Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

, ma che la ricezione nell' Ordine ed il titolo equestre fossero dignità a tal segno elevate da innalzare l' insignito ben oltre il ceto borghese.
), al di là dei mutamenti di denominazione formale, ebbe una tradizione e una storia e un prestigio ininterrotti, dall'origine alla fine del XVIII secolo, e la rifondazione (se proprio vogliamo chiamarla così) fu causata dalla maretta politica in età napoleonica e negli anni immediatamente successivi.
Tilius ha scritto:Che la bolla di cui sopra rimase (quasi totalmente) lettera morta.
Ergo se l'ipotesi é su quella basata... base più gracile non si poteva trovare.
Il Bascapé si limita a fare una constatazione delle tempistiche (condivisibile) o si lancia anche su speculazioni a riguardo delle ragioni storiche del cambiamento (di cui la bolla citata é tuttalpiù il tardo e ininfluente effetto a posteriori... non certo la causa) ?

Qohelet ha scritto: Dato che questo (Malta) mantenne le prove nobiliari mentre quello (l' OESSH) riteneva nobilitante in sé la ricezione del cavaliere, anche in ragione del fatto che il Granmagistero era allora retto direttamente dal Papa Re, si ritenne opportuno distinguerli con le dizioni "militare", ossia che prevede l' accesso ai nobili di nascita, ed "equestre" ossia che prevede la nobilitazione dell' investito.
Accademista ha scritto:Effettivamente le ultime due righe della pagina da lei postata sembrano avvalorare la tesi che "equestre" sia connesso con nobilitare.. però a legger tutto il periodo dice che era un priviligio connesso "alla dignità equestre del Santo Sepolcro", quindi un caso particolare.. ovviamente la frase non è finita, si dovrebbe leggere anche l'altra pagina..
cordialmente


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