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anonimo.siciliano ha scritto:Gli eredi delle case regnanti italiane, pre e pos-unitarie, non sono oggi regnanti! Ergo non hanno, in Italia, alcun ruolo!!!
Cronista di Livonia ha scritto:Non sono andato a guardarmi gli atti della Repubblica precedenti o successivi al rientro. E' possibile che in alcuni vi sia il Signor di Savoia ed in altri Il Principe di Napoli, ma la Repubblica ha (aveva) preso posizione chiarissima, proprio con la XIV disposzione riguardo, a S.A.R. il Principe di Napoli e discendenti, si trattava dei rivali alla legittimita' repubblicana e capi della fazione monarchica, chiaramente Principi Reali.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
P.S. poi a livello di cortesia quando furono ricevuti dal Presidente Ciampi al Quirinale furono accolti con un "questa e' casa vostra", ma anche questa e' cortesia e non penso che il Presidente intendesse cedere le chiavi del Palazzo.
anonimo.siciliano ha scritto:Questo principio potrebbe valere (anzi sicuramente vale) per uno stato monarchico. La Repubblica Italiana, come le moderne repubbliche è nata in antitesi a questi principi. Se per ragioni storiche si riconoscono gli ordini dinastici questo non può e non deve implicare alcun priviligio per i loro Gran Maestri.
anonimo.siciliano ha scritto:Il pricipio di base di una repubblica è l'uguale "dignità" fra i cittadidini: lo stutus di Altezza Reale implicherebbe che Caio o Tizio per loro stessa "natura" avrebbero diritto morale a "regnare".
anonimo.siciliano ha scritto:Relativamente alle Repubbliche che rilasciano titoli e li riconoscono, vorrei fare notare che San Marino è nata nel medioevo e si autodefinì Repubblica in contrapposizione sia alla autorità papale che a quella imperiale: un principio molto diverso da quelli su cui si basano le Repubbliche post-napoleoniche. Nelle altre, come Malta, essi hanno un valoro meramente storico (cosa che condivido).
anonimo.siciliano ha scritto:Concludo ribadento, perchè nessuno si offenda, che la mia non è una polemica ma solo un punto di vista!!!

nicolad72 ha scritto:[...] Vedi, carissimo, tu avanzi delle tesi che spacci per dimostrate, mentre sono tutte da dimostrare, io ti ho avanzato delle tesi ed ho indicato le fonti normative che le dimostrano...
Quindi fintanto che avanzerai assunti usando come loro forza morale (e non solo) la tua idea e la tua ragione, i tuoi assunti restano le tue personalissime idee o aspettative.... ma prive di qualsivoglia capacità persuasiva.
Tralasciamo le contraddizioni in cui sei caduto...
Ti ripeto quanto dici e sbagliatissimo, e non supportato da alcuna norma... anzi le norme vigenti contraddicono il tuo pensiero... ed anche la prassi applicativa...

fabrizio guinzio ha scritto: Un'ultima osservazione per il carissimo anonimo.siciliano: i Bonaparte non mi sembrano filo - repubblicani, hanno fondato ben due Imperi(soppiantando due repubbliche francesi e sopprimendo, in Italia, la seconda repubblica romana) e ripristinata la Corona d'Italia con Napoleone I, quando prestavo servizio in Sardegna ho conosciuto esponenti del partito monarchico bonapartista francese che di repubblicano nulla avevano. Ciao,

anonimo.siciliano ha scritto:Questo principio potrebbe valere (anzi sicuramente vale) per uno stato monarchico. La Repubblica Italiana, come le moderne repubbliche è nata in antitesi a questi principi. Se per ragioni storiche si riconoscono gli ordini dinastici questo non può e non deve implicare alcun priviligio per i loro Gran Maestri.
anonimo.siciliano ha scritto:Se le norme vigenti sono contrarie ai miei punti vista, posso prenderne atto, ma non mi sembra ragione sufficiente per accettare che vengano etichettate come frutto di " mala fede" le mie argomentazioni.
.anonimo.siciliano ha scritto:Se persone competenti, come lei mi pare sia, mi fanno la cortesia di spiegarmi come stiano le cose dal punto di vista giuridico questo è un fatto che culturalmete io apprezzo. Non si può però pretendere che io debba condividere per forza il principio ispiratore di ogni norma: la libertà di pensiero credo possa rivendicarla.
anonimo.siciliano ha scritto:ma continuo a ritenerlo, personalmente (in base alla mia ideologia) sbagliato!

Le leggi si possono non condividere, ma si devono rispettare (tra i tanti J.F. Kennedy)... ti assicuro che quell'apprezzamento eminentemente, per non dire esclusivamente, culturaleda te denunciato - spero sia la tua ennesima iperbole - delle disposizioni normative mi preoccupa assai... è la posizione tipica di chi si crede superiore agli altri... e questa supposta superiorità - historia docet - è stata alla base di tanti drammi nella storia umana...

nicolad72 ha scritto:Le leggi si possono non condividere, ma si devono rispettare (tra i tanti J.F. Kennedy)... ti assicuro che quell'apprezzamento eminentemente, per non dire esclusivamente, culturaleda te denunciato - spero sia la tua ennesima iperbole - delle disposizioni normative mi preoccupa assai... è la posizione tipica di chi si crede superiore agli altri... e questa supposta superiorità - historia docet - è stata alla base di tanti drammi nella storia umana...
Ripeto le norme si condividono o non si condividono, ma si devono rispettare...
Cronista di Livonia ha scritto:P.S. poi a livello di cortesia quando furono ricevuti dal Presidente Ciampi al Quirinale furono accolti con un "questa e' casa vostra", ma anche questa e' cortesia e non penso che il Presidente intendesse cedere le chiavi del Palazzo.
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