un saluto
Luca
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Tilius ha scritto:la croce di Montesa priva degli orpelli nerastri di cui é stata contornata per uniformarla a Calatrava e Alcantara.
contegufo ha scritto:Avendo visto anche oggi il quadro a meno di qualche centimetro direi che quel che non c'è non c'è nonostante le ardite "manipolazioni cromatiche" dell'amico patavino tant'è che quello scritto fra parentesi si ipotizza ma non si vede [M]AVR[O]S perchè non più presente dopo un ipotetico restauro (leggi reintelatura)?

dpascale ha scritto:Tilius ha scritto:la croce di Montesa priva degli orpelli nerastri di cui é stata contornata per uniformarla a Calatrava e Alcantara.
Gli "orpelli nerastri"furono aggiunti in seguito all'unione dell'Ordine di Montesa con quello di San Jorge de Alfama (croce gigliata rossa, poi mutata in nero per non confondersi con quella di Montesa).
D.

Tilius ha scritto:Peccato che questa unione sarebbe avvenuta nel 1399 (con la benedizione di un antipapa, Benedetto XIII al secolo Pedro Martínez de Luna y Pérez de Gotor)...
contegufo ha scritto:Quindi i di Poggio erano in qualche modo imparenti coi de Spuches ed il quadro sarebbe un tributo ad un parente o meglio un membro di un antica consorteria avente una comune origine e nel tempo diversi cognomi: di poggio, du Puy, de Spuches, Podio eccetera.
La stampa su retro del quadro inizia col termine STEMMA (ma lo stemma non c'è) a cui fa seguito una descrizione sommaria della casata, mentre a questo punto appare probabile se non certo, come rilevato da Tilius, che dalla parte opposta ci sia stato raffigurato il blasone forse in bianco e nero servito da "velina" per la pittura oggi esistente.

Franco Benucci ha scritto:contegufo ha scritto:Quindi i di Poggio erano in qualche modo imparenti coi de Spuches ed il quadro sarebbe un tributo ad un parente o meglio un membro di un antica consorteria avente una comune origine e nel tempo diversi cognomi: di poggio, du Puy, de Spuches, Podio eccetera.
La stampa su retro del quadro inizia col termine STEMMA (ma lo stemma non c'è) a cui fa seguito una descrizione sommaria della casata, mentre a questo punto appare probabile se non certo, come rilevato da Tilius, che dalla parte opposta ci sia stato raffigurato il blasone forse in bianco e nero servito da "velina" per la pittura oggi esistente.
Quel testo a stampa E' lo stemma della famiglia: non nel senso araldico (arma), ma in quello filologico per cui si parla anche di stemma codicum e simili, cioè una sorta di maxi-albero genealogico. Infatti il testo spiega che pur trattandosi di un unico ceppo (in latino de Podio), poi i vari rami passati in territori in cui si parlano lingue diverse, oltre a diversificare le rispettive armi, hanno tradotto il 'cognome' nelle varie lingue (a parte quelli che invece hanno assunto il predicato del loro feudo): quindi del Poggio (o dei Poggi), de Poyo, du Puy, des Puig ['puitS], ecc. e probabilmente anche des Puches ['putSes], poi rianalizzato in de Spuches e magari ora pronunciato ['spukes]. Sarà vero o sarà falso, sarà magari leggendario (e sicuramente la spiegazione fornita per l'origine del nome è paretimologica), ma il problema di cui si dibatte è in gran parte inesistente...
)![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)



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