Drappo funebre alla biblioteca

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Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda contegufo » giovedì 17 febbraio 2011, 22:45

Salve

Da anni chi scrive raccoglie libri sugli argomenti che dibattiamo nel forum ma il nostro destino è scritto da tempo e per tutti......la morte ci aspetta ghignando da sotto il cappuccio con la frullana alzata!
Che fine faranno quei libri?
Il più delle volte vanno a finire sui banchetti dei libri usati fornendo plancton vitale alle nuove generazioni di appassionati .
Altre finiscono in cantina o dimenticati e solo a far figura (costola permettendo) negli scaffali degli eredi a cui poco importano se non per monetizzare prima o poi.
Quali le alternative?
La biblioteca statale più vicina, l'archivio di stato o arcivescovile più prossimo, qualche piccola raccolta paesana oppure il famigerato banchetto che sa tanto come di ributtare i pesci in acqua?
Altrimenti creare ex novo la biblioteca dei "morti del forum" la più ricca in Italia sull'argomento come direbbe una possibile reclàme ?

Saluti e salute a tutti

PS. Ho un buon rapporto con la morte che mi attrae e mi tranquillizza nello stesso tempo.....sarà forse che non ho scheletri nell'armadio?
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 18 febbraio 2011, 16:33

Io ho a casa(molto piccola in villettopoli, come si usa oggi) la biblioteca(su vari argomenti) del bisnonno, con aggiunte fino a data odierna e conto di trasmetterla all'erede. Carissimo, non potresti fare così anche tu? Mi sono appassionato alla storia di famiglia(stemmata = genealogie) agli stemmi etc. perchè mi sembrano un trionfo della vita, della durata versus l'effimero. Ciao,
fabrizio guinzio
 
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda Tilius » venerdì 18 febbraio 2011, 16:55

A volte gli eredi degni scarseggiano.
Spesso latitano tout-court. [confused.gif]
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda contegufo » venerdì 18 febbraio 2011, 22:04

Salve

A volte gli eredi degni scarseggiano.
Spesso latitano tout-court.


Bravo ed è proprio così perche una vera ed onesta passione è di gran lunga superiore a qualsiasi grado di parentela.
Quello che mi impone la legge devo rispettarlo obtorto collo (la legittima) ma per il resto seguo la regola del cuore che spesso non fa rima con eredi.
Se si riesce a far apprezzare a chi ci è più vicino gli argomenti che ci stanno a cuore bene, altrimenti mi sembra giusto pensare alla collettività (una biblioteca) l'importante è non disperdere quello che è stato messo insieme nel tempo un pò come gli arredi di un palazzo che al contrario in quattro battute d'asta vengono fatti fuori per la felicità di tutti i portafogli.
L'importante che l'amica morte ci trovi vivi!

Saluti e salute a tutti

PS: Domanda a Fabrizio : ma l'erede è interessato quanto il padre?
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 1 marzo 2011, 18:22

Sì, fino a tutt'oggi in famiglia si sono tramandati libri, ricordi, medaglie, mobili, memorie familiari e il compito di mandare avanti la casata. Il futuro è in grambo a Giove! Ciao,
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda FedericoF » lunedì 21 marzo 2011, 0:55

Qualcuno scriveva che una biblioteca è un'opera più grande di noi, che s'inserisce in un contesto maggiore.
Se gli eredi o amici interessati scarseggiano e se l'IAGI non ha un fondo perché non lasciare il patrimonio librario a quelle istituzioni culturali che ci hanno segnato specialmente, negli anni della formazione o della maturità? La biblioteca del dipartimento all'università, quella del collegio che ci ha accolto negli più spensierati della giovinezza, quella del paesino in cui abbiamo trascorso piacevoli ore, in cui il nostro fondo potrà allietare qualche altro studioso, e potremo così contribuire allo sforzo intellettuale coi nostri modesti mezzi anche dopo. Quando nella biblioteca del collegio vedo "fondo ..." o "lascito ..." di ex-alunni non posso che provare un moto di gratitudine e subito dopo immergermi nella ricostruzione dell'uomo, attraverso i suoi libri.
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda Bottacin Arturo » lunedì 21 marzo 2011, 11:16

Io ricordo dei collegi che ho frequentato dove le soffitte o sotto tetto erano strapiene di libri libri ormai obsoleti che nessuno usava più e anche a volte veniva scaricati su camioncini dalle finestre dl 3° piano e gettati al macero io ne conservo alcuni perchè mi piangeva il cuore vedere certi ricordi storici gettati via come giornali bagnati, questa è una risposta alla proposta di donazione ex alunni??? la seconda la biblioteca del mio paese non sà dove metterli perciò non gradisce donazioni, per tanto sia gli eredi che le biblioteche andrebbero consultate prima di dare il nostro patrimonio ? librario.
A volte anche se fa male è meglio aver il coraggio di mandare i proprio libri che nn usiamo, più tipo grammatiche greco latine e o libri delle superiori alle raccolte di carta della Caritas almeno serviranno a rifare carta e libri. Dispiace ma non possiamo legare i discendenti ai nostri ricordi.
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 21 marzo 2011, 13:04

Nel caso della mia famiglia, a "livellare" l'accumulo di libri e cianfrusaglie storiche, ci hanno pensato i bombardamenti alleati di Torino e Bolzano del 1944-45. Quel che si è salvato è stato abbondantemente rimpinguato in questi ultimi decenni.

Dal mio papà imparai il piacere della biblioteca, più ingombrante dell'i-Pad, ma decisamente più appagante intellettualmente. Mio figlio ha poco più di un anno, ma ha già i suoi libri di carta, con le figure; nulla di elettronicamente "interattivo": l'interattività ora tanto di moda la creiamo mia moglie ed io, "leggendo" con lui e facendolo divertire un mondo, vivendo con lui le avventure di orsetti, pesciolini e gattini. Domani saranno dei racconti, ricerche per la scuola, storia, letteratura. I libri -di carta- sono perfetti e funzionano ottimamente anche senza corrente elettrica di rete o batterie. Ed una buona biblioteca casalinga è meglio di Wikipedia (fòndaco virtuale d'ogni reale imprecisione).

Poi, quel che avverrà dei miei/nostri libri... inshallah!

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda Silvaticus » mercoledì 13 aprile 2011, 22:40

Interessante l'argomento....., anch'io ci ho pensato diverse volte e per scrupolo o per scaramanzia, diciamo così, anni fa scelsi una frase, anzi direi quasi un monito, per un mio ex libris che trovo veramente appropriata all'argomeno: CHE INCURIA NON DISPERDA!
Confidiamo nel buon gusto dei discendenti.......
Un saluto a tutti
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda adriatico » giovedì 14 aprile 2011, 17:55

Mi piace pensare che un giorno i libri che ho raccolto in questi anni, e sono migliaia e migliaia di volumi, possano continuare ad avere una storia ed un significato per altri. E quello che non vorranno trattenere i miei figli è bene che ritorni allo scaffale antiquario o al banchetto del rigattiere dove sono stati per lo più trovati e vadano ad altri.
Il buio e l'oblio delle biblioteche, che sia la Nazionale o quella delle scuole elementari del paese natio, sono l'ultima cosa che mi sentirei di fare, probabilmente non trovando best seller o la Litizzetto o Dan Brown rifiuterebbero l'offerta!
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 14 aprile 2011, 23:19

Non sono mica d'accordo. Il posto dei libri è in biblioteca, dove chi li cerca deve poterli trovare. Basta scegliere quella giusta. Dal rigattiere e dal mercante in generale è meglio che ci finiscano gli inutili pacchi di carta stampata che citi alla fine
Franco Benucci
 

Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda adriatico » sabato 16 aprile 2011, 19:01

Franco Benucci ha scritto:Non sono mica d'accordo. Il posto dei libri è in biblioteca, dove chi li cerca deve poterli trovare. Basta scegliere quella giusta. Dal rigattiere e dal mercante in generale è meglio che ci finiscano gli inutili pacchi di carta stampata che citi alla fine


sostanzialmente ritengo condivisibile il tuo pensiero, almeno nella parte che afferma che i libri, specie se rari, devono essere fruibili da tutti. Per questo ci sono le biblioteche. purtroppo la realtà non è sempre rosea e non tutto è fruibile. le bibloteche più importanti sentono l'obbligo di catalogare tutto, impiegando anni e personale, quelle periferiche o delle città medie, per non parlare dei piccoli centri, hanno per lo più donazioni o fondi non catalogati e quindi non consultabili, o meglio catalogano quello che al bibliotecario di turno sembra meritevole di essere offerto all'utenza, come loro definiscono i lettori e gli studiosi.
Il risultato è che, ad esempio, da una donazione di volumi di storia ed economia medievale ci si potrebbe ritrovare con il solito saggio di Cardini schedato e consultabile (presente in centinaia di biblioteche) ma con studi rari e fondamentali sui prezzi a Firenze o Siena nel 400 ammassati in magazzino in cartoni a guisa di piramide azteca su cui salire fino in cima con gli scarponi (esperienza personale, tristissima e vera). e gli esempi reali potrebbero seguire all'infinito.
Nel giro di 10 anni la digitalizzazione dei libri raggiungerà un livello considerevole, magari anche a cura di privati e appassionati che potranno farla con poca spesa, e basterebbe solo che un Ordine si interessasse alla cosa che centinaia di volumi su storia, arme e cavalieri finirebbero sul web a disposizione di tutti.
I volumi cartacei e veri divengono così la testimonianza di un valore e di un legame, meglio allora che siano acquisibili da chi questa storia e questa cultura vuol preservare, foss' anche in privato, per la propria biblioteca e per conoscenza propria, ché poi spesso diventa patrimonio di sapere comune così come accade in questo forum.
un saluto
adriatico
 
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Re: Drappo funebre alla biblioteca

Messaggioda contegufo » sabato 16 aprile 2011, 20:27

Salve

" .....basterebbe solo che un Ordine si interessasse alla cosa che centinaia di volumi....."


L'Ordine ci sarebbe, pare che esista lo IAGI, e se si volesse partire con l'iniziativa grossi incagli non ne vedo se non la VERA VOLONTA' di far qualcosa di utile, perchè pare che altre iniziative proposte abbiano purtroppo fatto fine miserrime.
Per quanto mi riguarda ho già deciso: i testi di carattere locale + i repertori, Araldica e Genealogia in Archivio di Stato, tutto il resto alla Biblioteca Governativa.
Sono contrario alle piccole raccolte paesane, ma è solo un mio pensiero.

Saluti
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