Famiglia Polini di Venezia

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda zagor » mercoledì 25 maggio 2011, 3:44

Salve,
sto cercando informazioni storiche sulla nobile famiglia Polini di Venezia e il relativo stemma. Sarei grato a chiunque possa darmi una mano.Vi ringrazio in anticipo.
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 25 maggio 2011, 22:06

Scarsissime , anzi scheletriche note!
La famiglia Polini fece parte del Maggior Consiglio della Repubblica veneziana tra l'inizio del '300 fino al 1348

Dallo Stemmario Veneziano "Orsini De Marzo" :


Immagine

Saluti toto corde :D
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 26 maggio 2011, 12:06

Il testo riprodotto dice che furono "fatti nobili", cioè ammessi in Consiglio, nel 1270...
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 26 maggio 2011, 14:14

Franco, ho tratto i dati della permanenza dei Polini in Gran Consiglio dalla Raines che, tuttavia , riporta un parere di Stanley Chojnacki, la quale sosteneva che la famiglia “esisteva negli anni ‘50(*)

Da Dorit Raines :" Cooptazione, aggregazione e presenza al Maggior Consiglio : Le casate del patriziato veneziano, 1297-1797, " La Storia di Venezia - Rivista, I , 2003, 2003 Firenze University Press. Pag 61.
http://www.storiadivenezia.net/sito/riv ... ro%20I.pdf

Parliamo quindi di uno spazio temporale compreso tra 1250 al 1300 a seconda delle fonti ( praticamente una generazione ).

(*) Stanley Chojnacki: in “La formazione della nobiltà dopo la Serrata, in Storia di Venezia dalle origini alla caduta della Serenissima”.

Cordialmente :D
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 26 maggio 2011, 16:09

GENS VALERIA ha scritto:ho tratto i dati della permanenza dei Polini in Gran Consiglio dalla Raines che, tuttavia , riporta un parere di Stanley Chojnacki, la quale sosteneva che la famiglia “esisteva negli anni ‘50
Parliamo quindi di uno spazio temporale compreso tra 1250 al 1300 a seconda delle fonti (praticamente una generazione)

50 anni fanno anche due generazioni... poi "un parere" non è una fonte (mentre il manoscritto postato sopra avrebbe l'aria di esserlo)... poi "esistere" non è necessariamente sinonimo di "essere in Consiglio", a rigore ne è solo la necessaria premessa. E quindi se esistevano nel 1250 potevano entrare in Consiglio nel 1270 come dice lì, alla generazione intermedia...
Ma solo per puntualizzare, non per polemica... io non c'ero ;)
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 26 maggio 2011, 16:48

...e non c’ero neppure io ;)
Le note a chiosa delle armi gentilizie dello stemmario Orsini De Marzo ( databili XVI Sec.) non hanno mai avuto pretese “scientifiche“: si possono apprezzare annotazioni sulla prestanza fisica, il colore dei capelli e lo stile di vita più o meno generoso oppure il carattere(?) delle famiglie del patriziato veneziano.

Concorderai con me che la presenza nel Consiglio non era certo sinonimo di nobiltà , almeno fino alla ( seconda ) “Serrata” agli inizi del Trecento:
M. Zorzi, afferma giustamente che prima della Serrata del Maggior Consiglio a Venezia “ la qualità di ”nobilis vir” veniva attribuita (…) a chi portava un nome antico ed illustre, collegato alla storia del ducato e della città, ma anche a chi ricopriva un ufficio pubblico di rilievo”:

I Polini erano verosimilmente “tenuti nobili” prima il Trecento ( 1270 ...forse ) ma fino al 1319 l’Avogaria di Comun ( che avrebbe potuto certificare la data ) non aveva prerogative di vigilanza sulle "caratteristiche nobiliari “ dei candidati, quindi date certe erano molto difficilmente estrapolabili:

Vero è che “ mostri sacri” dello studio del patriziato lagunare come la Raines non si sbilanciano affatto.
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda zagor » giovedì 26 maggio 2011, 20:05

Grazie per le preziose delucidazioni.
Quindi non si conosce niente su tale famiglia in epoca successiva? e di eventuali rami di essa?
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 26 maggio 2011, 21:36

zagor ha scritto:Grazie per le preziose delucidazioni.
Quindi non si conosce niente su tale famiglia in epoca successiva? e di eventuali rami di essa?


Il Crollalanza cita, oltre alla casata veneziana, una famiglia bolognese ma dubito vi siano legami.
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda bardo » giovedì 26 maggio 2011, 21:47

Gentile zagor,
le riporto quanto scrive Giuseppe Bettinelli nel Dizionario Storico-Portatile Di Tutte Le Venete Patrizie Famiglie (1780), p. 125:

Immagine

un saluto ;)
Luca
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 26 maggio 2011, 22:46

GENS VALERIA ha scritto: Le note a chiosa delle armi gentilizie dello stemmario Orsini De Marzo ( databili XVI Sec.) non hanno mai avuto pretese “scientifiche“: si possono apprezzare annotazioni sulla prestanza fisica, il colore dei capelli e lo stile di vita più o meno generoso oppure il carattere(?) delle famiglie del patriziato veneziano.

Appunto... sono una fonte, non un trattato scientifico. Come tutte le fonti vanno valutate criticamente e "scientificamente" e ove possibile messe a confronto con altre fonti per ricavarne pareri, opinioni, ipotesi e quando va bene certezze...

la presenza nel Consiglio non era certo sinonimo di nobiltà , almeno fino alla ( seconda ) “Serrata” agli inizi del Trecento

No, ma appunto ne costituiva la necessaria premessa: al momento di serrare, chi era dentro era dentro, chi era fuori era fuori. Il patriziato è nato dopo, ma le premesse di "nome antico ed illustre, collegato alla storia del ducato e della città" ovvero "ufficio pubblico di rilievo” (le due cose spesso coincidevano, come coincideranno poi) erano poste da prima: infatti tutte le prosopografie si dilungano su venivano da, costruirono questa e quella chiesa, erano tribuni ecc.

fino al 1319 l’Avogaria di Comun ( che avrebbe potuto certificare la data ) non aveva prerogative di vigilanza sulle "caratteristiche nobiliari “ dei candidati, quindi date certe erano molto difficilmente estrapolabili

Infatti dovevano provarle loro, le caratteristiche (cioè di essere stati di Consiglio, di aver esercitato questa o quella carica, di avere sempre sostenuto le gravezze, ecc.)
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda zagor » giovedì 26 maggio 2011, 23:52

Cosa dice il Crollalanza dei Polini di Bologna?che stemma portavano?
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 27 maggio 2011, 11:03

Franco Benucci ha scritto: ( La presenza nel Maggior consiglio ) (...) appunto ne costituiva la necessaria premessa: al momento di serrare, chi era dentro era dentro, chi era fuori era fuori. Il patriziato è nato dopo, ma le premesse di "nome antico ed illustre, collegato alla storia del ducato e della città" ovvero "ufficio pubblico di rilievo” (le due cose spesso coincidevano, come coincideranno poi) erano poste da prima: infatti tutte le prosopografie si dilungano su venivano da, costruirono questa e quella chiesa, erano tribuni ecc.



Quella che è passata alla storia come Serrata del Maggior Consiglio fu in realtà una ... trasformazione costituzionale progressiva, non una mannaia, non una “chiusura” improvvisa.
Nel 1297 inizia una trasformazione che circoscrive ad una élite protetta da privilegi e ristretta l’appartenenza del ceto di governo. Nel 1223 ("seconda Serrata" ) viene regolata la esclusione delle famiglie che non avevano fatto parte del Consiglio negli anni precedenti al 1297 ma, solo una cinquantina d’anni dopo, vengono aggregate una trentina di famiglie distintesi durante la guerra di Chioggia.

Decisamente, non devo essermi spiegato bene sul concetto di nobiltà veneziana o meglio la qualità nobiliare delle famiglie che attorniavano il dux, come proto-ceto di governo della Serenissima ( e come riportato dallo Zorzi ) nonchè come da te giustamente e ottimamente argomentato, esisteva ben prima della “chiusura” :

Si può considerare l'esclusione solo di ciò che esiste e lo status nobiliare civico esisteva da almeno un paio di secoli, molto semplicemente, all’inizio del Trecento, si va formando una vero governo oligarchico che durerà mezzo millennio.

Personalmente ( e non da oggi ) dovendo considerare la nobiltà cittadina di una famiglia, prendo in esame il periodo, anche remoto, nel quale si va formando una distinzione avente caratteristiche di comando e/o di governo.
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 27 maggio 2011, 15:09

GENS VALERIA ha scritto: Quella che è passata alla storia come Serrata del Maggior Consiglio fu in realtà una ... trasformazione costituzionale progressiva, non una mannaia, non una “chiusura” improvvisa.
Nel 1297 inizia una trasformazione che circoscrive ad una élite protetta da privilegi e ristretta l’appartenenza del ceto di governo. Nel 1223 ("seconda Serrata" ) viene regolata la esclusione delle famiglie che non avevano fatto parte del Consiglio negli anni precedenti al 1297 ma, solo una cinquantina d’anni dopo, vengono aggregate una trentina di famiglie distintesi durante la guerra di Chioggia.


Chiaro, ovvio ed evidente, ma rimane il fatto che sono i veneziani stessi a stabilire un discrimine tra il prima e il dopo della Serrata, come momento fondativo del patriziato in senso moderno (anch'esso del resto aperto a nuove entrate, per soldo e praticamente fino all'ultimo giorno).

Decisamente, non devo essermi spiegato bene sul concetto di nobiltà nella città di Venezia

Questo a chi stai dicendolo?

o meglio la qualità nobiliare delle famiglie che attorniavano il dux, come proto-ceto di governo della Serenissima ( e come riportato dallo Zorzi ) nonchè come da te giustamente e ottimamente argomentato, esisteva ben prima della “chiusura”.
Si può considerare l'esclusione solo di ciò che esiste e lo status nobiliare civico esisteva da almeno un secolo, molto semplicemente, all’inizio del Trecento, si va formando una vero governo oligarchico che durerà mezzo millennio.
Personalmente ( e non da oggi ) dovendo considerare la nobiltà cittadina di una famiglia, prendo in esame il periodo, anche remoto, nel quale si va formando una distinzione avente caratteristiche di comando e/o di governo.


Condivido, e direi che quella è l'unica nobiltà degna di nota e di interesse, il resto è medaglietta e clientela
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 27 maggio 2011, 16:02

Per il carissimo Zagor. Stemma dei Polini di Bologna, dal Crollalanza: "Spaccato d'azzurro e di rosso, ad un albero sradicato di verde, attraversante sulla partizione, ed accostato da due uccelli affrontati d'argento sull'azzurro; col capo d'Angiò." Quindi il cognome fa riferimento alla pola o pica, come per i Polini ed i Polo di Venezia. Per i carissimi Franco e Sergio: trovo l'origine dei patriziati civici delineata con le vostre stesse parole, da parte dei cronisti di tanti comuni nobili italiani. Ciao,
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Re: Famiglia Polini di Venezia

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 27 maggio 2011, 16:52

Zagor , il buon Fabrizio ha raggiunto il Crollalanza prima di me.

Se ne sono capace, cerco di raccogliere le idee sul dialogo intercorso tra Franco Benucci ed il sottoscritto.
Forse siamo andati un po’ O.T. ma ne valeva la pena : non è usuale né mai banale uno scambio d’idee con chi abbia dimestichezza con una materia così complessa ma a me così cara ed appassionante , come la storia di Venezia ed del suo ceto di governo.

Mentre nel resto d’Italia a cavallo tra il XVIII ed il XIV secolo la specificità dei regimi “democratici” garantisce un’identità egemone alle nuove élite popolari-nobiliari a scapito dei nobili-magnati esclusi dalla politica ufficiale, a Venezia con la Serrata del Maggior Consiglio, all’inizio del ‘300 nasce il “moderno patriziato” ovvero la nobiltà cittadina si identifica come ceto di governo, questa “chiusura” è graduale e non del tutto definitiva, lascia fuori casate che non avevano partecipato alle sedute del consesso negli anni precedenti , ciò per vari e svariati motivi ( lontananza dalla città , disinteresse causato alla cura degli affari , mancanza di rappresentanti maschi maggiorenni ecc. ).

Questa sorta di “ riordino politico “ non diminuisce il valore storico e morale delle famigli nobili “ rimaste fuori “ ma sicuramente inficia quello di “possanza” ( v. governo ).




Franco Benucci ha scritto:Condivido, e direi che quella è l'unica nobiltà degna di nota e di interesse, il resto è medaglietta e clientela

«Quantunque da più e più anni la mia famiglia non abbia di nobile e di patrizio che il nudo nome, io stimo i patrizi e disprezzo i nobili. Ed è per me vero patrizio d'una città chi ha terre da far fruttare, sepolcri domestici da venerare, lari da difendere, ed antenati da imitare i quali, per lungo ordine di anni abbiano ο arricchita la loro patria con l'industria,ο celebrata con le virtù e con l'ingegno, ο protetta col sangue.
Ma i titoli, i feudi e gli stemmi che ogni principe può dare e può torre e che ogni soldato straniero, ο mercatante fortunato, ο letterato cortigiano può assumere ne' paesi conquistati ο usurpati, e che può tramandare a' suoi nipoti, sono a' miei sguardi ricami sopra sucida tela».

Da una lettera del 1808 di Ugo Foscolo a Giambattista Giovio.



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