Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazione

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Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazione

Messaggioda cassinelli » domenica 24 luglio 2011, 22:11

Guardate la differenza tra la Croce Costantiniana in mio possesso (2004, via del Corso) con quella di un mio conoscente (appena acquistata, sempre via del Corso).
Cosa ne pensate? Sono alquanto diverse...

2004
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2011
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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda Tilius » lunedì 25 luglio 2011, 8:19

Data la complessità dell'insegna non deve sorprendere una certa variabilità nella manifattura della medesima.
La seconda é più longilinea e ha solo "mezzo" monogramma (X) applicato separatamente, essendo l'altra lettera sottostante (P) "disegnata" direttamente sul corpo della croce.

Ha sottomano il regolamento in modo da poterlo consultare velocemente sull'argomento insegne?

Perché questa soluzione (P sul corpo della croce e il solo X applicato separatamente) la si vede adottata anche in moltissimi esemplari più o meno antichi:

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...fermo restando che anche in passato sono attestate entrambe le modalità esecutive:

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...ergo, riferendosi alla tradizione esecutiva, sembrerebbe difficile sbilanciarsi per una versione "più regolamentare" dell'altra... [hmm.gif]
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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda cassinelli » lunedì 25 luglio 2011, 19:26

La Croce, da me acquistata nel 2004, è molto simile a quella raffigurata nella Bandiera del Gran Magistero:

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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda Tilius » martedì 26 luglio 2011, 8:24

Ma sugli (ultimi) statuti cosa scrivono/illustrano a riguardo delle insegne...?

Le illustrazioni pubblicate in testi o in rete fanno generalmente riproducono quella che stiamo impropriamente (noi sappiamo di cosa si sta parlando, ma c'é sempre il rischio che chi non é avvezzo alla materia prenda queste definizioni come valide in assoluto... :roll: ) chiamando "insegna modello 2004", epperò é semplicemente l'editoria che si adegua a quella che é la prassi esecutiva corrente (realizzata dai maggiori produttori) che va per la maggiore.
Non viceversa.
Ovvero non é che le croci realizzate negli ultimi trent'anni (perché é questo, bene o male, l'arco temporale cui stilisticamente quelle insegne riportano) costituiscano il "chilogrammo di Sévres" cui riferire tutto il resto.
Esistono infatti anche altre versioni.
Pure questa di seguito risale a una decina di anni fa (scarsi), ed é più vicina (identica?) alla "versione 2011" (il passanastro della 2011, come é?) che non alla "2004".
Altro produttore (francese?), altro stile di passanastro, di smalti, di disegno generale della croce (più o meno tozza/longilinea) e del monogramma di Cristo in particolare.

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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda cassinelli » martedì 26 luglio 2011, 19:16

Gli Statuti sono piuttosto vaghi...

La Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è di oro gigliata, smaltata di color porporino, a forma greca, caricata alle quattro estremità dalle lettere I.H.S.V. (In hoc signo vinces) e nel centro ha il monogramma XP e, sui bracci della Croce, ha le lettere greche Alfa ed Omega. Il nastro dell’Ordine è di seta ondata celeste.
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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 27 luglio 2011, 8:54

Non direi proprio; descrivono in modo appropriato la croce costantiniana che, altrettanto correttamente, è realizzata nei modi di cui sopra.

Purtroppo, sempre più spesso, si percepisce l'araldica con la mentalità moderna ove un logo deve essere riprodotto in un univoco e preciso modello grafico privo della pur minima variazione. L'araldica e gli stemmi tuttavia non sono questo, la disciplina nasce quando le moderne tecniche di riproduzione industriali non esistevano, e da sempre avverte come normali varianti e differenze grafico-esecutive che possono sussitere pur nello scrupoloso rispetto delle descrizioni blasoniche.
Come nelle croci costantiniane qui raffigurate.

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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda Tilius » mercoledì 27 luglio 2011, 9:58

Questa sarebbe la stanza Ordini/Faleristica, non quella Araldica (uno stemma é uno stemma é uno stemma...).

Detto questo, la descrizione é tutt'altro che univoca:

La Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è di oro gigliata, smaltata di color porporino[non direi proprio: é rosso, é sempre stato rosso e sempre sarà rosso], a forma greca, caricata alle quattro estremità dalle lettere I.H.S.V. (In hoc signo vinces) [non si menziona né il braccio da cui si parte, né il verso orario o antiorario né, mancanza più importante, l'orientamento delle lettere] e nel centro ha il monogramma XP [che descritto così sembrerebbe delle stesse dimensioni delle lettere dell'IHSV... né si menziona che debba essere applicato e non emergente dallo smalto come le lettere precedenti] e, sui bracci della Croce, ha le lettere greche Alfa ed Omega [quali dei quattro bracci? E l'orientamento delle lettere? Se l'orientamento era scontato nel caso precedente, allora non lo é adesso. O viceversa.]. Il nastro dell’Ordine è di seta ondata celeste.

[E le dimensioni delle varie insegne/gradi? Presumo che da qualche parte saranno specificate. Qui non si vedono.]
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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 27 luglio 2011, 10:12

Tilius ha scritto:Questa sarebbe la stanza Ordini/Faleristica, non quella Araldica (uno stemma é uno stemma é uno stemma...).


Chiedo scusa se ho invaso la stanza sbagliata, e tuttavia la croce costantiniana è al tempo stesso decorazione e simbolo di uno stemma. L'insegna dell'Ordine Costantiniano nello stemma e appesa alle decorazione è la stessa.

Detto questo, il senso dell'intervento era quello di sottolineare che la supposta vaghezza appare più alla percezione contemporanea, alla ricerca quasi ossessiva dell'uniformità ma non era così anche solo sino a qualche decennio fa. La carrellata offerta da Tillius del resto parla da sola e, con un po' di buon senso, è la migliore risposta al quesito iniziale: al momento non esite una croce Costantiniana standard millimetricamente e pantonisticamente identica in ogni suo dettaglio.
La tolleranza anche nella faleristica è percepibile nei dettagli più o meno differenti che si riconoscono nei diversi atelier o artigiani che eseguirono le decorazioni e che sono state spesso oggetto nelle discussioni che si fanno in questa stanza.


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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 27 luglio 2011, 10:48

Ricordiamoci che in genre le insegne cavalleresche vengono (venivano è più appropriato) descritte con un linguaggio che dal blasone veniva tratto...

... l'uniformità è un pallino tutto moderno, anche in questo campo.
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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda Tilius » mercoledì 27 luglio 2011, 12:03

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Chiedo scusa se ho invaso la stanza sbagliata, e tuttavia la croce costantiniana è al tempo stesso decorazione e simbolo di uno stemma. L'insegna dell'Ordine Costantiniano nello stemma e appesa alle decorazione è la stessa.

Chiedo scusa io, ci mancherebbe: gli ospiti di riguardo sono tali in tutte le stanze e quindi i benvenuti sempre e comunque e ovunque. [thumb_yello.gif]

Detto questo, la supposta vaghezza degli (ultimi) statuti costantiniani in termini di insegne... é oggettivamente tale.
Senza avere già in mente cosa sia una croce costantiniana, dimensione e collocazione esatte di lettere e monogrammi sarebbero indeterminati allorquando ci si volesse basare solo sulla descrizione sopra trascritta.
Se si vuole approcciare la cosa in prospettiva storica, riprova ne sia la variabilità estrema delle insegne costantiniane nel corso dei secoli, che non trova riscontro negli altri ordini, nemmeno i più ondivaghi (anche limitandoci agli ultimi duecento anni onde avere un arco temporale per fare confronti significativi con gli altri ordini): non é mai esistita una croce Costantiniana standard millimetricamente e pantonisticamente identica ad un'altra in ogni suo dettaglio.
Neanche oggi quando una maggiore precisione nella descrizione delle insegne lo consentirebbe.
Se quella sopra riportata é effettivamente l'unica descrizione disponibile a livello di statuto (il quale allega illustrazioni ufficiali oppure no?), allora sembrerebbe che la definizione delle insegne sia evidentemente affidata in via quasi esclusiva alla tradizione iconografica (pardon, araldica...) relativa alla suddetta croce.
E allora ci sarebbe da sorprendersi non delle lievi variazioni, ma di come invece le insegne siano (oggi) sorprendentemente simili le une alle altre.
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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda Tilius » mercoledì 27 luglio 2011, 12:05

nicolad72 ha scritto:Ricordiamoci che in genre le insegne cavalleresche vengono (venivano è più appropriato) descritte con un linguaggio che dal blasone veniva tratto...

Esempi di questa filiazione araldica sì diretta et evidente, quantomeno nel passato? Su due piedi non me ne sovvengono... [sorry.gif]
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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 27 luglio 2011, 15:43

Tilius ha scritto:Detto questo, la supposta vaghezza degli (ultimi) statuti costantiniani in termini di insegne... é oggettivamente tale.
(...)
E allora ci sarebbe da sorprendersi non delle lievi variazioni, ma di come invece le insegne siano (oggi) sorprendentemente simili le une alle altre.


I termini della questione sono proprio questi. La sensazione è che gli statuti diano per scontato che i dettagli più complessi - soprattutto nel posizionamento del "lettering" - grazie ad una tradizione iconografica ampia e secolare, in fondo siano ben noti; ai cavalieri (e vorrei vedere il contrario!), ma anche agli esecutori delle onorificenze che, del resto, lavorano in ateliers che (a volte da secoli), fanno proprio questo. In ogni caso il "lettering" che nella croce costantiniana fa la maggior parte delle differenze, è molto spesso figlio della sua epoca con margini ampi nella robustezza del carattere, nelle sue grazie tipografiche, etc. Le stesse tavole a corredo degli statuti sono piuttosto variabili a seconda delle epoche. Sono d'accordo: alla fine le insegne sono sorprendentemente più simili le une alle altre che diverse.

Ma se devo essere sincero questi margini di variabilità non mi dispiacciono :D

F.
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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda Tilius » giovedì 28 luglio 2011, 11:14

Appropositodistraneinsegnecostantiniane(?)...

Casa d'Aste San Giorgio ha scritto:ORDINE COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO
Regno delle Due Sicilie, inizi XIX Sec.
grande croce ottagona in oro rosso, con estremità dotate di ampi castoni arricchiti da brillanti di taglio antico, bordi con incisione decorativa; centro a raggiera ovale pure in oro rosso, caricata di bellissima immagine di San Giorgio nell‘atto d‘uccidere il drago, realizzata ad altorilievo, magistralmente intagliata e bulinata in oro giallo; retro in lamina d‘argento; appiccagnolo ad occhiello ed anello di sospensione; completa di antico fiocco in finissima seta celeste (questo, con segni del tempo). Magnifica e di certo importante insegna forse da alto funzionario dell‘Ordine, meritevole di approfondimento; ottime condizioni.


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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda nicolad72 » giovedì 28 luglio 2011, 11:41

Un mix tra San Gennaro, San Ferdinando e del Merito, e Costantiniano...

...almeno la geografia è stata rispettata
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Re: Croci Costantiniane: differenze evidenti di realizzazion

Messaggioda Mario Volpe » giovedì 28 luglio 2011, 11:57

nicolad72 ha scritto:Un mix tra San Gennaro, San Ferdinando e del Merito, e Costantiniano...


mettici pure il Francesco I, se non altro per la croce ottagona...
Si Deus nobiscum quis contra nos
(motto dell'Ordine di Filippo il Magnanimo - Assia-Darmstadt)
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