ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 26 ottobre 2007, 15:55

...sì, ma potevano essere disposte con maggiore precisione rispetto a tutti gli assi di simmetria dello scudo...

...soprattutto le due superiori...

...le quali, in un certo senso, sono le più storte... :wink:

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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 26 ottobre 2007, 18:38

Sono d'accordo...
Sì, è vero: le cinque stelle più "di sotto" sono ben diposte in sbarra, tanto che potrebbero caricare tranquillamente una pezza di quella angolazione.
Ma come blasonare la stortura delle altre due? :cry:

sette stelle a cinque punte d'oro, cinque poste in sbarra e due ???
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 26 ottobre 2007, 19:49

...forse, girando e rigirando attorno al problema, un cambio di visuale può favorire il proseguimento del ragionare...

...e tante stelle assieme formano una costellazione...

...entità astratta, ma a suo modo "dotata di personalità"...

...e di :wink: posizione...

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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 26 ottobre 2007, 20:32

Credi che debba usar una poesia simile a quella dell'arco nell'atto di scoccar la freccia, dello stemma del Cardinal Cordero Lanza di Montezemolo che recentemente abbiamo blasonato?

Provo?

Di cielo, al mare ondoso d'argento attraversato da un'ancora di nero posta in banda, e sormontato da una costellazione di sette pezzi a cinque punte d'oro a ricordar l'Orsa Minore, l'inferiore attraversante in punta il mare e la superiore più grande delle altre.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 26 ottobre 2007, 20:47

antonio p. v. g. ha scritto:Credi che debba usar una poesia simile a quella dell'arco nell'atto di scoccar la freccia, dello stemma del Cardinal Cordero Lanza di Montezemolo che recentemente abbiamo blasonato?

Provo?

Di cielo, al mare ondoso d'argento attraversato da un'ancora di nero posta in banda, e sormontato da una costellazione di sette pezzi a cinque punte d'oro a ricordar l'Orsa Minore, l'inferiore attraversante in punta il mare e la superiore più grande delle altre.

Buono, direi.

Quasi quasi azzardo un:
Di cielo, al mare ondoso d'argento attraversato da un'ancora di nero posta in banda, sormontato dalla costellazione dell'Orsa Minore formata da stelle di cinque raggi d'oro, l'inferiore attraversante sul mare e la superiore più grande.

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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 26 ottobre 2007, 21:00

Ottimo direi! :wink:

Per evitare (inutilmente) la "semi-ripetizione" di stelle dopo costellazione, avevo parlato di sette pezzi. Ma - a parte il fatto che parlando di Orsa Minore il numero delle stelle è noto - una simile dizione, pezzi (al maschile), si scontrava un po' con il femminile utilizzato di nuovo in chiusura per indicare l'inferiore e la superiore delle stelle.

Un altro esempio di come la poesia sia necessaria in araldica almeno quanto il disegno, e di come un buon blasone sia il primo inevitabile passo per gustare appieno uno stemma in tutta la sua ricchezza simbolica e nella sua dimensione comunicativa.
Grazie. :)
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 9 giugno 2011, 23:54

MMT ha scritto:Stemmi di difficile identificazione:
Immagine

L'arma è Ancaiani (di Spoleto, appunto). Di quale presule sarà?
MMT ha scritto:Si potrebbe provare a dare un nome agli stemmi seguendo questa cronotassi tratta dal sito dell'arcidiocesi (http://www.arcidiocesidispoleto-norcia. ... tentid=559):
92) Ludovico Ancaiani (1739 – 1743)
97) Mario Ancaiani (1821 – 1827)

Zaccheo ha scritto:vista la presenza dello stemma del Card. Francesco Maria Locatelli (Martorelli Orsini) tra quelli sopra considerati, per la datazione storica dei dipinti araldici proporrei l'arco temporale compreso nel periodo di episcopato spoletino del Presule: 1772-1812.

Se la datazione proposta da Ferrante/Zaccheo è corretta, dovremo dire Ludovico... anche perché altrimenti il poetico
fra' Eusanio da Ocre ha scritto: barocchetto maturo e sapidissimo [...] 1750 circa, non oltre

andrebbe ulteriormente a farsi benedire, anche se questo è l'ottavo stemma del ciclo... Adesso fate vobis...
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda FML » venerdì 10 giugno 2011, 21:50

Carissimo Franco,
tra gli stemmi dei vescovi di Spoleto presentati da Michele Tuccimei si distinguono per numero e per originale stile araldico quelli affrescati lungo la cornice di una delle più importanti sale del Palazzo episcopale (oggi adibita a museo) della città umbra. Tenendo conto della successione fotografica sopra proposta si può affermare che dette armi appartengano ai seguenti presuli: Barberini (...con le api in volo), Castrucci Diversi, Visconti, Paparoni, Albertini, Ancajani e Locatelli Martorelli Orsini (...priva di molte figure). Tra questi vescovi quello più recente è, come già detto, il card. Francesco Maria Locatelli Martorelli Orsini che sedette sulla cattedra di San Brizio (protovescovo spoletino) dal 1772 al 1812. Di conseguenza lo stemma arcivescovile Ancajani (famiglia che solitamente innalzava un'arma "d'oro, al leone di verde a tre bande di rosso") di cui parliamo dovrebbe essere proprio quello di Ludovico pastore della locale Chiesa dal 1739 al 1743.

Ferrante
Ultima modifica di FML il sabato 11 giugno 2011, 17:24, modificato 1 volta in totale.
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda RFVS » sabato 11 giugno 2011, 8:24

Sono proprio i Loccatelli (o Locatelli), originari di Bergamo e in parte diramatisi/trasferitisi in Romagna, che giunsero in Assisi nel XVI secolo - sembra - gestendo attività di mercatura. (è curioso notare come tra Assisi e Foligno, nel XVI si trasferiscono diverse famiglie mercantili, specie bergamasche, quali i Benedetti ed i Roncalli, Patrizi di Foligno, i Ferrari, i Loccatelli ed altri)

Ne parla anche il testo "Famiglie di Asisi" Minerva Editrice 2007, in quanto famiglia ascritta alla nobiltà assisana.

Da segnalare inoltre che anche i Martorelli (dovrebbero essere gli stessi) figurano tra la famiglie nobili di Assisi ed furono ascritti alla cittadinanza nel 1454.
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda bardo » sabato 11 giugno 2011, 9:39

Ritratto del cardinale Francesco Maria Locatelli (* Cesena, 22 febbraio 1727 + Spoleto, 8 gennaio 1812), figlio del Conte Fabio Locatelli, Marchese di Montalto, e della Marchesa Nicolosa Gaddi di Forlì, coservato presso la Pinacoteca di Cesena.

Immagine

Suppongo che lo stemma Locatelli presente sempre a Cesena, nella galleria degli stemmi della Biblioteca Malatestiana, sia da attribuirsi al cardinal Francesco Maria. O forse no?

un saluto ;)
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda Franco Benucci » sabato 11 giugno 2011, 10:33

Zaccheo ha scritto:Tenendo conto della successione fotografica sopra proposta si può affermare che dette armi appartengano ai seguenti presuli: Barberini (...con le api in volo), Castrucci Diversi, Visconti, Paparoni, Albertini, Ancajani e Locatelli Martorelli Orsini (...priva di molte figure). Tra questi vescovi quello più recente è, come già detto, il card. Francesco Maria Locatelli Martorelli Orsini [...] vescovo spoletino dal 1772 al 1812. Di conseguenza lo stemma arcivescovile Ancajani (famiglia che innalza un'arma "d'oro, al leone di verde bandato di rosso") di cui parliamo dovrebbe essere proprio quello di Ludovico pastore della locale Chiesa dal 1739 al 1743.

Posso essere d'accordo, ma così (siccome A (L.M.O.) è il più recente, B (Anc.) è più antico, ergo Ludovico) è circolare. In realtà la recenziorità di A sarebbe da dimostrare: se il più recente fosse B (Anc.), dovremmo dire ergo Mario (ep. Spol. 1821-27). Qual è l'argomento per la recenziorità di A? Magari c'è anche nelle pagine precedenti, ma mi è sfuggito
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda FML » sabato 11 giugno 2011, 15:02

Nell'ultimo mio intervento, carissimo Franco, ho dimenticato di dire la cosa più importante al fine della precisa identificazione dello stemma arcivescovile Ancajani: il ciclo pittorico-araldico realizzato nel salone dell'episcopio spoletino di cui parliamo fu fatto eseguire dal card. Locatelli Martorelli Orsini all'interno di un più generale e vasto progetto di ristrutturazione del vetusto Palazzo arcivescovile di Spoleto risalente ai tempi del vescovo Bartolomeo Bardi (inizi sec. XIV).

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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda FML » sabato 11 giugno 2011, 17:37

bardo ha scritto:Suppongo che lo stemma Locatelli presente sempre a Cesena, nella galleria degli stemmi della Biblioteca Malatestiana, sia da attribuirsi al cardinal Francesco Maria. O forse no?

Carissimo Luca,
i numerosi stemmi cardinalizi Locatelli Martorelli Orsini che ho avuto modo di osservare a Spoleto presentano sempre un "interzato in palo" con in successione le armi familiari Locatelli, Orsini (concessione dell'illustre dinastia romana ai Martorelli) e Martorelli (vedi: http://www.araldicavaticana.com/lx029.htm ). Come è lo stemma cesenate di cui parli?

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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda bardo » sabato 11 giugno 2011, 18:01

Caro Ferrante,
ecco lo stemma cui accennavo:

Immagine

Sembrerebbero uguali tranne che per l'arma Orsini, che nello stemma cesenate ha un bandato e non uno sbarrato. ;)

un caro saluto ;)
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda dpascale » sabato 11 giugno 2011, 18:15

bardo ha scritto:bandato


Caratteristico dello stemma Orsini "classico". ;)
D.
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