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contegufo ha scritto:Salve
E' mai possibile che in Italia non si riesca a fare una pubblicazione/repertorio unica in cui convergano le più note raccolte?
Dobbiamo sempre farci riconoscere come l'Italia dei Comuni e peggio pre-unitaria dove gli interessi di bottega prevalgono su quelli più generali?
Saluti





contegufo ha scritto:Salve
E' mai possibile che in Italia non si riesca a fare una pubblicazione/repertorio unica in cui convergano le più note raccolte?
Dobbiamo sempre farci riconoscere come l'Italia dei Comuni e peggio pre-unitaria dove gli interessi di bottega prevalgono su quelli più generali?
Saluti



Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ciò vuol dire che la normativa sulla quale vuoi fondare questo ipotetito super nobiliario è anticostituzionale.
Ha senso storico-giuridico questa operazione?

Non capisco di quali interessi di bottega tu parli, ma di certo gli studiosi generalmente non ne hanno...
Gli "studiosi" sono interessati alla produzione di opere di genealogia e di araldica fondate sulle fonti, prodotti che non si mettono insieme in pochi minuti ma che richiedono preparazione e lavoro...non sono mica abbozzati elenchi di discendenti con sfilze di improbabili titoli altisonanti....
Quanto poi al contenuto degli archivi di Stato, non ti capisco mica...Negli archivi di Stato si conservano le carte prodotte dallo Stato, amministrazioni centrali e periferiche, e anche quelle prodotte dagli stati preunitari, quelle dove si conduce buona parte delle ricerche che ci interessano...che ci vorresti mettere, negli archivi di Stato?

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