosto 2011, 21:27

... Mi auguro tuttavia che tale diniego (a che epoca risale?) non abbia un qualche sapore di oscurantismo ...

Mi permetto di osservare che un "saggio" gufo dovrebbe astenersi da certe illazioni buttate lì per il gusto della polemica. Premesso che il vigente Codice di diritto canonico è stato pubblicato il 2 gennaio 1984 e rivisto in alcune norme il 26 ottobre 2009, aggiungo che - escluso forse qualche caso personale - non si tratta di oscurantismo bensì:
a) di tutela della "privacy": una donna "che non vuole essere nominata" negli atti civili può esserlo invece nei registri ecclesiastici;
b) di avere a disposizione i mezzi: in alcune diocesi l'accesso agli archivi è libero (Roma) o addirittura in gran parte informatizzato (Firenze);
c) di sapersi muovere: una lettera di presentazione fatta dalla persona giusta (per esempio il cancelliere vescovile) può convincere chiunque.

Ciao a tutti!
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda contegufo » martedì 2 agosto 2011, 21:55

Salve

Il "saggio gufo" per non saper nè leggere nè scrivere ma memore del passato tiene un occhio chiuso ed uno aperto perchè non si sa mai!

Saluti
e buone vacanze
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda josef » mercoledì 3 agosto 2011, 11:12

Guido5 la motivazione che il parroco mi ha dato è proprio la prima che hai citato, cioè: magari in passato un trovatello veniva registrato come figlio di madre sconosciuta e ora la privacy non può essere violata.. non so a chi rivolgermi... bah.
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda Luca Bracco » mercoledì 3 agosto 2011, 11:44

Nel consultare i registri di battesimo, soprattutto, possono venire fuori dati oggettivamente protetti da riservatezza e spesso sconosciuti agli interessati.

Mi viene in mente la suora che nel fare un atto di battesimo per un nubendo (da portare poi alla firma del parroco) si lasciò scappare come si trovasse, lo sposo, con la famiglia che lo aveva adottato da bambino (gli atti delle adozioni, per il cambio del cognome sul registro, sono spesso inseriti nello stesso).....peccato lui non lo sapesse...


Nicola ti dice nulla Suor Stefanina?
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda M.Brivio » giovedì 25 agosto 2011, 13:33

Gentilissimi,
mi intrometto nella discussione per dire che la medesima situazione capitò a me qualche anno fa. Volevo consultare alcuni atti contenuti in un archivio parrocchiale, e il parroco mi vietò l'accesso. Inviai una lettera alla Curia Arcivescovile chiedendo di poter essere autorizzato a consultarli, e, autorizzazione firmata in mano, mi ripresentai dal parroco, che me li fece consultare.
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda LeSaboteur » sabato 3 settembre 2011, 15:05

Fondamentalmente è tutto a discrezione del parroco ; infatti io proprio in questi giorni sto portando avanti delle ricerche, dietro autorizzazione del parroco (che ho conosciuto sul luogo) che invece si è mostrato contento dell'interesse per i suddetti registri e non mi ha posto nessun problema.
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda fabrizio guinzio » sabato 3 settembre 2011, 17:37

Il problema fondamentale mi sembra essere proprio quello costituito dal danneggiamento del patrimonio archivistico parrocchiale. Carissimo Guido, non capisco perchè lo "studioso" da te citato non abbia fotografato(microfilm etc. etc.) la pagina di suo interesse; adesso non ha più alcun valore, mancando questa sul rispettivo volume, qualsiasi storico non prenderà in alcuna considerazione quanto scritto sul foglio "volante". Mi sembra giusta la prudenza dei parroci; per merito di uno storico locale e segretario del Comune, presso l'Archivio civico di Valperga è presente copia degli atti delle locali parrocchie e solo da quel momento in poi è divenuto possibile leggere quegli atti(come ho già postato nel nostro forum, mio nonno spiegandomi che la forma corretta del nostro cognome è quella con la G iniziale ci ha potuto lasciare solamente: i suoi racconti, una foto di ritratto di antenato con pennone genealogico, e poco altro; per anni e anni si è dovuto pazientare, ma adesso ognuno di voi può andare a leggersi i dati parrocchiali sulle famiglie dell'Alto Canavese, compresa la mia). Ciao,
fabrizio guinzio
 
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Re: Registri e archivi parrocchiali

Messaggioda contegufo » sabato 3 settembre 2011, 20:06

Salve

fabrizio guinzio ha scritto:Il problema fondamentale mi sembra essere proprio quello costituito dal danneggiamento del patrimonio archivistico parrocchiale.


Concordo nel fatto che il patrimonio archivistico vada tutelato e che le diocesi locali potrebbero pure prendersi un iniziativa di archiviazione digitale ma è anche vero che da che mondo è mondo lo studioso ha sempre esaminato gli originali e nella massa qualche episodico furto credo che vada messo nel conto.
Anche la Mafia rubò un quadro del Caravaggio poi dato alle fiamme ma per fortuna è caso isolato.
La digitalizazzione degli archivi parrocchiali potrebbe anche esser una iniziativa dei singolo parroci ma come spesso succede iniziative unilaterali anche se lodevoli hanno spesso incontrato un ostracismo di maniera, tanto per opporsi per partito preso.
L'operazione, organizzata tecnicamente la procedura, sarebbe di una semplicità disarmante ma si sa che in Italia il semplice diventa oltremodo difficile!

Cordialmente
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