Costruzione scudi: regolamento Consulta araldica

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Costruzione scudi: regolamento Consulta araldica

Messaggioda mario.botturi » sabato 7 maggio 2011, 13:34

Salve a tutti,

cercando in rete ho trovato alcune costruzioni previste secondo il regolamento della Consulta Araldica:
- Scudo francese antico e appuntato: http://it.wikipedia.org/wiki/Scudo_francese_
- Scudo ovale appuntato: http://it.wikipedia.org/wiki/Scudo_ovale

Vi pongo allora due domande:
1) Sapreste dirmi se esiste una trattazione completa e sistematica delle tecniche corrette per la costruzione di tutti i diversi tipi di scudo? In particolare gli scudi “a testa di cavallo” e tutte le forme oggi poco in uso..
2) Se mi segnalaste anche una o più pubblicazioni incentrate su come si disegnano correttamente: elmi, manti, svolazzi e quant’altro, ve ne sarei molto grato..

Vi ringrazio tutti anticipatamente!
mario.botturi
 
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Re: Costruzione scudi: regolamento Consulta araldica

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 10 maggio 2011, 11:55

Una trattazione completa e sistematica del tipo che tu pensi non credo sia stata mai prodotta. Anche perchè l'argomento si risolve con poche indicazioni.
Di fatto, nei manuali e nei trattati generali di araldica si trova sempre un paragrafo sullo scudo, le sue forme e, spesso, anche la sua realizzazione pratica. Qualcosa sulla realizzazione pratica dello scudo (poco, pochissimo in verità) trovi anche sul noto Bascapè-Del Piazzo.
Esistono poi certamente opere più specificamente dedicate alla composizione di uno stemma in tutte le sue parti (scudo e ornamenti). E qui trovi sicuramente utili e chiare indicazioni sulle "tecniche corrette" per la realizzazione dello scudo. Anche se quando parliamo di tecniche corrette - fatto salvo il discorso di chiare normative, come ad esempio quelle vigenti per la realizzazione odierna di uno stemma civico - credo che molto di questa "correttezza" vada inteso nella linea del proporzionato e dell'armonico. Il che implica la scelta di dimensioni e forme che possano innanzitutto costituire la base migliore per la realizzazione delle specifiche figure araldiche dello stemma da disegnare.
Potrai comunque trovare indicazioni molto rigorose e utili in:
W. Leonhard, Das Grosse Buch der Wappenkunst, München 1978 (soprattutto alle pagine 112-124)
G. Audoin, L'Art Héraldique, Versailles 2005 (soprattutto alle pagine 209-221)
A.C. Fox-Davies, The Art of Heraldry, London 1986.
Indicazioni sullo stemma a "testa di cavallo", e altre fogge oggi di minor uso, se ne trovano effettivamente poche.
In particolare, sullo scudo a testa di cavallo, tipicamente italiano e rinascimentale, non ho mai visto in giro, in opere contemporanee, nessuno schema per la realizzazione pratica. Il che è comprensibile.
Penso che se uno vuole realizzare uno scudo con questa foggia (o altre che siano diverse da quella gotica o da quella sannitica, più facili oltre che più comuni oggi) dovrebbe farsi forte di due requisiti.
Il primo: quello di una buona mano e di un occhio attento. E questi sono doni di natura.
Il secondo: quello di un'ampia e attenta osservazione di begli stemmi realizzati nel passato, quando certe fogge erano pienamente in uso e quindi (il più delle volte) realizzate in tutta la loro purezza di linee e di stile.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Re: Costruzione scudi: regolamento Consulta araldica

Messaggioda mario.botturi » martedì 10 maggio 2011, 20:47

Molte grazie Antonio, mi sei stato di grande aiuto! Andrò presto a consultare tutti i titoli elencati.
Tuttavia mi chiedo se esistano, raccolti da qualche parte, documenti della Consulta Araldica del Regno d'Italia su questi argomenti..
Qualcuno sarebbe in grado di segnalarmeli?
Sono puntiglioso lo so.. Ma portate pazienza.. E aiutatemi!
Grazie!
mario.botturi
 
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Re: Costruzione scudi: regolamento Consulta araldica

Messaggioda Pantheon » martedì 10 maggio 2011, 21:12

Lo scudo a forma di testa di cavallo è stato impiegato in forma più diffusa nella realizzazione di monumenti piuttosto che di insegne di altro genere (es.gentilizie).
Don Antonio, come sempre, è stato molto preciso ed ha fornito indicazioni assai preziose per iniziare proficuamente una ricerca in tal senso
Giusto per dare qualche elemento supplementare, il dizionario araldico di Guelfi Camajani oltre a confemare quanto da me sopra scritto, riporta le seguenti famiglie che adottarono uno stemma con questa forma: Belli, Apolloni, i Chiari di Roma, i Maioli, i Mamoli e i Martinelli di Modena.
Saluti.
Pantheon
 
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Re: Costruzione scudi: regolamento Consulta araldica

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 11 maggio 2011, 15:23

mario.botturi ha scritto:(...) Sono puntiglioso lo so.. Ma portate pazienza.. E aiutatemi!
Grazie!

Grazie a te, gentile amico.
E non rammaricarti della puntigliosità, che invece è dote importante per chiunque voglia far bene: anche (soprattutto?) nell'arte dell'araldica.
Proprio per amor di precisione, il vecchio frate deve invece chiederti :( scusa della petulante puntualizzazione circa un fattore che, nella creazione ex novo di uno scudo, appare ancor più importante.
Se non addirittura predominante.

Uno scudo tecnicamente perfetto, ma esteticamente inadatto al contesto di cui fa parte, può rivelarsi "più brutto" di un altro dalle forme meno ideali, ma adeguato all'aspetto dell'insieme in cui è compreso.

Ad esempio, uno scudo sannitico può facilmente stonare se inserito in un disegno medievaleggiante.
Come pure uno scudo a targa, entro uno schema grafico contemporaneo.
Salvo i casi eccezionali in cui li si disegni con accortezza e "in stile", ovviamente 8-) ...

Bene :D vale
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Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Re: Costruzione scudi: regolamento Consulta araldica

Messaggioda contegufo » giovedì 12 maggio 2011, 0:14

Salve

Credo che nell'arte grafica ci siano due facce della stessa medaglia ovvero in sarto e lo stilista.
Così come il sarto esegue con modesto impegno creativo ma con diligenza realizzatrice, all'opposto lo stilista è l'inventore dalla mano agile e veloce che mette col tratto su carta l'idea.
Credo che nell'araldica abbia il sopravvento il primo aspetto con qualche schizzo di arte tuttavia sempre inquadrata dalle rigide regole che sottintendono l'araldica stessa e che poco lasciano spazio al vero estro libero di correre come un cavallo di razza.
Ma forse è il prezzo da pagare........

Saluti
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