Letterati e i loro stemmi

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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda bardo » giovedì 10 marzo 2011, 15:21

Chi non conosce Jane Austen, o non ha letto almeno uno dei celeberrimi romanzi di questa autrice?

Jane Austen (* Steventon, Hampshire, 16 dicembre 1775 + Winchester, Hampshire, 18 luglio 1817) nacque dal Reverendo George Austen of Tonbridge, Kent and Steventon, Hants (1731 - 1805) e Cassandra Leigh, figlia del Reverendo Thomas Leigh, appartenente ad un ramo dei Leigh, Baroni di Stoneleigh nella contea di Warwick.

Austen of Capel Manor
Arma: Or, a chevron gules, between three lions' gambs erased. [Sir Bernard Burke scrive: Or, on a chevron sable, between three lion's gambs erect sable as many plates].

Immagine

Per una cronologia della famiglia Asuten (Astyn): http://www.cambridge.org/asia/catalogue ... 647&ss=exc


un saluto ;)

Luca
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda Antonio De Battisti » lunedì 14 marzo 2011, 20:39

Il poeta romantico inglese Percy Bysshe SHELLEY (* Field Place, Sussex, 04-VIII-1792 + golfo di Lerici, 08-VII-1822) http://it.wikipedia.org/wiki/Percy_Bysshe_Shelley, figlio del 2°Baronetto di Castle Goring, apparteneva ad un'antica e consolidata prosapia.
Era nientemeno che il 18°pronipote del Re Enrico III d' Inghilterra http://www.stanford.edu/group/auden/cgi ... y=2&asc=-1


Shelley Baronets, of Castle Goring (1806)
Sir Bysshe Shelley, 1st Baronet (1731–1815)
Sir Timothy Shelley, 2nd Baronet (1753–1844)
Percy Bysshe Shelley (1792–1822)
Sir Percy Florence Shelley, 3rd Baronet (1819–1889)
Sir Edward Shelley, 4th Baronet (1827–1890)
Sir Charles Shelley, 5th Baronet (1838–1902)
Sir John Courtown Edward Shelley-Rolls, 6th Baronet (5 August 1871 – 18 February 1951). Shelley-Rolls was the son of Lieutenant-Colonel Sir Charles Shelley, 5th Baronet, and his wife Mary Jane Jemima Stopford. He served in the South African and the First World Wars in the Scots Guards attaining the rank of Captain. He was appointed High Sheriff of Hampshire in 1928. Shelley-Rolls married Eleanor Georgiana Rolls, daughter of John Rolls, 1st Baron Llangattock, on 23 April 1898. There were no children from this marriage. In 1917 in compliance with the will of his father-in-law, he assumed by Royal Licence the additional surname of Rolls. He was succeeded in the baronetcy by his younger brother the seventh Baronet.
Sir Percy Bysshe Shelley, 7th Baronet (1872–1953)
Sir Sidney Patrick Shelley, 8th Baronet (1880–1965)
William Sidney, 1st Viscount De L'Isle, 9th Baronet, of Castle Goring (1909–1991)
see Viscount De L'Isle for further holders
http://en.wikipedia.org/wiki/Shelley_Baronets

SHELLEY of Castle Goring (Creation 1806) Arma parlante, dall'inglese Shell (Conchiglia)
Arms : Sable a fess, engrailed between three whelks or, a mullet for difference.
Crest : A griffin's head erased, beaked and ducally gorged or.
Motto : FEY E FIDALGIA
Immagine



Shelley Baronets, of Michelgrove (1611)
Sir John Shelley, 1st Baronet (d. c 1644)
Sir Charles Shelley, 2nd Baronet (d. 1681)
Sir John Shelley, 3rd Baronet (d. 1703)
Sir John Shelley, 4th Baronet (1692-1771)
Sir John Shelley, 5th Baronet (c. 1730-1783)
Sir John Shelley, 6th Baronet (1772-1852)
Sir John Villiers Shelley, 7th Baronet (1808-1867)
Sir Frederic Shelley, 8th Baronet (1809-1869)
Sir John Shelley, 9th Baronet (1848-1931)
Sir John Frederick Shelley, 10th Baronet (1884-1976)
Sir John Richard Shelley, 11th Baronet (b. 1943)
http://en.wikipedia.org/wiki/Shelley_Baronets

SHELLEY of Michelgrove (Creation 1611)
Arms : Sable a fess, engrailed between three whelks or.
Crest : A griffin's head erased, beaked argent and ducally gorged or.
Motto : COMME JE TROUVE
Immagine

Immagine

La residenza di Castle Goring (West Sussex) venne fatta costruire dal nonno del poeta nel 1790 su disegno dell'architetto di origine italiana John REBECCA, in stile prettamente Georgiano.
La proprietà appartiene ora ai discendenti di Arthur William FitzRoy SOMERSET (1855-1937), campione di cricket. Il complesso, in questi anni, è stato abbandonato a sè stesso e necessita,pertanto, urgentemente di un profondo restauro.
http://en.wikipedia.org/wiki/Castle_Goring
Immagine Facciata Nord

Immagine Facciata Sud

Veduta aerea di Castle Goring (50 miglia S di Londra)
http://virtualglobetrotting.com/map/cas ... ?service=1

Lo zio materno, John PILFORD (1769-1834), Capitano della Royal Navy, partecipò alla battaglia di Trafalgar.
http://en.wikipedia.org/wiki/John_Pilfold

I poemi del poeta nella madre lingua :
http://www.poemhunter.com/percy-bysshe- ... ms/page-1/

Il Comune di Lerici (SP), manco a dirlo, è gemellato con Horsham, città natale del Nostro.


Cordiali saluti
Ultima modifica di Antonio De Battisti il mercoledì 7 dicembre 2011, 3:09, modificato 1 volta in totale.
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda contegufo » lunedì 14 marzo 2011, 22:02

Salve

...ma ci vogliamo dimenticare di lord Byron?

saluti
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda bardo » lunedì 14 marzo 2011, 22:29

contegufo ha scritto:Salve

...ma ci vogliamo dimenticare di lord Byron?

saluti


Buonasera,
può trovare lo stemma di Lord Byron nella prima pagina di questo topic. ;)

un saluto ;)

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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » martedì 15 marzo 2011, 11:43

Aleardo Aleardi (Verona 1812-1878), vero nome di battesimo Gaetano Maria, figlio del conte Giorgio Aleardi e di Maria Canali.
Prese parte ai moti del 1848-49 a Roma e a Venezia. Incarcerato dagli austriaci nel 1852 e 1859. Deputato al Parlamento unitario e poi Senatore del Regno.
Collaborò con Giovanni Prati (1814-1884) al periodico Il Caffé Pedrocchi. Insegnò estetica a Firenze.
Noto in particolare per la sua raccolta di Canti.

Purtroppo non ho trovato immagini dello stemma di famiglia, che così è blasonato sul Rietstap:
Aleardi: D'argent à la fasce d'or acc de deux fleurs-de-lis de gueules 1 en chef et 1 en pointe.

Qui si possono leggere i suoi scritti: http://www.liberliber.it/biblioteca/a/a ... /testo.htm

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adj
 

Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » martedì 15 marzo 2011, 12:28

Mi accorgo che nessuno ha ancora citato
Vittorio Alfieri (Asti 1749 - Firenze 1803), figlio di Antonio Amedeo Alfieri Bianco conte di Cortemilia e di Monica Marianna Maillard de Tournon.
Credo superfluo riportarne biografia e opera letteraria.
Questo il ritratto forse più famoso di Alfieri, opera del pittore François-Xavier Fabre:

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Casa natale, Palazzo Alfieri:

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Ecco lo stemma tratto dal Blasonario Subalpino (http://xoomer.virgilio.it/blasonpiemon/Pagina1.html):

Immagine D'oro all'aquila di nero, armata, membrata e coronata di rosso

Ed ecco il balsone come dato sul Rietstap (sono riportate anche altre quattro famiglie Alfieri con stemmi differenti):
Alfieri: D'or à l'aigle de sable becquée membrée et couronnée de gueules Casque couronné Cimier l'aigle issante Supports deux aigles de sable couronnées d'or le vol ouvert Devise FORT NE DURE (A cette fam appartenait le poète Vittorio Alfieri né à Asti en 1745 mort à Florence en 1803).
Sempre dal Rietstap, ecco lo stemma della famiglia materna, Maillard de Tournon:
Maillard de Tournon: D'azur à un oiseau d'argent becqué et membré de gueules volant en bande.
adj
 

Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » martedì 15 marzo 2011, 13:29

Jean-Baptiste de Boyer, marquis d’Argens.
Riporto dal sito della Treccani (http://www.treccani.it/enciclopedia/jea ... -d-argens/):
Letterato francese (Aix-en-Provence 1704 - Tolone 1771). Condusse vita sregolata e avventurosa; tentò la carriera militare, la diplomazia, l'avvocatura e la pittura; infine esulò in Olanda per scrivere liberamente le sue Lettres juives, chinoises, cabalistiques (17 voll. dal 1736); da Federico II di Prussia fu nominato ciambellano e direttore dell'Accademia di belle arti di Potsdam. Nel 1769, caduto in disgrazia, si ritirò nel suo castello. Oltre ai romanzi e alle memorie, tra i suoi scritti più importanti si ricordano: Mémoires secrets de la république des lettres (6 voll., 1717-48); La philosophie du bon sens (1737); Réflexions historiques et critiques sur le goût (1743).

Ritratto, opera del pittore Antoine Pesne (1683-1757)

Immagine

Stemma dei Boyer d'Eguilles, famiglia cui apparteneva il marchese d'Argens, secondo il Rietstap:
Boyer d'Eguilles: D'azur à une étoile d'or au chef d'argent l'étoile ch d'un écusson d'azur à la fleur-de-lis d'or (A cette famille appartenait le marquis d'Argens chambellan de Frédéric-le-Grand connu par le nombre et l'originalité de ses écrits)

Disegno dello stemma, dal sito http://ub-dok.uni-trier.de/argens/pic/ding/06.htm (Wappen des Marquis d’Argens nach einem Kupferstich in der Ausgabe Londres, aux Dépens de la Compagnie, 1737 der Philosophie du Bon Sens):

Immagine
adj
 

Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » martedì 15 marzo 2011, 19:11

Ludovico Ariosto (Reggio Emilia 1474 - Ferrara 1533), pimogenito di Nicolò, capitano della cittadella di Reggio, e di Doria Malaguzzi Valeri.
Altro grandissimo di cui è superfluo indicare biografia e opere.

Immagine

Ecco un'immagine della sua tomba, sovrastata dal - poco visibile - stemma:

Immagine

Immagine

Per faciltarne la comprensione, riporto il blasone come spedificato sul Rietstap:
Ariosto: Palé d'azur et d'argent au chef d'or ch d'une aigle de sable couronnée d'or.
adj
 

Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » martedì 15 marzo 2011, 22:28

Carl Joachim Friedrich Ludwig Achim von Arnim (Berlino 1781 - Wiepersdorf 1831), figlio di Joachim Erdmann von Arnim (1741 – 1804) e di Amalia Carolina von Lobes.
Dalla collaborazione con Clemens Brentano, di cui sposò la sorella di Bettina, nacque la raccolta di canti popolari Des Knaben Wunderhorn (Cornucopia del fanciullo).

Ritratto dipinto nel 1805 da Peter Eduard Ströhling:

Immagine

Questa è l'arma base dei von Arnim, di cui esistono diverse varianti:

Immagine

Così blasonata sul Rietstap:
Arnim: De gueules à deux fasces d'argent Casque couronné Cimier deux proboscides aux armes de l'écu.
Qui altre raffigurazioni dell'arma: http://von-arnim.net/files/stbl.pdf
E qui la leggenda sulle origini dell'arma (sul medesimo sito anche molte altre infomazioni circa la famiglia von Arnim): http://von-arnim.net/index.php?legend

Il castello di Wiepersdorf

Immagine
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda dpascale » martedì 15 marzo 2011, 23:12

adj ha scritto:Ariosto: Palé d'azur et d'argent au chef d'or ch d'une aigle de sable couronnée d'or.


La famiglia di Ludovico aveva origini bolognesi: il ramo rimasto a Bologna (noto come Ariosti) alzava lo stesso stemma riportato dal gentile adj, ma senza capo d'Impero.
Pare che il nome della famiglia derivi dal luogo da cui ebbe origine, la località di Riosto nel comune di Pianoro sulle colline bolognesi: quindi 'a Riosto' (a/ab + ablativo: moto da luogo).

Inserisco anche lo stemma dei Malaguzzi Valeri, famiglia della madre Daria (figlia di Gabriele Malaguzzi e Taddea Valeri):

Immagine

Tratto dalle raccolte araldiche on-line della Biblioteca Estense di Modena.


Mi è gradito anche ricordare un altro membro della famiglia Malaguzzi Valeri, Francesco, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, che scrisse numerosi importanti saggi di storia dell'arte del Rinascimento, specialmente su temi bolognesi. Ancora fondamentale, nonostante abbia più di un secolo, L'Architettura a Bologna nel Rinascimento, pubblicata nel 1899. Fu anche direttore della Pinacoteca di Bologna, nonché fondatore del Museo d'Arte Industriale che ha sede nel palazzo Davia Bargellini.


Segnalo inoltre che un'omonima della madre dell'Ariosto, Daria Malaguzzi Valeri (1883-1979), fu moglie del filosofo Antonio Banfi e autrice di libri per l'infanzia.


Un caro saluto, :)


Daniele
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda dpascale » martedì 15 marzo 2011, 23:24

adj ha scritto:Casa natale, Palazzo Alfieri:


La cui ristrutturazione settecentesca è opera di un altro membro della famiglia Alfieri, Benedetto, purtroppo messo in ombra dal più illustre cugino Vittorio.

Benedetto Alfieri (1699-1767) era cugino del padre di Vittorio e compì studi di architettura in parallelo a quelli di legge. Nel 1739 fu nominato primo architetto civile del Re di Sardegna, succedendo a Juvarra. Operò ad Asti (Palazzo di Città, Palazzo Gazzelli di Rossana, Palazzo Mazzetti di Frinco, Palazzo Ottolenghi), ad Alessandria (Palazzo Ghilini), Torino (vari lavori per la committenza reale, per privati e per religiosi), e altri luoghi del Piemonte (duomo di Carignano, castello di Govone, di Castell'Alfero, ecc...). Non mi dilungo perché il topic è dedicato ai 'letterati'... Bisognerà aprirne uno dedicato agli stemmi degli architetti (particolarmente in Piemonte non mancano gli architetti di origine aristocratica) :D .

Un caro saluto, :)


Daniele
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » martedì 15 marzo 2011, 23:25

Théodore Agrippa d'Aubigné (Pons 1552 - Ginevra 1630), figlio di un nobile ugonotto e scudiero di Enrico di Navarra (prima che abiurasse il protestantesimo).
La sua opera letteraria più famosa è il poema in 7 libri Les tragiques.
Fu il nonno di Françoise d'Aubigné (1635-1719), più nota come Madame (o più correttamente Marquise) de Maintenon, il cui padre, Constant d'Aubigné (1585-1647), era il figlio primogenito del nostro Théodore.

Immagine

Immagine

Dal Rietstap:
d'Aubigné: De gueules au lion d'hermine armé lampassé et couronné d'or (Armes de Françoise d'A créée marquise de Maintenon en 1688 et de son grand-père Théodore Agrippa d'A)
adj
 

Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda Salvennor » mercoledì 16 marzo 2011, 0:12

Ho individuato un poeta del 500, che ricoprì anche la carica di Arcivescovo di Sassari.
Il suo stemma (vescovile) sarebbe questo

Immagine

(anche se sembra uno stemma atipico, stranamente "vuoto").


Salvatore Alepus (Morella, 1503 - Sassari, 1568) è stato un arcivescovo cattolico italiano; resse l'arcidiocesi di Sassari nel XVI secolo.
Figlio di Gabriele e Caterina Manca-Pilo, entrambi nobili, fu educato a Valencia e ricevette a soli diciannove anni il titolo di arcivescovo di Sassari, il 29 gennaio1524. A causa dell'età non ebbe però il titolo ufficiale fino al 1530, mentre il pallio gli fu concesso nel 1539. Molto probabilmente già nel 1530 fu a Sassari con la madre Caterina. Nel 1532 rimase invischiato in un processo, perché sospettato d'essere il mandante dell'omicidio di un sacerdote inviato in Sardegna dal cardinale Alessandro Cesarini.
...
Nonostante i conflitti, il capitolo, dopo la morte della madre nel 1553, ricompensò Alepus con 1100 fiorini d'oro "in sussidio de grandes despensas ch'at suffertu in sa residentia ch'at fattu in su conziliu tridentinu".
A lui il filosofo Gavino Sambigucci dedicò la sua opera scritta in occasione della riapertura dell'Accademia Bocchianadi Bologna nel 1556. Fu prelato di grande autorità e importanza soprattutto in seno al Concilio di Trento, del quale fu decano e dove promosse importanti riforme della Chiesa. Morì a Sassari dopo aver governato la diocesi Turritana per ben 44 anni.
Fu grande teologo e poeta.
...

Il testo completo al link
http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Alepus
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda adj » mercoledì 16 marzo 2011, 0:31

Salvennor ha scritto:(anche se sembra uno stemma atipico, stranamente "vuoto").

Se lo stemma fosse davvero così sarebbe pieno argento.
Ma, stando anche al cartiglio parimenti vuoto, la mia opinione è che wikipedia abbia presentato un "template" di stemma arcivescovile, lasciando vuoti gli elementi ignoti (cioè tutti quelli personali ;) ).

E in effetti, controllando l'elenco degli Arcivescovi italiani su wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria: ... i_italiani), questo "stratagemma" è frequentemente usato.
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Re: Letterati e i loro stemmi

Messaggioda bardo » mercoledì 16 marzo 2011, 1:47

Alla nobile famiglia riminese dei MARCHESELLI appartennero Filippo (1625 - 1658), ed i fratelli Filippo Gaetano (1665 - 1711) e Carlo Francesco (1671 - 1735).
Filippo Marcheselli non potè vedere pubblicate in vita le proprie poesie, edite in seguito a Bologna (1673) per i tipi di Giacomo Monti insieme a quelle dello zio Ludovico Tingoli (1602 - 1669) sotto il titolo Cigni del Rubicone. Compose inoltre alcuni drammi, rappresentati in diversi teatri veneziani.
Filippo Gaetano Marcheselli fu un apprezzato poeta (Poesie sacre, Venezia, 1711) e nel 1702 fondò a Rimini la Colonia Rubiconiana degli Arcadi (1702), di cui fu vicecustode con il nome accademico di Araste Ceraunio.
Carlo Francesco Marcheselli divenne famoso principalmente per l'opera Pitture delle chiese di Rimino pubblicata nel 1754.

Immagine Immagine Immagine
[il primo stemma proviene da una raccolta conservata presso la Biblioteca Gambalunga; il secondo stemma è conservato presso il Museo della Città di Rimini; il terzo stemma è tratto dal Raccolto istorico della fondatione di Rimino, e dell'origine, e vite de' Malatesti, di Cesare Clementini]

Arma: D'oro, alla cotissa di rosso e (per concessione dei Malatesta) la bordura inchiavata d'argento e di nero.


Immagine Immagine
Busti di Carlo Francesco e Filippo Gaetano Marcheselli, provenienti dalla distrutta Chiesa di San Giorgio Antico (poi dei Padri Teatini), e conservati presso il Museo della Città di Rimini insieme a quello del fratello Luigi (1668-1705), cavaliere gerosolimitano, prefetto della trireme pontificia ed ausiliario della flotta veneta. Sono opera dello scultore veneto Giuseppe Torretti.

un saluto ;)

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