Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda RFVS » martedì 17 maggio 2011, 13:17

L'esempio di cui ti dicevo si riferisce alla famiglia Carpinelli.

Lorenzo, figlio di Francesco Carpinelli, nel 1793 venne aggregato alla cittadinanza di Assisi in quanto figlio di Aloisia Pierleoni, di famiglia ascritta alla cittadinanza di Città di Castello.

tratto dal libro "Famiglie di Asisi", a cura di Mario Gasperini, Minerva Editrice, Assisi 2007.
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda FP » martedì 17 maggio 2011, 13:28

RFVS ha scritto:L'esempio di cui ti dicevo si riferisce alla famiglia Carpinelli.

Lorenzo, figlio di Francesco Carpinelli, nel 1793 venne aggregato alla cittadinanza di Assisi in quanto figlio di Aloisia Pierleoni, di famiglia ascritta alla cittadinanza di Città di Castello.

tratto dal libro "Famiglie di Asisi", a cura di Mario Gasperini, Minerva Editrice, Assisi 2007.


Si proprio riguardo Assisi ho letto diversi casi in cui un ricco ma non nobile diveniva patrizio sposando proprio una patrizia locale...Nel libro si dice che altrimenti non avrebbero avuto molte chances di entrare nel patriziato!E mi pare anche ovvio...dato che era ereditario!Non trovi?
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 17 maggio 2011, 17:04

Succedeva anche in altre località italiane, se ne trova conferma leggendo le nostre storie municipali. Per tali casi si dice che talvolta "il blasone cerca i soldi ed i soldi il blasone". Ciao,
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda RFVS » martedì 17 maggio 2011, 17:17

FP ha scritto:
RFVS ha scritto:L'esempio di cui ti dicevo si riferisce alla famiglia Carpinelli.

Lorenzo, figlio di Francesco Carpinelli, nel 1793 venne aggregato alla cittadinanza di Assisi in quanto figlio di Aloisia Pierleoni, di famiglia ascritta alla cittadinanza di Città di Castello.

tratto dal libro "Famiglie di Asisi", a cura di Mario Gasperini, Minerva Editrice, Assisi 2007.


Si proprio riguardo Assisi ho letto diversi casi in cui un ricco ma non nobile diveniva patrizio sposando proprio una patrizia locale...Nel libro si dice che altrimenti non avrebbero avuto molte chances di entrare nel patriziato!E mi pare anche ovvio...dato che era ereditario!Non trovi?

Decisamente!!! Tranne, ovvio, casi di aggregazioni (tipo quella di Castelfidardo del 1802) per rinfoltire le fila delle famiglie di reggimento in caso di estinzioni, trasferimenti, etc.
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda FP » martedì 17 maggio 2011, 17:28

Chiaramente, almeno dove si usava, la persona nobilitata per matrimonio era iscritta nel Libro d'Oro della città. Si era dunque patrizi già senza esercitare le nobili cariche? O lo si era ufficialmente a partire dall'elezione? Che ne pensate? [hmm.gif]
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda RFVS » martedì 17 maggio 2011, 21:07

FP ha scritto:Chiaramente, almeno dove si usava, la persona nobilitata per matrimonio era iscritta nel Libro d'Oro della città. Si era dunque patrizi già senza esercitare le nobili cariche? O lo si era ufficialmente a partire dall'elezione? Che ne pensate? [hmm.gif]


A regola una volta aggregato al ceto nobile avevi automaticamente la possibilità di esercitare le cariche ad esso riservate proprio perchè facevi parte di tale ceto, quindi credo propio che dal momento dell'aggregazione uno era a tutti gli effetti parte del ceto nobile anche se non eri ancora stato eletto alle cariche.
Ma è solo una mia deduzione.


Tra l'altro tornando al discorso dell'ereditarietà delle cariche, ho giusto sotto mano il documento del 31.12.1808 con cui l'allora terra di Gualdo (poi elevata a città nel 1833 come Gualdo Tadino) aggrega al ceto dei Confalonerios il cittadino assisano Sante Tini.

La frase clou recita:
Comitiis buxolaribus habitis sub die decima quinta Decembris labentis, Te Familiam tuam, tuosque omnes Descendentes, ad hos primos municipales honores eveximus, interque nostros Confalonerius, cunctis suffragiis meritissime recensuimus.
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda FP » mercoledì 18 maggio 2011, 0:53

RFVS ha scritto:
FP ha scritto:Chiaramente, almeno dove si usava, la persona nobilitata per matrimonio era iscritta nel Libro d'Oro della città. Si era dunque patrizi già senza esercitare le nobili cariche? O lo si era ufficialmente a partire dall'elezione? Che ne pensate? [hmm.gif]


A regola una volta aggregato al ceto nobile avevi automaticamente la possibilità di esercitare le cariche ad esso riservate proprio perchè facevi parte di tale ceto, quindi credo propio che dal momento dell'aggregazione uno era a tutti gli effetti parte del ceto nobile anche se non eri ancora stato eletto alle cariche.
Ma è solo una mia deduzione.


Tra l'altro tornando al discorso dell'ereditarietà delle cariche, ho giusto sotto mano il documento del 31.12.1808 con cui l'allora terra di Gualdo (poi elevata a città nel 1833 come Gualdo Tadino) aggrega al ceto dei Confalonerios il cittadino assisano Sante Tini.

La frase clou recita:
Comitiis buxolaribus habitis sub die decima quinta Decembris labentis, Te Familiam tuam, tuosque omnes Descendentes, ad hos primos municipales honores eveximus, interque nostros Confalonerius, cunctis suffragiis meritissime recensuimus.


Molto interessante...avvalora tutto quello che abbiamo detto.

Tuttavia, tornando al discorso dei ceti, si dovrebbe a mio avviso parlare più correttamente di ascrizione al ceto nobile e di aggregazione alla magistratura. Teoricamente gli ascritti sono già nobili o patrizi, perché c'è già stato un processo nobiliare per l'ascrizione...L'aggregazione non è dunque requisito indispensabile per essere nobile/patrizio? Basta solo l'ascrizione al ceto? A proposito, si tenevano appositi registri degli ascritti ai ceti o si appuntava tutto sui Libri dei Consigli di volta in volta?
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda RFVS » mercoledì 18 maggio 2011, 7:31

FP ha scritto:
RFVS ha scritto:
FP ha scritto:Chiaramente, almeno dove si usava, la persona nobilitata per matrimonio era iscritta nel Libro d'Oro della città. Si era dunque patrizi già senza esercitare le nobili cariche? O lo si era ufficialmente a partire dall'elezione? Che ne pensate? [hmm.gif]


A regola una volta aggregato al ceto nobile avevi automaticamente la possibilità di esercitare le cariche ad esso riservate proprio perchè facevi parte di tale ceto, quindi credo propio che dal momento dell'aggregazione uno era a tutti gli effetti parte del ceto nobile anche se non eri ancora stato eletto alle cariche.
Ma è solo una mia deduzione.


Tra l'altro tornando al discorso dell'ereditarietà delle cariche, ho giusto sotto mano il documento del 31.12.1808 con cui l'allora terra di Gualdo (poi elevata a città nel 1833 come Gualdo Tadino) aggrega al ceto dei Confalonerios il cittadino assisano Sante Tini.

La frase clou recita:
Comitiis buxolaribus habitis sub die decima quinta Decembris labentis, Te Familiam tuam, tuosque omnes Descendentes, ad hos primos municipales honores eveximus, interque nostros Confalonerius, cunctis suffragiis meritissime recensuimus.


Molto interessante...avvalora tutto quello che abbiamo detto.

Tuttavia, tornando al discorso dei ceti, si dovrebbe a mio avviso parlare più correttamente di ascrizione al ceto nobile e di aggregazione alla magistratura. Teoricamente gli ascritti sono già nobili o patrizi, perché c'è già stato un processo nobiliare per l'ascrizione...L'aggregazione non è dunque requisito indispensabile per essere nobile/patrizio? Basta solo l'ascrizione al ceto? A proposito, si tenevano appositi registri degli ascritti ai ceti o si appuntava tutto sui Libri dei Consigli di volta in volta?


Bhè per quanto riguarda la terminologia, mi sono fatto l'idea che sia abbastanza intercambiabile e non sia poi così importante anche perchè, volendo, ascrivere ed aggregare sono praticamente sinonimi.
aggregare significa unire, associare, annettere, assegnare ad un gruppo.
ascrivere significa iscrivere, enumerare, assegnare ad un gruppo.

Se per esempio traduci i verbi dello stralcio di documento gualdese non trovi nè l'uno nè l'altro: eveximus infatti è traducibile come eleviamo (riferito ad hos primos municipales honores) e recensuimus come enumerare (che effettivamente è la stessa cosa che scrivere aggregare/ascrivere ed è riferito al ceto dei Gonfalonieri. . .infatti interque nostros Confalonerius [...] recensuimus).

A Castelfidardo, per esempio, nella ormai inflazionatissima seduta consiliare del 22.04.1802 si parla di aggregazione indistintamente sia per il Consiglio che per il ceto e credo che ciò si debba al fatto che nel caso di Castelfidardo fossero un tutt'uno ergo se venivi eletto Consigliere eri per forza (anzi direi, per legge) nel ceto di reggimento, cioè nel ceto Civico (o di Cittadinanza o primo ceto che dir si voglia). Allo stesso modo solo se facevi parte di quel ceto Civico potevi essere eletto alle cariche municipali che, nel caso di Castelfidardo, erano tutte riservate al solo ceto Civico, quindi non c'è modo di aver dubbi.

Diversa la faccenda nei comuni in cui c'erano delle cariche o più spesso dei gradi del Consiglio e/o della Magistratura riservati.
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda FP » mercoledì 18 maggio 2011, 11:13

Ok. Per quanto riguarda invece i registri degli eleggibili suddivisi nei rispettivi ceti/gradi mi pare di capire che siano inclusi nei Libri dei Consigli della comunità...almeno questa è stata l'esperienza di Zenobi, che ha fatto un elenco delle famiglie di bussolo di tutte le terre nobili studiate.
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda RFVS » mercoledì 18 maggio 2011, 14:59

FP ha scritto:Ok. Per quanto riguarda invece i registri degli eleggibili suddivisi nei rispettivi ceti/gradi mi pare di capire che siano inclusi nei Libri dei Consigli della comunità...almeno questa è stata l'esperienza di Zenobi, che ha fatto un elenco delle famiglie di bussolo di tutte le terre nobili studiate.


Credo di sì, ma purtroppo non posso confermartelo al 100% perchè avrei bisogno di farmi una settimana da topo d'archivio a castelfiddardo per approfondire alla grande le questioni . . .il problema è avercela una settimana per stare lì . . . e tra l'altro gli impiegati dell'archivio comunale - che fino a un paio di anni fa mi mandavano sempre tutto ciò che richiedevo - hanno cominciato a latitare [mf_argue.gif] [mf_argue.gif] .

Mi rivolgerò al Centro Studi Storici Fidardensi e Recanatesi . . .sperando in qualche anima pia. [notworthy.gif] [notworthy.gif]
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda FP » mercoledì 18 maggio 2011, 18:36

RFVS ha scritto:
FP ha scritto:Ok. Per quanto riguarda invece i registri degli eleggibili suddivisi nei rispettivi ceti/gradi mi pare di capire che siano inclusi nei Libri dei Consigli della comunità...almeno questa è stata l'esperienza di Zenobi, che ha fatto un elenco delle famiglie di bussolo di tutte le terre nobili studiate.


Credo di sì, ma purtroppo non posso confermartelo al 100% perchè avrei bisogno di farmi una settimana da topo d'archivio a castelfiddardo per approfondire alla grande le questioni . . .il problema è avercela una settimana per stare lì . . . e tra l'altro gli impiegati dell'archivio comunale - che fino a un paio di anni fa mi mandavano sempre tutto ciò che richiedevo - hanno cominciato a latitare [mf_argue.gif] [mf_argue.gif] .

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Ah brutta razza gli impiegati! A Filettino è stato appena eletto il sindaco...spero anch'io di poter andare il prima possibile! Starò lì dalla mattina alla sera...così porterò a casa molte preziose informazioni! [cheers.gif]
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 18 maggio 2011, 18:46

FP ha scritto:Ah brutta razza gli impiegati! A Filettino è stato appena eletto il sindaco...spero anch'io di poter andare il prima possibile! Starò lì dalla mattina alla sera...così porterò a casa molte preziose informazioni! [cheers.gif]

:D Ahia ! Gli impiegati comunali, in generale, quelli di Filettino, in particolare, sono appassionati e fedeli frequentatori del nostro forum :mrgreen:
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda FP » mercoledì 18 maggio 2011, 20:48

GENS VALERIA ha scritto:
FP ha scritto:Ah brutta razza gli impiegati! A Filettino è stato appena eletto il sindaco...spero anch'io di poter andare il prima possibile! Starò lì dalla mattina alla sera...così porterò a casa molte preziose informazioni! [cheers.gif]

:D Ahia ! Gli impiegati comunali, in generale, quelli di Filettino, in particolare, sono appassionati e fedeli frequentatori del nostro forum :mrgreen:


Ah si? Chi in particolare è di Filettino?
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 18 maggio 2011, 21:25

Scherzo ! ;)
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Re: Del Governo di Castelfidardo: dubbi, domande.

Messaggioda FP » mercoledì 18 maggio 2011, 22:43

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