FP ha scritto:Intanto ti cito la nota circolare del 1831:
Art. 8: Gli elenchi dei possidenti dovranno essere rettificati in ogni anno. Non verranno compresi ne' medesimi i possessori de' beni attualmente ecclesiastici, ed i luoghi pii. [...] Gli ecclesiastici aventi beni propri potranno essere nominati consiglieri al pari di qualunque altro possidente con permesso dell'Ordinario.
Nella circolare del 1833:
La prima operazione da farsi nel consiglio, quando si compie il biennio, sarà l'estrazione dei consiglieri [...] Quindi rettificati gli elenchi degli elegibili, secondo l'Art. 8 [suddetto], si formeranno le terne dei consiglieri nuovi [...]
Quello che mi dici mi suona strano in quanto leggo, ne "I documenti per la storia d'Italia con prospetti", di Carlo Pace, 1869:
Il primo giorno di ottobre fu pubblicato in Roma il motuproprio [del 1847] del papa concernente l'organizzazione del Consiglio e Senato di Roma. Eccone il preambolo e le disposizioni: [...] In ciascuno dei due primi biennii escono dal medesimo cinque fra i consiglieri tanto della prima, che della terza classe di possidenti, undici fra quei della seconda classe dei medesimi, ed altrettanti fra i consiglieri non possidenti.
Dal precedente estratto si evince come ancora nel 1847, quindi poco prima del 1850, i possidenti fossero ancora divisi in tre classi. Dagli altri due estratti vediamo invece come gli elenchi degli eleggibili fossero proprio gli elenchi dei possidenti. Continuo dunque a chiedermi dove fossero i non possidenti
Infatti, come accennavo, andavo a memoria . . .ed ovviamente ho sbagliato l'anno.
Quello a cui mi riferivo è il 1870.
Leggo però che il 14.7.1849 Viene ripreso l’uso primitivo a seconda dell’editto del 3.7.1831

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