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GENS VALERIA ha scritto:ho tratto i dati della permanenza dei Polini in Gran Consiglio dalla Raines che, tuttavia , riporta un parere di Stanley Chojnacki, la quale sosteneva che la famiglia “esisteva negli anni ‘50”
Parliamo quindi di uno spazio temporale compreso tra 1250 al 1300 a seconda delle fonti (praticamente una generazione)
zagor ha scritto:Grazie per le preziose delucidazioni.
Quindi non si conosce niente su tale famiglia in epoca successiva? e di eventuali rami di essa?

GENS VALERIA ha scritto: Le note a chiosa delle armi gentilizie dello stemmario Orsini De Marzo ( databili XVI Sec.) non hanno mai avuto pretese “scientifiche“: si possono apprezzare annotazioni sulla prestanza fisica, il colore dei capelli e lo stile di vita più o meno generoso oppure il carattere(?) delle famiglie del patriziato veneziano.
la presenza nel Consiglio non era certo sinonimo di nobiltà , almeno fino alla ( seconda ) “Serrata” agli inizi del Trecento
fino al 1319 l’Avogaria di Comun ( che avrebbe potuto certificare la data ) non aveva prerogative di vigilanza sulle "caratteristiche nobiliari “ dei candidati, quindi date certe erano molto difficilmente estrapolabili
Franco Benucci ha scritto: ( La presenza nel Maggior consiglio ) (...) appunto ne costituiva la necessaria premessa: al momento di serrare, chi era dentro era dentro, chi era fuori era fuori. Il patriziato è nato dopo, ma le premesse di "nome antico ed illustre, collegato alla storia del ducato e della città" ovvero "ufficio pubblico di rilievo” (le due cose spesso coincidevano, come coincideranno poi) erano poste da prima: infatti tutte le prosopografie si dilungano su venivano da, costruirono questa e quella chiesa, erano tribuni ecc.
GENS VALERIA ha scritto: Quella che è passata alla storia come Serrata del Maggior Consiglio fu in realtà una ... trasformazione costituzionale progressiva, non una mannaia, non una “chiusura” improvvisa.
Nel 1297 inizia una trasformazione che circoscrive ad una élite protetta da privilegi e ristretta l’appartenenza del ceto di governo. Nel 1223 ("seconda Serrata" ) viene regolata la esclusione delle famiglie che non avevano fatto parte del Consiglio negli anni precedenti al 1297 ma, solo una cinquantina d’anni dopo, vengono aggregate una trentina di famiglie distintesi durante la guerra di Chioggia.
Decisamente, non devo essermi spiegato bene sul concetto di nobiltà nella città di Venezia
o meglio la qualità nobiliare delle famiglie che attorniavano il dux, come proto-ceto di governo della Serenissima ( e come riportato dallo Zorzi ) nonchè come da te giustamente e ottimamente argomentato, esisteva ben prima della “chiusura”.
Si può considerare l'esclusione solo di ciò che esiste e lo status nobiliare civico esisteva da almeno un secolo, molto semplicemente, all’inizio del Trecento, si va formando una vero governo oligarchico che durerà mezzo millennio.
Personalmente ( e non da oggi ) dovendo considerare la nobiltà cittadina di una famiglia, prendo in esame il periodo, anche remoto, nel quale si va formando una distinzione avente caratteristiche di comando e/o di governo.
Franco Benucci ha scritto:Condivido, e direi che quella è l'unica nobiltà degna di nota e di interesse, il resto è medaglietta e clientela
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