N.H. - N.U.

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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 19 giugno 2011, 20:51

GENS VALERIA ha scritto:
fabrizio guinzio ha scritto:(...) purtroppo non è tutto; a parte l'orgoglioso poeta Foscolo e la sua bella affermazione, ho personalmente rimproverato alcuni(non tanti, per fortuna) nobili amici veneziani che, sui loro biglietti da visita, anteponevano il titolo di conte al trattamento in argomento ed alla qualifica(e qualità nobiliare) patriziale veneta. (...)


Dal momento in cui, sciaguratamente, in tempi regnicoli, la qualità patriziale ,fu percepita come titolo e gettata nel calderone del nobiltà titolata : una specie di nobile collocato tra “ Barone ” e “ Cavaliere” , ne ha seguito l’usanza che vuole il titolo ritenuto superiore antecedere quello, così detto, “inferiore “, indi correttamente :

Conte N.H. Pinco Pallino Patrizio Veneto[/color]

Non rimproverare troppo i tuoi amici veneziani.

Saluti :D



Faccio ammenda e do ragione a Fabrizio Quinzio ( con il quale mi scuso ).
Rileggendo la prefazione di Doimo Frangipane a "Famiglia Nobili delle Venezie" noto che viene ringraziato per la compilazione dell' opera il gruppo di lavoro presieduto dal

N.H. Conte Alessandro Marcello del Majno

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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda fabrizio guinzio » domenica 19 giugno 2011, 22:36

Sergio, sono molto contento di trovare il trattamento al posto giusto! Ora, sinceramente, sono in difficoltà; comincio a pensare che, nel Regno d'Italia, il medesimo avrebbe dovuto mantenersi solo per il patriziato di Venezia. Ma ciò non è stato fatto, anche perchè dopo il 1797 l'uso si era esteso. Se oggi lo troviamo in atti funebri, credo che desso sia presente anche in altri atti, naturalmente privati, e da parte di tutta la nobiltà italiana. Peraltro, come precedentemente da me rammentato, è d'uso per gli ufficiali fin dal primo(non il secondo, come avevo scritto, di nuovo grazie Tilius) dopoguerra. Ho recentemente ricevuto copia di uno studio storico universitario indirizzato ad un collega della Marina militare: con l'N.H. il Comandante... E' prassi usarlo nell'ufficioso e nel privato, nella Repubblica italiana. Cosa è giusto che si faccia? Come si fa a cambiare? Il nostro Nicola si domanda: oggi "a chi" rivolgersi? Ma fino al 13 giugno 1946 vi erano fons honorum e autorità araldiche ufficiali, statali, con competenze in tutta la materia, alle quali rivolgersi. Per esempio: per la posizione sotto il barone della qualifica nobiliare di patrizio, sopra quella di nobile civico(il Padiglione ne propone l'unificazione in nobile e patrizio di comune), sopra il nobile sul cognome, sopra il signore di località(si è già parlato di questa qualifica nobiliare, attualmente "per aria" e senza corona, nel nostro foro, come pure del trattamento in oggetto) ed il cavaliere - ereditario, le Autorità araldiche del Regno hanno a loro tempo riconosciute corone speciali per nobiltà civiche e relativa posizione gerarchica; vedansi quella genovese alias Sacro Romano Impero e quella veneziana. A seguito di osservazioni e richieste, private. Dobbiamo tener presente che le società tradizionali erano gerarchiche e le questioni di precedenza di fondamentale importanza. I nobili e/o patrizi( che sono caratterizzati da qualifica e qualità), storicamente, avevano precedenza su... e davano precedenza a... e le norme del Regno si sono ispirate alla storia. Un caro saluto, ciao,
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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda gattovalois » martedì 21 giugno 2011, 23:39

Quindi N.H. = N.U.!
Chissà dove ho letto che tale trattamento era riservato solo a certe città (non solo Venezia....mi pare Lucca anche?). Scusate se nn ricordo bene, certo che se fosse solo riservata ai patrizi veneziani [euro.gif] allora un "non veneziano" [knight.gif] dovrebbe scrivere Nob. al posto di NH?
Ho posto la questione giusto perchè durante una discussione prottaratta fino alle prime luci del mattino [mf_argue.gif] si diceva che NH era per alcune nobiltà civiche mentre NU per le altre....probabilmente era troppo tardi per connettere?
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Spero di non darvi troppo tormento con questo post!
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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda contegufo » mercoledì 22 giugno 2011, 7:33

Salve

A Lucca il trattamento è di Nob. oppure più spesso N.U e N.D.
Mentre il Patrizio è di Lucca.

Saluti
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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 22 giugno 2011, 9:05

gattovalois ha scritto:Quindi N.H. = N.U.!
Chissà dove ho letto che tale trattamento era riservato solo a certe città (non solo Venezia....mi pare Lucca anche?). Scusate se nn ricordo bene, certo che se fosse solo riservata ai patrizi veneziani [euro.gif] allora un "non veneziano" [knight.gif] dovrebbe scrivere Nob. al posto di NH?
Ho posto la questione giusto perchè durante una discussione prottaratta fino alle prime luci del mattino [mf_argue.gif] si diceva che NH era per alcune nobiltà civiche mentre NU per le altre....probabilmente era troppo tardi per connettere?
[cheers.gif]
Spero di non darvi troppo tormento con questo post!
[sorry.gif]


contegufo ha scritto:
A Lucca il trattamento è di Nob. oppure più spesso N.U e N.D.
Mentre il Patrizio è di Lucca.
Chi è Patrizio è anche Nob. mentre non sussiste il contario.

Saluti



Direi che su questo punto non ci siano più dubbi :
I trattamentI N.H. ( o N.U. ) e N. D. sono appannaggio storico e ( per quel che vale ) legislativo del Patriziato veneziano.

Eventuali " abusi " venivano tollerati durante il Regno d'Italia mentre oggigiorno , essendo tutto più... relativo, l'uso è affidato al buon gusto, all'educazione ed è limitato al tipo di ambiente frequentato.

Saluti :D
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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 24 giugno 2011, 0:25

Sì, certamente, infatti lo troviamo per i Marcello(N.H. = Nobil Homo o Uomo quindi Patrizio Veneto, di Venezia) e troviamo invece, nel medesimo libro, Nobile(abbreviazione Nob.) Quadrio(qualifiche nobiliari civiche: Nobile di Como; Patrizio Valtellinese, della Valtellina). Come già rammentato. Nelle Venezie, comunque. Carissimi, da conversazione con colleghi sarebbe emerso che l'N.H. - N.D.(per le donne) d'uso presso i militari(solo ufficiali) è altra cosa, diversa ed infatti si deve pure scrivere diversamente, per far comprendere che è un'altra realtà: in questo caso va sempre scritto con l'articolo "il" e poi il Grado, per esempio N.H. il Colonnello Mario Rossi. E' strettamente legato alla Carica, come l'appellativo Magnifico al Rettore di Università etc. Ciao,
Ultima modifica di fabrizio guinzio il venerdì 24 giugno 2011, 21:20, modificato 1 volta in totale.
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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 24 giugno 2011, 9:21

... e facciamocene una ragione !
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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda contegufo » venerdì 24 giugno 2011, 19:53

Salve

Guardando un po' fra le carte della Liberia Antiquaria Pera in Lucca ho trovato quanto segue:

DECRETO UFFICIALE DI NOMINA DEL N.H. LELIO ORSETTI A SOCIO ONORARIO DELLA REALE ACCADEMIA LUCCHESE. Decreto ufficiale datato 25 agosto 1818.

Immagine

Descrizione.
Documento originale con bello stemma della R.Accademia inciso. Decreto emanato in data 25 agosto 1818 con firma autografa del Vice-Presidente Ascanio Mansi e dei Segretari Perpetui Gabriello Grimaldi e Tommaso Trenta. Cornice moderna in formato cm.65,5x55,5. EUR 190,00

"Nel Congresso di Vienna venne deciso di creare il ducato di Lucca. Il 10 maggio 1815 subentra, come reggente, Maria Luisa di Borbone-Spagna, alla quale succedette Carlo Ludovico di Borbone 1824-1847. Nel 1847 divenne parte del granducato di Toscana. Nel 1860 fu infine annessa al regno di Sardegna."


Siamo quindi nel 1818 ovvero nel periodo di reggenza di Maria Luisa di Borbone quando ancora la materia nobiliare non era stata ancora sistemata cosa che avverrà nel 1826 ad opera del di lei figlio Carlo Ludovico di Borbone.
Ebbene nonostante gli Orsetti fossero già stati titolati Conti Palatini (Mf) nel 1715 da Carlo VI e riconosciuti successivamente tali dalla deputazione della nobiltà nel 1826, nel documento di cui sopra invece del presumibile Nob. oppure N.U appare il famigerato N.H che sappiamo spettare a Patrizi di altre località (Venezia, Genova).
Tra l'altro c'è da dire che gli Orsetti non verranno mai insigniti del titolo di Patrizio di Lucca in quanto non possedevano i requisiti necessari per esser iscritti nel Libro d'Oro del 1826, mentre erano inclusi nel medesimo elenco ma sotto i Nobili (titolati come C.te Palatino e Magnate di Ungheria).

Perchè mai si sia rinunciato al titolo di Conte a favore di quello di N.H almeno nel fatto citato resta un mistero.
Sarebbe interessante sapere, in quel periodo storico molto più prossimo ai principati napoleonici dei Baciocchi e prima ancora a ridosso della caduta della repubblica 1799, come fossero regolati i titolo nobiliari.

Cordialmente
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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 24 giugno 2011, 20:57

contegufo ha scritto: (...) Ebbene nonostante gli Orsetti fossero già stati titolati Conti Palatini (Mf) nel 1715 da Carlo VI e riconosciuti successivamente tali dalla deputazione della nobiltà nel 1826, nel documento di cui sopra invece del presumibile Nob. oppure N.U appare il famigerato N.H che sappiamo spettare a Patrizi di altre località (Venezia, Genova).(...) Perchè mai si sia rinunciato al titolo di Conte a favore di quello di N.H almeno nel fatto citato resta un mistero.(...)

Temo che Il mistero rimarrà tale.
Ad ogni buon conto, abbiamo detto e ribadito che il Trattamento ( per nulla famigerato :) ) di N.H.( o N.U. ) e N.D. è e rimane appannaggio dei membri del Patriziato di Venezia ( non di Genova ) non considerando abusi più o meno tollerati e/o istutuzionalizzati .
Rimane inteso che, con i presenti chiari di luna , tutta la materia rimane argomento da salotto.

Saluti toto corde :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda AndreaSperelli » domenica 13 novembre 2011, 15:45

Personalmente trovo l'uso dell' "N.U." del tutto fuori luogo, degno esclusivamente di un becero adattamento modernista, al giorno d'oggi vedo invece il trattamento "N.H." esattamente uguale a quello di "Nob." senza alcuna restrizione dovuta alla città di origine, ma semplicemente un diverso modo per appellare la stessa "qualità".

Colgo l'occasione per una piccola boutade, o meglio una mera curiosità priva di reale fondamento storico/scientifico...ho da tempo riscontrato un uso alquanto frequente del termine "huomo da bene" in letteratura (specialmente nel XVII e XVIII secolo). Il termine non è certamente latino (sarebbe il classico "vir bonus") ma mi chiedevo se fu mai utilizzato in una forma ridotta come "H.D.B."...nulla di più facile, ma personalmente non l'ho mai riscontrato.

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Re: N.H. - N.U.

Messaggioda contegufo » domenica 13 novembre 2011, 19:05

Salve

Nel linguaggio corrente spesso sentiamo parlare di UOMINI QUALUNQUE tanto per dire dello spessore, peccato, mi sarebbe piaciuto vedere sui manifesti funebri e nei necrologi tale titolazione, UQ!
Chi lo sa che qualche Uomo Qualunque di spirito non provveda alla bisogna prima o poi.

Saluti
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