nicolad72 ha scritto:
l'autore e vincitore del concorso è il Sig. Renato Floris.
Spero che il comune avvi la procedura per la concessione dello stemma, che ad oggi in italia viene aconra conferito dal Presidente della Repubblica e non adottato con un atto proprio...
... di recente è anche stata implementata (si fa per dire) la normativa per la concessione degli stemmi...
lo stemma è moderno nell'impostazione ma certo in buona parte errato nella colorazione araldica. Le ombreggiature tono su tono, a dare consistenza alle onde sul braccio, poi sono del tutto impossibili in araldica. E l'aspetto di logo commerciale, più che di stemma, è abbastanza evidente.
Trento e Bolzano (come Aosta) hanno avocato da almeno un ventennio ai propri organi provinciali tutta la materia relativa all'araldica comunale che è regolata su più elastici regolamenti locali; piuttosto generico e libero quello trentino (Welber) e inevitabilmente basato sulla più semplice e godibile araldica tedesca quello di Bolzano.
L'unico testo di legge italiano che riguardi esperssamente l'araldica a tutt'oggi è la stringata norma che la pone come competenza dello Statuto dell'Ente locale, come stabilisce - ma pochi ne hanno cognizione - l’articolo 6 comma 3 del Testo unico degli Enti locali (Decreto legislativo 267/2000): «(...) lo statuto stabilisce, altresì (...) lo stemma e il gonfalone (...)».
Ho notato che alcuni giuristi (fonte Sole 24 ore) ritengono che il recente Decreto del presidente dell'esecutivo non possa intervenire sulla materia di stemma e gonfalone, fattispecie che la suddetta legge, il TUEL, pone di competenza dello statuto dell'Ente locale appunto.
E si può rilevare, a parte la consuetudine, che non esiste alcuna precisa norma costituzionale che attribuisca tra i poteri del Presidente della Repubblica la facoltà di concedere stemmi. È stabilita la facoltà di conferire le onorificenze della Repubblica. E gli stemmi non sembrerebbero essere né medaglie né placche
Saluti,
F.