UHO oggetti araldici non identificati

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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 24 maggio 2011, 14:57

Carissimi Franz e Adj, avete ;) ragione da vendere.

Ma forse ne ha ancora di più il nostro attento e acuto Nicola:
nicolad72 ha scritto:(...) Spero che il comune avvi la procedura per la concessione dello stemma (...)

...il quale, nel leggere il testo del PDF che accompagna il disegno, ha senz'altro notato che questo disegno risulta vincitore, ma è "solo" la "...proposta di stemma dichiarato vincitore....

Nonchè "...in apposita serata, in occasione della presentazione ufficiale dello stemma approvato dagli Organi competenti..." si svolgerà una mostra sulle proposte presentate.

Quindi, tutto sommato, è ancora presto per [zip.gif] suonare le campane a morto...

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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 24 maggio 2011, 15:07

Franz Joseph von Trotta ha scritto:
Antonio Pompili ha scritto: Ma come sappiamo bene, l'oro su oro, pur essendo inopportuno per tanti aspetti - primo fra tutti quello di una chiara leggibilità - non è poi vietato da nessuna legge (reale o presunta).


Caro Antonio,

passi l'oro su argento di cui vi sono tante eccezioni ma addirittura lo stesso metallo sullo stesso metallo mi parrebbe un evidente incongruenza. Nello stemma in questione, è pur vero che il barccio per metà è su smalto rosso, ma, in piccole dimensioni, tutta la parte superiore del braccio risulta di fatto non più visibile.

Trattandosi di stemma creato l'altro ieri ( e non metaforicamente :D) e non di una rara insegna tramandataci dalla Storia, tanto varrebbe far le cose come vanno fatte e metter mano alla bacchetta magica di Photoshop e in due secondi avere uno stemma araldicamente corretto e ben visibile :D

F.

Caro Franz,
io l'oro su oro non lo rappresenterei per nessun motivo al mondo.
Ma la mia precedente affermazione dovresti leggerla nel contesto per non fraintenderla e potermi rispondere a tono, meritando così appieno quella "ragione da vendere" di cui parla il nostro frate. Così estrapolata, la mia affermazione, ha certamente dell'eresia araldica! E non credo di essere eretico in materia di stemmi (come anche in materie ben più importanti...).
Comunque sarai d'accordo con me che soluzioni in cui ricorre l'oro su oro non son così impossibili da vedersi. Pensa ad alcune aquile coronate d'oro e felicemente rappresentate su un campo... d'oro. Ne abbiamo incontrate, qui e lì, anche in alcune discussioni passate di questo forum.
Mi dirai: va bene, un piccolo particolare (una corona ad esempio), posto a corredo di una figura più grande (un'aquila ad esempio), è passabile.
Io farei passare pure una figura di più ampie dimensioni, che almeno parzialmente si distingue, emerge, con netto distacco dal campo dello scudo. Come in questo caso.
Ripeto. Personalmente la scelta non la farei mai così! Ma a chi l'ha fatta potrei pure perdonarla.
E comunque sarò eterodosso in questo mio pensiero... Ma qualche secolo fa, quando le figure araldiche si stagliavano su scudi utilizzati nella realtà dei tornei, sarebbe stato del tutto imperdonabile rappresentare una figura, sia pure solo parzialmente, dello stesso campo. Chi avrebbe potuto distinguerla (anche solo in parte) da lontano? Ma mi sembra che da allora ad oggi le arti grafiche abbiano fatto qualche passo avanti... Le possibilità per un disegnatore odierno di staccare visivamente la figura dal campo, sono maggiori, rispetto alla semplice e immediata possibilità di dare alla figura uno smalto diverso rispetto a quello del campo.
Resta fermo che una figura totalmente monocromatica, posta a caricare una campo non composto dello stesso smalto, sia pure con tutti i possibili accorgimenti di sfumature e ombreggiature, sarebbe un'incongruenza. Sarebbe meglio a quel punto un bel campo pieno, magari diaprato.
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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda adj » martedì 24 maggio 2011, 15:16

Antonio Pompili ha scritto:Le possibilità per un disegnatore odierno di staccare visivamente la figura dal campo, sono maggiori, rispetto alla semplice e immediata possibilità di dare alla figura uno smalto diverso rispetto a quello del campo.

Specie se, come nel nostro caso, il disegnatore utilizza di fatto due smalti diversi, anche se araldicamente sono entrambi "oro" o "giallo"... ;)
Ma questo riporta il problema a come poter eventualmente blasonare una tale differenza, che nel disegno c'è, ma che l'araldica non prevede.
adj
 

Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 24 maggio 2011, 15:21

adj ha scritto:(...) nel nostro caso, il disegnatore utilizza di fatto due smalti diversi, anche se araldicamente sono entrambi "oro" o "giallo"... ;)
Ma questo riporta il problema a come poter eventualmente blasonare una tale differenza, che nel disegno c'è, ma che l'araldica non prevede.

Tuttavia un precedente ;) esiste...

...e 8-) per nulla secondario.

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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda adj » martedì 24 maggio 2011, 15:32

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Tuttavia un precedente ;) esiste...

Confesso l'ignoranza. [bangin.gif]
Un aiutino? [angel]
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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 24 maggio 2011, 15:56

Non è che il "precedente" abbia a che fare col " d'oro coronato dello stesso " ? [hands.gif]>>-------------------------------------->>>
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 24 maggio 2011, 16:02

Antonio Pompili ha scritto:Caro Franz,
io l'oro su oro non lo rappresenterei per nessun motivo al mondo (etc.)


Caro Antonio,

ho capito il senso della tua affermazione con molte ragionevoli affermazioni e sono consapevole che personalmente non porresti mai un Agnus Dei (hooops :D) d'oro in campo oro :D ci mancherebbe.

Tuttavia, fatta la tara del possibile e del più o meno opportuno perché costretti nel caso specifico, resta il fatto che una grossa parte dell'arme oro su oro sia un evidente incongruenza ottica possibilmente da emendare.
Non mi convince tanto l'affermazione «mi sembra che da allora ad oggi le arti grafiche abbiano fatto qualche passo avanti... Le possibilità per un disegnatore odierno di staccare visivamente la figura dal campo, sono maggiori, rispetto alla semplice e immediata possibilità di dare alla figura uno smalto diverso rispetto a quello del campo» perchè la buona visibilità è comunque base alla percezione anche nella grafica commerciale moderna che, non ha caso, ha ereditato buona parte dei suoi codici e "regole" cromatici proprio dall'araldica (pensiamo a molti loghi intimamente araldici...).

Insomma, si vada di bacchetta magica e Photoshop e si migliori la percezione dell'arme :D

Oh, poi si arrangeranno in quel Comune: contenti loro contenti tutti, di stemmi civici malfatti non è questo il primo.

F:
Ultima modifica di Franz Joseph von Trotta il martedì 24 maggio 2011, 17:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 24 maggio 2011, 16:06

GENS VALERIA ha scritto:Non è che il "precedente" abbia a che fare col " d'oro coronato dello stesso " ? [hands.gif]>>-------------------------------------->>>

Di precedenti così ce ne sono non uno, ma molti, caro Sergio.
Odescalchi, Imperiali, Giustiniani (di Venezia)...
Spesso si tratta di aquile su campo d'oro, oltre che coronate, anche rostrate e armate dello stesso.
Ho citato stemmi di famiglia. Ma se ne potrebbero citare molti anche in campo civico.
Forse il nostro frate si riferisce ad altro. Io ho in mente un comune italiano... Ma non combacia con il "per nulla secondario".
A meno che non faccia allusione allo stesso capo dell'impero. Che del resto è anche frequentemente il motivo della presenza di aquile su oro coronate dello stesso.
Confesso anch'io di non aver capito il suo riferimento.
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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 24 maggio 2011, 16:10

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Oh, poi si arrangeranno in quel Comune: contenti loro contenti tutti, di stemmi civici malfatti non è questo il primo.

Purtroppo, carissimo! [confused.gif] Purtroppo! ;)
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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda adj » martedì 24 maggio 2011, 16:13

In genere i classici casi di oro su oro (tipo rostri e corone) sono fatti risaltare tracciando (generalmente in nero) il profilo della figura.
Ma, più che all'oro sull'oro e a questo artificio, io mi riferivo all'esistenza di due tonalità diverse di uno stesso smalto, cosa che l'araldica non prevede (o quanto meno non ha codificato), ma che è un comodo escamotage (usato anche nel nostro caso) per rendere graficamente leggibile lo stemma.
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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda Tilius » martedì 24 maggio 2011, 17:26

Correggete quell' "Angus Dei", please.
L'accostamento (involontario, I hope...) della razza bovina al Santo Agnello suona comunque vagamente blasfemo... [ops.gif]
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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 24 maggio 2011, 17:53

Tilius ha scritto:(involontario, I hope...)

Of course.
Ma nella grotta c'era anche il bue... [angel]
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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 25 maggio 2011, 11:13

Ti sei salvato in corner, caro Franz! :D
E possiamo ricordare, in tua difesa [sweatdrop.gif], che un "essere vivente" in forma di bue è descritto nel Tetramorfo accanto all'Agnello, nel libro dell'Apocalisse. Ciò che ha ispirato tantissime rappresentazioni artistiche nel corso dei secoli.
Anche se il bue, assunto - come è a tutti noto - dalla tradizione cristiana a simbolo dell'evangelista Luca, non sembra aver avuto negli stemmi la stessa fortuna dei simboli degli altri evangelisti (basti pensare al leone veneto e non soltanto veneto).
In Italia non mi sembra ci siano stemmi civici (di famiglia, sì) che innalzino un bue "lucano".
A proposito di "corner", SCOTT-GILES, C.W., Civic heraldry of England and Wales, London 1932, segnala quello del borgo londinese di Chelsea (di cui San Luca è patrono), poi incorporato in quello di Kensington e Chelsea nel 1964.
Immagine
L'anno successivo fu creato lo stemma del nuovo Royal Borough, dove pure compare il bue alato, ma come tenente:
Immagine
Almeno un bue alato non poteva mancare nella ricca araldica civica tedesca: lo stemma di Sachsenberg.
Uno lo troviamo in Dalmazia: Škiabrnja.
Se poi qualcuno sapesse di uno stemma civico italiano con una figura del genere, lo ringrazierei per la segnalazione in proposito.
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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 25 maggio 2011, 14:25

Antonio Pompili ha scritto:Ti sei salvato in corner, caro Franz! :D


Eh eh :D :D :D di fronte alla quasi accusa di blasfemia come non evocare un parente dell'Angus ammesso direttamente sulla culla? E se si pensa che c'era anche l'asino, di blasfemo negli animali, ove anche fossero accostati al Creatore, credo proprio vi sia ben poco. San Francesco qualche idea in proposito l'aveva.

Ciao!

F.
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Re: UHO oggetti araldici non identificati

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 25 maggio 2011, 14:37

Franz Joseph von Trotta ha scritto:(...) San Francesco qualche idea in proposito l'aveva (...)

...eh sì, caro Franz...! 8-)

Però, scusa la :| pignoleria del solito :? vecchio strarompi, ma nel tema di questo topic ("oggetti araldici non identificati") il Tetramorfo non pare proprio che possa ricadere... ;)

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