Gentile ASerra,
lo Spreti nomina una famiglia Marinoni di Milano. La presento ugualmente.
MARINONIArma :
Inquartato : al 1°e 4°di rosso alla croce d'argento di 8 punte ; al 2°e 3°di verde, al cane di argento collarinato di rosso ; col fiume al naturale scorrente in fascia sopra la troncatura (Cod. Araldico, f. 155).
Cimiero : Il cane del campo
Dimora : Milano

Antica casata milanese, avente per capostipite NICOLA, bisavo di GEROLAMO, presidente del Magistrato Ordinario e di DIAMANTE, senatore e storico (vivente 1534).
Dal predetto Nicola per varie generazioni discende pure CARLO FILIPPO, notaio e causidico collegiato, padre di GIORGIO, pure dottore e causidico collegiato, altro de' Consoli di Giustizia nel 1743.
Fu figlio suo STEFANO (* 1743), assessore presso la Congregazione dello Stato, marito di Giuseppa DE CRISTOFARIS, di don Giovanni Battista.
Da essi nacque altro GIORGIO (* 1782), che ottenne la conferma dell'antica nobiltà della famiglia sua con sovrana risoluzione 11 maggio 1828.
CESARE, figlio di CESARE, marito di Teresa CALCHI NOVATI di don Sigismondo, otteneva pure la ricognizione della nobiltà con altra sovrana risoluzione del 1816 e LUIGI, figlio di Giorgio Settimo, giureconsulto collegiato, ottenne pure la conferma predetta e quella del titolo di cavaliere aurato con sovrana risoluzione del 1816 e 1817.
Con diploma 10 settembre 1541 l'imperatore Carlo V accordava al primogenito dei Marinoni il titolo di cavaliere aurato col diritto di portare la corrispondente decorazione in oro e concedeva al successore immediato di lui il titolo di cavaliere eletto con decorazione in argento.
Dal predetto Luigi e dalla sua seconda consorte Eugenia AZZATI di don Giuseppe, patrizio di Lodi, ammesso agli onori di Corte nel 1815, discendono gli attuali rappresentanti della famiglia.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. con titoli di :
- Nobile (mf)
- Cavaliere (mpr)
Trattamento di Don e Donna, in persona di
Cesare Luigi, di Girolamo, di Luigi.
Figlio : ANGELO FILIPPO
Cfr. ASM.,
AraldicaMARINONI di Milano (Crollalanza)
Arma :
Inquartato ; nel 1°e 4°di rosso, alla croce di otto punte d'argento ; nel 2°e 3°di verde, ad un levriero fermo d'argento, collarinato di rosso ; con una riviera in fascia al naturale attraversante sull'inquartato.
Si trova nella matricola delle nobili famiglie milanesi del 1377. ARTUSIO fu uno dei due sindaci mandati dai Milanesi a Lodi nel 1251 per stabilirvi la pace fra i due partiti de' nobili e del popolo.
GUIFREDO Marinoni insieme a Belvillano da Busnate fu delegato dal Comune di Milano ad assistere alla convenzione fra Milano e Como stipulata nel 1197 che stabilì la concordia fra queste due città.
UBERTO ultimo preposto di Sant' Eustorgio. Fu confermata nell'antica nobiltà con sovrana risoluzione 11 Maggio 1818.
MARINONI di Clusone, Bergamo (Crollalanza)
Arma :
D'argento, alla fascia di rosso caricata di tre rose del campo, ed accompagnata in capo da un gallo crestato, tenente nella zampa destra due rose, il tutto di rosso ; ed in punta bandato di rosso e d'argento (alias d'argento, a tre bande di rosso).
Antichissima per nobiltà, conta personaggi illustri nelle armi e nelle lettere, ed un Beato GIOVANNI.
Cordiali saluti