Il triskelés (o trinacria) nell'araldica civica e non.

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Il triskelés (o trinacria) nell'araldica civica e non.

Messaggioda Claudio di Renda » sabato 16 luglio 2011, 13:03

Gentilissimi Sig.ri,
mi servirebbe qualche indicazione bibliografica o l'indicazione di alcuni stemmi civici e di famiglia dove si può ritrovare il simbolo del triskelés o trinacria. Mi interessano, particolarmente, i riferimenti al simbolo al di fuori della Sicilia. Grazie ancora
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Re: Il triskelés (o trinacria) nell'araldica civica e non.

Messaggioda Salvanèl » sabato 16 luglio 2011, 17:22

Johann Ananch, originario di Wopfingen (Baden-Württemberg), scriba e cappellano della cattedrale di Trento nel 1414, canonico del Duomo di Trento dal 1415, vicario in spiritualibus dal 1431 al 1435, vicario della pieve di S. Paolo in Appiano dal 1441 al 1447, anno della morte.
Di ?, alla triquetra di ?
Stemma tratto da un suo sigillo.
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Re: Il triskelés (o trinacria) nell'araldica civica e non.

Messaggioda Guido5 » sabato 16 luglio 2011, 17:31

Caro Claudio,
qualcosa lo trovi persino su http://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Three-legged_symbols...

Ciao a tutti!
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Re: Il triskelés (o trinacria) nell'araldica civica e non.

Messaggioda adj » sabato 16 luglio 2011, 17:55

Claudio di Renda ha scritto:Mi interessano, particolarmente, i riferimenti al simbolo al di fuori della Sicilia.

A differenza di quanto si potrebbe credere, il simbolo non sembra sia così frequente in Sicilia: per esempio, non una sola famiglia tra quelle elencate sul Palizzolo Gravina (Il blasone in Sicilia) lo presenta sul proprio stemma.
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Re: Il triskelés (o trinacria) nell'araldica civica e non.

Messaggioda Sorante » sabato 16 luglio 2011, 19:40

http://img832.imageshack.us/img832/9132/img5116yl.jpg

"Ci troviamo di fronte a degli stemmi tipo Dragonier dove su campo rosso si vedono tre gambieri d'oro a mò di trinacria siciliana o di tipo Mora, simile allo stemma etnico della Corsica. La loro provenienza italiana è solo un'ipotesi avanzata da me sulla base delle loro forme e sulla base delle informazioni tramandateci da B. Paprocki araldista di fine del Cinquecento, che nel suo armoriale collocò queste armi fra quelle di origine straniera".
(tratto da BUTTITTA, MALGORZATA JANKOWSKA, Gli stemmi italiani nell'araldica polacca in L'araldica fonti e metodi- Atti del Convegno Internazionale di Campiglia Marittima (6-8 Marzo 1987), La Mandragora, Firenze, 1989.

Un caro saluto.
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Re: Il triskelés (o trinacria) nell'araldica civica e non.

Messaggioda San Marco » sabato 16 luglio 2011, 21:38

Solo come conoscenza spicciola.
La Triscele (Triskele o Triskell, conosciuta anche con il nome grecizzato di Triskelion, in araldica Triquetra, sebbene con significato più particolare, a volte erroneamente Trinacria) è una raffigurazione di un essere con tre gambe (dal greco τρισκελής), più generalmente tre spirali intrecciate, o per estensione qualsiasi altro simbolo con tre pretuberanze ed una triplice simmetria rotazionale. La figura dà il nome anche al simbolo.
La storia dell’antica Triquetra è articolata e complessa e per alcuni versi ancora avvolta nel mistero poiché si ricollega alla mitologia.
Dopo un ritrovamento della Triquetra, nella zona di Agrigento, a Palma di Montechiaro, è da accreditare in particolare l’ipotesi Minoica. Le prove della frequentazione Cretese in Sicilia sono ormai riconosciute e parrebbero confermare le notizie riportate da Omero. Secondo il mito infatti, Minosse partì da Cnosso per sbarcare in Sicilia, all’inseguimento del fuggiasco Dedalo. Questa Triscele di terracotta di quel periodo è conservata nel Museo Archeologico di Agrigento. L’isola fu quindi chiamata Triquetra, Trichelia, Trinakìa con un solo significato: terra con tre alti promontori (Peloro, Pachino e Lilibeo) a raffigurazione triangolare.
La triscele è presente anche negli stemmi di varie dinastie nobili d’Europa, quali gli Stuart d’Albany d’Inghilterra (forse derivato proprio dal loro dominio su isole del mare d’Irlanda, tra cui appunto l’isola di Man), i Rabensteiner di Francia, gli Schanke di Danimarca, i Drocomir di Polonia, e in quello di Gioacchino Murat, re delle Due Sicilie all’inizio del 1800.
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Re: Il triskelés (o trinacria) nell'araldica civica e non.

Messaggioda Claudio di Renda » domenica 17 luglio 2011, 0:20

Grazie a tutti per le risposte, che interesseranno ad un amico appena iscrittosi al forum. Spero che prenda lui la parola essendo più competente di me su questo simbolo.
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Re: Il triskelés (o trinacria) nell'araldica civica e non.

Messaggioda Laurentius » venerdì 22 luglio 2011, 14:39

Salve a tutti.

Sono io la persona che sta conducendo la ricerca sulla simbologia inerente al triskelés di cui faceva cenno Claudio. Vi ringrazio moltissimo per i contributi apportati, su cui mi baserò per degli approfondimenti.

La provenienza 'italiana' del triskelés dotato di gambe umane, se non è una certezza assoluta, è comunque assolutamente plausibile. 'Italiana' va però messo tra virgolette, poiché è in Sicilia che si sviluppa tale tipologia simbolica e prende piede (scusate il gioco di parole) a partire dal VII sec. a.C., per essere riportato successivamente anche nella monetazione greca e romana da Agatocle (IV sec. a.c.) ad Aulo Allieno (I sec. a.C.). Tracce di triskelés si ritrovano in simboli presumibilmente di età cristiana, come l'odierno stemma civico di Cefalù (PA). Ma successivamente si perdono in effetti le tracce del simbolo nella fruizione isolana, per poi ricomparire secondo alcuni (ma devo assolutamente accertare la fonte, che al momento è del tutto incerta) nel 1282 in seguito alla guerra dei Vespri Siciliani. Ancora dopo, nel XVI sec., il triskelés prende parte allo stemma civico di Caccamo (PA). Oggi il tripode compare anche negli stemmi cittadini di Santa Marina di Salina (ME) o Nizza di Sicilia (ME), ma ignoro quando questi siano stati ideati. Se sapeste darmi altre indicazioni in merito, soprattutto, proprio agli stemmi civici, vi sarei grato.

Ecco li stemmi di cui finora ho parlato:

Immagine
Cefalù

Immagine
Caccamo

Immagine
Santa Marina Di Salina

Immagine
Nizza di Sicilia

Grazie ancora a tutti.
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