Guido5 ha scritto:Caro Maurizio,
temo che tu abbia complicato un tantino le cose: nel caso specifico il "badge" sembra essere un semplice distintivo.
...a sostegno della tesi di "adj" (che, come è evidente, condivido), faccio presente che il "badge" e il resto cui si riferisce " AndreaSperelli" sono stati concessi il 12 maggio scorso all'Università di Lincoln, un'istituzione nata appena dieci anni fa...
Caro Guido, il fatto che qualcosa venga concesso tutt'oggi non significa che sia stato inventato
ieri.
Spero ne converrai.
Vista la lettura al ribasso che ne fate Tu e AdJ, mi stupisce che nessuno abbia tirato fuori il
badge come
tesserino di plastica, con o senza foto, per aziende e convention...

Tornando a discorsi storicamente seri, rispetto all'
impresa italiana (rispetto alla quale il britannico
badge é del pari antico, se non addirittura più antico), il badge ha sempre avuto una più spiccata connotazione di distintivo di
appartenenza/proprietà (
livery badge), e in quanto tale veniva sovente riprodotto (inciso, ricamato, dipinto, ovvero sotto forma di ninnolo - sovente in metallo prezioso - da portare appeso alle vesti) su oggetti, vesti, livree della servitù, mobilio, armi & armature, etc.

Dittico Wilton (
1395), ove tutti gli angeli portano sulla veste, all'altezza del cuore, il
badge (in italiano diremmo tanquillamente: l'
impresa) di Riccardo II: un cervo bianco con le corna d'oro e una corona a mo' di collare con catena, il tutto d'oro, accosciato su un prato verdeggiante.
E tale emblema non esiste solo a mo' di
spillino (significato odierno di
badge), ma anche come emblema araldico autonomo (e non abbiamo nemmeno bisogno di andarlo a cercare troppo lontano, questo
emblema/badge/impresa, ché guarda caso é dipinto sul retro del medesimo dittico... ;roll: ) al pari di una qualsiasi
impresa di italica memoria.



In ultimo, un simpatico
livery badge "3D", rarissimo pezzo di oreficeria, realizzato in oro e smalto bianco
en ronde bosse, raffigurante un cigno bianco, collarinato dalla solita corona e relativa catena.Anche questo databile non oltre i primissimi anni del '400, probabilmente appartenuto a Enrico V quando ancora era principe di Galles (quindi fra il 1399 e il 1413).

Come potete vedere, parliamo di cose che vanno ben al di là di un semplice "spillino".