Stemmi regionali italiani

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Stemmi regionali italiani

Messaggioda sebpasq » martedì 9 settembre 2003, 16:14

Cari amici del forum
questa volta vorrei sottoporvi un bel quesito: secondo voi gli stemmi delle regioni italiane andrebbero modificati? E se sì quali? Iniziamo:

ABRUZZO: dallo statuto della regione sembra che i tre colori simboleggino la neve, il verde i boschi e le colline e il blu del mare.

BASILICATA: secondo voi cosa rappresentano quelle onde? E' vero che anche la Basilicata è bagnata per qualche kilometro dal mare, ma da qui a inserire delle onde nello stemma, mi sembra esagerato! Naturalmente sempre che quelle siano delle onde.

CAMPANIA: no comment!Tra tutti i reconditi significati che esprime questa regione è possibile che tutto quello che si possa raffigurare sia una banda rossa in campo argento?

EMILIA ROMAGNA: qui mi dovete proprio spiegare in cosa consiste la figura illustrata!

LOMBARDIA: qualcuno sa cos'è la rosa camuna?

MARCHE: a me sembra più che altro un disegno di fumetti o una di quelle insegne che s'incontrano in un centro commerciale. Che ne dite?

UMBRIA: è un mistero....

Certo non è che l'araldica sia la cosa più importante del mondo, ma pensate che sarebbe il caso mettere mano agli stemmi delle regioni sopra indicate? Dopotutto l'araldica civica dovrebbe essere la rappresentazione della storia, dellle tradizioni e del paesaggio di un territorio, o no?
Sarebbe divertente conoscere eventuali suggerimenti e idee a riguardo di ciascuna regione.
Mi riferisco in particolare alla mia regione: è possibile che tutto quello che si riesce a raffigurare siano quei tre colori? Non è mica la sola regione al mondo e in Italia ad avere la neve, i boschi e il mare!

Saluti
sebpasq
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 9 settembre 2003, 22:16

Caro Sebastiano,
l'argomento è molto interessante, e merita che ci soffermiamo a parlarne con più calma (questa sera non ho molto tempo, purtroppo). Mi permetto solo di sottolineare che, fra tutti gli stemmi regionali italiani, quello del nostro Abruzzo è fra i migliori: lasciando stare il simbolismo (peraltro correttamente legato alla natura della Regione), rimane pur sempre un egregio interzato in sbarra d'argento, di verde e d'azzurro, partizione pura, rara in assoluto e non solo ai nostri giorni, cromaticamente discutibile ma indiscutibilmente tipica, lontana dallo scopiazzare altri stemmi e, soprattutto, immune dalla disastrosità :oops: degli emblemi di altre Regioni...

Ne riparleremo prestissimo.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 10 settembre 2003, 21:58

Allora, andiamo con ordine.

Abruzzo - c'è soltanto da aggiungere che lo stemma è stato adottao con Legge regionale del 22.7.1986.

Basilicata - blasone: d'argento, alla quarta ondata in fascia d'azzurro. La figura rappresenta i quattro fiumi principali che bagnano la regione: Bradano, Basento, Agri e Sinni.

Campania - blasone: d'argento, alla banda di rosso (che a volte viene effigiata diminuita). É lo stemma regionale italiano più semplice, forse più bello, e fra i più significativi e storici. Deriva direttamente dall'antico emblema della gloriosa Repubblica di Amalfi.

Emilia Romagna - non è blasonabile, perché è un semplice logo, descritto come un "...trapezoide rettangolo, di colore verde, con il lato superiore di andamento sinusoidale, inserito in un campo quadrato bianco confinato in verde...". Brutto da vedersi, richiama molto alla lontana la forma geografica della regione.

Lombardia - anche questo è un logo non blasonabile, ma almeno la figura ha un aspetto meno astruso, e deriva da una fra le più belle figure incise sulle rocce della Valcamonica dall'antica civiltà preistorica camuna.

Marche - una Legge regionale del 15.3.1980 ha ufficializzato quest'altro logo non blasonabile, costituito dalla M (inizialedel nome della regione) cui si sovrappone un picchio, animale totemico delle popolazioni sabine che avrebbero fondato la civiltà picena, la quale prenderebbe nome proprio da esso.

Umbria - altro logo imblasonabile, "...costituito da elementi geometrici raffiguranti in sintesi grafica i tre Ceri di Gubbio, di colore rosso, delimitati da strisce bianche, in campo argento di forma rettangolare...".

Quando continuiamo con le altre tredici regioni?

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Messaggioda sebpasq » venerdì 12 settembre 2003, 16:38

Io inizierei intanto con lo stemma della Liguria, la cui descrizione troverei alquanto complicata e anche il significato non è che mi sia poi così chiaro...

A presto.
sebpasq
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 12 settembre 2003, 16:56

Liguria - altro logo anaraldico: "...lo stemma della Regione è costituito da una caravella stilizzata, marginata in nero e colorata in argento, con vela bianca inquadrata da croce rossa con stelle d'argento nei riquadri..."

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 12 settembre 2003, 17:02

...dimenticavo: il motivo certamente sta nei trascorsi marinari della zona, ed aggiungo che questo logo è simile al marchio delle Celebrazioni Colombiane svoltesi nel 1992...

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Messaggioda sebpasq » sabato 13 settembre 2003, 17:23

Egr. Fra Eusanio
certo che capire che quella è una caravella ce ne vuole... comunque, anche se dal punto di vista grafico lascia alquanto a desiderare, come dice lei un riferimento storico con la regione ce l'ha.
Pensavo invece a quell'alberello della regione Puglia: non riesco a capire che tipo do albero sia e cosa stia a significare.

Grazie come sempre.
sebpasq
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 15 settembre 2003, 20:54

Puglia - beh, stavolta torniamo a parlare di araldica, perché il Tacco d'Italia non usa un logo, ma uno stemma (per quanto criticabile). L'albero è un olivo sradicato al naturale che, quando è disegnato come si deve, si riesce a riconoscere: ed è noto a tutti quanto esso sia importante nell'economia e nella società pugliese. Lo stemma viene descritto come "...l' albero d' olivo in campo di argento racchiuso dall' ottagono di rosso vestito di azzurro.".
Come avrà capito, ciò che su questa risposta e sulle precedenti ho racchiuso fra virgolette non è farina del mio sacco, e difatti a mio parere lo stemma della regione Puglia si propone non come un d'argento, vestito d'azzurro, ecc., come sopra suggerito, ma un più banale e brutto d'azzurro, all'ottagono d'argento, bordato di rosso e caricato da un ulivo sradicato al naturale, al colmo d'oro, a cinque torte di verde.
Al di là della qualità dell'arma, è immediato vedere nell'ottagono la pianta del celeberrimo Castel del Monte (che meritava citazioni meno nascoste) e nelle cinque torte le altrettante provincie, verdi per ribadirne la vocazione naturistica già sottolineata dall'olivo suaccennato.

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Messaggioda sebpasq » martedì 16 settembre 2003, 19:51

A proposito dello stemma della Puglia, volevo chiedere che tipo di corona porta?

Grazie.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 16 settembre 2003, 20:49

La corona dello stemma della regione Puglia è un cerchio d'oro, gemmato di cinque pezzi, il centrale a losanga e d'azzurro, i laterali simili e di rosso, gli intermedi di verde. É una forma definita "speciale", ma della quale ignoro le motivazioni.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 13 dicembre 2004, 15:19

Gentili Signori,
riesumo questa discussione in quanto ho letto un interessante articolo sull'ultimo numero della Rivista Araldica edita dal Collegio Araldico (n. 862 anno 2004) riguardante proprio lo stemma della regione Emilia Romagna che qui ripropongo:

Immagine

Scusatemi per l'errore di averlo denominato "stemma", quando stemma non è. E' un emblema, un logo che presonalmente reputo poco significativo persino come tale.
In questo articolo di Clemente Riva di Sanseverino, si portano due proposte per la sostituzione di questo stemma. Due proposte che reputo più che valide.

1) Stemma dedicato agli antichi Signori che governavano la regione. Inquartato, nel I d'Este (rappresentante le province di Ferrara, Modena e Reggio), nel secondo partito di Malatesta (Ravenna, Cesena, Rimini e Forlì), nel terzo di Da Polenta (Ravenna, Cesena, Rimini e Forlì), nel quarto di Farnese (Parma e Piacenza) e nel punto d'onore di Bentivoglio (il capoluogo).

2) Essendo il tricolore stato concepito in Emilia Romagna, si potrebbe usare un "interziato in fascia, nel primo di rosso; nel secondo di bianco al turcasso con quattro frecce accollato da due bandiere tricolori decussate e da due fasci repubblicani decussati il tutto d'oro accantonato dalle cifre R.C. dello stesso, e dal serto di alloro al naturale; il terzo di verde".

Insomma, due proposte che reputo assolutamente più sensate e ricche di significati del "trapezoide rettangolo di colore verde et cetera".

Cosa ne pensate?
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 13 dicembre 2004, 15:35

Penso sarebbe un'ottima soluzione molto migliore del logo attuale.

Qualche tempo fa, non avendo notato questo interessante topic nel forum, pensavo di postare un'analoga soluzione per lo stemma d'abruzzo (pur caro a Fra Eusanio) che a me non piace molto :D


Oppure un qualcosa di simile alla regione Lazio: "ottagono
bordato in oro in cui sono inseriti al centro lo stemma
della provincia di Roma ed a raggiera gli stemmi
delle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo legati
tra di loro da un nastro tricolore" ( L.R. 17 Settembre 1984, n. 58 )
Immagine
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 14 dicembre 2004, 20:11

T.G.Cravarezza ha scritto:Gentili Signori,
riesumo questa discussione in quanto ho letto un interessante articolo sull'ultimo numero della Rivista Araldica edita dal Collegio Araldico (n. 862 anno 2004) riguardante proprio lo stemma della regione Emilia Romagna ...(omissis)...In questo articolo di Clemente Riva di Sanseverino, si portano due proposte per la sostituzione di questo stemma. Due proposte che reputo più che valide.

1) Stemma dedicato agli antichi Signori che governavano la regione. Inquartato, nel I d'Este (rappresentante le province di Ferrara, Modena e Reggio), nel secondo partito di Malatesta (Ravenna, Cesena, Rimini e Forlì), nel terzo di Da Polenta (Ravenna, Cesena, Rimini e Forlì), nel quarto di Farnese (Parma e Piacenza) e nel punto d'onore di Bentivoglio (il capoluogo).

Significativa, certo, ma priva di originalità. Raffazzonare emblemi diversi unendoli in una partizione complessa è prassi vigente per gli Enti pubblici nostrani da almeno una cinquantina d'anni... prassi sbrigativa, che non concede nè richiede nessun volo di fantasia. :roll:

2) Essendo il tricolore stato concepito in Emilia Romagna, si potrebbe usare un "interzato in fascia, nel primo di rosso; nel secondo di bianco al turcasso con quattro frecce accollato da due bandiere tricolori decussate e da due fasci repubblicani decussati il tutto d'oro accantonato dalle cifre R.C. dello stesso, e dal serto di alloro al naturale; il terzo di verde".

Sai quanti Comuni fecero lo stesso, quasi un secolo e mezzo fa, adottando un interzato in qualunque forma sulla spinta dell'entusiasmo dell'adesione all'Italia unita? :?

Insomma, due proposte che reputo assolutamente più sensate e ricche di significati del "trapezoide rettangolo di colore verde et cetera".


Ah, questo è poco, ma sicuro... 8)

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 14 dicembre 2004, 20:24

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Penso sarebbe un'ottima soluzione molto migliore del logo attuale. Qualche tempo fa, non avendo notato questo interessante topic nel forum, pensavo di postare un'analoga soluzione per lo stemma d'abruzzo (pur caro a Fra Eusanio) che a me non piace molto :D

É uno stemma ricco della bellezza della semplicità. Dote antica in araldica, ormai divenuta purtroppo rara.

Oppure un qualcosa di simile alla regione Lazio: "ottagono
bordato in oro in cui sono inseriti al centro lo stemma
della provincia di Roma ed a raggiera gli stemmi
delle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo legati
tra di loro da un nastro tricolore" ( L.R. 17 Settembre 1984, n. 58 )


Ma attenzione: questo è tutto, tranne che uno stemma! :shock:

Tanto che è in corso di modifica... :twisted:

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Messaggioda antonio_conti » mercoledì 15 dicembre 2004, 14:13

Buongiorno a tutti,
ho seguito la discussione ed intervengo confessando di avere qualche problema a farmi un'opinione in proposito.

Certo alcuni "stemmi" sono davvero brutti (araldici o non araldici che siano), ma capisco quali difficoltà possano sorgere nel voler rappresentare realtà territoriali spesso composite e sovente composte per strani capricci della storia.
Gli stemmi araldici hanno certamente connotazioni talmente cariche di storia e di tradizioni particolari che cercare di ricondurli ad unità è cosa davvero ardua.
Il Signor Cravarezza ha fatto un esempio per l'Emilia Romagna ricordando alcune signorie, inevitabilmente ne ha tralasciate alcune come i Manfredi, gli Ordelaffi, gli Alidosi (per rimanere in ambito Romagnolo). Perchè poi scegliere i da Polenta e non i Traversari per Ravenna?
Forse allora l'invenzione di un simbolo nuovo può essere la soluzione al problema, ma quale funzione concreta di identificazione potrà produrre?

Come avrete capito ho più dubbi che certezze sull'argomento.

Ad ogni modo credo di far cosa gradita segnalando (ai pochi che non avessero avuto modo di vederla) la sezione "Articoli" del vecchio sito http://www.araldicacivica.it
Per accedervi: dalla home page del sito, cliccare su vecchio sito, quindi scegliere "Articoli" nella tabella rossa.

Cordiali saluti

Antonio Conti
Libertà vo cercando
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