L'elmo

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L'elmo

Messaggioda Gigo » martedì 14 giugno 2011, 8:43

Chiedo scusa se pongo un quesito scontato per voi che siete dotti in araldica. Per me la risposta forse risolverebbe un dilemma sull'autenticità di un disegno ritrovato..Nelle immagini araldiche l'elmo che sovrasta gli scudi in genere è rivolto verso la sinistra di chi guarda.Può essere rivolto anche verso destra? Se sì quale è il significato? Grazie per la risposta che sicuramente arricchirà la mia conoscenza ancora elememtare in materia.
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Re: L'elmo

Messaggioda RFVS » martedì 14 giugno 2011, 9:39

La posizione normale per l'elmo è:

1) di fronte a chi guarda
2) col volto verso la sinistra di chi guarda. In questo caso si possono avere elmi posti totalmente a sinistra (quindi di profilo) oppure più o meno a 45% gradi.

In genere quando un elmo è posto di profilo alla destra di chi guarda lo stemma è convenzionalmente inteso come appartenente a figli "bastardi".

IO, in genere, tendo a non generalizzare così tanto, per cui non lo prenda per oro colato e soprattutto è fondamentale, per una giusta interpretazione, l'epoca a cui risale il manufatto.

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Re: L'elmo

Messaggioda MMT » mercoledì 15 giugno 2011, 15:13

Gentilissima Signora,
come scritto sopra, recentemente, in epoca di Regno, sono stati codificati anche gli elmi e le loro posizioni in relazione al titolo. Per cui marchesi, duchi e principi lo portano in maestà (di fronte), conti e baroni di tre quarti verso sinistra (destra araldica) e nobili e patrizi di profilo. Non so bene quale sia l'origine del voler intendere l'elmo rivolto vestro la destra (sinistra araldica) come "di figlio bastardo". Questo trovo scritto sul Dizionario Araldico (1940) del Guelfi Camajani e sul Manuale di Araldica del Montauto. Su quest'ultimo è in realtà riportato l'Arte del Blasone del Ginanni: "Elmo rivoltato: alcuni vollero, che l'elmo rivoltato sia contrassegno di bastardigia: questi è d'acciaio, chiuso in profilo, e rivoltato". A quanto mi sembra di capire anche Marcantonio Ginanni aveva delle perplessità in merito.
C'è poi da fare il solito discorso sulle relazioni tra l'araldica il committente e l'artista: la prima ha delle sue disposizioni, il secondo delle proprie idee che possono non corrispondere a quanto richiede la prima il terzo deve intendere bene quello che vuole il committente. Per cui spesso esco fuori degli stemmi e degli ornamenti araldici, delle corone, del tutto arbitrari, questo specie in piccoli centri, e prima del Regno e della vera e propria codificazione.
Insomma l'elmo in questione potrebbe avere significato di bastardigia ma potrebbe anche esser piaciuto così al committente o all'artista!
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Re: L'elmo

Messaggioda MMT » mercoledì 15 giugno 2011, 15:19

In effetti ora che vedo bene, il Regolamento Tecnico per la Consulta Araldica (R.D. 13 APRILE 1905, n. 234 Regolamento tecnico araldico illustrato e coordinato con il R.D. n. 652/43) non codifica in nessun modo la forma di elmo in questione.

Direi che l'art. 7 è fondamentale per capire come (non) funzionano gli "elmi di grado": "Si possono usare tutte le forme di elmi che sono consuetudinarie nell'araldica"!!!

Immagine
Immagine
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Elmi.

Art.7
Si possono usare tutte le forme di elmi che sono consuetudinarie nell'araldica. Nelle concessioni si escludono quelle a becco di passero, a berettone ed altre arcaiche.

Art.8
Gli elmi indicano la dignità a seconda degli smalti che li coprono e secondo la loro posizione, la inclinazione della ventaglia e della bavaglia e la collana equestre della gorgiera.
La superficie brunita o rabescata, le bordature o cordonature messe ad oro o ad argento, il numero dei cancelli nella visiera non danno indizi di dignità.

Art.9
Gli elmi sono di acciaio, dorati per la Famiglia Reale, argentati per le famiglie nobili, abbrunati per le famiglie di cittadinanza.

Art.10
Gli elmi usati dalla Famiglia Reale, descritti nel R. decreto 1° gennaio 1890, sono dorati, posti di fronte colla ventaglia alzata e la bavaglia calata.

Art.11
Gli elmi delle famiglie nobili sono argentati colla gorgeretta fregiata di collana e medaglia colla ventaglia chiusa e la bavaglia aperta.
Si possono collocare o di pieno profilo o di tre quarti a destra.
Quando lo scudo è fregiato dal manto l'elmo si colloca di fronte.

Art.12
Essendovi più elmi, i laterali saranno affrontati, quello centrale (se esiste) di fronte.

Art.13
Gli elmi delle famiglie di cittadinanza sono abbrunati senza collana, colla visiera chiusa e collocati di pieno profilo a destra.

Art.14
Gli ecclesiastici, le donne, gli enti morali in massima non usano il fregio dell'elmo.
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