I nuovi ghibellini

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda Cottoneum » giovedì 21 aprile 2005, 22:14

Vi riporto il caso del mio Liceo: in molti, con atteggiamenti maligni, si sono lamentati delle idee conservatrici del nuovo Pontefice: allora io ho risposto loro: "Ma cari miei, indipendentemente dal Papa, i non credenti continueranno a non credere. Quindi il problema non si pone"


Perchè a molti farebbe comodo un Papa che "chiude un occhio"... e invece...


Chi vuol vivere da Cristiano segue gli insegnamenti di Cristo: non ci sono scappatoie, sotterfugi e compromessi.
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Messaggioda michele d'arasmo » venerdì 22 aprile 2005, 0:21

Cari amici,

quel modo di fare inglese è tipico dei frustrati.
Anzichè impegnare l'avversario in una franca ma onesta discussione, incalzarlo con domande, inchiodarlo alle proprie affermazioni, si preferisce la calunnia e l'insulto.
Forse in quel paese si usa così per nascondere le proprie miserie:
un paese isolato dall'Europa e irrimediabilmente decadente, politicamente dipendente dalla ex colonia, presto popolato da genti che certamente non potranno definirsi discendenti di Boadicea o di Guglielmo il Conquistatore, una situazione sociale caratterizzata da ingiustizie e disparità palesi, una casa regnante che se cadesse farebbe fallire una valanga di tabloid.

Una operazione analoga la sta conducendo anche l'estone che vuole fingersi russo: Alessio II.
Ha scatenato sulla stampa e fa passare anche alla tv russa (che regolarmente seguo ogni sera) una martellante campagna contro Benedetto XVI, rammentando il "suo passato nazista".
Peccato che non rammenti che i tedeschi dai 12 ai 18 anni erano obbligati ad essere iscritti alla Hitlerjugend, non rammenti che tutti i cittadini tedeschi fino ai 18 anni, gli ultrasessantenni, gli invalidi parziali, erano obbligati a servire nella contraerea o in altri attività.
E peccato che nessuno gli rammenta che Benedetto XVI si è trovato davanti agli occhi, dalla loggia di S Pietro, una enorme e spontanea folla ad applaudire lui e quello che rappresenta.
Questo Alessio II non potrà mai permetterselo: le sue (che poi non sono sue ma dello stato) chiese sono vuote, le sue parole inascoltate, la credibilità del suo clero è minima, e in termini di adesione e partecipazione il suo cristianesimo ortodosso è oramai secondo, dietro l'Islam.
Non so se Benedetto XVI riuscirà a riempire le chiese cattoliche, oltre che le piazze. Ma sono convinto (avendo letto molti suoi scritti ed avendolo conosciuto anche personalmente) che qualche speranza di riuscire può averla. Alessio no.
Scusate la durezza, ma ho appena finito di vedere al primo canale moscovita per l'ennesima volta lo studente Ratzinger in uniforme della difesa aerea, sullo sfondo i reticolati di Auschwitz, nonchè l'ennesimo commento fatto da un sacerdote ortodosso "esperto" di questioni romane.
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Messaggioda Ardashir » venerdì 22 aprile 2005, 2:28

Gentili amici,

purtroppo in questi due giorni si è visto, letto e sentito di tutto su Sua Santità. Ho passato alcune ore a rispondere a vari lettori del Corriere della Sera che, su un forum online aperto specificamente per parlare dell'elezione del nuovo Pontefice, hanno criticato di Sua Santità un presunto "passato nelle SS", di aver collaborato a mandare numerosi ebrei ad Auschwitz (aveva sedici anni ed era nella Luftwaffe non per sua volontà!).

Specialmente in Italia dove in questi giorni sembra di aver 58 milioni di vaticanisti e\o pseudo-cardinali, vasti strati della popolazione hanno passivamente aderito alla vulgata mediatica proposta quasi unanimente prima della dipartita di Sua Santità Giovanni Paolo II° il Grande al riguardo di S.E.R. il Cardinale Ratzinger, ora Sua Santità Benedetto XVI°.

Persino fra i cattolici, si sprecano palesi errori teologici come il voler rincorrere la categoria storico\teologica della modernità, quando ormai la teologia è da tempo entrata nel terreno della post-modernità, in cui le idee di personalità come Rahner sono utili in modo assai limitato e si riscoprono, invece, tomismo e tendenze agostiniane contro il cristocentrismo dalle derive antropocentriche di questi ultimi decenni.
Con molto sconforto, si evince che tanti cattolici credono nella ridefinibiltà pressochè assoluta del Patrimonium Fidei, per una volta sopravvalutando il potere del Pontefice Romano, quasi che il neo-eletto potesse trasformare l'Essere in non-essere e non, semplicemente, custodire e esplicare l'Essere.

Ancora di più, mi ha molto addolorato vedere come per molti l'essere cattolici sia stato un fatto limitato al pontificato di Giovanni Paolo II° il Grande: diversi, sul Corriere e anche in università e fra le conoscenze, facevano discorsi contorti il cui senso era più o meno: "è andata male, aspetteremo un altro Papa". Inutili i miei tentativi di ricordare loro che un cattolico è tenuto all'obbedienza e alla ossequiosa riverenza verso il Sommo Pontefice.

Da questo punto di vista, Sua Santità, per la cui elezione non finiremo mai di ringraziare Dio, può indubbiamente svolgere un'importante ruolo ribadendo che il cattolicesimo non è una parola ma un insieme di ben definiti dogmi integrati e non separabili contro un cattolicesimo in cui ogni fedele, nei fatti, crede in una sua personalissima Fede. Bisogna registrare, fra i fatti incoraggianti, che nonostante la fama "tremenda" creata da media faziosi nello spazio di anni, numerosi giovani si sono affidati con amorevole fiducia al nuovo Pastore del gregge universale superando luoghi comuni e condizionamenti esterni e c'è da sperare che, con la fine dell'assalto mediatico, anche certi fratelli riottosi e ribelli possano riconsiderare le loro posizioni, magari informandosi sulle reali idee teologiche di Sua Santità Benedetto XVI° che, per inciso, piaccia o meno, nella sua opera pre-pontificia NON è stato affatto un tradizionalista nel senso classico del termine, a cominciare dalle basi del suo personale sistema teologico che, pur ancorato alla difesa della più viva ortodossia, si muove spesso per vie nuove all'antico tomismo manualistico.

Cordiali saluti

P.S. Un piccolo appunto non polemico al gentilissimo Fra' Eusanio da Ocre. Non chiami ghibellini questi ipocriti farisei che oscillano fra l'ateismo e il laicismo ipocritamente cristiano. I ghibellini seguivano un Imperatore il cui potere derivava direttamente da Dio, nell'ambito di una lotta fra due figure che si ponevano come rivali per la vicarianza di Nostro Signore Gesù Cristo. Credo sarà d'accordo con me sul fatto che mischiare i fedeli del Sacro Romano Impero con il moderno circo mediatico di diffamatori e ignoranti sia sbagliato.
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Messaggioda sebpasq » venerdì 22 aprile 2005, 11:20

Cari Signori
chi si deve preoccupare non è il Papa che sta facendo il suo lavoro, ma tutti coloro che si rifiutano di accettare la realtà e non sono in grado di seguire gl'insegnamenti della natura e di Dio.

Riguardo gl'inglesi, anche se li rispetto per tante cose e la loro cultura almeno a me ha dato molto, la verità è che hanno il complesso di superiorità su tutti e su tutto e appunto per questo hanno creato una Chiesa tutta loro e ci snobbano; e dato che si credono superiori ritengono superfluo confrontarsi con gli altri. E poi è ovvio che sono molto invidiosi del nostro patrimonio artistico e perchè il Papa non ce l'hanno loro... Certo non si può generalizzare e tutti i paesi hanno i pro e i contro, ma come si dice: se non sei casto almeno sii cauto e non criticare gli altri.
E poi un popolo che non rispetta la monarchia di casa propria e quindi neanche la sua storia, che popolo è?

Saluti.
Ultima modifica di sebpasq il sabato 23 aprile 2005, 16:20, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 22 aprile 2005, 12:10

Spiace constatare come anche la Santa Religione Cattolica sia divenuta ultimamente una moda... una tendenza glamour, per usare il trito linguaggio esterofilo ch´é da tempo divenuto squallido e inquietante vessillo dell´eta´ che viviamo.

Di "relativismo" e "qualunquismo" etico si parla sovente... sono oramai una certezza drammaticamente assoluta del nostro quotidiano. Scegliere la via della virtú é difficile, scomodo, talora svantaggioso.

Il cammino e´ arduo e richiede fatica, sacrificio, forse porterá anche paura e lacrime. Un impegno concreto che trascende l´agitare striscioni in Vaticano scandendo il nome di un grande Pontefice amato per salutarlo, per accompagnarlo, per dargli l´addio (ma quanti, mi chiedo, l´avranno veramente amato senza ridurlo ad una delle tante vuote, effimere, iconcine da rispolverare e adorare quando abbiamo bisogno di sentirci un po´ meno cattivi...).

Nulla toglie che questio sia un "bene": é bello, commovente, scalda il cuore con la luce della Speranza. Ti lascia dentro un senso di Fede gioiosa e serena. E´ uno solo degl´innumerevoli meriti di Giovanni Paolo II il Grande: aver avvicinato le masse a Cristo. Il mondo lo ascoltava rapito quando parlava di Gesú con quel suo fare "sportivo", moderno e schietto. Parlava di "cose vecchie" di duemila anni e piú con indicibile freschezza, capiva al volo l´umore della piazza, riusciva a trovare la via piú rapida per comunicare ai cuori! E la sua voce ti arrivava forte e chiara, entrava dentro di te e ci restava come un´eco. Non potevi non sentirla... nemmeno a coprirti le orecchie con le mani!

Ma oltre che un comunicatore formidabile e astuto, Giovanni Paolo era un mistico (e un Santo, lasciatemelo dire) di rigore e profonditá probabilmente senza eguali nella storia dell´Uomo. La sua modernita´ non era levitá, ma il veicolo d´un messaggio fortissimo e "pesante".

"Sí, ridete, cantate, giocate, Giovani... ma ricordatevi di aprire, spalancare le porte a Cristo! Non dovete avere paura. Io sono vecchio, ma sono qui per aiutarvi... lo faremo insieme!" Cosí sembrava dire quel suo sguardo sempre vivacissimo e curioso a coloro che aveva davanti. Ora Lui non c´é piú. Ci ha preceduti in quella Casa ove lo ritroveremo un giorno, di nuovo alla finestra, alla finestra del Padre (come disse l´amico Joseph dopo la sua partenza), col suo sorriso furbetto e dolcissimo!

Ma chissá quanti, domani o dopodomani, lo avranno giá dimenticato, pur tenendo la sua immagine sopra il letto!

Quanti dei giovani da lui tanto amati e cercati lo faranno vivere ancora in loro, decidendo di esaudire il desiderio di Karol, di dare veramente quel che il Vecchio Papa chiedeva con indicibile dolcezza ed ineguagliabile forza? Quanti decideranno di andare oltre la festa della Fede per abbracciare con convinzione quella stessa Fede?

Mi lascia un senso di strazio e di rimorso nell´animo vedere che molti non hanno compreso un accidente del messaggio e della Missione di SS Giovanni Paolo II il Grande, visto da troppe persone come una sorta di PR della Chiesa.

Il Papa mediatico, Globetrotter della Fede, Karol Superstar... neanche parlassimo di uno squallido teleimbonitore. Ma per favore...

Egli era moderno, é vero. Il piú moderno di tutti noi che, pure, consumiamo la nostra esistenza fra palmari, cellulari e realtá virtuali. Aveva inteso con sforzo mistico profondo cosa vuole il Signore da noi oggi. E aveva capito come farlo capire alla gente.

Noi invece continuiamo a perderci nel nostro Medioevo di modernitá. Fatto di forme rutilanti ma vuote, di realtá finte. Come finto é -spesso, troppo spesso- il nostro cuore e come vuota é la nostra mente.

Oggi c´é Benedetto, l´amico fraterno di Giovanni Paolo. Uno della sua famiglia. Schivo, riservato, serio, spesso severo, di poche parole.

Bendetto si affaccia timidamente alla Loggia, benedice, sorride (ha gli occhi ridenti che ne svelano la bontá... solo i buoni sono amici dei buoni) aspetta con pazienza che si faccia silenzio in piazza. Lui non é Giovanni Paolo, non puo´ parlare chiaro nella confusione giubilante. Solo Lui poteva!

Le sue prime parole sono per l´amico che lo ha preceduto. Quasi si scusa per essere lí "dopo il Grande Papa" ma si offre con umiltá per guidare il cammino di chi vorrá seguirlo, per percorrere il sentiero giá aperto dall´esperienza e dalla sofferenza dall´Uomo venuto dall´Est.

Andiamo avanti... non ce l´aveva forse giá detto Giovanni Paolo II? Venite con me... "alzatevi, andiamo!". Par di vederlo andare avanti col passo misurato ma sicuro da camminatore, esperto di sentieri anche piú ardui, con cui girava le montagne del Cadore. E da lontano ci chiama... come faceva spesso quand´era vecchio e curvo -ma ancora indomito- agitando il suo bastone in un gesto di giocosa minaccia, il caro volto illuminato da quel suo sorriso caldo, sereno, vivo, a volte sornione, sempre carico d´una profonda intelligenza d´uomini e cose. Inconfondibile.

E Benedetto continua... dice che il Signore ci consente di andare avanti anche con "strumenti insufficienti", quasi a ribadire la sua modestia, la sua pochezza di fronte Karol.

Ma ad alcuni Bendetto non piace. E perche´ non piace? Perché é un Papa troppo serio, ammette qualcuno candidamente. Mette soggezione.

Un Papa troppo serio... come fosse peccato. Come se il Papa precedente fosse invece un curioso personaggio, un fenomeno istrionico tutto da guardare, ma nulla piú.

Ma allora ventisette anni di fatiche generose, di sofferenze sopportate con serena letizia dal Vecchio Papa non han lasciato nulla nel cuore e nelle menti di alcuni? Triste davvero... ma spesso é cosí.

Chi respinge Bendetto respinge Giovanni Paolo, gli sbatte le porte in faccia dopo ventisette anni di cure premurose. Ventisette anni spesi a servire i fratelli, specialmente quelli piú giovani!

Restano la consolazione e la speranza date e vivificate da coloro che quelle porte le tengono aperte, anzi spalancate. Come ha insegnato Karol, che ha portato loro Cristo e che ora li ha affidati alla cura di un amico silenzioso ma buono... buono come lui.


saluti

Michele
Michele Baroncini
 

Messaggioda MMT » venerdì 22 aprile 2005, 14:47

Semplice criticare. Semplice giudicare dalle apparenze. Semplice parlar male. Benedetto XVI è Papa solo da tre giorni, eppure quante nefandezze sono già state scritte su di Lui.
Come si fa a giudicare una persona per quello che è stato costretto a fare!? Come si fa, dico io, a giudicare il Mandato dello Spirito Santo!? Forse che Dio stia ai nostri "porci comodi" -scusate la colorita espressione ripresa dal Marchese del grillo.
Troppo comodo. Troppo comodo sostenere che "io sono cristiano ma a modo mio, senza credere in alcune cose, senza essere d'accordo con il Magistero della Chiesa", Sposa di Cristo. Se si segue una religione ed una credenza lo si fa fino in fondo. Non può esistere una convinzione personale su dogmi: o ci si crede o no. Così non si può inveire contro il Papa, il successore di Pietro, il Rappresentate di Nostro Signore in Terra, Capo visibile della Chiesa, vicario di quello Invisibile.

Gli Inglesi non hanno davvero alcuna concezione di quello che è il Santo Padre. La "loro chiesa" è incarnata nello Stato, nella Corona. E' molto simile come concetto a quanto si volle fare un'ottantina d'anni fa: la Religione di Stato, intesa non per quella ufficiale ma per quella ufficiosa. Le grandi cerimonie statali che avrebbero dovuto sostituire quelle religiose. Gli inglesi... stanno finendo. Gli Anglicani non sono più una maggioranza, il loro Paese non gli appartiene più. E' allora da chiedersi: chi è che scrive, gli inglesi o altri? E ancora: se lo scrivono loro: perchè? Invidia? Rancore?

E ancora: a tutti gli altri. Come si permettono di giudicare una persona che conoscono da tre giorni? Benedetto XVI chi è? Probabilmente non lo sa neanche Lui. Bisogna dare tempo perchè il nuovo Pontefice sia adatti a questa condizione, cosa che a quanto sembra, sta già facendo e alla grande.

Per concludere: giudicare perchè visto in luoghi comuni, giudcare male perchè lo ha detto quello, perchè sembra che sia così... GIUDICARE DA STUPIDE MARIONETTE non ha alcun valore intrinseco e alcun senso.


Sono sicurissimo che Bendetto XVI LI stupirà. Così come fece Giovanni Paolo II, a suo tempo, contro coloro che gli davano contro e che oggi lo compiangono: i camaleonti.


Michele M. Tuccimei di Sezze
guelfo da otto secoli e conta di esserlo almeno per altrettanti!
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Messaggioda MMT » venerdì 22 aprile 2005, 17:09

sebpasq ha scritto:P.S. ma a proposito è vero che era stato eletto Papa il Cardinale Martini, ma poi questi si è rifiutato in favore di Ratzinger?


Quanto riportato è sicuramente niente di più che un pettegolezzo: chi può sapere cosa è accaduto nel Conclave, visto che da secoli vige l'extra omnes!?

Domanda retorica.

Michele T.d.S.
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Messaggioda sebpasq » venerdì 22 aprile 2005, 17:32

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:
sebpasq ha scritto:P.S. ma a proposito è vero che era stato eletto Papa il Cardinale Martini, ma poi questi si è rifiutato in favore di Ratzinger?


Quanto riportato è sicuramente niente di più che un pettegolezzo: chi può sapere cosa è accaduto nel Conclave, visto che da secoli vige l'extra omnes!?

Domanda retorica.

Michele T.d.S.


Lo so che è un pettegolezzo, ma volevo sentirlo da voi, visto che questo "pettegolezzo" è stato inventato ad arte da chi cerca in tutti i modi di ostacolare l'opera del Papa. Come vedete pur di disorientare le persone e di delegittimare il nuovo pontefice già si stanno attrezzando in tutti i modi utilizzando tutti i mezzi. Questo fa capire molto di che risma sono le persone che sono contro il Papa, la Chiesa e la pace in senso più vasto.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 22 aprile 2005, 18:19

sebpasq ha scritto:P.S. ma a proposito è vero che era stato eletto Papa il Cardinale Martini, ma poi questi si è rifiutato in favore di Ratzinger?


Non penso che nessun cardinale abbia infranto il giuramento di segretezza ...

..inoltre se il Card. Martini fosse stato eletto non credo avrebbe rifiutato per il Card. Ratzinger :D ...

.. Egli aveva parlato ben chiaro prima del conclave, di "una chiesa che doveva andare a largo senza rifugiarsi nel sicuro porto" ... dunque è sempre stato ritenuto agli "antipodi" del Card. Ratzinger "Custode della Fede" ..

Proprio per questa "contrapposizione" non credo che avrebbe rifiutato in favore di Benedetto XVI..
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Messaggioda sebpasq » venerdì 22 aprile 2005, 18:49

Alessio Bruno Bedini ha scritto:
sebpasq ha scritto:P.S. ma a proposito è vero che era stato eletto Papa il Cardinale Martini, ma poi questi si è rifiutato in favore di Ratzinger?


Non penso che nessun cardinale abbia infranto il giuramento di segretezza ...

..inoltre se il Card. Martini fosse stato eletto non credo avrebbe rifiutato per il Card. Ratzinger :D ...

.. Egli aveva parlato ben chiaro prima del conclave, di "una chiesa che doveva andare a largo senza rifugiarsi nel sicuro porto" ... dunque è sempre stato ritenuto agli "antipodi" del Card. Ratzinger "Custode della Fede" ..

Proprio per questa "contrapposizione" non credo che avrebbe rifiutato in favore di Benedetto XVI..


Appunto per questo hanno messo in giro questa voce...
E' la tipica tattica dei "perdenti"; ovvviamente non parliamo di cattolici ma di approfittatori che dalla elezione di un papa più progressista e più aperto ne avrebbero approfittato per far accettare alla Chiesa cambiamenti sociali come l'aborto, il divorzio, etc....
Ultima modifica di sebpasq il sabato 23 aprile 2005, 16:23, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 22 aprile 2005, 20:51

Ardashir ha scritto:...(omissis)...P.S. Un piccolo appunto non polemico al gentilissimo Fra' Eusanio da Ocre. Non chiami ghibellini questi ipocriti farisei che oscillano fra l'ateismo e il laicismo ipocritamente cristiano. I ghibellini seguivano un Imperatore il cui potere derivava direttamente da Dio, nell'ambito di una lotta fra due figure che si ponevano come rivali per la vicarianza di Nostro Signore Gesù Cristo. Credo sarà d'accordo con me sul fatto che mischiare i fedeli del Sacro Romano Impero con il moderno circo mediatico di diffamatori e ignoranti sia sbagliato.


Hai pienamente ragione, carissimo amico.

Del resto, sono certo che avrai ben capito che (nel presente contesto) il termine ghibellino è stato usato solo per sottolineare la "laicità" dei contenuti di chi, a prescindere dai motivi, oggi si pone "contro".

Mutatis mutandis, allo stesso modo dei ghibellini "veri".

Ti ringrazio della sempre puntualissima precisazione.

Bene :D vale
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 28 aprile 2005, 4:16

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ardashir ha scritto:...(omissis)...P.S. Un piccolo appunto non polemico al gentilissimo Fra' Eusanio da Ocre. Non chiami ghibellini questi ipocriti farisei che oscillano fra l'ateismo e il laicismo ipocritamente cristiano. I ghibellini seguivano un Imperatore il cui potere derivava direttamente da Dio, nell'ambito di una lotta fra due figure che si ponevano come rivali per la vicarianza di Nostro Signore Gesù Cristo. Credo sarà d'accordo con me sul fatto che mischiare i fedeli del Sacro Romano Impero con il moderno circo mediatico di diffamatori e ignoranti sia sbagliato.


Scusatemi se m'intrometto pero' credo che Ardashir sia colpevole di Romanticismo.

Le lotte tra Impero e Sacro Romano Impero non erano solo per la Vicarianza di Nostro Signore Gesu' Cristo.

Noi tutti che abbiamo letto la storia sappiamo ch'era anche una lotta per il Potere

Infatti non credo che......
L'Imperatore del Giappone discendesse dal Cielo


Del resto, sono certo che avrai ben capito che (nel presente contesto) il termine ghibellino è stato usato solo per sottolineare la "laicità" dei contenuti di chi, a prescindere dai motivi, oggi si pone "contro".

Mutatis mutandis, allo stesso modo dei ghibellini "veri".

Ti ringrazio della sempre puntualissima precisazione

Fra' Eusanio concordo con Ardashir a non chiamarli Ghibellini

Io li chiamerei degli infidi Molluschi che vivono solo per lo scopo terreno. La loro, una vita finita il giorno che nascono senza speranza per la vita eterna.

Bene :D vale

[b]Per come accetta il criticismo con tanta umilta'. :D :D
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 28 aprile 2005, 17:01

Il termine ghibellino, come :wink: avrai capito, era qui utilizzato nella semplice accezione di antipapale...

...sui moventi più o meno nobili di cotale posizione, siamo perfettamente d'accordo! :twisted:

Ben :D vale
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Messaggioda Ardashir » venerdì 29 aprile 2005, 0:03

Maria Luisa Alasia ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ardashir ha scritto:...(omissis)...P.S. Un piccolo appunto non polemico al gentilissimo Fra' Eusanio da Ocre. Non chiami ghibellini questi ipocriti farisei che oscillano fra l'ateismo e il laicismo ipocritamente cristiano. I ghibellini seguivano un Imperatore il cui potere derivava direttamente da Dio, nell'ambito di una lotta fra due figure che si ponevano come rivali per la vicarianza di Nostro Signore Gesù Cristo. Credo sarà d'accordo con me sul fatto che mischiare i fedeli del Sacro Romano Impero con il moderno circo mediatico di diffamatori e ignoranti sia sbagliato.


Scusatemi se m'intrometto pero' credo che Ardashir sia colpevole di Romanticismo.

Le lotte tra Impero e Sacro Romano Impero non erano solo per la Vicarianza di Nostro Signore Gesu' Cristo.

Noi tutti che abbiamo letto la storia sappiamo ch'era anche una lotta per il Potere

Infatti non credo che......
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Del resto, sono certo che avrai ben capito che (nel presente contesto) il termine ghibellino è stato usato solo per sottolineare la "laicità" dei contenuti di chi, a prescindere dai motivi, oggi si pone "contro".

Mutatis mutandis, allo stesso modo dei ghibellini "veri".

Ti ringrazio della sempre puntualissima precisazione

Fra' Eusanio concordo con Ardashir a non chiamarli Ghibellini

Io li chiamerei degli infidi Molluschi che vivono solo per lo scopo terreno. La loro, una vita finita il giorno che nascono senza speranza per la vita eterna.

Bene :D vale

[b]Per come accetta il criticismo con tanta umilta'. :D :D



Gentile Signora Alasia,

ognuno può avere le proprie idee al riguardo, ma pensare che la lotta fra Papato e Impero sia stata basata sul potere e\o sul denaro è antistorico e crudele nei confronti di grandi Pontefici e grandi Imperatori che, pur se nella lotta reciproca, miravano solo a costruire un assetto più stabile per la respublica christiana.
Accusarmi di romanticismo (come se fosse un reato!), poi, non ha granchè senso dato che la mia è una posizione basata sulla visione coeva del confronto fra l'ideologia guelfa e quella ghibellina e non sulla revisione delle stesse operate in epoca successiva (basta vedere come i ghibellini nel Risorgimento venissero visti alternativamente come dei laicisti ante litteram o come dei malvagi filo-tedeschi...).
Che poi gli uomini non siano mai puri al 100% è cosa tristemente nota, ma non per questo si deve etichettare a priori ogni lotta come giustificata da basse motivazioni pecuniarie.


Cordiali saluti
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 29 aprile 2005, 17:58

Ardashir ha scritto:...(omissis)...pensare che la lotta fra Papato e Impero sia stata basata sul potere e\o sul denaro è antistorico e crudele nei confronti di grandi Pontefici e grandi Imperatori che, pur se nella lotta reciproca, miravano solo a costruire un assetto più stabile per la respublica christiana.

Certo, giustissimo. Infatti, ribadiamo ancora una volta che (nel presente topic) il termine ghibellino è stato usato nell'esclusivo significato di "antiguelfo", "antipapale", o come dir si voglia secondo il parlare corrente e comune.

...(omissis)...la mia è una posizione basata sulla visione coeva del confronto fra l'ideologia guelfa e quella ghibellina e non sulla revisione delle stesse operate in epoca successiva...(omissis...)

Ci è nota da tempo, caro Enrico, la tua visione (che condividiamo in toto) sempre rigidamente e correttamente attestata su posizioni di oggettiva valutazione scientifica dei problemi che, di volta in volta, si prendono in esame.

Che poi gli uomini non siano mai puri al 100% è cosa tristemente nota, ma non per questo si deve etichettare a priori ogni lotta come giustificata da basse motivazioni pecuniarie. Cordiali saluti


Su questo ci sarebbe molto di cui parlare, tanto più nella società concorrenziale di oggi. Ma usciremmo presto e amaramente dal tema.

Bene :D vale
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