Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Julius ha scritto:Buongiorno a tutti gli amici della lista,
qualcuno conosce la normativa, se esistente, in materia di innalzamento sulle facciate delle chiese parrocchiali dello stemma vescovile e di quello papale?
Non esiste alcuna normativa a riguardo.
Anzi, se vogliamo parlare di normativa per l'innalzamento di uno stemma prelatizio sulla facciata di una chiesa, questa esiste di fatto solo per lo stemma dei cardinali sulla facciata delle chiese di cui sono titolari o diaconi:
"Patribus Cardinalibus permittitur, ut proprium insigne in templi fronte, quod eorum Titulum vel Diaconiam efficiat, depictum suspendere curent". Così recita l'Istruzione di Paolo VI su vesti titoli e stemmi di Cardinali, vescovi e prelati inferiori del 31 marzo 1969.
Lo stemma esposto sulla facciata indica in questo caso titolarità.
Quanto all'uso di stemmi vescovili apposti sulle facciate delle cattedrali si tratta di una diffusa consuetudine mai regolamentata dalla Chiesa. L'uso non è privo di significato, essendo la chiesa cattedrale segno visibile della comunità diocesana che vi si raduna sotto la presidenza del suo pastore. Anche se personalmente ritengo sia più opportuna la presenza - pure frequentemente registrabile - dello stemma vescovile sull'episcopio: quella è la casa del vescovo! Di pura consuetudine si può parlare anche circa la presenza (un po' meno comune in verità) sulle facciate di cattedrali, accanto allo stemma del vescovo diocesano, anche dello stemma papale. Il che potrebbe avere il suo senso nell'indicare la comunione del vescovo diocesano (e quindi di tutta la sua chiesa) con il Romano Pontefice.
Tanto meno è regolamentata la presenza di stemmi vescovili sulle facciate di chiese parrocchiali, fenomeno non molto comune al quale tuttavia pure si assiste (ne ho visti diversi esempi proprio recentemente nella diocesi di San Benedetto del Tronto). La cosa può avere il suo senso, indicando la giurisdizione del vescovo diocesano sulla tale parrocchia come su tutte le altre della sua chiesa particolare.
Ma sinceramente non riesco a trovare molto sensata la presenza dello stemma pontificio su una chiesa parrocchiale... Diverso caso è certamente quello in cui parliamo di basilica parrocchiale (in Urbe o extra Urbe), oppure di chiesa romana che sia Titolo o Diaconia di un Cardinale. Ma in altri casi...
Se per quello vescovile la tradizione ci conferma un diffuso uso nella prima metà del secolo scorso, solitamente al centro della facciata della chiesa o comunque sul portone d’ingresso, per quello papale non ho trovato riscontri fotografici.
Fuori Roma, eccettuati i casi particolari che ho sopra indicato, non ho mai avuto riscontri del genere neanche io.
Un parroco molto scrupoloso ha recentemente affisso ai lati del portone principale della chiesa, oltre allo stemma vescovile, quello papale. Precisamente, per chi entra, a destra quello del vescovo diocesano e a sinistra quello di Benedetto XVI.
Iniziativa certamente apprezzabile che si auspica venga adottata da molti altri solerti parroci, ma mi interesserebbe conoscere se esiste una tradizione ed eventuali fonti normative in materia e se l’innalzamento dei due stemmi sulla facciata di una chiesa parrocchiale è formalmente corretto.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Franco Benucci ha scritto: anche se all'interno nel giorno della festa del titolare c'è esposto l'ombrello-padiglione papale, magari portato anche in processione...

Antonio Pompili ha scritto:Tanto meno è regolamentata la presenza di stemmi vescovili sulle facciate di chiese parrocchiali, fenomeno non molto comune al quale tuttavia pure si assiste (ne ho visti diversi esempi proprio recentemente nella diocesi di San Benedetto del Tronto). La cosa può avere il suo senso, indicando la giurisdizione del vescovo diocesano sulla tale parrocchia come su tutte le altre della sua chiesa particolare.

nicolad72 ha scritto:Franco Benucci ha scritto: anche se all'interno nel giorno della festa del titolare c'è esposto l'ombrello-padiglione papale, magari portato anche in processione...
che bella abitudine....
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
nicolad72 ha scritto:Antonio Pompili ha scritto:Tanto meno è regolamentata la presenza di stemmi vescovili sulle facciate di chiese parrocchiali, fenomeno non molto comune al quale tuttavia pure si assiste (ne ho visti diversi esempi proprio recentemente nella diocesi di San Benedetto del Tronto). La cosa può avere il suo senso, indicando la giurisdizione del vescovo diocesano sulla tale parrocchia come su tutte le altre della sua chiesa particolare.
Caro don Antonio, mi permetto di aggiungere che la cosa potrebbe avere un suo senso in quelle diocesi cd a macchia di leopardo, come Piana degli Albanesi, e Caltanissetta (che ha enclavi in Diocesi di Cefalè ed in quella di Piazza Armerina), o Lungro, o Pisa (con enclavi in quella di Lucca) e via dicendo, giusto per indicare chi in quel territorio eserciti la giurisdizione ordinaria.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
con le insegne dell'arcivescovo e del papa su facciate di chiese antiche, spesso rappresentate sui più importanti manuali di storia dell'arte come quelle della chiesa di San Domenico e della chiesa di San Bernardino a Urbino. Lì è intervenuta provvidenzialmente la Soprintendenza e forse lo stesso è avvenuto in altre chiese di minor rilevanza artistica, come talune pievi, dove le insegne sono state tolte o spostate all'interno.antonio_conti ha scritto:Lì è intervenuta provvidenzialmente la Soprintendenza ...

antonio_conti ha scritto: ho trovato estremamente sgradevole la comparsa di ovali in plexiglass con le insegne dell'arcivescovo e del papa su facciate di chiese antiche [...] credo debba essere valutato anche l'impatto, insomma un po' di buon gusto non guasta mai
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