“Petto da cavallo” con 3 fori per l’attaccatura della resta alla sinistra, dunque un cavaliere mancino.
Armatura italiana. Prima metà del XVI secolo. (Musei civici di Brescia)
L’aquila coronata, dalle ali spiegate e con le zampe divaricate è purtroppo uno degli animali più diffusi (assieme al leone) negli stemmi europei ed italiani. Potrebbe forse essere, come qualcuno ha suggerito, quella dei Martinengo, aquila che però avrebbe le ali dal volo abbassato. La mancanza degli smalti non aiuta.
La corona sopra il monogramma ha 5 fioroni visibili: prerogativa solitamente del principe e del duca.
Azzardo l’ipotesi che sia appartenuta ad un membro della famiglia d’Este.
Sarebbe forse risolutorio poter decifrare il monogramma che in origine era argentato, come i rami di palma in decusse che fuoriescono dalla corona.
Cosa ne pensate?
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