Arcivescovo pro-tempore = Conte

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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda adj » lunedì 16 maggio 2011, 19:51

contegufo ha scritto:Il Concilio Vaticano II abrogò alcune consuetudini di stampo nobiliare e non solo,

Il Concilio Vaticano II non abrogò nulla, tanto meno in ambito nobiliare, materia di cui non si occupò mai nessun Concilio della Chiesa.
adj
 

Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Guido5 » lunedì 16 maggio 2011, 20:48

Caro amico,
credo che nella materia specifica l’unico documento conciliare sia il decreto Christus Dominus sulla missione pastorale dei Vescovi nella Chiesa che, al n. 20, toglie alle autorità civili ogni privilegio sulla nomina dei Vescovi:
Poiché il ministero apostolico dei vescovi è stato istituito da Cristo Signore e mira ad un fine spirituale e soprannaturale, questo santo Sinodo ecumenico dichiara che il diritto di nominare e di costituire i vescovi è proprio, peculiare e di per sé esclusivo della competente autorità ecclesiastica.
Perciò, per difendere debitamente la libertà della Chiesa e per promuovere sempre più adeguatamente e speditamente il bene dei fedeli, questo santo Concilio fa voti che, per l'avvenire, alle autorità civili non siano più concessi diritti o privilegi di elezione, nomina, presentazione o designazione all'ufficio episcopale. A quelle autorità civili poi che ora, in virtù di una convenzione o di una consuetudine, godono dei suddetti diritti o privilegi, questo Sinodo, mentre esprime riconoscenza e sincero apprezzamento per l'ossequio da loro dimostrato verso la Chiesa, rivolge viva preghiera, affinché, previe intese con la santa Sede, ad essi vogliano spontaneamente rinunziare.

Nel "famigerato post concilio" (ognuno farebbe bene a tenere per sé le opinioni che altri possono considerare offensive) mi risulta - e mi dà conforto “L’araldica nella Chiesa cattolica” (LEV, 2000) - solo un documento, della Segreteria di Stato di Paolo VI (31 marzo 1969): “Istruzione sulle vesti, i titoli e gli stemmi dei cardinali, dei vescovi e dei prelati inferiori”.

Ciao a tutti!
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda contegufo » lunedì 16 maggio 2011, 21:00

Salve

Facendo seguito al clima di rinnovamento auspicato dal Concilio Vaticano II andrebbe anche considerata l'abolizione della Guardia Nobile

"Affiancatasi sempre più per servizio alla Guardia svizzera pontificia, la guardia nobile venne sostituita da quest'ultimo corpo nelle proprie funzioni per volere di papa Paolo VI il 14 settembre 1970 come parte delle riforme per "svecchiare" la chiesa volute dal Concilio Vaticano II."

e della Guardia Palatina

Il 14 settembre 1970 con una lettera relativa al servizio d’ordine e di vigilanza nella Città del Vaticano, Paolo VI riferiva al cardinale Giovanni Villot “che si è venuta maturando in Noi, dopo attenta riflessione, e pur con grande rammarico, la decisione di sciogliere i Corpi militari Pontifici, ad eccezione dell’antichissima Guardia Svizzera (...). Gliela comunichiamo perché Ella se ne renda interprete presso gli alti responsabili sia della Guardia d’onore, sia della Guardia Palatina d’onore, sia della Gendarmeria Pontificia e, per il loro tramite, agli Ufficiali e a tutti gli appartenenti dei Corpi rispettivi”.
Con queste parole la Guardia Palatina d’Onore cessava di esistere.

Saluti
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 16 maggio 2011, 23:40

adj ha scritto:Il Concilio Vaticano II non abrogò nulla, tanto meno in ambito nobiliare, materia di cui non si occupò mai nessun Concilio della Chiesa.

Infatti, le abrogazioni e le c.d. "riforme" non le ha fatte o volute il Concilio, ma il post-concilio, che è famigerato non secondo opinione ma secondo Magistero, anche di questi giorni, settimane e mesi... ma siamo off topic, naturalmente
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda adj » martedì 17 maggio 2011, 0:01

Guido5 ha scritto:credo che nella materia specifica l’unico documento conciliare sia il decreto Christus Dominus sulla missione pastorale dei Vescovi nella Chiesa che, al n. 20, toglie alle autorità civili ogni privilegio sulla nomina dei Vescovi:

Però questa non è materia nobiliare.
E poi, come da testo citato, il decreto non "toglie", ma prega le autorità civili affinché rinunzino spontaneamente ai loro privilegi.
adj
 

Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Qohelet » martedì 17 maggio 2011, 9:17

Inoltre mi corre l' obbligo di far rilevare che si sta parlando di due cose differenti. Il citato documento riguarda le ingerenze civili nelle nomine delle gerarchie ecclesiastiche, e nulla poteva fare, se non chiederlo: non avrebbe potuto certo imporlo; questo è semmai argomento dei singoli concordati con le Nazioni. Qui si parla dei privilegi nobiliari connessi alle cariche ecclesiastiche, che sono cosa completamente diversa. La Santa Sede ha eliso i privilegi araldici, ma non certo quelli nobiliari, basta leggere i documenti e fermarsi al tenore letterale degli stessi. Ovviamente, poichè oggidì il Vescovo non esercita più signoria feudale, è assurdo definirlo vescovo conte o vescovo principe, ma è evidente che dal punto di vista nobiliare, seppur teorico, nulla è cambiato. Con molta cordialità

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