Letterati e i loro stemmi

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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 8 aprile 2011, 14:20

Ringraziamo il disponibile ADJ che aggiornerà l'indice degli stemmi, posto ad inizio discussione.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda Salvennor » venerdì 8 aprile 2011, 21:16

Gentile Antonio De Battisti, Grazie per aver individuato le Armi concesse ai rami del Machiavelli e del Torquemada.
Molto interessanti.
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda Antonio De Battisti » sabato 16 aprile 2011, 0:00

Etnologo, antropologo, alpinista, scrittore e poeta Fosco MARAINI (dei Conti Maraini) [* FI, 15-XI-1912 + ivi, 08-VI-2004) http://it.wikipedia.org/wiki/Fosco_Maraini, è stato un grande viaggiatore, un raffinato conoscitore del Giappone e di tutto l'Oriente, un fotografo straordinario.
La sua famiglia alto-borghese, di origine ticinese, contemplava imprenditori edili, industriali saccariferi, banchieri, politici, architetti e scultori. http://it.wikipedia.org/wiki/Maraini
Con RR.LL.PP. 28 marzo 1960 S.M. Umberto II con Motu Proprio concesse il titolo di Conte al cugino Carlo (1904-1985), figlio di Clemente (+1932) e di Maria dei Marchesi GUERRIERI GONZAGA (+1950).

MARAINI
Arma : Inquartato : nel 1°e 3°d'oro alla torre aperta e finestrata di nero ; nel 2°e 4°d'azzurro al mare fluttuoso d'argento sormontato da una stella d'oro.
Motto : FORTITER IN RE
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Sua madre Yoï Crosse (1877-1944), scrittrice e modella, apparteneva alla piccola nobiltà inglese (Somersetshire)
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CROSSE (Esquire of Fyne Court House, Broomfield, co. Somerset, seated at Fyne Court since 1629)
Arms : Quarterly, argent and gules in the first quarter a cross crosslet of the second.
Crest : A cross pattée fitchée gules between two wings argent each charged with a cross of the first.
Motto : SE INSERIT ASTRIS
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Un suo antenato, Andrew CROSSE (1784-1855) è stato uno studioso dilettante di elettro-chimica. Riuscì, nei suoi esperimenti, a creare la vita dalla materia inorganica.
http://www.imperialclub.net/genetic.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Andrew_Crosse

Nel 1935 sposa Donna Topazia dei Principi ALLIATA di VILLAFRANCA (* 1913), dalla quale si separerà nel 1970.
http://it.wikipedia.org/wiki/Topazia_Al ... Salaparuta
http://www.god-a.org/articolo.asp?ID=164
http://it.wikipedia.org/wiki/Alliata

Al Colonnello della Casa, Don Francesco ALLIATA, XVI Principe di Villafranca (non XIV), tra i numerosissimi titoli spetta anche quello di Celsissimus.
Sempre Don Francesco (* 1919), è stato titolare della "Panaria Film", che ai tempi ha prodotto la famosa pellicola con Anna Magnani Vulcano. Qualche anno addietro, unitamente ad amici, tra cui Fosco Maraini, ha realizzato cortometraggi subacquei, i primi del genere in Italia. Oggi sono un vero cult per gli appassionati e studiosi di cinema.

Villa Valguarnera a Bagheria (PA) è attualmente proprietà degli Alliata di Villafranca (Fosco e la famiglia vi si ritirarono nell'immediato dopoguerra, al rientro dal Giappone).
Nel suo complesso (14 ettari), Villa Valguarnera è la più grande del Sud Italia dopo la Reggia di Caserta.
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http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Valguarnera
http://www.guidasicilia.it/ita/main/rub ... brica=1198

Fosco e la sua famiglia. Da sx : Yuki, Topazia, Dacia e Toni
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Fosco, la seconda moglie Mieko NAMIKI e l'alpinista austriaco Kurt DIEMBERGER
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Qui, il Nostro sembra avere accolto in sè e fatti propri i tratti peculiari del popolo del Sol Levante
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Sua ultima residenza a Pasquiliora, sopra Molazzana, Garfagnana (LU)
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Dettaglio
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La sua tomba a Piritano di Sopra, presso l'Alpe di S.Antonio, sopra Molazzana. Sulla lapide, oltre all'immagine di Buddha, si può scorgere la scritta CITLUVIT. Il Citluvit, da lui elaborato, è un cittadino della Luna in visita di istruzione sul pianeta Terra. Egli osserva silenziosamente e registra ogni cosa, si appassiona, fino a innamorarsi, dell'oggetto del suo studio, ma resta distaccato dalle cose perché "capire è il fine ultimo di tutta l'operazione".
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Il libro Gnosi delle fanfole (1978) è frutto della sua invenzione di una poesia metasemantica, composta di parole inventate, scelte non per il loro significato ma per il loro suono simile a comuni parole italiane.
Disposte ad arte all'interno della frase, sembrano acquisire un significato proprio ( un po' sulla falsariga del personaggio "Conte Mascetti" interpretato da Ugo Tognazzi in Amici miei.
http://www.atmatica.net/index2.php?opti ... df=1&id=74
http://catalepton.altervista.org/tag/fanfole/
http://malarablog.wordpress.com/2008/10 ... semantico/ (interpretazione di Gigi Proietti)
Alcune sue poesie sono state accompagnate musicalmente
http://www.youtube.com/results?search_q ... C27&page=1

Sorta di Lectio magistralis del Nostro su "Giardini e filosofie in Italia e Giappone"
http://www.settoreweb.com/file_fbsr/fil ... araini.pdf

Dopo aver principiato a realizzare cortometraggi subacquei alle isole Eolie, nei primi anni '50 Maraini si adopera a studiare e rendere patente al mondo con i suoi scatti, le pescatrici dell'isola di Hèkura (Giappone centro-occidentale).
Costoro appartengono alla micro-etnia AMA e si tuffano in apnea, pressochè discinte, quali silfidi, alla ricerca di un particolare mollusco. Alcune foto saranno parte del libro "L'isola delle pescatrici".
http://www.lugano.ch/museoculture/welco ... cat=004005
http://www.intesacp.it/show_news.php?id=134


I suoi oltre 8000 libri e le sue 42.000 fotografie li ha donati al Gabinetto Vieusseux di Firenze.
http://www.foscomaraini.net/
http://www.nital.it/sguardi/7/maraini.php


Cordiali saluti
Antonio De Battisti
 
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda decio mure » martedì 26 aprile 2011, 18:10

Mi permetto di aggiungere lo stemma del conte Donatien-Alphonse-François de Sade (1740 - 1814), conosciuto come il marchese de Sade, controverso scrittore , perseguitato per le sue opere e per la sua condotta immorale ed autore di una sterminata produzione di romanzi, saggi ed opere teatrali tra le quali Justine o le disavventure della virtù, Storia di Juliette, ovvero la prosperità del vizio e Le 120 giornate di Sodoma, ovvero le scuola di libertinaggio.
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Mi cimento nella descrizione dello stemma: di rosso, alla stella di otto punte d'oro, sormontata da un'aquila bicipite di nero coronata coronata di rosso sulle due teste.
Inoltre è presente una seconda versione della stemma, con un'aquila semplice anzichè bicipite, su http://familypedia.wikia.com/wiki/File:De_Sade_CoA.png

cordiali saluti

DECIO MURE
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la stirpe non fa nobili le singulari persone, ma le singulari persone fanno nobile la stirpe. Dante, Convivio IV - XX, 5
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » mercoledì 11 maggio 2011, 18:50

Cesare Balbo (1789-1853), Conte di Vinadio, figlio del Conte Prospero e di Enrichetta Taparelli d'Azeglio.
Uomo politico, storico e letterato.
La sua opera più famosa fu Le speranze d'Italia. Altra opera nota Sommario della storia d'Italia.
Per ampie notizie biografiche: http://www.treccani.it/enciclopedia/cesare-balbo_(Dizionario-Biografico)/

Il ritratto forse più noto:
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Lo stemma della famiglia (dal sito del Blasonario subalpino: http://xoomer.virgilio.it/blasonpiemon/Pagina2a.html)
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D'oro, a cinque bande d'azzurro
adj
 

Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 22 maggio 2011, 15:00

Lo scrittore francese conte Antoine de SAINT-EXUPÉRY (Lione, 29.VI.1900 + largo di Marsiglia, 31.VII.1944) era parte di un'antica prosapia della Francia centrale (Saint-Germain-les-Vergnes, Limousin) le cui prime attestazioni scritte risalgono al XIII secolo. http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_de ... up%C3%A9ry
http://www.piccolo-principe-counseling. ... toine.html (Biografia dettagliata)
http://www.ariannaeditrice.it/articolo. ... colo=20290
http://www.geneall.net/F/per_page.php?id=198717
http://roglo.eu/roglo?lang=it;i=1253983
http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k5 ... 9ry.langFR (Notizie genealogiche, 93 pagg.)
Quale pioniere dell'aviazione postale, è stato testimone imprescindibile della guerra spagnola e di quella europea.

Il suo libro Il piccolo Principe, edito a New York nel 1943, è uno dei libri più letti e tradotti al mondo dopo la Bibbia (trasposto anche in napoletano, O' Princepe Piccerillo).
Questo suo racconto poetico-filosofico apre una finestra nel cuore di ciascuno di noi, ci esorta a non mollare mai, a credere fino in fondo a ciò che facciamo.
In esso vengono trattati l'importanza di mantenere viva la propria identità, senza mai farsi scoraggiare dalle critiche altrui ; il sapere apprezzare le piccole cose, come un fiore ; di rimanere semplici come un fanciullo per non inaridire mai il proprio cuore.
Il libro, elegantemente illustrato dagli acquerelli dello stesso autore, disegni semplici e un po' naïf, sono celebri quanto il racconto.
http://digilander.libero.it/Gretablu/il ... _principe/ (lettura integrale) - Significativo il Cap. XXI -
Versione nella madrelingua
http://wikilivres.info/wiki/Le_Petit_Prince
Diffusione nel mondo
http://spacefiction.wordpress.com/2011/ ... e-revient/
Casa newyorkese dove è stato scritto il libro
http://wapedia.mobi/en/The_Bevin_House

de SAINT-EXUPÉRY
Arma : D'or, au lion de gueules
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La madre Marie de BOYER de FONSCOLOMBE (1877-1972) apparteneva ad una nobile schiatta : Signori de Fonscolombe (1718) e Baroni de La Môle (feudo acquistato nel 1770 dal Marchese de SUFFREN).
BOYER de FONSCOLOMBE (Carnoules, Provenza)
Arma : D'azur à la trangle d'or sommée d'un boeuf et accompagnée en chef de trois étoiles,et en pointe d'un coeur, le tout du même.
Devise : LENTO SED CERTO GRADUS
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Alias : Tiercé en fasces d'azur, de gueules et d'argent, le premier chargé d'un taureau passant d'or.
http://fr.geneawiki.com/index.php/Famil ... onscolombe
http://www.antoinedesaintexupery.com/

Castello de La Môle (presso aeroporto di Saint-Tropez), tuttora proprietà famiglia materna.
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Castello de Saint-Maurice-de-Rémens (50 km NE di Lione), proprietà della zia materna Gabrielle de ROMANET de LESTRANGE, contessa de TRICAUD. Lo scrittore vi soggiornò annualmente nel corso dell'infanzia, da aprile a Ognissanti. Alla scomparsa della zia, venne in eredità della madre, la quale lo vendette nel 1932 alla Caisse des écoles di Lione. Nel 2009 è acquisito dal Comune per 950.000 €.
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Castello Malescot a Margaux (30 km N di Bordeaux), acquistato dal bisnonno paterno JEAN-BAPTISTE (1791-1843), conte de Saint-Amans nel 1827 e venduto nel 1853 per debiti dalla vedova Antoinette LEHOULT (1804-1873).
http://www.thewinedoctor.com/bordeaux/malescot.shtml
Immagine Facciata Sud

Immagine Facciata Nord


Nella primavera del 1923, il futuro scrittore si fidanza con la fascinosa femme fatale Luise LÉVÊQUE de VILMORIN(1902-1969), scrittrice, poetessa e giornalista. Fidanzamento interrotto nel settembre dello stesso anno per contrarietà della famiglia di lei, timorosa del fatto che essendo pilota, la figlia potesse repentinamente ritrovarsi vedova all'indomani del matrimonio.
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http://en.wikipedia.org/wiki/Louise_L%C ... e_Vilmorin
http://archives.tsr.ch/player/personnalite-vilmorin (Video-intervista)
Famoso il suo salotto letterario, la domenica sera a partire dal 1956, nel suo castello di Verrières-le-Buisson.
La sorella MARIE (1901-1972) sposò il conte de TOULOUSE-LAUTREC-MONFA, nipote del famoso pittore.
http://theesotericcuriosa.blogspot.com/ ... mapie.html
La sua famiglia è nota in Europa quale produttrice di sementi e piante.
http://en.wikipedia.org/wiki/Vilmorin

LÉVÊQUE de VILMORIN (Touraine)
Famiglia insignita dei titoli di Écuyer e Seigneur de Landrecoult, de Voué, d'Aubreville,etc. Ha dato un Generale di Divisione, Gr.Uff. della Legion d'Onore, Cav. di S. Luigi, Antoine-Auguste LÉVÊQUE de VILMORIN (1786-1862).
Arma : De sable, au chevron d’argent accompagné de trois fleurs de lys du même.
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Alias : D'argent, au chevron d'azur accompagné de trois tourterelles de même ; sur le tout, d'argent à la croix ancrée de sable, chargée en coeur d'une ètoile de sept pointes d'or.

Castello Vilmorin a Verrières-le-Buisson (13 km SW di Parigi)
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Nel 1931, lo scrittore sposa Consuelo SUNCIN SANDOVAL (1901-1979), scrittrice e pittrice salvadoregna, sua futura musa ispiratrice (è lei la Rosa ne "Il Piccolo Principe").
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http://fr.wikipedia.org/wiki/Consuelo_S ... G%C3%B3mez
http://roglo.eu/roglo?lang=it;i=1254571
http://www.youtube.com/watch?v=2UiIC01L ... re=related (Video-intervista)


Agli inizi del XVI secolo, la famiglia si divise in due rami : un figlio di Philippe, JEAN,, diede inizio alla linea da cui è disceso il Nostro (linea de Saint-Amans, estinta) ; l'altro figlio, ANTOINE, è il precursore degli attuali conti de Saint-Exupéry (linea de Fleurac) [nel primo decennio del XIX secolo subentra un sottoramo marchionale]. http://www.geneall.net/F/per_page.php?id=518783).
http://www.chateau-de-tiregand.com/htmf ... upery.html

de SAINT-EXUPÉRY
Arma : Ecartelé : aux I et IV d'or, au lion de gueules (MIREMONT de SAINT-EXUPÉRY); au II et III d'azur, à l'épée d'argent, garnie d'or, mise en pal la pointe en haut (FRAYSSE)
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Castello de Tiregand (130 km E di Bordeaux), proprietà ramo superstite de Saint-Exupéry
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http://www.chateau-de-tiregand.com/


Castello du Fraysse a Terrasson-Lavilledieu (170 Km E di Bordeaux), proprietà ramo precedente
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Castello de Parron a Mézin (130 km SE di Bordeaux), proprietà dei cugini, Marchesi de SAINT-EXUPÉRY de CASTILLON
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http://gw1.geneanet.org/index.php3?b=hb ... +castillon


Gli attuali eredi dello scrittore, GIRAUD d'AGAY, sono figli e nipoti della di lui sorella GABRIELLE (1903-1986)
http://gw1.geneanet.org/index.php3?b=hb ... &x=18&y=11
http://www.geneprovence.com/2008/04/une ... dagay.html
GIRAUD d' AGAY (Draguignan, Provenza)
Famiglia nobilitata nel 1586. Confermata nobile nel dicembre 1708.
Arma : D'azur à une fasce d'or accompagnée de trois têtes et cols de loup de même, posées de profil, deux en chef et une en pointe.
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Alias : D'argent, à trois bandes d'azur, la deuxième chargée de trois têtes de loup d'or.

Castello d'Agay, bombardato a fine 2^Guerra (30 km SW di Cannes, presso Saint-Raphaël)
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Stante la miniera d'oro emanata dalla pubblicazione de "Il piccolo Principe", è sorta una querelle sulle royalties dello stesso tra gli eredi acquisiti di Saint-Exupéry, Giraud d'Agay, e il beneficiario della vedova Consuelo Suncín Sandoval, tale José MARTINEZ-FRUCTUOSO, oggi ultra settantenne, suo collaboratore in veste di factotum e figlio spirituale (1958-1979).
http://www.thewebconsulting.com/media/i ... tit-prince
http://www.actualitte.com/actualite/202 ... ession.htm
http://www.lepetitprince.com/2010/10/fr ... it-prince/ (Video nipote)
http://www.lepoint.fr/culture/le-petit- ... 6470_3.php


Saluti
Antonio De Battisti
 
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda bardo » giovedì 2 giugno 2011, 2:34

Giuseppe Garampi nacque a Rimini il 29 ottobre 1725, figlio secondogenito del conte Lorenzo Garampi e della marchesa Diamante Belmonti.
Inizio i propri studi presso la scuola di Jano Planco, per poi diventare vice custode della Biblioteca Gambalunga.
Venne ordinato sacerdote il 31 maggio 1749, e dal 1751 divenne Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano e Prefetto degli archivi di Castel Sant'Angelo nel 1759. Come Segretario del Cifrario Segreto, iniziò la propria attività di studioso in Vaticano portando a termine i 124 volumi di archiviazione che ancora oggi costituiscono la base per l'indice di archiviazione dei documenti della Santa Sede. Oltre a ciò compilò l'Orbis christianus, opera in 22 volumi che racchiudeva la storia di tutte le diocesi della chiesa cattolica (sfortunatamente rimasta incompiuta, non venne mai pubblicata).
Venne eletto arcivescovo titolare di Berito dal 27 gennaio 1772, nominato Nunzio Apostolico in Polonia dal 20 marzo 1772, Nunzio Apostolico in Austria dal 16 marzo 1776. Venne quindi nominato vescovo della Diocesi di Montefiascone e Corneto col titolo personale di arcivescovo dal 20 maggio 1776. Papa Pio VI lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 14 febbraio 1785, ricevendo il titolo dei Santi Giovanni e Paolo il 3 aprile 1786. Morì il 4 maggio 1792 all'età di 66 anni. Venne sepolto dapprima nella chiesa di Sant'Apollinare a Roma ove ebbero luogo anche i funerali, poi nella sua chiesa titolare.
Ricordo anche le Memorie ecclesiastiche appartenenti all'istoria e al culto della B. Chiara da Rimini (1755), Illustrazione di un antico sigillo della Garfagnana (1759), Saggi di osservazioni sul valore delle antiche monete pontificie (1766).

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[stemma presente al di sotto della lapide funeraria posta nella Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, a Roma. Curiosamente il leone è rivolto.]

Garampi di Rimini
D'azzurro, alla fascia d'argento; col leone dello stesso attraversante sul tutto, tenente un compasso d'oro aperto fra le branche anteriori e posto sopra un monte di tre cime di verde.

un saluto ;)
Luca
Tempus loquendi, tempus tacendi.
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda Antonio De Battisti » lunedì 19 settembre 2011, 23:00

Ieri ricorreva il 50°anniversario della sua tragica scomparsa. Parlo di Dag Hammarskjöld (1905-1961), diplomatico svedese e segretario generale dell'ONU, premio Nobel per la Pace 1961 (postumo). Mi preme ricordarlo, quest'oggi, unicamente in veste di scrittore e poeta.
Grazie ad un "amico", venne pubblicato postumo il suo diario Tracce di cammino, definito dall'autore "una sorta di libro bianco che narra i miei negoziati con me stesso e con Dio". Da esso emerge infatti la spiritualità di Hammarskjöld, un aspetto fino ad allora ignoto al pubblico.
http://it.wikipedia.org/wiki/Dag_Hammarskj%C3%B6ld
http://www.dimensionesperanza.it/aree/s ... -1961.html

La sua famiglia, originaria della contea di Kalmar (Svezia meridionale), era da alcuni secoli composta da funzionari pubblici e militari. Un suo antenato, il capitano Peder MIKAELSSON (+ 1646) venne nobilitato con il titolo di Cavaliere il 6 luglio 1610 dal Re Carlo IX. Più tardi (1627), all'ex capitano, ora colonnello, fu imposto il cognome Hammarskjöld, cognome atto a significare e illustrare lo stemma ricevuto.
Infatti Hammare, sta ad indicare il martello ; sköld, lo scudo. (cosiddetta arma parlante)
http://runeberg.org/nfbj/0671.html
http://www.genealogi.se/hammar.htm (genealogia)

Hammarskjöld
Arma : D'or à deux marteaux de sable emmanchés de gueules passés en sautoir cantonnés de quatre boules de gueules.
Cimier : deux bras armés d'argent les mains de carnation tenant un marteau de sable emmanché de gueules posé en pal.
Lambrequin : à dextre d'or et de gueules à senestre d'or et de sable
.
Immagine

http://www.lua.it/accademiasilenzio/201 ... ditazione/ (discorso sul senso della sala di meditazione presso l'Onu).
http://www.youtube.com/watch?v=n6bXeK7M ... re=related (video)
http://en.wikipedia.org/wiki/Back%C3%A5kra (sua residenza estiva)
Immagine (casa natale)


Stemma borghese famiglia materna
Ahlmquist
Arma : I blått en uppflygande tupp av guld med röd beväring stående över en alkvist med fyra blad av guld.
Hjälmtäcke : Blått fodrat med guld.
Hjälmprydnad: En bepansrad hand hållande ett svärd mellan två vesselhorn delade, dexter i guld och blått, sinister i blått och guld samt vartdera på utsidan besatt med tre alblad av guld.

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A titolo di curiosità, sempre in Svezia, due arme parlanti con la medesima radice.
Hammar
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Hammarstierna
Arma : D'azur à un marteau d'argent emmanché d'or posé en pal le manche accosté de deux étoiles (5) d'or.
Immagine
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda Guido5 » giovedì 13 ottobre 2011, 22:09

Cari amici,
cercando il testo integrale in francese di una novella dell'autore di "Guerra e pace" la vedo attribuita al "Comte Léon Tolstoï". Mi sembra inutile soffermarmi sulla sua biografia e sulla sua genealogia. Ecco invece lo stemma, piuttosto complesso, della famiglia dei conti Tolstoi

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Un'immagine più nitida, che non riproduco per il copyright e la "filigrana", è a http://files.vector-images.com/watermark.php?image=tolstoi_v1_p12.

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » domenica 16 ottobre 2011, 17:19

Bálint Balassa (o Balassi) (1554-1594), poeta e soldato ungherese.
Nato da una famiglia nobile protestante, si convertì al cattolicesimo e morì combattendo contro i turchi.
Famoso il suo carme patriottico L'elogio dei confini.

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Un mosaico non proprio eccelso...

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A Esztergom c'è un museo a lui intitolato: http://www.balassamuzeum.hu/ (sorry, è attiva solo la guida in ungherese [crybaby.gif] )
Questo l'edificio:

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Esiste anche un premio letterario Balassi Bálint-emlékkard (Premio "Sciabola Bálint Balassi"): http://www.balassi.eu/
Con qualche risvolto involontariamente un po' comico: http://www.balassi.eu/Visszhang.htm

Non inserisco stemmi, perché in rete si trovano versioni piuttosto differenti e non molto attendibili senza qualche riscontro più affidabile.
adj
 

Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » domenica 16 ottobre 2011, 19:34

Théodore de Banville (Moulins 1823 - paris 1891), poeta francese di famiglia aristocratica.
Esordì con la raccolta di versi Les cariatides (1842), cui fecero seguito, tra le altre, Les odes funambulesques (1857), Trente-six ballades joyeuses composées à la manière de F. Villon (1873) e Rondes à la manière de Charles d'Orléans (1875)
Autore anche di prose, fra cui Les camées parisiens (1866-1873), espose la sua poetica nel Petit traité de poésie française (1872)
Le sue opere poetiche complete possono essere consultate in rete, nel sito http://www.mta.ca/banville/

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Ritratto, opera di Renoir:

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Statua, opera dello scultore Jean Coulon, a Moulins (Allier), sua città natale:

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Stemma: di rosso al palo d'argento, accostato da sei merle (merlotti) dello stesso. Il Rietstap però parla di molettes (rotelle dello sperone), non di merlettes (merle o merlotti).

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adj
 

Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » sabato 22 ottobre 2011, 19:12

Pietro Bembo (Venezia 1470 - Roma 1547), Cardinale (1539) e scrittore italiano.
Di nobile famiglia veneta, seguì fin da giovane il padre Bernardo, ambasciatore della Serenissima.
Ha lasciato diverse opere, sia in latino che in volgare. Tra queste ultime, spiccano le Prose della volgar lingua (1525) e le Rime (pubblicate nel 1530).
Ulteriori notizie sulla sua opera in questo sito, dove sono presenti anche dei rimandi al testo integrale di alcuni suoi scritti: http://www.letteraturaitaliana.net/auto ... bembo.html

Pietro Bembo è stato ritratto da alcuni dei più importanti pittori italiani, durante tutto l'arco della sua vita.

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Ritratto giovanile, opera di Raffaello (ca. 1504-1506)

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Ritratto giovanile, opera di Giovanni Bellini (ca. 1505-1509)

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Tiziano (ca. 1539-1540)

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Tiziano (1545)

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Tiziano (ca. 1545-1546)

Lo stemma della famiglia Bembo: d'azzurro allo scaglione d'oro accompagnato da tre rose dello stesso (altre versioni recano tre rose di rosso).

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(dal sito http://www.palazzobembo.org/index.php?page=49&lang=it)

Altre immagini sul sito araldica vaticana: http://www.araldicavaticana.com/b032.htm
adj
 

Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda Tilius » mercoledì 26 ottobre 2011, 23:54

adj ha scritto:Immagine

Ritratto giovanile, opera di Raffaello (ca. 1504-1506)

Identificazione "tradizionale" quanto insostenibile (e ormai non la sostiene più nessuno studioso): il naso non é quello grifagno del Bembo (e Raffaello fu ritrattista superlativo). Ergo l'identificazione si può scartare su semplice base fisiognomica.
Un ritratto del Bembo dipinto da Raffaello é attestato dalle fonti... ma semplicemente non é questo.
E poi il perduto ritratto era menzionato come di piccole dimensioni (probabilmente una miniatura a tutti gli effetti).

PS: anche la fotografia é sbagliata: rovesciata in controparte.
Il ritratto in realtà si presenta così:

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adj ha scritto:Immagine

Tiziano (ca. 1545-1546)


No. Jacopo Bassano. ;) E anche per questo dipinto l'identificazione é dubbia (sempre per via del naso)

Guarda caso sono entrambi al museo di Budapest (raccolta di qualità ma con attribuzioni spesso cannate... solo di recente stanno cominciando a dirozzare un poco il catalogo)

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Piccolo ritratto del Bembo come cavaliere di Malta dipinto da Cranach (il Giovane), che lo copiò quasi certamente da un ritratto a stampa. Ritratti di celebri letterati prodotti in serie per variare un po' il catalogo delle usuali cartoline di Lutero & Signora.

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La reliquia dei capelli di Lucrezia Borgia (che si vuole tradizionalmente appartenuta al Bembo: la ciocca di biondissimi capelli entusiasmò a tal punto Lord Byron, che lo zoppetto inglese riuscì a rubarne uno) é all'Ambrosiana, unitamente alle lettere dell'amore epistolare del futuro cardinale per la Duchessa di Ferrara.
La teca araldica (con le piccole armi Borgia appese a catenelle) é creazione un po' pacchiana in stile neorinascimentale, realizzata nel 1928 da Alfredo Ravasco, orafo molto alla moda nella Milano degli anni '20 e '30.
Маурицио Тигльери
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 6 novembre 2011, 20:30

Lo scrittore, saggista, critico letterario ed entomologo russo naturalizzato americano Vladimir Vladimirovič NABOKOV (* San Pietroburgo, 1899 † Montreux, 1977) apparteneva ad un'antica schiatta della piccola nobiltà risalente a Nabok-Murza, un principe tartaro (* 1350) russizzato della Moscovia.
Si susseguirono, indi, funzionari statali, uomini d'arme, esploratori, comandanti delle Finanze, ministri della Giustizia; e, attraverso il sangue tedesco della nonna paterna (baroni von KORFF), pastori protestanti, organisti, clavicembalisti e aristocratici che prestarono la carrozza da viaggio a Luigi XVI in fuga. http://fr.wikipedia.org/wiki/Korff
http://en.wikipedia.org/wiki/Ivan_Nabokov (un suo antenato generale)
http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimir_V ... 8D_Nabokov
Noto al grande pubblico soprattutto per il romanzo Lolita (1955), dal 1948 al 1959 fu docente di Letteratura Russa alla Cornell University di Ithaca, New York.
Dall'ottobre 1961 sino alla morte alloggiò con la moglie in una suite al sesto piano del lussuoso Hotel Palace a Montreux (vista lago).
http://lafrusta.homestead.com/pro_nabokov.html (biografia)
http://dezimmer.net/NabokovFamilyWeb/Ab ... mitriN.pdf (suoi ascendenti)
http://dezimmer.net/NabokovFamilyWeb/Ab ... bokovs.pdf (albero genealogico completo)


NABOKOV
Arma : Inquartato : nel 1°e 4°di rosso ; nel 2°e 3°di azzurro : ciascun quarto caricato da una croce trifogliata fitta d'argento.
Motto : за храбрость (Per il valore)
Immagine


Trascorre l'infanzia fra San Pietroburgo, la tenuta di Vyra, presso Roždestveno ed il castello di Roždestveno (80 Km SW di San Pietroburgo), proprietà famiglia materna. Il futuro scrittore lo erediterà nel 1916, ma lo dovrà abbandonare di lì a un anno per fuggire dai bolscevichi, unitamente alla famiglia. http://fr.wikipedia.org/wiki/Rojdestveno
http://www.oblmuseums.spb.ru/eng/museums/17/guide.html
Immagine (tenuta di Vyra, proprietà famiglia materna)

Immagine (tenuta di Batovo, proprietà nonna paterna, baronessa von Korff ; venduta nel 1913)

Il padre Vladimir Dmitrievic (1870-1922) era un criminologo, giornalista, segretario di stato del primo governo provvisorio nel 1917 e ministro della Giustizia nel governo regionale della Crimea. Fu assassinato da due russi di destra nel mentre tentava di difendere il vero obiettivo, il politico Pavel MILYUKOV.
http://en.wikipedia.org/wiki/Vladimir_D ... ch_Nabokov
http://dezimmer.net/NabokovFamilyWeb/nf ... 01_003.htm

Immagine (genitori)

Immagine (con i genitori)

I Nabokov al completo ritratti nel 1920 all'Adlon Hotel di Berlino per il matrimonio della cugina SOFIA (1899-1982) con Victor FASOLT (1891-1944).
Immagine

Immagine (Parigi)

La moglie Vera SLONIM (* San Pietroburgo, 1902 † Vevey, 1991) era di origine ebrea. E' stata la sua vera musa ispiratrice.
http://es.wikipedia.org/wiki/Vera_Nabokov
http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... acy-schiff
http://www.libraries.psu.edu/nabokov/vera.htm

Il fratello Sergej (* San Pietroburgo, 12.III.1900 † campo di concentramento di Neuengamme, Amburgo, 09.I.1945) morì di dissenteria, fame e stanchezza.
Traduttore e insegnante di lingua. Arrestato dalla Gestapo nel 1941 ed imprigionato per quattro mesi con l'accusa di omosessualità. Arrestato di nuovo nel 1943 per azioni sovversive fu inviato al campo di concentramento di Neuengamme (numero prigioniero 28.631), dove morì. Il suo partner omosessuale era Hermann Thieme di Schloss Weissenstein, in Austria, dove morì nel 1972.
http://dezimmer.net/NabokovFamilyWeb/nf ... 01_031.htm

http://www10.plala.or.jp/transparentt/homes.html (sue residenze a Ithaca, New York)

Immagine (non prese mai la patente)

Il Nostro commenta il suo libro Lolita http://www.youtube.com/watch?v=RMsQZ9UQGGg

Immagine (a caccia di farfalle)

Immagine

Immagine (Svizzera, 1967)

Immagine (gli scacchi, altra sua grande passione)

Il figlio Dmitri Vladimirovič (* Berlino, 10.V.1934), cantante lirico (basso) e traduttore. http://en.wikipedia.org/wiki/Dmitri_Nabokov


Trama e critica letteraria di alcuni suoi libri :
1929 - La difesa di Luzin http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... +VLADIMIR+
1935 - Invito a una decapitazione http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... AZIONE+-+V
1936 - Disperazione http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... MIR+NABOKO
1937 - Il dono - http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... R++NABOKOV
1941 - La vera vita di Sebastian Knight http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... STIAN+KNIG
1951 - Autres rivages http://nonsoloproust.splinder.com/post/17706075
1955 - Lolita - http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... IR+NABOKOV
1957 - Pnin http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... IR+NABOKOV
1962 - Fuoco pallido http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... IMIR+NABOK
1967 - Parla, ricordo http://nonsoloproust.splinder.com/post/24815846/
1973 - Intransigenze http://nonsoloproust.splinder.com/post/17012773
1976 - Una bellezza russa e altri racconti http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... D+ALTRI+RA
1977 - L'originale di Laura http://nonsoloproust.splinder.com/post/ ... +-+VLADIMI

http://matematica-old.unibocconi.it/odi ... abokov.htm
http://www.scolastic.it/blog/2010/12/pa ... r-nabokov/
http://www.corriere.it/cultura/09_lugli ... aabc.shtml
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 7 novembre 2011, 0:35

Tilius ha scritto:
adj ha scritto:Tiziano (ca. 1545-1546)
No. Jacopo Bassano.

A proposito di Tiziano e Pietro Bembo, recenti proposte identificherebbero il cardinal Bembo nel barbudo che assiste al miracolo di S. Antonio nell'affresco giovanile di Tiziano, nella sala capitolare della Scuola del Santo, di cui si è (non più) parlato qui: viewtopic.php?f=1&t=14014. Alle spalle del Santo, il giovane armigero con barbetta sarebbe invece il futuro doge Andrea Gritti (quello di S. Francesco della Vigna, di cui si è parlato a proposito dei Buonvisi), qui solo due anni dopo la riconquista di Padova nel giorno di Santa Marina del 1509. Saranno proposte attendibili?
Franco Benucci
 

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